Maurizio Blondet

Dura poco il nostro No (s'è seccato  Linkevicius)

1° dicembre: “No a intervento militare senza strategia. Lo dice il premier Matteo Renzi parlando della minaccia dell’ISIS”. 6 dicembre: “Renzi: non rincorro i bombardamenti altrui. Quattro anni di guerra civile in Libia dimostrano che non fu una scelta felice».

15 dicembre: “450 soldati italiani a difesa della diga di Mossul – Renzi: insieme agli americani La città è una delle roccaforti dell’ISIS”. Ma la diga è daneggiata e “il gruppo Trevi ha vinto la commessa, del valore di oltre … Leggi tutto

Enrico Galoppini

Pian piano tutti si stanno posizionando nel quadrante mediorientale.

Tra le altre cose, forse l’ISIS serve a questo: a trovare una scusa per darsi convegno da quelle parti per i ‘botti finali’ di questo tempo ‘agli sgoccioli’.

Tutti percepiscono che qualcosa di grosso sta per accadere: “l’agenda” mondialista procede a tappe forzate, tra ideologia “di genere” e “sacrifici necessari” perché “i mercati (o l’Europa) ce li chiedono”; i “grandi della terra” si ritrovano per giorni e giorni a … Leggi tutto

SALVA BANCHE: PRESTITI SUBORDINATI, CAMPO DEI MIRACOLI

Andrea Mazzalai, Iebergfinanza

(MB. Qualche lettore mi chiede un parere sullo scandalo delle banchette, in cui è coinvolto il papà della Boschi – su cui si concentra la furia della cosiddetta “opposizione politica”, come fosse quello il problema, e via la Boschi, sarebbe risolto. Ora, scrivere un pezzo è inutile, perché non saprei scriverlo meglio di Iceberfinanza di Andrea Mazzalai,   che non conosco personalmente. Vi consiglio di andare lì e leggervi tutto, specie le illuminanti tabelle:

http://icebergfinanza.finanza.com/2015/12/14/salva-banche-prestiti-subordinati-come-campi-dei-miracoli/)

Mi limito a … Leggi tutto

Buon Natale, Vladimr  Vladimirovic

Chissà cosa regalerà per Natale Vladimir Putin quest’anno. L’anno passato fece giungere ai governatori regionali tre libri da meditare, e su cui aveva evidentemente meditato lui: La filosofia della Ineguaglianza del grande Nikolai Berdjaev, la Giustificazione del Bene del grandissimo Vladimir Solovev (1853-1900), e I nostri compiti di Ivan Ilyn (1883-1954). Lo sappiamo perché Foreign Affairs, la rivista del Council on Foreign Relations, vi dedicò un articolo fremente di rabbia soprattutto contro l’ultimo autore: “Il posto dove lasciare Ilyn era … Leggi tutto

Front National: come previsto, ma con una speranza

Maggioranza in 6 regioni al primo turno, primo partito di Francia con il 30 % dei voti espressi; al secondo turno, al governo in nessuna regione, sconfitta schiacciante. E’ la democrazia francese, tutto come previsto.

Bernard Henry Lévi twitta esultante: “Il FN non avrà alcuna regione. Nessuna. La Francia repubblicana trionfa”. A buon diritto. Ha funzionato ancora una volta il cosiddetto “giuramento” – risalente al 1986 – davanti al B’Nai B’rith dei due partiti maggiori, gaullisti e socialisti. “Nessuna alleanza … Leggi tutto

“Dai frutti li riconoscerete”.

La semplice, definitiva risposta di Gesù ai discepoli che gli chiedevano come distinguere i buoni cristiani, è la chiave di lettura per giudicare la portata nemica dell’immenso baraccone europoide. Chi preleva il denaro ed impone la tassazione, è il vero detentore del potere: vale per le mafie, per il bulimico fisco italiano, vale ancor più per l’Unione Europea.

L’apparato nemico di dominazione dei popoli del continente ha bisogno di quattrini, tanti, per alimentare se stesso ( … Leggi tutto

Tolkien, nelle sue lettere al figlio, quando spiega Il Signore degli Anelli, dice che nelle sue intenzione non c’era quella di attribuire caratteri religiosi ben definiti a ciascun personaggio. Non voleva scrivere un poema religioso; piuttosto un poema intriso di religiosità. La sua idea (geniale), quindi, fu piuttosto quella di distribuire caratteri dei protagonisti del Vangelo tra più personaggi (per questo i caratteri di Maria sono in parte ravvisabili in Galadriel, in parte nella moglie di Manwe, Angelo del Silmarillon) … Leggi tutto

Erdogan   ordina i  saccheggi dell'IS  in Siria?

“Ad Aleppo, il governo turco ha contribuito al saccheggio della struttura industriale. Esperti turchi erano a fianco dei jihadisti ad indicare quali macchinari trasportare in Turchia”: l’accusatore è Farés el-Chehabi, imprenditore di Aleppo, presidente della Camera di Commercio e Industria di Siria; ed è un sunnita, non un alawita. Riuscito a tornare dopo quattro anni nella zona liberata dove aveva delle fabbriche, ne ha constatato  il saccheggio. E lo ha detto in un’intervista a L’Orient Le Jour, il più importante … Leggi tutto