COME COSTRUIRE I NEMICI DEL POPOLO

Comincio ad aver paura davvero. Non  c’è più nulla da ridere quando il quotidiano israeliano La Stampa lancia in prima pagina e  in apertura una menzogna oltraggiosa, impudente e senza la minima vergogna:

 

 

Ricordiamoci che questi sono quelli che  Israel Shamir chiama “I Padroni del Discorso”; allora c’è da tremare perché questa  sta per essere imposta come la verità ufficiale  di un regime totalitario in formazione.

 Biden: “Il Cremlino interferì in Italia sul referendum costituzionale”

La denuncia dell’ex vice presidente Usa: l’offensiva non è finita. Ora la Russia sta aiutando Lega e Cinque Stelle in vista delle elezioni

 

Dunque vediamo. Anzitutto la fonte che La Stampa prende   come autorevole: Joe Biden. Da vicepresidente di Obama, è rimasto famoso per aver sparato centinaia di gaffes, preso decine di cantonate verbali, spropositi e strafalcioni  sovente offensivi e razzisti, spesso così comici, da essere in Usa l’analogo di certe barzellette italiane che cominciano: “Ci  sono due carabinieri…”. Se non ci credete, cercate su Google “Biden ridiculous quotes” [frasi ridicole di Biden]   e vedrete l’intera galleria.  Non mi dilungo perché qui non c’è niente da ridere. Non più.

Dico, qui abbiamo il primo afro-americano che è articolato, brillante, pulito…” (di Barak Obama). Ultimo: “Una parola di tre lettere: J-O-B-S!” (sono 4 lettere)..

Dunque  La Stampa spara in  prima  Biden   con la sua  tremenda accusa: “Così il Cremlino  interferì nel referendum italiano”. 

“Così” come?, magari  vorreste chiedere. Ovviamente non è spiegato alcun “come” Putin ha interferito nel referendum di Renzi Matteo per farlo perdere.  Il  giornale israeliano  di Torino  vuole che  lo crediamo sulla parola:  qui già potete intravvedere come  La Stampa stia diventando, per sinistra metamorfosi, la Pravda (Verità) del  nostro domani.

Allora, sunteggiamo quel che ci  vien comandato di credere:   che  19 milioni e mezzo di italiani  ( precisamente 19 419 507) hanno detto No a referendum perché   suggestionati  dal Cremlino. La potenza della propaganda di Mosca è veramente schiacciante. C’è  da essere sgomenti da quanto si  faccia suggestionare  –  dagli hackers? Da dalla frequentazione quotidiana  di Russia Today  che tanto avvelena menti?  – l’infantile popolo italiota.

Ancora più impressionante è la diffusione geografica dei risultati del referendum:

Tutta Italia ha obbedito a Putin, tranne le regioni rosse. che hanno votato   come voleva Renzi.

 

Qui si vede che gli  spiriti forti, quelli che   hanno  resistito  agli adescamenti di  Mosca  ed hanno   dato il loro SI’ a Renzi, sono concentrati nelle Regioni Rosse. Proprio quelle che per cinquant’anni  hanno votato “obbedienza pronta cieca assoluta” al Cremlino, quello sovietico. Una bella evoluzione  democratica, da  Stalin a Biden.

 

Il vostro cronista  –  che  riconosce di subire il fascino  della propaganda  putiniana  –  confessa di essere stato alquanto incerto se votare SI’ invece di NO: ritenendo che  delle principali riforme proposte da Renzi, alcune erano necessarie. A far pendere il vostro cronista per il NO è stato  Giulio Tremonti, che in non so più quale talk show  ho sentito illustrare con chiarezza come il referendum fosse un pasticcio disomogeneo, dove cose buone erano mescolate a furbate irricevibili.  Riconosco volentieri che Tremonti possa essere un agente d’influenza di Lavrov, seduttore di deboli menti come la mia. Ma che dire del costituzionalista  Valerio Onida? Costui ha addirittura fatto ricorso (all’onnipotente TAR del Lazio) sostenendo la stessa cosa che Tremonti, la  mancanza di omogeneità dei quesiti referendari.

Confesso inoltre che la mia  volontà di votare NO in obbedienza ai comandi di  Vladimir Vladimirovic, ha vacillato   più volte quando per il NO si sono dichiarati via via anche le seguenti entità: Massimo D‘Alema & Bersani, Il Manifesto, la CGIL,   Niki Vendola,  SEL Sinistra Ecologia e Libertà, persino i Cobas, l’ANPI e l’ARCI.  Uno  con la mia storia, a trovarsi  sulla stessa trincea di ARCI e SEL, per forza si domanda: dove ho sbagliato?

Anche loro influenzati da Putin. 

La seconda domanda che mi sono posto è, ovviamente: anche D’Alema è pagato da Putin?  I COBAS sono uno strumento   della propaganda russa? E il Manifesto? Il potere di suggestione esercitato dagli hackers russi e da Sputnik News  ha  l’aria di un invasamento e di una possessione –   è davvero temibile. Perché ha un bel accusare,   Joe Biden, come soggetti a Putin, Lega e 5 Stelle; no, no, a votare contro Renzi cedendo alla lusinghe putiniane sono state le sinistre sciolte e a pacchetti, soprattutto loro.  Senza dimenticare Magistratura Democratica  e il procuratore di Torino  Armando Spataro   (ex Mani Pulite,  premio Capalbio 2010) che si schierò contro Renzi “per dovere civico”.  Ammetto  che il numero enorme di agenti di Putin nella sinistra, di cui non si sospettava neppure l’esistenza, mi ha lasciato basito.

Io mi ricordo che s’è ingerito Obama

Se siamo così tanti, coi progressisti pure,  mi domandavo,  cosa aspetta Vladimir? Ad un suo ordine prendiamo il potere e facciamo uscire l’Italia dalla NATO.  Ma che dico? Il potere di Putin in quell’occasione ha soggiogato persino l’organo dei poteri forti occidentalisti se  mai ce n’è stato uno: The Economist di Casa Rotschild.  Nel numero del 4 dicembre  2016, un suo editoriale dal titolo: “Perché l’Italia dovrebbe votare No al suo referendum” e la sintesi è che l’Italia «ha bisogno di riforme di maggiore portata, non di quelle offerte al momento». Il fallimento del referendum porterebbe alla nascita di un governo tecnico, scenario auspicato dall’Economist – che poi è proprio quello che è avvenuto, chissà  per influsso di chi.

https://www.economist.com/news/leaders/21710816-country-needs-far-reaching-reforms-just-not-ones-offer-why-italy-should-vote-no?fsrc=scn/fb/te/bl/ed/whyitalyshouldvotenoinitsreferendum

Pensate dove si infiltra  il Cremlino, persino nella redazione dell’Economist. Un  influsso sottile e quasi invisibile ma efficacissimo, che è riuscito ad  annullare  la modesta ingerenza che – se  ben ricordo – esercito allora sui fatti nostri interni la Casa Bianca. Da Wikipedia: “18 ottobre 2016: Barack Obama, in occasione di una “cena di stato” che ha visto tra gli altri la presenza del Presidente del Consiglio italiano, dichiara di tifare per il sì al referendum e di augurarsi che Renzi resti in politica”.   

Chiude IntelligoNews, medium scomodo  per il PD

Qui, se avete riso, per favore smettete.  Un giornale come La Stampa non lancia così spudorate fake news senza la minima vergogna, se non nel quadro di un vasto progetto politico e repressivo. Se ci viene raccontato  che “ora la Russia sta aiutando Lega e Cinque Stelle in vista  delle elezioni”, senza non dico uno straccio di prova ma di indizio, è per delegittimare e –   se del caso – cancellare elezioni che   diano un’affermazione di questi due partiti, già dichiarati servi del Cremlino.  L’artificiosa creazione dell’ “allarme-fascismo” di  questi giorni, con irruzioni della Digos  e sequestri nelle case   della quindicina di skinheads  di Como,  l’immane clamore dei politici  per i quattro mascherati di Forza Nuova  sotto Repubblica  – protestavano contro le sue falsità –   con la visita del ministro  dell’interno nella redazione “minacciata e ferita”,   la proposta di un altro ministro di  reprimere e sospendere  questi subito definiti “gruppi nazi”, sono   non solo l’inizio di una campagna che durerà almeno fino alle prossime elezioni, ma   preludono ad un giro di vite su tutti i media critici:  quelli che protestano o contestano le falsità di Repubblica  o di La Stampa sono già bollati come “gruppi nazi”, e viene tolta loro la parola, e presto la libertà.

Lo dice il fatto che proprio in questi giorni è stata chiusa la bocca a IntelligoNews  – un  “giornale digitale” vivace e fuori dal coro  con 570 mila accessi  al mese  e introiti pubblicitari. Il suo editore è   Gianfranco Librandi, un imprenditore di tv digitali,   deputato, passato da  Forza Italia a Scelta Civica ed ora approdato al Partito Democratico.  Ai primi di novembre  Librandi  ha inviato una lettera con posta certificata  al direttore Fabio Torriero dove si annuncia la chiusura del giornale online IntelligoNews.  Ciò,  poco prima che si apra l’ultima “Leopolda” di Matteo Renzi.  Negli ultimi tempi, Librandi aveva fatto pressioni   perché non fossero intervistati  (in ordine alfabetico)   Adinolfi, Blondet, Giulietto Chiesa, Diego Fusaro.

A  me sembra abbastanza chiaro che questa insofferenza per certi nomi coincida con l’avvicinamento di Librandi a Renzi e la speranza di essere da lui candidato alle elezioni.

Non possiamo provare che Librandi abbia obbedito  a un ordine dalla  Leopolda. Del resto  non occorre, capisce anche da solo che certe voci sono sgradite; il totalitarismo di oggi, meno d’acciaio di quello staliniano, anzi flaccido e buonista, non ha bisogno di direttive se non implicite:  intere classi abituate alla passività di fronte alle oligarchie, lo preparano  spontaneamente, perché già sono  assuefatte a “vivere nella menzogna”  televisiva, burocratica, politicamente corretta.  Il politicamente corretto  è  già  la definizione di “crimini di pensiero” o psico-reati che in epoca sovietica erano puniti col GuLag. Il  titolone de La Stampa segnala già la nuova fase del sovietismo flaccido: quelli che si sono opposti  al referendum di Renzi,   non  hanno esercitato il pluralismo di idee ed opinioni  ed usato il diritto democratico alla critica; sono  stati  influenzati “dal Cremlino” e “ne hanno fatto il gioco”. Sono quindi “nemici interni” , e “oggettivamente” servi del nemico esterno. Nel momento in cui “si riaffaccia il   mostro fascista”, questa loro libertà non va tollerata, perché   “sono in pericolo le conquiste e i valori della democrazia”

Non so se riconoscete il linguaggio. Io sì, me lo ricordo, e ancora  mi dà un brivido alla schiena:

“Soltanto 34 giorni dopo aver preso il potere, i bolscevichi emisero un decreto che proclamava i Costituzionali Democratici (Cadet) nemici del popolo e li metteva fuorilegge. Fu Lenin a stilare  il decreto, e ad  ordinare la detenzione preventiva  dei membri del partito cadetto perché fossero consegnati ai “tribunali rivoluzionari”. Il motivo: una serie di manifestazioni che i Cadetti organizzarono quel giorno a Petrograd e la loro intenzione di aprire arbitrariamente   la prima sessione dell’Assemblea Costituente, che era stata eletta nella prima elezione libera in Russia, cui i bolscevichi avevano partecipato con gli altri partiti”. Subito dopo Lenin dichiarò nemici del popolo menscevichi e social-rivoluzionari, perché “potete anche aver ragione dal punto di vista dell’Assemblea costituente, ma nella  nostra lotta non ci siete di aiuto – sicché o andate da Kolchak, o   altrimenti andate in prigione. E questo è ciò che  faremo di voi”.

L’ammiraglio Kolchak (1873-1920)  era il capo dell’armata anticomunista in Siberia. I  partiti che a Lenin non piacevano erano   “oggettivamente”, ossia anche senza saperlo, “strumenti di Kolchak”- così egli eradicò l’opposizione, anche dei partiti “rossi”. Mettete al posto di Kolchak il nome “Putin”  e cercate di capire che non c’è niente da ridere. Pensate  che i Padroni del Discorso non arriveranno a tanto? Io vi  rimbalzo la domanda: cosa dovrebbe trattenerli? Forse gli altri partiti? Il 5 Stelle partecipa alla repressione del “risorgente fascismo” non  vuole essere confuso, prende le distanze – le  masse  italiane?  Per favore.

“L’offensiva non è finita. Ora la Russia sta aiutando Lega e Cinque Stelle in vista delle elezioni”, e dunque? Vengono in mente le parole di Rosa Luxemburg nel 1918, quando  una sua giunta bolscevica prese il potere per breve tempo a Monaco in Baviera: “In nome degli scopi supremi dell’umanità, il nostro motto contro i nostri nemici deve essere: il dito in pieno occhio,  il ginocchio sul petto”.  E  nella narrativa dei Padroni del Discorso, la Luxemburg passa per la comunista moderata e umanitaria.

 

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  • Alberto Medici

    … e dopo ciò, se trovo uno che ancora compra La Stampa gli tolgo il saluto!

    Grazie direttore.

  • riguardo influenze straniere su stati sovrani strano che Biden non parli di quel giovane cocainomane mandato dagli Usa a suon di miliardi a condizionare e colonizzare l’Ucraina, eppure dovrebbe conoscerlo abbastanza bene visto che è suo figlio

  • A Torino la Stampa la chiamiamo da sempre “la Busiarda” ovvero proprio l’opposto della Pravda.
    Nel merito non ci resta che stringerci a coorte, e impossessarci di quello che fu un loro motto “no pasaran”.

  • Finglas

    Romagna e Toscana in un’alleanza a testuggine, sfoderarono la loro sapiente tecnologia segreta. Ultimo baluardo, accerchiati, si difesero strenuamente dalle onde psicotelepatiche dei trolls siberiani…

  • Manuela Pirnet

    Si chiama “libido servitii”la malattia dei tipi zerbini alla Librandi.Parola di Tacito.

  • Massimo
  • Rudi

    Di tutte le volte che interferì davvero ai tempi dell’URSS, non si è vista una denuncia nemmeno da parte USA. Curioso. Come non se n’è vista una russa per tutte le volte che gli USA hanno interferito in Italia; dal referendum su Monarchia o Repubblica in poi. Convenivano ad entrambi queste “interferenze”. Dopo che a Yalta hanno suonato la sinfonia degli addii, interferisce solo l’ultimo rimasto. Ma è anche l’ultimo rimasto col cerino in mano; e si vede. Io non sarei così pessimista; ci provano, ma non è detto che ci riescano.

  • AnnaN.

    Io credo che la verità ci venga indicata dalla nostra coscienza. Ogni essere umano è in grado di riconoscerla anche senza l’uso della mente analitica. Io negli argomenti proposti dal Dott. Blondet riconosco la voce della propria coscienza, la passione e la determinazione che trasmette in ogni sua parola, esente da macchinazioni e costruzioni, mi portano a credergli. Lo stesso vale per il presidente Putin. In ogni suo discorso percepisco la sua volenterosa verità (seppur spesso condita da diplomazia). Le menzogne si riconoscono perché sono costruite, sono castelli di carte, traballanti e pronti a crollare al minimo soffio… Quindi c’è da chiedersi, quante persone fanno tacere la voce della propria coscienza se sono propense a credere ai padroni del discorso…

    • rino

      Bellissimo ciò che hai scritto. Anch’io mi riconosco in queste parole così come riconosco il progetto sionista delle logge massoniche come la più grande e vergognosa menzogna costruita di cui parli nella seconda parte dell’intervento.
      E sappiamo chi è il padrone della menzogna..

      • AnnaN.

        Caro Rino, ciò che ho scritto viene dalla mia coscienza e ogni persona, che segue la propria, ci si può riconoscere. Questo perché se fossimo tutti solo pura coscienza, di differenze non ce ne sarebbero tra gli uomini. La realtà purtroppo non potrebbe essere più lontana… In ogni caso, mi fa piacere e mi rincuora sentire che ci sono persone come te Rino, che hai ben inteso il significato profondo delle mie parole… un caro saluto

        • cia, mossad e aisi/aise ricercano persone il cui primo requisito fondamentale sia l’assoluta mancanza di coscienza e in regime di democrazia è proprio con queste milizie che il probo e l’onesto cittadino si deve confrontare ogni giorno

          • AnnaN.

            Lo sappiamo che la radice di ogni problema che stiamo vivendo in questa epoca storica è la soppressione della coscienza individuale. Perciò teniamocela stretta, perché, quando avranno messo il bavaglio ad ogni informazione libera, sarà il nostro unico mezzo per rinoscere la verità…

        • presto per sentire parlare il Dott. Blondet si dovrà essere invitati a prendere un caffè con lui. Il regime democratico non tollera la circolazione delle idee. E le libere idee oggi sono solo in rete. E reprime la cultura. Rimarranno il grande fratello e Barbara D’Urso

    • Sottoscrivo

  • (…..)
    Quei Gentili che potremo impiegare nella nostra stampa, discuteranno, dietro i nostri ordini, quei fatti che non sarebbe conveniente per noi di pubblicare nella nostra gazzetta ufficiale. E mentre avranno luogo così discussioni e dispute d’ogni genere, noi promulgheremo le leggi che ci occorrono e le presenteremo al pubblico quali fatti compiuti. Nessuno oserà chiedere che queste leggi vengano revocate, specialmente perché faremo credere che il nostro scopo sia quello di promuovere il progresso. Poi la stampa svierà l’attenzione del pubblico per mezzo di nuove proposte (sapete bene che abbiamo sempre abituato le popolazioni a ricercare nuove emozioni). Avventurieri politici senza cervello si affretteranno a discutere i nuovi problemi: la stessa razza di gente che non comprende neppure ora nulla di quello di cui parla. I problemi politici non sono fatti per essere compresi, dalla gente comune, ma solamente (come ho già detto) da quella classe di governanti, che da secoli dirigono gli affari. Da tutto questo insieme di fatti potete concludere, che quando useremo una certa deferenza all’opinione pubblica, di tanto in tanto, avremo lo scopo di facilitare il funzionamento del nostro meccanismo. Vi accorgerete anche che cerchiamo di far approvare le varie quistioni soltanto a furia di parole e non di fatti. Affermiamo continuamente, che tutte le misure prese da noi sono ispirate dalla speranza e dalla certezza di aiutare il benessere comune.

    Allo scopo di distogliere la gente troppo irrequieta dalla discussione delle quistioni politiche, la provvederemo di problemi nuovi; quelli cioè dell’industria e del commercio. Su questi problemi potranno eccitarsi fin che vorranno. Le masse acconsentono di astenersi e di desistere da ciò che credono sia l’attività politica, solamente se possiamo dar loro qualche nuovo svago; come, ad esempio, il commercio. E tenteremo di dar da intendere ad esse, che anche il commercio è un problema politico. Noi stessi inducemmo le masse a prender parte alla politica per assicurarci il loro appoggio nella nostra campagna contro i governi Gentili.

    Per impedire che il popolo scopra da sé una qualsiasi nuova linea d’azione politica, lo terremo distratto con varie forme di divertimenti: ludi ginnici, passatempi, passioni di vario genere, osterie e via discorrendo.

    Fra poco principieremo a mettere degli avvisi nei giornali invitando il popolo a competere in ogni genere di nuove imprese, come ad esempio alle gare artistiche, di sport, ecc.

    Questi nuovi interessi distoglieranno definitivamente l’attenzione del pubblico dalle quistioni che potrebbero metterci in conflitto con la popolazione. Il popolo, siccome perderà a poco a poco la facoltà di pensare con la sua testa, griderà compatto insieme a noi, per l’unica ragione che saremo i soli membri della società in grado di promuovere nuove linee di pensiero. Questi nuovi concetti noi li metteremo avanti per mezzo di agenti che il popolo non sospetterà siano alleati nostri. La funzione degli idealisti liberali cesserà repentinamente il giorno in cui il nostro governo sarà riconosciuto. Fino allora essi ci renderanno dei buoni servizii. Per questa ragione cercheremo di indirizzare l’opinione pubblica verso ogni specie di teoria fantastica che possa sembrare progressiva, o liberale. Fummo noi che, col più completo successo, facemmo girare le teste scervellate dei Gentili, colle nostre teorie di progresso, verso il socialismo. Non si trova fra i Gentili una mente capace di intuire che in ogni occasione, dietro la parola “progresso” è nascosta una deviazione della verità, eccezione fatta dei casi in cui la parola libertà si riferisce alla materia delle scoperte scientifiche. Giacché esiste soltanto una vera dottrina ed in essa non vi è posto per il “progresso”. Il progresso, come qualunque altro falso concetto, serve a nascondere la verità, affinché essa non sia palese ad altri che a noi, popolo prediletto da Dio, che Egli ha eletto a custode della verità. Quando saremo al potere, i nostri oratori discuteranno i grandi problemi che hanno agitato l’umanità, allo scopo finale e prefisso di condurre il genere umano sotto il nostro governo benedetto.

    Chi vorrà, quindi, sospettare che tutti questi problemi furono sollevati da noi, secondo un piano politico prestabilito che nessun uomo ha compreso in tanti secoli?
    (….)
    https://www.amazon.it/Protocolli-savi-Sion-Sergey-Nilus/dp/8895720180

  • Leporello

    Questa è la mossa disperata di chi sa che ormai la partita delle prossime elezioni è persa , gli ultimi sondaggi che negli Stati Uniti e in Gran Bretagna prima delle elezioni erano a favore dei “Padroni del Discorso” ci fanno capire che è probabile che anche da noi le differenze nei sondaggi , che sono sono già alte , alla resa dei conti si dimostreranno molto più alte.
    Negli USA almeno c’è stato un elemento di dubbio per la pubblicazione delle mail della Clinton, ma qui nel nostro referendum abbiamo avuto solo notizia dell’appoggio di Obama a Renzi.
    Se questa ridicola campagna di stampa dovesse continuare anche con più mordente , non ci resta che fare una preghiera ai fantomatici hacker russi : “Intervenite per favore! Fateci conoscere i beneficiari del crack di MPS, chi ha sostenuto nel suolo italico la campagna elettorale della Clinton , chi sono i beneficiari del giro d’affari sui migranti e la verità sulle ONG e molto altro”.

  • Parole scritte 112 anni fa, correva l’anno 1905:

    ” …… Quando faremo il nostro colpo di Stato, diremo al popolo:
    “Tutto andava in malora; tutto avete sofferto, ma ora noi distruggiamo le cause delle vostre sofferenze; vale a dire le nazionalità, le frontiere, e le monete nazionali. Certamente sarete liberi di condannarci, ma il vostro verdetto non può esser giusto se lo pronunciate prima di esperimentare ciò che possiamo fare per il vostro bene”.

    – VI RICORDA QUALCOSA?????
    a me ricorda il Frankista MARIO MONTI, quello che affermo:
    “La Grecia è il successo dell’euro” ,
    https://www.youtube.com/watch?v=gC2G7xeHoz8
    strana coincidenza, dichiarazione fatta nella trasmissione del Frankista Gad Lerner, il Mistico di Safed 🙂 –

    ” Allora il popolo, esultante e pieno di speranza, ci porterà in trionfo. La potenza del voto, al quale abbiamo addestrato i membri più insignificanti dell’umanità per mezzo di comizi organizzati e di accordi prestabiliti, adempirà allora il suo ultimo compito. Questa potenza, che è stato il mezzo con cui “ci siamo messi sul trono”, ci pagherà l’ultimo suo debito nella sua ansia di vedere il risultato delle nostre proposte, prima di pronunciare il suo giudizio in proposito. ………
    Fra poco il disordine ed il fallimento appariranno ovunque. Chiacchieroni irrefrenabili trasformarono le assemblee parlamentari ed amministrative in riunioni di controversia. Giornalisti audaci, e sfacciati scrittori di opuscoli, attaccano continuamente i poteri amministrativi. L’abuso del potere preparerà definitivamente il crollo di tutte le istituzioni e tutto cadrà sotto i colpi della popolazione inferocita. Il popolo è assoggettato nella miseria dal sudore della sua fronte in un modo assai più formidabile che non dalle leggi della schiavitù. Da quest’ultima i popoli poterono affrancarsi in un modo o in un altro, mentre nulla li potrà liberare dalla tirannide della completa indigenza. Ponemmo cura di inserire nelle costituzioni molti diritti che per le masse sono puramente fittizi. Tutti i cosidetti “diritti del popolo” possono esistere solo in teorie le quali non sono praticamente applicabili. Qual vantaggio deriva ad un operaio del proletariato, curvato dalle sue dure fatiche ed oppresso dal destino, dal fatto che un ciarlone ottiene il diritto di parlare, od un giornalista quello di stampare qualsiasi sciocchezza? A che giova una costituzione al proletariato, se da essa non riceve altro benefizio che le briciole che gli gettiamo dalla nostra tavola quale ricompensa perché dia i suoi voti ai nostri agenti? I diritti repubblicani sono un’ironia per il povero, perché la dura necessità del lavoro quotidiano gli impedisce di ricavare qualsiasi beneficio da diritti di tal genere e non fa che togliergli la garanzia di uno stipendio fisso e continuo rendendolo schiavo degli scioperi, di chi gli dà lavoro e dei suoi compagni. Sotto i nostri auspici la plebe ha completamente distrutto l’aristocrazia, la quale sempre la sovvenne e la custodì per il vantaggio proprio, che era inseparabile dal benessere della popolazione. Oggi giorno il popolo, avendo distrutto i privilegi dell’aristocrazia, è caduto sotto il giogo di furbi sfruttatori e di gente venuta su dal nulla. Noi abbiamo l’intenzione di assumere l’aspetto di liberatori dell’operaio, venuti per affrancarlo da ciò che lo opprime, quando gli suggeriremo di unirsi alla fila dei nostri eserciti di socialisti, anarchici e comunisti. Sosteniamo i comunisti, fingendo di amarli giusta i principii di fratellanza e dell’interesse generale dell’umanità, promosso dalla nostra massoneria socialista. L’aristocrazia, la quale – per diritto – spartiva il guadagno delle classi operaie, si interessava perché queste classi fossero ben nutrite, sane e robuste. Il nostro scopo è invece l’opposto, vale a dire che ci interessiamo alla degenerazione dei Gentili. La nostra forza consiste nel tenere continuamente l’operaio in uno stato di penuria ed impotenza, perché, così facendo, lo teniamo assoggettato alla nostra volontà e, nel proprio ambiente, egli non troverà mai la forza e l’energia di insorgere contro di noi……In un prossimo futuro faremo del presidente un agente responsabile. Allora non avremo più scrupoli a mettere arditamente in esecuzione i nostri piani, per i quali sarà tenuto responsabile il nostro “fantoccio”.
    Cosa c’importa se le fila dei cacciatori d’impieghi s’indeboliscono; se l’impossibilità di trovare un presidente genera delle confusioni che indeboliranno, in definitiva, il Paese? Per ottenere questi risultati predisporremo le cose in modo che siano eletti alla carica presidenziale individui bacati, che abbiano nel loro passato uno scandalo tipo “Panama”, o qualche altra transazione losca e segreta. Un presidente di tale specie sarà un fedele esecutore dei nostri piani, perché temerà di essere denunziato, e sarà sotto l’influenza di questa paura la quale si impadronirà di colui il quale, salito al potere, è ansioso di conservarsi i privilegi e gli onori inerenti alla sua alta carica. Il Parlamento eleggerà, proteggerà e metterà al coperto il presidente, ma noi toglieremo al Parlamento la facoltà di introdurre nuove leggi, nonché di mutare le esistenti. Questo potere lo conferiremo ad un presidente responsabile, il quale sarà una semplice marionetta nelle nostre mani….”

    Ieri oltre a Napolitano, oggi Mattarella, domani
    ” da definire ” chi sarà il PROSSIMO FANTOCCIO 🙂

  • gay lussac

    non ho MAI avuto una televisione in casa perchè avevo intuito all’inizio degli anni 60 che era una macchina ipnotica; dopo che, nell’estate del 69, mi recai con un gruppetto di insegnanti di milano a castelvetrano (valle del belice) per organizzare un doposcuola gratuito a favore dei figli dei terremotati e mi resi conto di ciò che succedeva REALMENTE nella zona terremotata, smisi di comprare i giornali (all’epoca ne compravo 2 al giorno).
    i protocolli dei savi di sion sono autentici o sono un falso? e chi se ne frega. leggeteli attentamente e risparmierete un sacco di tempo e denaro. i giornali sono un po’ utili solo per accendere la stufa.
    da molti anni ho fondato una docietà agricola BIOLOGICA mangiamo e beviamo alimenti super e di ciò che può scrivere la stampa nun ce ne frega niente. ciao a tutti.

  • ALLE COMICHE DELLA STORIA:

    rimando alcune dichiarazioni di Theodor Herzl , un malato mentale come tutta la sua famiglia, considerato ” il Padre del Sionismo” , scelto per la ” causa ” da tal famiglia Rothschild COME testa DI LEGNO :

    ” In effetti l’antisemitismo, che è una forza radicata nel subconscio delle masse, non farà del male agli ebrei. Anzi, io penso che esso sia benefico per la formazione del carattere ebraico. È l’educazione del gruppo da parte delle masse, una educazione che può portare alla sua assimilazione. L’educazione si fa solo con le sofferenze, gli Ebrei si abitueranno.”
    dai Diari di Herzl, Volume 2, Diario 1, pag. 16

    “Mi è venuta in mente un’ottima idea: attirare antisemiti onesti e convincerli a distruggere le proprietà degli ebrei”
    dai Diari di Herzl, Volume 2, Diario 1, pag. 68

    ” Gli ebrei ricchi dominano il mondo. Il destino di governi e nazioni è nelle loro mani. Essi incitano i governi gli uni contro gli altri ed è su loro ordine che si riappacificano. Quando i ricchi ebrei suonano la musica, popoli e governi ballano. In ogni caso, loro si arricchiscono.”
    da un articolo di Herzl pubblicato sul “Deutsche Zeitung”

    Fonte:
    http : // www. anzarouth. com /2009/04/theodor-herzl-sionismo-yom-haatzmaut.html

    Sito, di sicuro NON di radice ” NAZISTA “….

    Ma gli ” ISRAELIANI di oggi ” sapranno cosa diceva il LORO PADRE ?????
    Addirittura, suo socio FONDATORE del SIONISMO , tal Simon Maximilian Südfeld, a proposito delle religioni , diceva:
    ” Dio è il nome che dall’inizio dei tempi fino ai giorni nostri gli uomini hanno dato alla loro ignoranza “.

    A me pare, che i ” PADRI del SIONISMO ” siamo i piu dichiarati soci del NAZISMO, ed OGGI noi vediamo – ci fanno vedere – i ” pii israeliani ” devoti a sbattere la testa al muro, oltre a tutti i CAPI DI STATO Inkippati per l’occassione DIPLOMATICA di fronte ad un MURO ROMANO che NULLA HA A CHE VEDERE CON LE MURA DEL TEMPIO , ed è archeologicamente CONFERMATO, cui religione di STATO MILLENARIA è il GIUDAISMO , son TUTTI EBREI!! 🙂

    Della serie:
    ” O son tutti scemi, o son tutti ignoranti, o son SCHIAVI, o son tutti dei GOLEM “.

    • Rudi

      I sionisti conoscono Herzl almeno come i comunisti conoscono Marx e i cristiani Gesù Cristo. E’ comunque una questione di fede, pur nelle sostanziali differenze.

  • gay lussac

    io dagli anni 70 parlo di nazi sionismo; mi sbeffeggiavano da destra e da sinistra ma lentamente la verità emerge.
    quando molti capiranno perchè VERAMENTE scoppiano le guerre saremo sulla strada di una nuova forma di vivere.
    complimenti per l’articolo e gli OTTIMI commenti.

    • Rudi

      E’ un pleonasmo, in quanto il nazismo è tutto roba loro. Se il Nazionalsocialismo fosse stato davvero quello che era, non sarebbe vietato per legge.

  • Adry

    Joe Bidet ha perfettamente ragione. Lo confesso, pochi giorni prima del referendum del 4 Dicembre 1916 sentiamo suonare al campanello di casa nostra, ci affacciamo alla porta e chi vediamo, proprio lui, Vladimiro Putin, il Grande Corruttore, ebbene si abbiamo accettato il milione di rubli per votare NO. Naturalmente un milione a testa, altrimenti col piffero che avremmo votato NO.
    Maledetto colui che ha ascoltato il prof. Basaglia……..