Trump ha perso contro l’Iran

[11/09/2026 20:59] Maurizio Blondet: “Addio a Emma Bonino, che divise sulla vita umana ma seppe anche unire“: ecco il terrificante titolo di un articolo uscito oggi su Avvenire, il giornale della CEI, ovvero dei vescovi italiani, che in fondo celebra l’orrenda leader radicale, mostro di ignoranza, violenta anticlericale (ce la ricordiamo con i manifesti “No vatican, no Taliban”), che ha fatto tutto il male possibile, soprattutto lottando per introdurre il divorzio e l’aborto in Italia. Come tutti i radicali era una nullità, ma aveva le spalle coperte dai poteri forti dei quali portava avanti fedelmente i piani distruttivi. Filo-americana, filo-israeliana, favorevole all’Unione Europea, è stata uno dei grandi nemici della legge naturale e dell’Italia, paese che ha contribuito a distruggere. Vergogna eterna a tutti i politici di “destra” e a tutti i cattolici che si stanno affrettando a celebrarla! Lo fanno senza crederlo, da ipocriti, solo come atto dovuto verso i poteri occulti che sostenevano la Bonino e che loro segretamente temono e non vogliono scontentare.
[12/09/2026 13:14] Maurizio Blondet: David Pyne, redattore della newsletter The Real War, ex ufficiale dello stato maggiore dell’esercito USA, stratega della sicurezza nazionale ed esperto di geopolitica:

Nonostante le ripetute e infondate affermazioni di Trump secondo cui gli Stati Uniti starebbero vincendo la sua guerra contro l’Iran, in realtà stiamo perdendo su tutti i fronti. Nell’ultima umiliante sconfitta statunitense, un’offensiva lampo degli Houthi in Yemen ha portato oggi alla conquista dell’intera costa occidentale yemenita, conferendo loro il controllo effettivo dello stretto di Bab el-Mandeb, attraverso il quale transita il dieci per cento del petrolio mondiale. L’Iran ha lanciato tra i 5 e gli 8 missili balistici antinave ipersonici a capacità nucleare contro la USS George Washington e un cacciatorpediniere di scorta; ha inoltre bombardato basi militari USA in Giordania, danneggiando nove aerei da combattimento e ferendo gravemente numerosi aviatori americani. Nel frattempo, l’Iran continua a colpire diverse petroliere legate agli Stati Uniti lungo lo Stretto di Hormuz e in altre aree del Golfo Persico. Attualmente, i prezzi del petrolio stanno subendo un’impennata raggiungendo i 109 dollari al barile, con il diesel ai massimi storici; ciò sta facendo lievitare i costi di generi alimentari, carburante e di qualsiasi altro bene acquistato dagli americani ben oltre i livelli pre-bellici. Tutto questo per una guerra che Trump continua a combattere basandosi sul falso presupposto che, se l’Iran disponesse di armi nucleari, le userebbe immediatamente contro Israele”.

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