Maurizio Blondet

Una cosa è certa: la Superpotenza è stata sfidata. Impunemente.

 

Da Baton Rouge ad Ankara, non è detto che gli eventi –  del  resto in tumultuoso sviluppo – siano quello che sembrano. Una cosa però è reale e vera:   Erdogan ha umiliato ed offeso l’unica Superpotenza rimasta, e  detta Superpotenza non è in grado di reagire,    di punire, e nemmeno di minacciare. Un governante con sufficienti forze armate proprie,  ha potuto chiudere  Incirlik, la base più importante che la Superpotenza ha nella zona di massimo conflitto contro Mosca; tagliarle

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Golpe in Turchia - e la UE era a Ulan Bator al buio. Mancanza di Intelligence.

A Ulanbator  c’erano tutti i 28 rappresentanti dei paesi UE, fra cui 15  capi dei nostri governi,  e gli  altri avevano mandato  i ministri degli esteri, o  i vice.  C’era ovviamente al Mogherini.  Prima, venerdì,   arriva la tragica notizia della strage di Nizza, e il ministro Ayrault s’invola. Passano poche ore, e alle 05.30 ora locale, la cancelliera Merkel viene svegliata  da una telefonata da Berlino: golpe in Turchia! e  l’Europa che conta è lì. All’oscuro di tutto. Le sette

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Godetevi l’Erdogan-spettacolo.

(Società dello Spettacolo ….”Una forma di assoggettamento totale in cui ogni singolo individuo, isolato dagli altri, assiste nella più totale passività allo svilupparsi “di un discorso ininterrotto che il Sistema presente tiene su di sé, il suo monologo elogiativo” (Guy Debord).

“La finzione della democrazia è mantenuta in vita solo  attraverso la costruzione di un nemico comune, che cela la separazione gerarchica tra il potere e le masse. E’ questo il ruolo del terrorismo “

Enrica Perucchietti, False

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L’euro in sé è un affare (come fu promesso) o una maledizione (come oggi appare)? Ci sono contrapposte opinioni. Ma parlano i fatti invece su come la moneta unica è stata concretamente realizzata e gestita.

Il professor Mario Baldassarri, col suo Centro studi Economia reale, ha calcolato quanto ci è costata la politica della Banca centrale europea guidata – dal 2003 – da Jean-Claude Trichet in base ai diktat teutonici della Bundesbank, quelli che vogliono l’euro come un

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Strage di Nizza firmata  Rita Katz.  Qualche ipotesi.

 

François Hollande stava per essere costretto a mettere fine allo stato di emergenza e  relative leggi speciali, ed ecco l’attentato. Mostruoso. Segnalato dal SITE di Rita Katz.   Hollande è costretto a prolungare l’emergenza per altri tre mesi.  Un attentato, ha detto, “il cui carattere terroristico non può essere negato” (strana  espressione: forse qualcuno voleva negarlo?). E il  14 luglio, giorno sacro de la République: “Simbolo di libertà. Poiché i diritti dell’uomo sono negati dai fanatici,  la Francia è forzatamente

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IL BARCONE RENDE LIBERI

Barbara Tampieri

 

 

E’ stata una lunga giornata, durante la quale io ed altri ci siamo sentiti dire di tutto da un branco di cani di Pavlov inferociti solo perché cercavamo di capire cosa fosse successo. Premiamo il tasto pausa e ricapitoliamo. Un uomo, un nigeriano, è morto a Fermo per le ferite riportate durante un diverbio con italiani degenerato in aggressione. Questa è l’unica, tragica certezza. Stamattina la Repubblica raccontava così i fatti:

 

 supertestimone
fonte

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Il segreto di Nasrallah, islamista moderato. Che Sion vuole morto

Anche i servizi militari israeliani ammettono: “E’ il primo dirigente arabo ad avere una capacità di influenza sul pubblico israeliano dai tempi di Nasser”, il presidente egiziano  degli ani ’60.  E’ Seyyed Hassan Nasrallah, il segretario generale di Hezbollah:  ed è l’uomo che questi distruttori cercano di uccidere, ogni giorno che fa Iddio, da almeno dieci anni.

Son dieci anni che Hezbollah,   gruppo sciita libanese, come lo stato ebraico ha scoperto con amara sorpresa nel 2006 quando invase  il Sud

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A tutti gli Schettino di terra, di  mare e dell'aria

Nel raccomandare lo stanziamento per completare la  Transiberiana, il  conte Stolypin, primo ministro dello Zar Nicola II, ne sottolineò la funzione civilizzatrice: “La ferrovia eleva le zone che  attraversa almeno al livello  di competenze necessario alla sua manutenzione”. Se aveva ragione, dobbiamo  concludere che la civiltà del Sud Italia è ormai abbassata al disotto del livello  necessario per gestire una ferrovia. Sarà opportuno  trasformare la linea Bari-Andria in una pista cammelliera, più adatta al grado della zona che attraversa, ovviamente

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