Maurizio Blondet

Mogherini e  Merkel:  far coincidere  la UE con la NATO. Così dura di più.

“Con il suo ruolo in Ucraina, la Russia ha infranto il principio dell’inviolabilità dei confini”, ha martellato Angela Merkel   davanti al Bundestag, per spiegare come si prepara a  partecipare al vertice NATO di Varsavia: “Le azioni della Russia nella crisi ucraina hanno  profondamente turbato i nostri vicini orientali. Questi paesi hanno bisogno di una chiara assicurazione da parte dell’Alleanza”.  Quindi,   più  truppe ai confini,  anzi dispiegate permanentemente in Polonia e Baltici; perché  “non è sufficiente poter inviare velocemente le  … Leggi tutto

Fuori dalla padella UE per cadere nella  brace Globale

“Draghi vuole un Nuovo Ordine Mondiale che i populisti ameranno odiare”: così suona un articolo di Bloomberg datato 28 giugno, all’indomani del Brexit. Due ore dopo, Bloomberg toglieva dal titolo l’aggettivo “Nuovo”:  parlare di Nuovo Ordine Mondiale forse scopriva troppo i giochi.

http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-06-28/draghi-wishes-for-a-new-world-order-populists-will-love-to-hate

Come si sa, in quegli ambienti  vale il detto: “Mai sprecare una bella crisi”. E il Brexit lo è. I globalizzatori sono dunque all’attacco:  mentre gli europeisti (che sembrano essere la cosca perdente)  cercano … Leggi tutto

LA DITTATURA DEI 'DIRITTI UMANI', E I SUOI GIUDICI INVISIBILI

E’ difficile persino identificare la Corte Europea dei Diritti Umani fra  le mostruose fungaie delle ‘istituzioni’ eurocratiche. Spesso la si confonde con la Corte di Giustizia: ma  questa è il tribunaloide della Unione Europea a 28, mentre la CEDU è l’organo morale del Consiglio d’Europa, che ha 47 paesi membri: il che significa per esempio che un giudice azero, turco o georgiano può dire la sua su come – poniamo – la Francia applica i diritti  umani. La CEDU, con … Leggi tutto

L’Antidiplomatico

 

John Chilcot ha appena concluso la presentazione del suo rapporto sull’invasione dell’Iraq iniziata nel marzo del 2003, ed è emerso tutto quello che i media liberi nostrani hanno nascosto per anni.

 

Dopo sette anni di studi, la Commissione indipendente voluta da Gordon Brown e guidata da Chilcot ha concluso che l’invasione dell’Iraq è stata effettuata prima che le altre opzioni pacifiche per il disarmo fossero esaurite. “L’azione militare non era l’ultima via”, ha dichiarato Sir John Chilcot.… Leggi tutto

IL PAPA POP  - SINTOMO DEL DECLINO DEL MONDO

 

(Un’analisi impareggiabile di don Curzio NitogQuesto-Papa-piace-troppolia – MB)

Notavamo anche noi il fenomeno del linguaggio [qui], del nuovo papato  sentimental-pop [qui] e dei suo cristianesimo in pillole [qui – qui].

Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi (Questo Papa piace troppo, Milano, Piemme, 2014) paragonano il pontificato di Francesco I alla musica pop, la quale “non è altro che esercitare a vuoto l’intelligenza” (op. cit., p. 41), e citano Luciano  Spaziante (… Leggi tutto

Tranquilli, il Brexit è irreversibile. Lo dice il barone di Richmond

Come?  Il popolo vota “leave”, e si dimette il premier Cameron; si ritira Boris Johnson, e adesso se  ne va anche Nigel Farage. “Da qui se ne vanno tutti”, come dice una canzoncina. Un mio lettore mi scrive nel panico:  “Il Brexit sarà una catastrofe; chi guiderà la Gran Bretagna?”.   Panico comprensibile in un italiano, che non sa cosa sia una classe dirigente nazionale, un’aristocrazia  capace di garantire la “continuity of government” da cinque secoli in … Leggi tutto

rob. gio.

Decine di perquisizioni, un labirinto di società per spartirsi gli appalti e frodare il Fisco, intrallazzi tra politica e imprenditoria, due politici di centrodestra – il deputato Ncd Antonio Marotta e l’ex sottosegretario Giuseppe Pizza – coinvolti fino al collo, un faccendiere (anche lui calabrese) come factotum, Raffaele Pizza. È questo il quadro dell’«Operazione Labirinto», a seguito di un’inchiesta lanciata dalla Procura di Roma guidata da Giuseppe Pignatone e dal Nucleo centrale valutario della Guardia di Finanza.

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Brexit  reso impossibile da Juncker: Comma 22

 

Da  giorni si sentono gli “europeisti”, capeggiati da  Juncker,  intimare alla Gran Bretagna: “Sbrigati a notificare la tua volontà di ritiro alla commissione!  Immediatamente applica  l’articolo 50 del trattato d Lisbona!  Che Londra se ne vada in fretta! Più in fretta!  Cosa aspetta ad attivare l’articolo 50?”.  L’europarlamento ha votato una mozione per scacciare il Regno Unito  in fretta.  Juncker,  in un discorsetto pieno di livore, ha sancito: “Ho  vietato – per ordine presidenziale, che non è da me … Leggi tutto