La lettera che ha inviato al Premier norvegese sul Nobel non è un atto presidenziale ma un sintomo: di squilibrio mentale. Va accontentato come si fa per i matti. Se il Governo danese lo capisse, dovrebbe fissare un prezzo per la vendita della Groenlandia, un prezzo alto ma non astronomico, tipo 30 miliardi di dollari, e poi godersi lo spettacolo: vedere se il Congresso USA gli approva lo stanziamento…
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