L’Establishment sta invocando la bancarotta dell’Italia. Irresponsabili.

Ecco a cosa stiamo assistendo in questi giorni: l’intero Establishment italiano, dal presidente al PD, dalla Rai a Berlusconi  a praticamente tutti i giornali, stanno invocando “i mercati” e l’”Europa” contro il governo giallo-verde che ancora non è insediato.

L’intero Establishment si erge come un sol uomo contro il voto popolare, a terrorizzare  la popolazione, a chiamare l’Europa perché ci punisca.

Di  fatto, questo Establishment – come sempre nella storia italiana – chiama lo Straniero,   il nemico esterno,  in Italia perché lo faccia vincere contro l’avversario interno.

L’Establishment invoca, implora  “i mercati” perché ci chiedano più interessi sul debito.  L’Establishment sta desiderando – e provocando – la bancarotta del Paese per il piacere di sconfiggere Salvini, Di Maio,gli italiani che li hanno votati.  Naturalmente, è l’intera Italia che collasserà con loro.

Questo Establishment è irresponsabile, e accusa l’avversario di irresponsabilità.

Il Manifesto e B. uniti nella lotta.

Spettacolo vergognoso di divisione e inimicizia di fronte alla solida coesione degli altri.

Terrorismo berlusconiano

Il nuovo ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, essendo un socialdemocratico, aveva  suscitato qualche speranza che sarebbe stato di minor rigore nella UE,  consentendo gli a allentamenti di cui la zona euro ha necessità assoluta.  Scholz ha risposto: “Un ministro delle finanze tedesco è un ministro delle finanze tedesco. L’affiliazione partitica non gioca alcun ruolo”. Ed ha subito dichiarato che  manterrà l’obiettivo del surplus di bilancio che fu già di Schauble.

 

Ora, la sola speranza che il nuovo governo possa cambiare qualcosa in Europa è che possa unire attorno a sé il Paese; ogni esibizione di divisione incoraggia i nemici esterni (europei) a  giocare sulle nostre divisioni per indebolire  le sacrosante richieste che il governo fa alla UE; lo invita e lo tenta  far cadere il governo e mettercene un altro – sapendo che i traditori lo voteranno.

Ciò non fa che avvicinare un altro Otto Settembre.

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