Roberto Pecchioli

Sapore di sale nel giorno in cui muore Gino Paoli, il cantautore dei nostri anni ruggenti. Sapore di sale, sgradevole come sa chiunque abbia bevuto acqua di mare, per una sconfitta referendaria inaspettata. Come inaspettata è risultata l’alta partecipazione e la distanza di voti –   1.800.000 – tra i due schieramenti. Che qualcosa di troppo salato bollisse in pentola lo dimostrava, nelle ultime settimane, l’esposizione personale di Giorgia Meloni, che certo avrebbe evitato volentieri se le sensazioni fossero state migliori. … Leggi tutto

Il bene più prezioso è la libertà. Concreta, quotidiana, esercitata nel pensiero, nella parola, nella possibilità di esprimere, confrontare, diffondere senza timore e repressione idee, sentimenti, simpatie e antipatie, preferenze e avversioni.

Era il vanto delle democrazie liberali. Era, al passato.

La premessa condivisa affermava che il limite morale e legale  della libertà di espressione fosse – oltre il divieto  della violenza fisica – il rifiuto dell’insulto becero, della calunnia volgare, della  diffamazione sino al vilipendio.

Tutti comportamenti sanzionati da … Leggi tutto

Un amico mi scrive scandalizzato: secondo lui, alcune prese di posizione dimostrerebbero – sono le sue parole- che sono “ passato a sinistra”. Immagino si riferisca alle opinioni sulla guerra in Medio Oriente, al rifiuto dell’atlantismo, dell’occidentalismo e alla polemica antiliberale. Non contesta i contenuti, se non rispolverando pigre divisioni mentali, simili ai protocolli burocratici e alle linee guida che esentano dal pensiero. Vano spiegare che la destra e la sinistra, categorie assai utili nella segnaletica stradale, lo sono molto … Leggi tutto

“L’Occidente adesso siamo noi!”, scrisse il giudeo Foglio

Roberto PECCHIOLI

Al momento della caduta del comunismo reale novecentesco, la gioia di chi era stato sempre anticomunista offuscò la riflessione sul futuro. Un uomo legato al passato- Pino Rauti, capo storico dell’ala movimentista e “sociale” del Msi – fu tra i più lucidi . Avvertì che la festa per la sconfitta di un nemico storico non doveva durare molto, giacché l’altro avversario – il liberalcapitalismo- aveva conseguito, per di più senza … Leggi tutto

Da sempre, il potere divide i sudditi. Uno dei mezzi più efficaci è mettere i contribuenti gli uni contro gli altri. A seconda dei nostri interessi e della nostra condizione professionale, veniamo convinti che gli evasori – additati come responsabili di ogni male- appartengono a questa o quella categoria. Si arriva a giustificare il progressivo ritiro del denaro contante con la lotta alla criminalità organizzata e all’evasione fiscale. Raramente si dice la verità, ovvero che oggi il livello più consistente … Leggi tutto

Nessuno può più credere alla verità del regime chiamato democrazia liberale rappresentativa. I tre termini , come le scritte sul palazzo del Partito nel romanzo 1984,
vanno lette al contrario. Il potere del popolo ( democrazia ) sfuma nel dominio di poteri non eletti (finanza, economia, tecnostruttura, organizzazioni transnazionali) e
nell’evidenza che i resti della volontà popolare sono sequestrati da cricche partitiche e oligarchie burocratiche. Liberale ha smesso di essere un aggettivo attinente alle libertà, trasformandosi nella legittimazione della privatizzazione … Leggi tutto

Mentre in basso ci balocchiamo con la destra e la sinistra, tra Antifà e Osservatorio
Anticomunista; mentre il dibattito si concentra su quisquilie elevate a questioni di fondo,
in alto, tra venti di guerra e laboratori riservati, agiscono, pensano, cambiano
irrevocabilmente il mondo e la creatura umana. La nuova distopia, ancora sconosciuta alla
stragrande maggioranza, è la galassia TESCREAL, inquietante ideologia antiumana.
Benché all’interno della Cupola vi siano lotte e dispareri- pensiamo a soggetti assai diversi
come Peter Thiel o … Leggi tutto

Diceva mio padre, operaio cattolico, che quando era in dubbio su quale posizione assumere
su qualcosa, chiedeva l’opinione dei comunisti e sceglieva senza esitazione il contrario.
Non aveva tutte le ragioni: i comunisti onesti d’antan non sbagliavano quando difendevano
i poveri. Più concreta, nonna Luigia avvertiva il nipote: stai lontano dalla giustizia!
Diventato vecchio , affermo che mai mi è capitato di concordare con le tesi dei progressisti,
eredi spesso ridicoli dei rossi di ieri, che perlomeno erano persone serie. … Leggi tutto