“Papa Bergoglio in occasione del Natale si conferma come ” il supremo leader” del fronte mondialista”

Si sapeva ormai da anni che la posizione del Papa Bergoglio era perfettamentne allineata al fronte dell’universalismo globalista che propugna la dissoluzione degli Stati Nazionali e delle culture autoctone per “accogliere ed integrare” migranti da tutto il mondo al fine di costituire un “mondo nuovo” multiculturale senza barriere e senza confini. Una visione molto discutibile sul piano pratico ma che la nuova Chiesa di Bergoglio coltiva come un obiettivo non soltanto di carattere religioso ma anche politico.

La conferma ulteriore di questa “mission” del Papa Bergoglio si è avuta in occasione della festa del Santo Natale: la festa del Natale viene vista dal Papa argentino non come la nascita di Gesù redentore con il suo messaggio carico i significato per l’umanità intera ma come l’occasione di un comizio politico sull’immigrazione.

“Maria e Giuseppe si videro obbligati a partire”. È il monito di Papa Francesco durante l’omelia della messa della notte di Natale, celebrata nella basilica di San Pietro con centinaia tra cardinali, vescovi e sacerdoti. “Nei passi di Giuseppe e Maria si nascondono tanti passi. Vediamo le orme di intere famiglie che oggi si vedono obbligate a partire – afferma il Pontefice – In molti casi questa partenza è carica di speranza, carica di futuro; in molti altri, questa partenza ha un nome solo: sopravvivenza. Sopravvivere agli Erode di turno che per imporre il loro potere e accrescere le loro ricchezze non hanno alcun problema a versare sangue innocente”.

Antonio Socci, il noto esponente del Cattolicesimo tradizionale, sconcertato da questa omelia, ha commentato sul suo Blog “Non ci si può credere! È veramente ossessionato! Anche nell’omelia di questo Natale il comiziante persista obamiano invece di parlare di Gesù Cristo, parla dei migranti. Solo e sempre politica! Gli hanno ordinato di martellare su questo punto e lui da cinque anni bombarda quotidianamente”.
Pur di tirare in ballo il tema dell’immigrazione, Bergoglio incappa anche in alcuni errori nel citare il Vangelo: “Oltretutto colpisce l’ignoranza – ha aggiunto Socci – Qualcuno gli spieghi che Giuseppe stava portando la sua famiglia non in un Paese straniero per motivi economici, ma nel suo stesso Paese per il censimento, perché lui era originario di Betlemme. Quindi era a casa sua. E il versetto “non c’era posto per loro” si riferisce al fatto che nel caravanserraglio dove erano tutti non c’era un luogo appartato per partorire. Come si può distruggere così l’annuncio del Natale con un banale comizietto populista?”

Questo discorso rappresenta il culmine di molti altri interventi fatti dal Papa per esortare gli Stati ad accogliere i migranti sempre e comunque, rifiutando di considerare i pericoli derivanti da una invasione di popoli provenienti da cuture diverse e non integrabili, respingendo l’idea delle “guerre di religione” anche di fronte a fatti innegabili come gli attacchi alle chiese cristiane copte in Egitto con le realtive stragi.

I discorsi di Papa Bergoglio sono tutti indirizzati su questo tema, l’immigrazione, come diritto prioritario…….il Papa argentino si arroga il diritto di intimare all’Europa una sorta di ordine “morale” di apertura totale e senza condizioni delle sue frontiere e delle sue nazionalità a chiunque voglia venire a installarvisi, una apologia dello Ius Soli da attribuire a tutti comunque. Ben altro del vecchio detto di “dare a Cesare quello che è di Cesare ed a Dio ciò che è di Dio.
L’accoglienza deve essere fatta secondo Bergoglio a prescindere da quali che siano le conseguenze sociali, economiche e di sicurezza d’una immigrazione di massa fuori controllo. Questo discorso ha spinto esponenti della cultura politica cattolica, come Pierre Lellouche, a domandarsi se l’intenzione del Papa Bergoglio sia quella di salvare la Chiesa in Africa o in Sud America, ove attualmente è concentrata la maggioranza dei fedei, per farsi “il becchino” dell’Europa. Vedi: L’Islam rischia di travolgere l’Occidente

“…Egli abolisce ogni possibilità di regolazione dei flussi migratori. Francesco inaugura così una nuova teologia mondialista mortifera per l’Europa. Il primo elemento evidente del suo discorso, è il fatto che gli Stati sarebbero illegittimi di fronte ai migranti. Alludo a quella frase incomprensibile che dà il primato alla “sicurezza individuale” sulla “sicurezza nazionale”. Facile obiettare che è la sicurezza nazionale quella che garantisce la sicurezza personale. Il Papa opera dunque un rovesciamento completo che sembra una esaltazione del meticciato e dell’anarchismo senza regole.

“Questa posizione del Papa pone la Chiesa sulla stessa frontiera ideologica dei mondialisti del transumanismo e della mercatizzazione del mondo, che vogliono anch’essi la soppressione delle sovranità, dei confini e degli Stati (…). Questo Papa sembra confondere l’universalismo cattolico con il mondialismo più sfrenato. Papa Francesco propone di annullare ogni differenza tra i clandestini, gli immigrati legali e i cittadini. Risultato: la cittadinanza appare come un concetto obsoleto di fronte al “diritto assoluto d’installazione per i migranti”.

Vedi: Un Papa allarmante….

L’interpretazione del Vangelo secondo Bergoglio si riduce all’esaltazione del multiculturalismo, della abolizione delle differenze culturali e dell’accettazione di una unica religione universale dove tutte le predicazioni sono uguali, quella cattolica come quella islamica, come quella ebraica, luterana, evangelica, ecc…
Il discorso odierno del Papa ha spinto il filosofo diego Fusaro (e come lui anche altri) a domandarsi se i discorsi del Papa non siano scritti da George Soros, il multimiliardario che opera per finanziare l’invasione dell’Europa e l’abolizione degli Stati e dei confini. Che ne sia cosciente o no, il Papa Bergoglio si è messo al servizio degli interessi del grande capitale finanziario che opera per gli stessi obiettivi: un nuovo ordine mondiale multiculturale e globalizzato dove entità sovranazionali avranno la gestione del potere.

Luciano Lago

 

 

“Discorso natalizio di Bergoglio? Scritto da Soros”

 

Diego Fusaro

 

Papa Ratzinger aveva il coraggio di criticare la mondializzazione e lo sradicamento capitalistico. Papa Francesco – ci spiace ricordarlo – sta sempre più mettendosi al loro servizio. Così nel discorso di oggi, vera e propria omelia per lo ius soli: “Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza”. Legge del cuore (Hegel) e batticuore per l’umanità (ancora Hegel) non servono a nulla, senza considerare gli obiettivi rapporti di forza: i quali ci dicono che dare la cittadinanza a tutti è il primo passo per annichilire il concetto di cittadinanza e renderci tutti schiavi apolidi e migranti. La mondializzazione non vuole rendere cittadino chi ancora non lo è. Vuole rendere non-cittadino chi ancora lo è. Questo il punto. Insomma, l’omelia di Francesco, stavolta, sembra ispirarsi a Soros più che a Cristo.

(Ormai se ne accorgono un po’ tutti – io  ricevo per mail immagini così:

 

…da cui ovviamente mi dissocio.
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  • Abbelli

    Papa Francesco è una delusione: se fosse veramente a favore dei migranti che fuggono dalla povertà, guerra, persecuzione, se la dovrebbe prendere con i responsabili, che ai giorni nostri rappresentano i successori dei mercanti e dei cambiavalute che esistevano ai tempi di Gesù

    Ecco come Gesù li ha affrontati:

    http://www.santalessandro.org/wp-content/uploads/2014/11/CACCIATA-DEI-VEDITORI.jpg

    • Massimo

      …questa è più chiara!
      https: // upload.wikimedia. org/ wikipedia/commons/8/84/Giotto_di_Bondone_-_No._27_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_11._Expulsion_of_the_Money-changers_from_the_Temple_%28detail%29_-_WGA09210.jpg

  • rino

    Ricordo a tutti che i cattolici già avevano un Papa e che questo che ne ha preso il posto non ha dovuto attendere la normale prassi di passaggio ad altra vita del predecessore.
    Qualcuno aveva fretta!

    • Questo e’ vero,ma a Papa Martino I,e alla Chiesa Cattoolica , successe di peggio.Le domande che possiamo farci al riguardo, come anche quella che si fa Il signor Milanetti, non sono sostanzialmente diverse da quella che poteva farsi Abramo quando Dio gli chiese di uccidere Abramo,o da quelle che da millenni un oceano di persone di buona volonta’,sia pure imperfette, si sono fatte quando la vita e’ parsa loro piu’ tosta di quanto potessero aspettarsi.Se non ci lasciamo formare dalla realta’ storica, cosi’ paradossale,allora, una volta sotto forte pressione,finiremo,per esempio, col lasciarci convincere della non storicita’ delle figure di Abramo, di Mose’ e ,perche’ no,dello stesso Gesu’ Cristo e dell’intera Bibbia.E’ una partita che si vince ogni giorno,quella della vera Fede,non certo solo nei momenti piu’ duri,magari arrivandoci impreparati.Come tutti gli esami veri,non quelli “riformati”.Invece di “rivendicare”a nome dei cristiani,dovremmo aprire mente e cuore al realismo fatto di dolore ma anche di Grazia,di Consolazione dello Spirito,per diventare veramete tali.E’ cosi’ evidente,ma le pecore son pecore,e le capre son capre.

  • Premesso che sull’immigrazione vale l’insegnamento di san Giovanni Paolo IIe di Benedetto XVI,e che le frontiere sono sacre per volere divino,prima di Cristo e anche dopo Cristo,secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica e anche secondo profezie che riguardano il futuro,come si trova in suor Beghe,per il resto e’ una bella gara a chi le spara piu’ grosse.Non sto a leggere direttamente le isterie di Antonio Socci,ma, accontentandomi di quanto riporta questo post,mi sembra che se il Papa ha parlato di Erode,allora non ha confuso con il viaggio a Betlemme per il censimento.Fusaro invece dice bene, anche se arriva tardi,ma in tempo per farsi notare, mentre io e altri ci siamo ormai stancati di sottolineare certe cose:non per snobbismo,ma perche’ dalla filosofia,anche da quella di semplici fedeli non filosofi professionisti,ci si aspetta che risalgano alle cause prime senza incaponirsi sterilmente su quelle seconde.Anche perche’un Papa che fa omelia non sta facendo una trattazione completa di un argomento come in un Documento, ma sta facendo pastorale su un piano diverso da quello della politica:cioe’ sta rivolgendosi ai fedeli ,a tutti e a ciascuno secondo la sua coscienza e le sue condizioni soggettive pratiche.Poi se anche la spara grossa dicendo la sua ,finche’ ,p.es. non scomunica Trump che si dichiara cristiano,o idealmente non scomunica Nethanyau, che pero’ non e’ cristiano,non fa politica, e non sarebbe politica nemmeno se li scomunicasse:sarebbe altro dalla politica,pur avendo una ricaduta politica.Il post di Lago e’ volgare e cialtrone,penoso e isterico nella sua imprecisione.Scherzi coi fanti, e lasci stare le cose dei santi,che sono Gesu’ e Maria in primis.Non m’interessa difendere un Papa che passa,indipendentemente dal fatto che io sia d’accordo o no su tutto quello che dice e che fa, ma mentre un Papa passa,questo andazzo mediatico isterico e cialtrone puo’ lasciare il segno nella formazione e nella mentalita’ di una parte dei fedeli,e questo non rende loro un servizio buono e paterno.

    • Confesso di non aver capito un bel niente di ciò che ha scritto. Sarà perché sono stato intontito dalla lettura delle isterie del Socci? Boh!

      • Colpa mia,scrivo e invio ,e a volte ci rimangono pure i refusi.Poi,limitatamente a Socci,e’ come essere al tempo della Torre di Babele(in chiave moderna e attuale):infatti partecipava a riunioni pro Israele e contro i Palestinesi insieme a Rocco Buttiglione e a Giuliano Ferrara, e mica me lo sono dimenticato.Piu’ Torre di Babele di cosi’…

        • rino

          È ormai una legge del mainstream (scusi l’inglesismo): Se non sei con loro in TV non hai accesso. A meno che non ti debbano condannare di fronte al popolo.

  • Quanto alle divergenze apparenti tra Soros e Nethanyau, tra Obama e Trump,tra democratici e neocon,credoche nellasostanza sono tutti cani al traino della slitta talmudico satanica, e quando i capi dischiano si mettono in linea.Parteggiare per gli uni o per gli altri,per di piu’ forzando le parole del vicario diCristo,come cattolici e’ cosa da poveretti.Per dirne uno,Licio Gelli ,doppiogiochista per una vita, dev’esser morto credendosi fascista senza capire che non ha lavorato per i neocon piuttosto che per i democratici, ma per il sionismo internazionale tout court.

  • Dr. Blondet, ma come è possibile che un paranoico, ambiguo e arrogante, del genere sia stato eletto plebiscitariamente da tanti cardinali ? Uomini in grado -si presume – di leggere nel cuore umano..O sono come lui o sono ormai degli impiegati acquiescenti ?
    E lo Spirito Santo può aver ispirato questa scelta….?

    • Manuela Pirnet

      Intervista”Avvenire”1997:a Ratzinger.Risposta di Ratzinger:”Non che Egl i ( lo Spirito) detti il candidato per il quale uno debba votare.Probabilmente l’unica sicurezza che Egli offre è che la cosa non possa essere TOTALMENTE rovinata.Ci sono troppi esempi di Papi che,evidentemente,lo Spirito santo non avrebbe scelto”. Risposta colta e ironica e attenta alla realtà effettuale, ma che ,certo,comprende il gioco della “probabilità”. Quindi:risposta giusta o sbagliata?

  • Ci sono buone possibilità che Soros si trovi in custodia negli USA se non già a Guantanamo.
    Che spettacolo quando le tessere del domino cominceranno a cadere!
    Le macine del Signore sono lente ma macinano molto fine.

  • postfataresurgo

    Si raccolgono adesioni per presentarsi davanti a San Pietro con striscione gigante.
    Servono almeno una ventina di persone per sorreggerlo. Questo striscione avrà una scritta visibile da molte centinaia di metri di distanza: VADE RETRO SATANA.
    Vi è però la possibilità di ricevere “noie”, ovvero segnalazione “all’autorità giudiziaria” (quale? quella Vaticana forse?)
    Come dite? tengo famiglia? ho il mutuo da pagare? devo portare la suocera dal dentista? i figli da vaccinare? l’auto dal meccanico?
    Scusate il disturbo, allora.