Roberto Pecchioli
Lasciate che per una volta lo scrivano deponga il fioretto e impugni lo spadone: quando ci
vuole, ci vuole. Ricordate il cosiddetto arco costituzionale, lo ius primae noctis eretto per
un duplice obiettivo, dare piena legittimazione al PCI finanziato dall’URSS ed escludere il
Msi da alleanze , interlocuzione istituzionale, agibilità politica ? L’alibi era distinguere chi
aveva partecipato alla stesura della costituzione da chi non aveva potuto farlo. L’assemblea
costituente venne eletta quando il Msi non era stato ancora fondato. Lo stratagemma
funzionò per decenni e venne fatto saltare da Silvio Berlusconi. Oggi l’arco costituzionale –
in assenza di uno straccio di costituzione ! – è risorto a Bruxelles, nei mefitici palazzi delle
istituzioni europee. L’inutile eurocamera ha votato a larga maggioranza – 414 voti
favorevoli, 224 contrari e 18 astensioni. un’indagine contro il gruppo parlamentare ESN –
Europa delle Nazioni Sovrane- al fine di verificare , attraverso un organo tutt’altro che
indipendente, l’Autorità per i Partiti e le Fondazioni Politiche –APPF – se la formazione
accusata sia “ conforme ai valori dell’UE e rispetti le condizioni per la registrazione e il
finanziamento previste dal regolamento sullo statuto e sul finanziamento dei partiti politici
europei”.
L’iniziativa è la prima del genere. Nella lingua di legno dei burocrati democratici,
illuminati, aperti e tolleranti, bisogna accertare se i cattivoni dell’ESN – uno è l’italiano
Vannacci- “rispettino i valori fondamentali dell’Ue, quali la democrazia, lo Stato di diritto e
i diritti umani, requisito necessario per la registrazione come partito politico europeo,
conformemente alla procedura prevista dall’articolo 13 del regolamento”. La procedura è
stata richiesta dai gruppi di sinistra e estrema sinistra di Bruxelles “a seguito di un
rapporto di trecento pagine pubblicato dall’APPF che descrive dettagliatamente le
violazioni dei valori fondamentali dell’Ue da parte dell’Esn”. Tombola: chi giudicherà è lo
stesso che ha avviato l’indagine. Devono essere questi i valori europei. La posta in gioco è
sottrarre a ESN i finanziamenti che spettano alle forze politiche votate dai cittadini, ma
non conformi alla democratura europea. Democratura (sintesi di democrazia e dittatura) è
il termine coniato dallo scrittore Eduardo Galeano e dal saggista Predrag Matvejevic per
indicare regimi che mantengono solo l’apparenza della democrazia.
L’obiettivo – in attesa di vietare direttamente i partiti non allineati ai “valori dell’UE” – è
sottrarre loro i finanziamenti, spesso l’unico apporto economico per chi non appartiene al
cerchio magico del sistema. Altri si finanziano agevolmente attraverso le fondazioni
miliardarie ( Soros, Ford, Rockefeller, Bill Gates e simili) le generose dazioni del mondo
economico e finanziario, i mille rivoli del clientelismo nazionale ed europeo. Le vestali
della democratura parlano con ispirati accenti di “nessuna tolleranza per gli intolleranti”,
di “soldi europei che non possono finire nelle casse di organizzazioni neofasciste che
attaccano l’uguaglianza e i diritti umani”. Mettono poi le mani avanti – excusatio non
petita, accusatio manifesta – asserendo che “la questione non è censurare posizioni
controverse, ma evitare che denaro pubblico dei contribuenti italiani ed europei finanzi
formazioni che promuovono posizioni contrarie alla Costituzione e alla Carta Europea dei
Diritti Fondamentali.”
Quale costituzione, che non c’è- esistono solo dei Trattati- quale attentato alla Carta dei
Diritti da parte di chi si presenta alle elezioni nonostante trappole di ogni genere, consegue
voti e partecipa ai lavori dell’Eurocamera conformemente ai pur restrittivi regolamenti?
Stupisce, ma non troppo, il voto favorevole all’indagine di Forza Italia, partito delle libertà
ai tempi del fondatore, i cui eredi, Marina e Piersilvio, sono assai diversi da chi li ha resi
ricchi e potenti. FI sottolinea di appartenere a “una famiglia politica fondata su libertà,
democrazia, dignità della persona, Stato di diritto e rifiuto di ogni totalitarismo. Non
contamineremo mai i nostri valori con quelli dell’estremismo radicale neonazista. La difesa
dei valori della libertà non è negoziabile”. Doppia tombola: non solo la tedesca Alternative
fuer Deutschland – il cui programma è liberal liberista- ma anche Vannacci è nazista. Un
ottimo viatico per eventuali alleanze.
Il punto è la trasformazione in democratura delle istituzioni e delle prassi politiche, non
disdegnando l’utilizzo del potere giudiziario contro gli avversari. E’ finita l’epoca in cui
Ortega y Gasset poteva affermare che il liberalismo è la teoria che difende le minoranze,
anche le più deboli. L’arco costituzionale senza costituzione è stato eretto e un nuovo muro
divide i Buoni, Giusti, Progressisti dagli altri. Nulla di nuovo: era il progetto di un liberale
di ferro, Karl Popper, cantore della Società Aperta, chiusa a tripla mandata a chi non ne
condivide i principi. La tolleranza vale all’interno del cerchio ed è stabilita, praticata o
revocata dall’alto, avendo cura di chiudere prima i rubinetti economici dei reprobi. E’ ciò
che accade in Germania, in Inghilterra contro Farage e in Francia contro Marine Le Pen,
accusata con di avere speso fondi europei in modo non conforme ai regolamenti,
condannata per impedirle di candidarsi alla presidenza della repubblica . E’ probabile che
le accuse siano in parte fondate, ma “ così fan tutti”. Solo alcuni, tuttavia, finiscono sotto la
lente giudiziaria. Se sei fuori dall’arco costituzionale e non hai il passaporto per varcare le
mura di Babilonia, sei fritto.
In Italia ci siamo abituati. Alcuni possono manifestare in modo violento o senza rispettare
le regole vigenti e non accade nulla. Altri devono subire, oltre alle restrizioni, le
contromanifestazioni ostili. Senza contare ciò che viene pubblicato sulle reti (a)sociali. La
responsabile LGBT del comune di Genova, dall’alto dei 156 mila euro incassati per il duro
lavoro, posta la foto di un topo di fogna paragonato agli avversari. Faccia pure, certe prese
di posizione descrivono gli autori, non i bersagli, ma la smettano di berciare contro “ i
discorsi di odio”. Lo slogan di chi si prepara a contestare una manifestazione politica nella
stessa città è “restiamo umani”, negando la condizione di uomini alla parte opposta.
Gentile, sobrio, democratico. A chi scrive non fa né caldo né freddo; mia zia usava dire “ a
cavallo bestemmiato luccica il pelo”. Conosco lorsignori e lorcompagni, non ho illusioni
sull’atteggiamento della massa dei sedicenti benpensanti, moderati e conformisti, ai quali
ricordo ( ma che glielo dico a fare ?) Carl Schmitt, la sua distinzione tra amico e nemico e la
categoria di “nemico assoluto”, disumanizzato, demoniaco, contro cui tutto è lecito ,
descritta nella Teoria del Partigiano. Uno dei corollari è che se qualcuno ti considera
nemico e si comporta come tale, devi prenderne atto senza illusioni.
L’iniziativa del simil parlamento europeo ha il pregio della chiarezza: il nuovo arco
costituzionale comprende la sinistra più estrema , non sovranisti, populisti e patrioti. Una
medaglia al valore. Il metodo dell’esclusione è tipicamente usuraio: la chiusura dei
legittimi finanziamenti per emarginazione in base a criteri morali (moralità invertita !)
simile alle sanzioni che affamano i popoli, la guerra vigliacca, volgare, il linguaggio e la
prassi degli strozzini. Il finale è rendere illegale- la democatura compiuta- chi dissente
dalla narrazione dominante. E’ l’ora di prenderne atto, di esibire fieramente la diversità e
soprattutto di riconoscere che non stiamo combattendo una normale, per quanto accanita,
battaglia politica, ma ci confrontiamo con un nemico – diamogli il suo nome- che non farà
prigionieri se non verrà fermato dalla volontà popolare. Gramsci odiava gli indifferenti: la
democrazia moderna è fondata sull’indifferenza di massa. Verremo sconfitti dai
conformisti, non dai nemici. Credono a tutto, accettano tutto, pensano addirittura che il
potere voglia il loro bene. Prima o poi l’arco costituzionale cadrà anche sulle loro teste.