Maurizio Blondet

“E'  colpa di Orban”. E, ah sì, di Putin. La Merkel no?

Dopo averci mostrato come i poveri profughi passavano sotto il filo spinato posto al confine dal malvagio Orban, adesso i media ci mostrano e raccontano come il malvagio Orban ferma a Budapest i treni con cui i poveri siriani vogliono andare in Germania: in Germania dove la generosa Angela Merkel li aspetta a braccia aperte. Si insinua, anzi il ministro degli esteri francese Laurent Fabius è giunto a dichiararlo, che “l’Ungheria non rispetta i valori comuni d’Europa”.

Sono Leggi tutto

Nazanin Armanian

 

Si può certamente dire tutto quello che si vuole sul comportamento, spesso tentennante, spesso anche ambiguo tenuto da Obama, ma è giusto evidenziare come, durante tutto l’arco della sua presidenza, abbia posto in essere un cambiamento epocale nell’atteggiamento tenuto dagli Stati Uniti nei confronti dell’Iran.

E’ anche vero che la precedente amministrazione iraniana guidata da Mahmud Ahmadinejad era stata molto rigida, sia nei confronti dei rapporti con l’Occidente, sia anche quelli con gli altri stati arabi.

L’integralismo … Leggi tutto

27/8/2015 SCENARIECONOMICI.IT

Le ragioni monetarie della crisi sono sempre più evidenti a chi ha saputo aprire gli occhi informandosi e studiando il contenuto dei trattati europei. Sappiamo che la BCE (la banca centrale europea) crea denaro dal nulla, ma non può fornirlo agli Stati. Crea e presta moneta, nelle quantità ed ai tassi da essa sovranamente determinati, unicamente in favore delle banche commerciali con la conseguenza che la quantità di spesa pubblica necessaria alle nostre economie non è più sotto … Leggi tutto

Perché non s'indaga sulle altre "Mafie Capitale"?

La valorosa Procura ha scelto il “processo con rito immediato” contro Carminati, Buzzi ed altri 33 del processo Mafia Capitale. Oddio, quando si dice “immediato”, significa sempre la rapidità dei giudici: sarà il 15 novembre. “Immediato” significa solo che, così, il pm salta la fase preliminare: tanto, ha prove “schiaccianti”. Centinaia di intercettazioni, generosamente fornite ai giornali, con preferenza per l’organo ufficioso della (valorosa) magistratura d’accusa: il Fatto Manettaro. La dicitura scelta è “Mafia Capitale”: serve allo scopo Leggi tutto

Brevi  dal mondo post-umano

Alcune di queste informazioni le avrete forse già lette, altre (spero) no. Ma è istruttivo averle presenti insieme come su una tavola sinottica, perché nel loro valore simbolico – che supera i fatti di cronaca – mostrano una tendenza

univoca percepibile nel rumore di fondo: l’avanzare sempre più veloce e trionfale del Progresso, verso l’uomo nuovo: che è l’uomo liquido, affrancatosi dalle tradizioni, dalla natura (può scegliersi il gender ) e via via, da ogni condizionamento. Compresa la verità e Leggi tutto

Due sinistre: a loro, Corbyn. A noi, D'Alema

Addio locomotiva dell’economia globale. La Cina cade in recessione. Ineluttabilmente. La sua leadership “potrà dirsi fortunata se riuscirà a ridurre la sua crisi ad una mera stagnazione con crescita zero o quasi nei prossimi dieci anni. Sarà un successo politico”: così il professor Zhiwu Chen della Yale University in una riunione del Council on Foreign Relations, ha proposto come modello quasi ideale – in confronto al peggio che può accadere a Pechino – il tristissimo “Decennio Perduto” del Giappone, con Leggi tutto

Gettati in guerra  ( con molte altre profezie )

Quasi mi sfuggiva:

“Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali”…… Sabato 8 agosto 2015 – http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/

 

Ora, il generale Fabio Mini è Leggi tutto

http://img.over-blog-kiwi.com/1/04/43/04/20150826/ob_30a832_subprime-bubble.jpg

 

Quanti milioni di disoccupati in più ci produrrà questa seconda crisi sei anni dopo l’inizio della prima, mai risanata? Come ha ben detto Libération, qualche giorno fa, dopo il 2008 bisognava come minimo separare le banche di deposito dalle banche d’investimento, regolamentare la finanza. Invece “si spostate le sdraio sul ponte del Titanic”. E chi poteva far cambiare la rotta? Gli stati sono divenuti ostaggi di 28 banche sistemiche – che sono riuscite nel capolavoro di scaricare i … Leggi tutto