TRANQUILLO STOLTENBERG, L’ITALIA è PRONTA. COME SEMPRE.

(MB: a  volte è  facile scrivere un articolo. Qui comincio a copiare-incollare un pezzo dell’amico Mazzucco. Poi basta corredarlo delle opportune foto)

La NATO vuole che ci prepariamo alla guerra

La NATO ci chiede di rinforzare i ponti e le strade, per permettere il passaggio di carri armati e mezzi pesanti in caso di una guerra contro la Russia. Cos’altro non ci dicono?

di Massimo Mazzucco

La NATO ci chiede di rinforzare i ponti e le strade, per permettere il passaggio di carri armati e mezzi pesanti in caso di una guerra contro la Russia.

Già due settimane fa la portavoce della NATO, Oana Lungescu, aveva dichiarato che la Nato intende creare due nuove centrali di comando in Europa, perché “la capacità di dispiegare velocemente le forze dell’alleanza è importante per la difesa collettiva della Nato”.

Ieri è stato lo stesso segretario della NATO, Stoltemberg, nell’incontro con i ministri della difesa alleati, a chiarire meglio questo concetto: “Una centrale di comando – ha dichiarato – riguarderà l’Atlantico, e servirà a rinforzare le nostre capacità di proteggere le vie del mare, che sono di fondamentale importanza per l’alleanza transatlantica. Dobbiamo essere in grado di spostare eserciti e truppe attraverso l’Atlantico, dal Nord America verso l’Europa. Ci sarà poi una seconda centrale di comando, responsabile degli spostamenti delle truppe all’interno dell’Europa, cosa che è ovviamente altrettanto importante”.

Superstrada Milano-Lecco, ottobre 2016. 1 morto e 3 feriti. Un anno dopo, il cavalcavia,  che era continuamente  percorso da TIR,  non è stato ancora ricostruito. Nella zona a più alta intensità industriale d’Italia. 

“Dobbiamo anche assicurarci – ha aggiunto Stoltemberg – che le strade e i ponti siano abbastanza robusti da reggere il passaggio dei nostri veicoli più grossi, e che le reti ferroviarie possano supportare un rapido spostamento dei carri armati e dei mezzi pesanti. La NATO ha dei requisiti militari rispetto alle infrastrutture civili, e queste vanno aggiornate per essere sicuri che le attuali necessità militari siano garantite. Ma questo non è un lavoro che la NATO può svolgere da sola.

Ancona-Loreto. 9 marzo 2017. 2 morti.

Si richiede uno stretto coordinamento con i governi nazionali e con l’industria privata. Anche l’unione europea gioca in questo caso un ruolo importante. Quindi la NATO e l’unione europea devono continuare a lavorare spalla a spalla su questo argomento di vitale importanza.”

E sempre due settimane fa, la portavoce NATO aveva dichiarato: “Gli alleati stanno modificando le leggi nazionali per permettere agli equipaggiamenti militari di transitare più rapidamente attraverso le frontiere, e stanno lavorando per rafforzare le infrastrutture nazionali.”

A noi però nessuno ha detto niente. Come mai?

Fonte: Luogo Comune

 

 

Tangenziale di Fossano, Cuneo. Distrutta un’auto dei carabinieri, che stava effettuando un posto di blocco. Aprile 2017

Stai sereno, comandante Stoltenberg. L’italia farà la sua parte. e’ pronta, come vedi.  Tutti i carri armati che vuoi passeranno sui nostri cavalcavia.   Aver alleata l’Italia è una garanzia: noi le guerre le vinciamo sempre. Magari le cominciamo coi perdenti, ma  le  finiamo coi vincitori.  MB. 

“Cos’altro non ci dicono?”  conclude Mazzucco. A questo risponde un altro articolo,di Vincenzo Nigro: non ci diconoche i nostri caccia-bombardieri si esercitano in Israele a fera la guerra all’Iran.

 

Nel deserto del Negev esercitazioni anche con Italia,  Francia, Grecia, Polonia e
India

di VINCENZO NIGRO

10 novembre 2017

Israele si addestra a una guerra con l’Iran assieme agli aerei di Usa,
Italia e Germania.

PER LA PRIMA volta da sempre l’aeronautica israeliana ha organizzato
esercitazioni aeree con paesi alleati che non sono segrete, che sono state
aperte ad altri sette paesi e che soprattutto sono organizzate per simulare
una eventuale guerra contro
<http://www.repubblica.it/esteri/2017/11/04/news/hariri_dimissioni_iran_arab
ia_saudita-180233818/> Hezbollah o l’Iran in cui potenzialmente potrebbero
intervenire anche i caccia dell’aviazione russa.

Gentiloni a fianco di Israele: ci fa andare in guerra contro l’Iran?

Stai tranquillo Netanyahu:  di nascosto, noi siamo al tuo fianco.  E noi  italiani  le guerre le vinciamo sempre.

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21 commenti


  1. su giochi di guerra e infrastrutture ci sarebbe da scrivere libri interi, alcune frasi sciolte raccolte qua e la : lessi che nella guerra fredda lo sviluppo stradale della Romania fu bloccato intenzionalmente orientandola a uno sviluppo agricolo proprio per ostacolare un eventuale transito di eserciti… un colonello italiano mi disse sempre nella guerra fredda “le atomiche tattiche erano previste per aprire uno squarcio di 15 km nello schieramento nemico e raggirarlo” ” il traforo dello Stelvio non si voleva per impedire il passaggio a un invasione dall Est” ” le vecchie casematte e persino i fortini del 15/18 dovevano essere mantenuti in buono stato resistevano abbastanza piu di quanto si creda” il generale Ettore Formento comandante Nato del settore sud Europa mi disse “sapevamo che in caso di guerra a invaderci erano incaricati i cecoslovacchi … la Jugoslavia almeno all inizio sarebbe stata neutrale… l unica consolazione era che la guerra sarebbe durata poco in 6 giorni sarebbero stati a Roma” cose e situazioni molto diverse chissa…


  2. Tutto dipende da a che punto si trova l’iran in capacità nucleare,se hanno le atomiche possiamo star tranquilli che non ci sarà invasione come in siria,se invece non hanno testate nucleari ,ci sono alte probabilità di esportazione di democrazia !


  3. Meglio tenere all’oscuro gli italiani queste ipotesi di guerra per non creare agitazione ,angoscia.
    Non sappiamo se e quando accenderanno le micce ma una cosa m’incuriosisce: Se le elezioni fanno stravincere lo schieramento Berlusconi-Salvini-Meloni si va alla guerra contro la Russia di Putin che rimane un grande amico della italica triade?
    A meno che , dato che è scoppiata la guerra, le elezioni diventano una quisquilia da rinviare a fine Apocalisse. A Mattarella non gli mancherebbe questo coraggio anche perchè questo governicchio non eletto è capace di attuare leggi impensabili e folli come l’obbligo dei vaccini e lo ius soli per guadagnare una milionata di voti freschi seppur alieni


  4. Dimenticavo . Chissà che il miglioramento delle infrastrutture non diventi… un atto di cortesia per il passagglio di carri armati russi , in fin dei conti

  5. ogogoro

    Se si mettono a disturbare la Russia, io metto fuori casa la bandiera russa e scrivo sulle tegole del tetto: FUCK NATO North Atlantic Terrorist Organisation.


  6. E’ talmente asurdo e irreale il contenuto dell’articolo , nel presuposto e nel fine –attacco alla Russia- se si paragona , a livello tattico – militare , con lo stallo attuale della Nord- KOrea. E’ solo procedura burocratica militare ….null’altro .


  7. Uno scenario di guerra con la Russia è assurdo…l’unica guerra in atto in Italia da vincere a tutti i costi pena la distruzione, è quella contro i governi pd&c. alle prossime elezioni..

  8. learco

    Noi italiani siamo spesso riusciti a perdere le guerre e, contemporaneamente, a portare al disastro i nostri alleati.
    Ad esempio, il fallimentare attacco mussoliniano alla Grecia aveva costretto Hitler ad intervenire nei Balcani in nostro aiuto per evitare di scoprire il fianco in previsione dell’invasione dell’Unione Sovietica.
    Questa operazione aveva portato al rinvio dell’Operazione Barbarossa dal 15 Maggio al 22 Giugno del 1941 con conseguenze, secondo molti esperti militari, decisive sull’esito della campagna tedesca e del conflitto in generale.
    Quindi, in conclusione, non sono stati i russi a vincere la Seconda Guerra Mondiale, bensì noi italiani grazie alla nostra proverbiale improvvisazione e superficialità e questo spiega perché la Merkel, Schauble e compagnia, abbiano fatto di tutto in questi anni per farcela pagare. Scherzo, naturalmente.

  9. Marian

    Francamente, tutto questo spostamento di truppe e materiale bellico proveniente dall’Atlantico, a me, sembra più un piano per occupare l’Europa affinché non ceda alla tentazione di allearsi con la Russia. In aggiunta, ci impongono anche i costi logistici dell’adeguamento necessario alla nostra occupazione. Ricordate Victoria Nuland ? “Fuck’ the UE !”


  10. L’Europa occidentale sta scomparendo dovuto alla denatalità, ma il diavolo teme che l’Europa orientale ci metta troppo tempo, che l’impero romano d’oriente duri di più dell’impero romano d’occidente. Per cui, al fine di far perire la civiltà russa, tentano di soffocare gli sciiti, alleati tradizionali dei russi, e la Russia stessa. L’inizio delle persecuzioni ai patriarcati d’oriente fu con la prima guerra mondiale, anticipata dalla discordia gettata dai massoni tra ottomani e greci all’inizio del secolo scorso. Nei festival vani d’oriente sciiti ed ortodosso mancano, perché tali fiere dello yoga sono, in realtà, festival del Grande Oriente.

  11. learco

    Non è detto che la sistemazione delle infrastrutture stradali europee favorisca le formazioni militari della NATO.
    Il generale tedesco Guderian, che guidò in diversi teatri di guerra le divisioni corazzate dei panzer,scrisse che la rapida avanzata dei carri armati e la vittoria in Francia fu facilitata dalle perfette condizioni delle strade transalpine, mentre in Russia la scarsità dei percorsi asfaltati e la trasformazione della terra battuta in fango alle prime piogge, determinò prima il rallentamento e poi il blocco dell’attacco tedesco.
    Quindi, non vorrei che i nostri eroi della NATO, animati da troppo perfezionismo, lavorassero per favorire un eventuale contrattacco russo.

  12. andreamatteo

    che poi vorrei vederli questi soldati Nato (americani, inglesi, francesi, italiani, spagnoli…. ) combattere la Russia a casa sua

    tutta fuffa,
    penso che non ci sia un solo Generale europeo che contempli seriamente uno scontro con i russi (dichiarazioni fuffologhe a parte)

    e lo sanno bene anche dall’altra parte dell’oceano,
    che da dopo la IIGM non hanno mai affrontato una grande forza militare, e sono pure riusciti a farsi male con forze armate squinternate

    Corea ….. non hanno risolto niente

    Vietnam ….. lasciamo perdere

    Iraq, dopo averla devastata e dilapidato montagne di soldi …… adesso è alleata con l’Iran

    Afghanistan ….. 16 anni per niente, e sono ancora lì

    Siria, i Russi con 1/10 della macchina militare che Nato aveva nel raggio di 4 passi …… li hanno spiazzati

    direi che l’invincibilità Usa (e Nato) sia più che altro nelle teste di Hollywood


    1. Attenzione che le guerre U.S.A. recenti sono fatte per consumare armi e drenare liquidità illimitata per foraggiare l’industria bellica. Uno scontro con la Russia gli incapaci possono fdarlo solo con armi nucleari, cascasse il mondo

      1. andreamatteo

        non v’è dubbio che il più grande magna-magna Usa è l’industria militare,
        però il giochetto funziona con nemici di cui l’unica possibilità è resistere per non soccombere

        contro grandi potenze nucleari e ben armate il “giochetto” non funziona,
        sia dal punto di vista militare che politico

        ad es. le Portaerei non hanno mai rischiato niente contro Corea Vietnam Iraq ….. per dire,
        e senza dimenticare che lanciata la prima bomba nucleare non si torna più indietro

        a Washington sanno bene che non sarà come contro il Jap, l’ultima vera potenza militare che hanno affrontato praticamente da soli, dove sono stati costretti ad usare l’atomica per chiudere la partita

        altrimenti non finiva nel 45′ ……

  13. GG

    PICCOLA OSSERVAZIONE :
    i ponti/ferrovie “rafforzati” per il passaggio dei carri armati sono transitabili in entrambi i sensi :
    non solo da Berlino (Roma) a Mosca
    ma anche da Mosca a Berlino (Roma) .
    Tenerlo presente (non si sa mai) .

  14. learco

    Nel corso del suo intervento relativo alle infrastrutture civili da adeguare agli standard militari, Stoltenberg ha dichiarato:

    “Si richiede uno stretto coordinamento con i governi nazionali e con l’industria privata.
    Anche l’unione europea gioca in questo caso un ruolo importante. La NATO e l’unione europea devono continuare a lavorare spalla a spalla su questo argomento di vitale importanza.”

    Il problema della NATO e di Stoltenberg, quindi, non è la difesa dell’Europa da un improbabile attacco russo, ma l’incremento di fatturato delle aziende private, magari anche di quelle americane specializzate in infrastrutture militari come la multinazionale KBR, che fattura solo 3,3 miliardi di dollari.

    Leggendo il discorso del segretario generale della NATO, sembra che il problema non sia tanto la qualità della spesa militare, ma arrivare a quel 2% sul PIL che pare l’ossessione dei burocrati dell’alleanza al servizio dell’industria, come se la Russia non avesse già dimostrato nella guerra in Siria che si può investire poco e bene vincendo il conflitto.

    Non a caso Jens Stoltenberg ha elogiato il governo britannico per il mantenimento della spesa per la difesa al livello richiesto dall’Alleanza, insieme a Polonia, Estonia e Grecia, mentre negli altri Paesi siamo scesi all’1,4%.

    I cittadini greci stanno morendo di fame, ma immagino siano orgogliosi per i complimenti del nostro Stoltenberg e per aver contribuito ad arricchire l’apparato militar-industriale americano.


  15. Permettere il transito sulle nostre strade ai carri armati, mezzi abbastanza lenti, anziché dislocarli tramite ferrovia, mi puzza più di occupazione militare che di preparazione ad una difesa… da considerare anche la topografia del paese, diviso in due dalla dorsale appenninica…. molto più efficace sarebbe la difesa tramite mezzi aerei con spiccate caratteristiche di attacco al suolo… perciò, o è una bufala, o una trappola per facilitare il compito ad un eventuale invasore…. al di là di tutto, in caso scoppi una guerra, ricordiamoci bene nomi e cognomi dei bastardi che l’hanno voluta, per processarli ed impiccarli per crimini contro l’umanità… anche i vincitori, in caso che noi si vinca…


    1. osservazione molto acuta. Mi ha ricordato il racconto di un mio amico, profugo afgano dell’Hazarajat, recentemente giunto in Europa dopo 20 anni di travagli. Ecco cosa succede in Afganistan, ecco cosa significa un’occupazione militare americana: interminabili processioni di mezzi militari che a 30 all’ora viaggiano sulle strade principali del paese bloccando di fatto il traffico civile: chi si avvicina a meno di 100 mt magari per superare (partorienti o feriti/malati gravi a bordo per es.) viene immediatamente fatto bersaglio del tiro di mitragliatrici a altezza uomo.


  16. La storia si ripeterà: l’Italia, l’alleato inetto, codardo e pasticcione, sarà il punto debole della NATO.
    Non tutti gli Italiani sono italioti, ma così ci ha sempre voluto il padrone, fin dall’invenzione dell’Italia, scegliendo i peggiori, per meglio dominarci e umiliarci. Dopo la “liberazione”, per evitare il risorgere di spinte autarchiche, è iniziata la castrazione morale, sociale, culturale e politica con tutti i mezzi. Oggi per fortuna abbiamo i cavalcavia che non reggono i tir, figuriamoci i carrarmati (mica siamo la Turchia) e quando la Nato li vorrà usare crolleranno. Avete presente la base Nato a Solbiate Olona? Tutta circondata di stradine e villette? Secondo voi, anche schiacciando migliaia di macchine sulla Milano-Laghi, riusciranno a passare in tempo? Hahaha

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