Chi è il consigliere economico dei M5S

(MB: siccome questo  pezzo è molto condiviso sui social, chiarisco: NON e’ Mio (purtroppo). L’ho ripreso da Comedonchisciotte. Quel che è giusto è giusto).

Forum

CHI È L’ECONOMISTA DI M5G (QUANDO BAGNAI, RINALDI, GALLONI E BARRA CARACCIOLO ERANO ANCORA LIBERISSIMI)

Chi è il consigliere economico dei M5S
(Rilanciamo la ricerca pubblicata dal bravissimo Nicolas Micheletti)

VABBEH RAGA CIAO.

Ho cercato per giorni di capire da dove cavolo fosse spuntato fuori il punto programmatico del M5S di tagliare il rapporto debito/PIL del 40% in 10 anni.

Ho chiesto in giro. Ovunque. C’è anche un post di qualche giorno fa sulla pagina se lo cercate.

I grillini dicono sempre che il programma è tutto scelto dagli attivisti, ma io non ho trovato da nessuna parte alcuna prova (e so cercare bene le info).

Non sembra essere esistita alcuna votazione al riguardo di questo punto del programma.

E’ chiaramente un punto preso e messo lì dall’alto. Non molto nello stile democratico di cui parlano tanto.

Ma finalmente l’ho scoperto.
L’ha messo lì… Lorenzo Fioramonti. Chi?

http://www.affaritaliani.it/economia/m5s-giu-del-40-il-rapporto-debito-pil-la-ricetta-dell-economista-di-di-maio-521864.html?refresh_ce

Ebbene sì. Tra tutti gli economisti italiani che il Movimento 5 Stelle poteva scegliere, ha scelto proprio lui. Chi è?

(Di Maio con Fieramonti, il suo Rotschild-Soros tascabile)

Fioramonti è un simpatico personaggio con un passato molto interessante.

E’ professore in una università il cui capo è Wiseman Nkuhlu, chairman dei Rothshild:
www.up.ac.za/en/about-up/article/271179/chancellor
(il cognome è pertinente alla nostra situazione politica)

E’ presidente ed unico professore del progetto JEAN MONNET, con specializzazione in studi sull’UE, in Africa.
www.vanityfair.it/news/politica/2018/01/24/lorenzo-fioramonti-economista-movimento-5-stelle

La prefazione dei suoi libri è a cura di Enrico Giovannini.
http://www.huffingtonpost.it/2018/01/23/chi-e-lorenzo-fioramonti-leconomista-nemico-numero-uno-del-pil-che-si-candida-con-m5s-e-sara-uno-dei-consiglieri-economici-di-di-maio_a_23341287/

Sì, Giovannini. Quello del Club di Roma e l’Aspen Institute. Proprio quello.
https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Giovannini

I suoi libri sono recensiti dalla London School (Evelyn Rothschild).

Book Review: How Numbers Rule the World: The Use and Abuse of Statistics in Global Politics by Lorenzo Fioramonti

Scrive articoli per la Open Democracy (Soros).
https://www.opendemocracy.net/openeconomy/lorenzo-fioramonti/gdp-turns-80-time-to-retire-0

E per far felici anche gli immigrazionisti, ha una cattedra in “Integrazione regionale, Migrazione e libera circolazione delle persone”.
http://regionswithoutborders.org/2014/09/meetthenewchairholder-lorenzofioramonti/

Ed è presidente della EU Studies Association of Sub-Saharan Africa.
http://governanceinnovation.org/wordpress/theeuropeanstudiesassociation-ofsubsaharanafricaesassa/

E per chiudere in bellezza ha lavorato anche per la Fondazione Rockefeller.
http://up-za.academia.edu/LorenzoFioramonti/CurriculumVitae

Insomma, un personaggio libero e indipendente da ogni vincolo ed intrallazzo con il Potere. Ottima scelta ragazzi!

OVVIO!….IN FONDO BAGNAI, RINALDI, BARRA CARACCIOLO E GALLONI NON HANNO LE PIRREVIU DE STO BEL TOMO!

fonte: https://scenarieconomici.it/chi-e-leconomista-di-m5g-quando-bagnai-rinaldi-galloni-e-barra-caracciolo-erano-ancora-liberissimi/

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  • OPal Luccico

    Tana!!

  • Eleonora Ferrari

    viva la libertà . ma cosa è l’inno alla schiavitù ? gia , direi di sì

    • Ross

      Ma il popolino pentastellato è a conoscenza di queste cose?

      • Mikahel

        Si, ma nascondono tutto sotto il tappeto, l’importante è andare al comando… Glielo dissi quando nacquero, se non cambia l’uomo, nulla cambia, cari sognatori.

      • Keynes

        Ma quando mai! L’unica cosa che vedono è la casta e la corruzione! Sistemate queste due cose l’Italia riparte…. però guai a parlare di sovranità monetaria!

  • Diego Grandi

    E’ professore in una università il cui capo è Wiseman Nkuhlu, chairman dei Rothshild:

    (il cognome è pertinente alla nostra situazione politica)

    Questa è un’affermazione straordinariamente vera!

    https://gericononcade.files.wordpress.com/2013/06/tumblr_li68x02ycd1qaqeot.gif

  • Però un attimo:
    1) se lavora per un’università dove il capo è un Rothschild questo non significa che lo sia anche lui.
    2) il progetto Jean Monnet non mi sembra niente di scabroso
    3) il club di Roma è stato pionieristico dato che per primo ha messo in guardia sull’estrema dipendenza del petrolio e la sua insostenibilità sul lungo termine, quindi per me è un valore aggiunto.
    4) quindi se un libro viene recensito da qualcuno sgradito automaticamente l’autore è complice? Qui si sfiora il ridicolo
    4 bis) stesso discorso per l’Open Democracy
    4 ter) personalmente mi preoccuperei se Fioramonti fosse effettivamente membro di queste associazioni
    5) Questa cattedra implica che il professore sia favorevole all’immigrazione ed ,è proprio il caso di dirlo, la studia a tavolino. Comunque è coerente con l’ottica dei 5 Stelle di un’immigrazione regolata e non questo “liberi tutti” che abbiamo oggi (entra chi è davvero rifugiato, i clandestini se ne tornano indietro e la mafia dei centri d’accoglienza salta). Su questo Di Maio è sempre stato chiaro, quindi l’elettore non ha brutte sorprese, in teoria.
    6) L’EU Studies Association of Sub-Saharan Africa (questo è il link corretto:
    http://governanceinnovation.org/esa-ssa/) mi pare di capire si tratti di un progetto di interscambio universitario con l’Africa, che ben poco ha a che vedere con l’immigrazione di massa.
    7) A quanto si legge nel CV ha partecipato ad un seminario Rockefeller a Bellagio nel 2013. A meno che il tema non fosse “come rovesciare le economie dei paesi in 7 giorni” direi che non c’è un granchè di cui parlare.

    Nel complesso mi sembra una persona a posto e dal curriculum di tutto rispetto. Sulla linea immigrazione non ha idee estremizzate (accogliamoli tutti o affondiamo i barconi, per capirsi) quindi scontenterà agli estremi ma è in linea con i principi del movimento.
    Poi cosa farà in concreto, nel caso i 5 Stelle prendessero un cospicuo numero di voti, è tutto da vedere.

    • Martin Gala

      perfetto. Le posizioni estremiste alla Bagnai, Borghi & C. farebbero perdere consenso, l’euro esploderà prima o poi, ma (opinione personale) non credo potrà avvenire in modo ordinato, ci
      vorrà una catastrofe, forse una guerra

      • Concordo, l’Europa sta insieme per miracolo e basta uno scossone un pò più grosso per mandarla in pezzi, il fallimento dell’Euro potrebbe essere il colpo finale. A livello sociale siamo già parecchio destabilizzati quindi come dice lei ci saranno grossi disordini. Avere sul territorio europeo anche milioni di aitanti ventenni dell’Africa nera in età da esercito poi non aiuta la stabilità. Anzi, temo che un giorno o l’altro qualcuno gli metterà delle armi in mano e poi buonanotte, che l’Euro crolli o meno.

    • Lupaccio Maimangi

      Ok diciamo che Agata Christie era un’estremista: diciamo che la sua massima, apparentemente ragionevole non é applicabile in politica. Diciamo che non é vero che «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Ok, la Christie aveva torto, va bene. Diciamo che un indizio non fa una prova. Due indizi non fanno una prova. Tre indizi non fanno una prova. Quattro indizi non fanno una prova. Abbiamo contato 7 indizi, vero? Poi l’Euro si cambia da dentro e la Nato anche (ma Grillo per raccogliere consenso diceva fuori subito da entrambi – vabbeh per me é un ulteriore indizio, indizio grave). Poi adesso Di Maio va a Londra, proprio con Fieramonti, e si sbilancia in promesse per agevolare il recupero crediti alle banche. Cioè: rendere più facili gli espropri. E questi mi sembrano fatti. Perché vede, signor Sergioz82, il problema é che esprimere idee poco estremizzate é magari anche un bene: ma a volte é una strategia per confondere le acque mentre si segue una linea ben precisa al di là delle parole e questa linea é indicata dai fatti di cui sopra. Si dice A ma concretamente si continua a fare Z. Poi sì le parole sono poco estremizzate. Ma in politica ormai da tempo le parole non contano nulla. Persino la Boldrini se ne é uscita adesso che non vuole un’immigrazione senza controlli. Che moderata che é, la Boldrini, eh? 😀

      • La visita gli investitori è una mossa non in stile 5 stelle. Può essere che Di Maio voglia spostare ulteriori voti verso il movimento, cioè quelli di quella parte dell’elettorato che si preoccupa del rapporto politica/finanza e teme che un governo 5 Stelle significhi mandare in malora il comparto economico, oppure può benissimo essere che ci sia qualche non detto, perchè non abbiamo idea di chi siano questi fantomatici investitori: di certo non è il signor Rossi col libretto alle Poste, probabilmente saranno banchieri o grandi industriali e come garanzia di buona fede c’è solo la parola del premier.
        Di indizi su Fioramonti io dal curriculum non ne ho davvero trovati, c’è pochissimo materiale e in certi punti l’accusa è oggettivamente pretestuosa. Poniamo ad esempio che io sia un regista e diriga un film, poi qualche anno dopo si scopre che Putin l’ha apprezzato molto e l’ha elogiato in un’intervista: significherebbe che sono al servizio di Putin?
        Sul seminario (io l’ho tradotto così, non ho ben chiaro cosa si intenda perchè la parola fellowship significa molte cose: borsa di studio, membro del corpo docenti, associazione) sarebbe da capire in che veste sia comparso Fioramonti, perchè se è stato chiamato per ascoltare oppure per dare un suo parere su un determinato argomento il peso è ben diverso rispetto al portare avanti gli interessi della fondazione. Comunque questo è un punto effettivamente poco chiaro.
        Sulla Boldrini con me sfonda una porta aperta 🙂
        La differenza con i 5 Stelle è che sono, al momento, “immacolati” in quanto non hanno ancora dato prova di se al governo -inteso al timone della nazione- nel bene e nel male e le valutazioni sulla loro capacità di essere coerenti nei fatti con le poco estremizzate parole sarebbero da fare dopo un eventuale governo.

      • La visita gli investitori è una mossa non in stile 5 stelle. Può essere che Di Maio voglia spostare ulteriori voti verso il movimento, cioè quelli di quella parte dell’elettorato che si preoccupa del rapporto politica/finanza e teme che un governo 5 Stelle significhi mandare in malora il comparto economico, oppure può benissimo essere che ci sia qualche non detto, perchè non abbiamo idea di chi siano questi fantomatici investitori: di certo non è il signor Rossi col libretto alle P.oste, probabilmente saranno banchieri o grandi industriali e come garanzia di buona fede c’è solo la parola del premier.
        Di indizi su Fioramonti io dal curriculum non ne ho davvero trovati, c’è pochissimo materiale e in certi punti l’accusa è oggettivamente pretestuosa. Poniamo ad esempio che io sia un regista e diriga un film, poi qualche anno dopo si scopre che Putin l’ha apprezzato molto e l’ha elogiato in un’intervista: significherebbe che sono al servizio di Putin?
        Sul seminario (io l’ho tradotto così, non ho ben chiaro cosa si intenda perchè la parola fellowship significa molte cose: borsa di studio, membro del corpo docenti, associazione) sarebbe da capire in che veste sia comparso Fioramonti, perchè se è stato chiamato per ascoltare oppure per dare un suo parere su un determinato argomento il peso è ben diverso rispetto al portare avanti gli interessi della fondazione. Comunque questo è un punto effettivamente poco chiaro.
        Sulla Boldrini con me sfonda una porta aperta 🙂
        La differenza con i 5 Stelle è che sono, al momento, “immacolati” in quanto non hanno ancora dato prova di sè al governo -inteso al timone della nazione- nel bene e nel male e le valutazioni sulla loro capacità di essere coerenti nei fatti con le poco estremizzate parole sarebbero da fare dopo un eventuale governo.

        • Federico Colossi

          “La differenza con i 5 Stelle è che sono, al momento, “immacolati” in quanto non hanno ancora dato prova di sè al governo -inteso al timone della nazione- nel bene e nel male e le valutazioni sulla loro capacità di essere coerenti nei fatti con le poco estremizzate parole sarebbero da fare dopo un eventuale governo.

          Mi scusi, ma francamente non comprendo la logica di fondo.
          1. “immacolati” è una dote, non un programma politico, neppure lo può essere. E’ un prerequisito. In tal senso potrei farle osservare che anche un insipiente può essere “immacolato” ma rimane un insipiente provocando danno al paese.
          Viceversa, un corrotto è quello che è, ma se ha qualità per guidare un paese, il tributo in pecunia che si sconta risulta essere il male minore e comunque un fattore etico o d’interesse per la magistratura.
          2. “valutazioni sulla loro capacità di essere coerenti”
          E’ proprio questo il punto. Coerenti con cosa? Per una forza politica ovviamente con il suo programma.
          Ed è il programma con le persone calate dall’alto come questo Fioravanti che non è neppure economista tra le altre cose, che lascia esterrefatti, sommandosi a tutte quelle giravolte se non delle vere e proprie inversioni a “U”, a cominciare dall’immigrazione, dall’euro che ora non sarebbe più un problema(?) e da ultimo con l’imposizione di questo NON economista che da quanto si legge, habitué dei poteri più opachi, gli stessi poteri opachi sui quali si scagliavano i grillini con in testa Grillo sul suo blog anche solo per esserne in odore, e con un bagaglio di studi esclusivamente indirizzati alla cooperazione africana e altre amenità simili, che nulla hanno a che fare con i problemi economici dell’Italia e che l’Africa la sta subendo, Di cooperazione caso mai non lo sapesse, sono decenni e decenni che fiumi di denaro vanno a finire in Africa senza aver raggiunto alcun minimo risultato, attraverso la Banca Mondiale, debiti abbuonati, investimenti e aiuti umanitari. In sostanza non si sono mai fatti mancare niente. Un po’ come il nostro buco nero del Mezzogiorno.
          Quindi è proprio il programma che fa acqua da tutte le parti e la coerenza rispecchierà appieno quel programma che è un bruttissimo programma.
          Sovrapponibile a quello del PD, della sinistra o a quello dello imbergoglioniti, a cominciare dalla gestione dell’immigrazione che non è un problema che ruota attorno alla modalità con la quale arrivano gli immigrati in Italia, il problema non è se arrivano con i barconi oppure con gli aerei e le navi di linea, il problema è che questo paese ha raggiunto il limite della sostenibilità. Oltre non può andare pena il rischio di caos sociale e rigurgiti che stoltamente i cultori del multiculturalismo un tanto al chilo si illudevano di assopire.
          E che dire poi della posizione immigrazionista coercitiva evocata per far fronte all’immigrazione?
          Ipotizzano che i paesi europei di debbano far carico dei migrati che noi andiamo a prendere davanti alle coste libiche!
          Ma dove è andata a finire allora la sovranità che urlavano sui tetti di Montecitorio? Forse non vale per gli altri paesi europei? Perché dovrebbero farsi carico dei migranti che noi andiamo a prendere e che neppure il M5S vuole fermare? E poi? Una volta che anche gli altri paesi europei saranno saturi di immigrati ed avranno i nostri stessi problemi, cosa facciamo? Li imponiamo al resto del mondo? Capisce che questa politica che poi è la stessa del PD, della sinistra e degli imbergoglioniti non porta da nessuna parte, ma semplicemente rinvia al domani un problema che prima o poi dovrà essere affrontato. Quindi meglio affrontarlo oggi non domani quando l’emergenza sarà ancor peggiore.
          Che dire poi della posizione sull’euro? Fin da subito ridicola e palesemente strumentale per raccogliere creduloni. Ma che senso ha chiedere agli italiani se vogliono uscire dall’euro? Ma come possono avere competenze gli italiani che Fioravanti l’africano neppure ha, quali informazioni hanno in più gli italiani rispetto a quelle che hanno i parlamentari e economisti. Semmai l’uscita dall’euro andrebbe inserita nel programma, programma che già a grandi linee dovrebbe prevedere le modalità di uscita, il superamento dell’euro e un piano B in caso qualcosa andasse storto. Agli italiani interessa non sapere se sia conveniente uscire dall’euro oppure no, agli italiani interessa semplicemente trovare qualcuno che li rappresenti, che rappresenti i loro interessi, che faccia i loro interessi, e se poi questo deve passare con un ritorno alla lira, oppure entrare nell’area del dollaro oppure ripristinare il sesterzio non frega nulla! L’importante è che qualunque operazione si darà corso, dovrà essere funzionale al miglioramento delle loro condizioni di vita.
          L’asciamo poi perdere l’europeismo di cui sono pervasi, ed anche qui come i sinistri, il PD e gli imbergoglioniti. Dicono di voler cambiare l’europa dall’interno. Una sciocchezza che può far da palo al “cambieremo la mafia dal suo interno”.
          Non sono né di destra e né di sinistra, ma poi guardi il loro programma ed è perfettamente sovrapponibile a quello dei sinistri. In europa votano per il 70% assieme alla Gue. Solo per il rotto della cuffia, i militanti del M5S non si sono ritrovati alleati dei liberali (la summa del fanatismo europeista), e questo solo perché Grillo venne intercettato casualmente. Prima si alleano con Farage, euroscettico dichiarato e per la l’uscita della GB dalla Ue, e poi quando vince il Leave, ne prendono le distanze anziché cogliere l’occasione per stringere rapporti più stretti con quel paese in prospettiva di una alternativa europeista.
          Ma qui tranne gli stolti, tutti hanno capito che ci troviamo davanti al M5S-Tsipras. L’estremismo è una parola senza senso e i Partigiani ne sanno qualcosa! Cosa avrebbero fovuto fare? Stando al al M5Balle forse cambiare il fascismo dal suo interno?
          Non credo proprio, invece hanno assunto una posizione estremista perché quella era l’unica risposta e modalità con cui combattere il fascismo.
          Quindi l’estremismo esiste nella misura di risposta politica: a emergenza corrisponde risposta emergenziale, a totalitarismo corrisponde risposta extraparlamentare, a totalitarismo finanziario mascherato dall’ideologia europeista corrisponde risposta sovranista, identitaria, nazionalista con la chiusura della back-door costituzionale con la quale il diritto comunitario e i suoi regolamenti, direttive etc sono direttamente applicabili in Italia alias vincolo esterno, trattati subordinati a referendum senza quorum al pari di come lo sono le elezioni… e mi fermo qui.

          • Ma infatti immacolati l’ho messo tra virgolette, intendevo dire che non essendosi ancora sporcati le mani con la vera politica sono tabula rasa, non si può dire a priori che falliranno (o che riusciranno).
            Un corrotto secondo me non può far bene per definizione: se sono il ministro della difesa e mi viene a trovare il proprietario di una fabbrica che vende pistole difettose per chiedermi di stipulare un contratto di fornitura ed io accetto previa pagamento pedaggio ho fatto un danno alla nazione, poi posso essere oggettivamente capace ma non conta più un piffero.
            Sull’immigrazione la posizione è sempre stata quella sin dagli albori.
            Neanche a me è piaciuta l’affermazione che gli altri paesi si prendano le loro quote, dato che noi che dovremmo essere la prima barriera siamo per malafede un colabrodo. Sarebbe da chiarire se intende le quote di coloro che hanno diritto all’asilo (profughi siriani) oppure di tutto quello che abbiamo raccattato in mare. Se si tratta del primo caso sono d’accordo, nel secondo Di Maio ha detto una boiata.
            Riguardo l’euro, che differenza c’è tra chiedere un referendum o mandare al potere un partito con una determinata idea in merito? Non si tratta in entrambi i casi di una decisione di un popolo che non avrebbe le competenze per farlo? E se io voto un partito che dice sì euro e poi il suo economista decide di andar via (o viceversa)?

            Ad ogni modo, quale sarebbe la sua soluzione?
            Perché guardandomi intorno l’offerta politica è desolante. La sinistra non esiste più e quel poco che resta ci vorrebbe far diventare una provincia di Abuja, mentre la destra è un Frankenstein con gli arti cuciti che vanno ognuno per la propria strada: Salvini vuole uscire dall’Euro, però è in coalizione con Berlusconi che è diventato il nuovo paladino dell’eurocrazia. Insieme sono per la lotta all’immigrazione clandestina, poi si scopre che c’è una legge che si chiama Bossi-Fini, non Tsipras-DiMaio, che ha fatto crollare le espulsioni dal momento in cui è stata applicata;lo scriveva anche il Messaggero in tempi non sospetti (2008): http://ilmessaggero.it/blog/si_fanno_meno_espulsioni_la_colpa_bossi_fini-1370433.html .
            Inoltre Forza Italia ha firmato il trattato di Dublino che ci obbliga a tenerci tutto quello che arriva.
            Non fa mai male ricordare che durante l’inchiesta di mafia capitale venne fuori non solo che, Buzzi docet, “gli immigrati rendono più della droga” ma anche che persone legate a PD e Forza Italia finanziavano il partito con i proventi di questo business maledetto.
            E cosa fa il Salvini che ha fatto della lotta all’immigrazione clandestina il suo cavallo di battaglia? Un’alleanza con gli stessi personaggi che per coerenza dovrebbe schifare!
            Ma davvero c’è qualcuno che crede che terrà fede agli impegni presi in campagna elettorale?

          • Ma infatti immacolati l’ho messo tra virgolette, intendevo dire che non essendosi ancora sporcati le mani con la vera politica sono tabula rasa, non si può dire a priori che falliranno (o che riusciranno).
            Un corrotto secondo me non può far bene per definizione: se sono il ministro della difesa e mi viene a trovare il proprietario di una fabbrica che vende pistole difettose per chiedermi di stipulare un contratto di fornitura ed io accetto previa pagamento pedaggio ho fatto un danno alla nazione, poi posso essere oggettivamente capace ma non conta più un piffero.
            Sull’immigrazione la posizione è sempre stata quella sin dagli albori.
            Neanche a me è piaciuta l’affermazione che gli altri paesi si prendano le loro quote, dato che noi che dovremmo essere la prima barriera siamo per malafede un colabrodo. Sarebbe da chiarire se intende le quote di coloro che hanno diritto all’asilo (profughi siriani) oppure di tutto quello che abbiamo raccattato in mare. Se si tratta del primo caso sono d’accordo, nel secondo Di Maio ha detto una boiata.
            Riguardo l’euro, che differenza c’è tra chiedere un referendum o mandare al potere un partito con una determinata idea in merito? Non si tratta in entrambi i casi di una decisione di un popolo che non avrebbe le competenze per farlo? E se io voto un partito che dice sì euro e poi il suo economista decide di andar via (o viceversa)?

            Ad ogni modo, quale sarebbe la sua soluzione?
            Perché guardandomi intorno l’offerta politica è desolante. La sinistra non esiste più e quel poco che resta ci vorrebbe far diventare una provincia di Abuja, mentre la destra è un Frankenstein con gli arti cuciti che vanno ognuno per la propria strada: Salvini vuole uscire dall’Euro, però è in coalizione con Berlusconi che è diventato il nuovo paladino dell’eurocrazia. Insieme sono per la lotta all’immigrazione clandestina, poi si scopre che c’è una legge che si chiama Bossi-Fini, non Tsipras-DiMaio, che ha fatto crollare le espulsioni dal momento in cui è stata applicata;lo scriveva anche il Messaggero in tempi non sospetti (2008): http://ilmessaggero.it/blog… .
            Inoltre Forza Italia ha firmato il trattato di Dublino che ci obbliga a tenerci tutto quello che arriva.
            Non fa mai male ricordare che durante l’inchiesta di mafia capitale venne fuori non solo che, Buzzi docet, “gli immigrati rendono più della droga” ma anche che persone legate a PD e Forza Italia finanziavano il partito con i proventi di questo business maledetto.
            E cosa fa il Salvini che ha fatto della lotta all’immigrazione clandestina il suo cavallo di battaglia? Un’alleanza con gli stessi personaggi che per coerenza dovrebbe schifare!
            Ma davvero c’è qualcuno che crede che sarà in grado di tenere fede agli impegni presi in campagna elettorale (ammesso e non concesso che agisca in buona fede)?

          • Federico Colossi

            Non si tratta di fare gli indovini, non si tratta di stabilire se falliranno o meno, già questo approccio è di tipo fiduciario, tipico dell’assegno in bianco firmato e consegnato per semplice fiducia.
            E’ il loro programma scritto (20 punti) che è sovrapponibile a quello della sinistra e del PD ed in parte a quello di Berlusconi. Per questo il programma del M5S è inutile e ci farà perdere altri 5 anni forse fatali, che si sommano ai 5 anni persi dal 2013 ad oggi. Tenendo presente che in passato, molte forze politiche con numeri ben minori hanno fatto la storia nel bene e nel male come il PR oppure come il PSI.
            Le mazzette ai corrotti, non hanno mai mandato in bancarotta uno Stato, qualche azienda si, ma uno Stato no.
            Invece le ideologie possono mandare in bancarotta gli Stati, possono renderli schiavi della finanza, possono portarli in guerra. Questa è la differenza.

            Esistono già le quote per i richiedenti asilo fissate in accordo con la Ue per tutti gli Stati, ma sono numeri effimeri. Il punto è che per i catto-post-comunisti e per Di Maio che svicola sospettosamente, è che i richiedenti asilo sarebbero anche quelli umanitari, ambientali come si sono inventati ultimamente. In sostanza tutti quelli che hanno un permesso di soggiorno.
            Nessun paese europeo si fida dell’Italia che solo fino a qualche anno fa non prendeva neppure le impronte digitali dei clandestini facendo la furbetta per evitare che glieli rispedissero indietro, in quanto paese di primo approdo è unico titolato a concedere l’asilo.

            Fare il referendum è una stupidaggine, visto l’iter parlamentare e la sua valenza non vincolante: serve una legge costituzionale quindi con doppio passaggio tra camera e senato e tre mesi di pausa tra un passaggio all’altro. Quindi ci vogliono due anni! Poi la promulgazione e altri sei mesi prima di andare a votare.
            Secondo: serve una maggioranza qualificata (2/3). Come pensa di averla il M5S?
            Fatto il referendum non vincolante, nel frattempo saranno passati 3 anni.
            Ha un piano pronto di uscita? NO! Quindi dovrà approntare un programma e non meno di un anno ci vorrà senza aver alcun economista tra le sue fila del calibro di Bagnai, Borghi, ma un Fioramonti che si interessa di cooperazione africana. Nel frattempo saremmo quasi a fine legislatura.
            Ma veramente crediamo che il M5S voglia uscire dall’euro se il popolo glielo chiedesse? Ma veramente crediamo che il M5S sia la forza politica con la sciena schiena diritta in grado di intraprendere quella strada che di certo nessuno ci agevolerà e che inevitabilmente comporterà uscire anche dalla UE, proprio quella UE che per loro è intoccabile perché va cambiata dall’interno?
            Non dico altro…
            Perché inserire l’uscita dall’euro nel programma?
            Perché chi ti vota sa che tu uscirai dall’euro senza aver bisogno di passare dal referendum.
            Un doppio passaggio inutile.

            Se vai al governo sei maggioranza, quindi hai preso più voti, gli stessi voti che prenderesti con il referendum consultivo sull’uscita che vinceresti.

            Se la sinistra non esistesse più è solo un bene per questo paese, sono proprio 70 anni di cultura socialista che l’hanno rovinato, e si sa, quando sono le menti a rovinarsi e le metastasi della sinistra disseminate ovunque nel gangli dello Stato, servono generazioni ossia un ricambio generazionale che intacchi anche la genetica. La medicina non può nulla contro la sinistrite perniciosa invalidante e deformante.

            La legge Bossi-Fini non l’ha scritta Salvini, ma due che mi pare ultimamente hanno delle grane con la giustizia non di poco conto.
            Se Salvini è passato dal 6% delle scorse elezioni al 15 (ma secondo me molto di più) secondo le recenti stime, la responsabilità è solo del M5S, delle sue inversioni U, dell’ambiguità dimostrata e vigente ancora oggi su temi specifici che necessitano di prese di posizioni chiare onde evitare fraintendimenti.
            E’ il M5S che ha accresciuto Salvini, è il M5S che ha buttato Salvini tra le braccia di Berlusconi con le sua chiusura ideologiche alla Fico (ma non erano né di sinistra e né di destra?) mentre balbetta imbarazzato su di una alleanza LeU (come mai solo Liberi e non anche Libere e Uguali? Come mai tace la Boldrini?) come pure quella con il PD se appoggiasse il loro programma.
            Il Trattato di Dublino si compone di tre parti, e l’ultima è stata approvata anche dal PD.
            Ma in ogni caso non c’entra nulla e non ha alcun senso evocarlo, se non quello di spargere fumo per confondere.
            Del Trattato, la parte che ci interessa è quella che impone al primo paese di approdo di accertare i requisiti per concedere l’asilo. Punto!
            Ora io le faccio un esempio: supponiamo che lei si rechi in Svizzera che è una confederazione, oppure anche in Usa è uguale ma vale anche per qualsiasi paese, con l’intenzione di recarsi nel Cantone di Zurigo. Lei viene controllato alla frontiera svizzera a Chiasso nel Cantone del Ticino punto di prima entrata e frontiera della Confederazione Elvetica. oppure la lasciano transitare senza controlli invitandola a presentarsi successivamente presso il distretto di polizia competente di Zurigo ad assolvere le formalità di ingresso?
            Spero che sia chiaro quanto sia grande la sciocchezza detta da Di Maio sul Trattato di Dublino anche se in buona compagnia assieme a tutti i sinistri, e quanto sia grande la presa in giro. La stessa che da anni attuano i sinistri con sta menata senza senso del Trattato di Dublino.
            Se terrà fede Salvini ai suoi impegni che poi sono quelli che ci sarebbe aspettati dal M5S prima della sua democristanizzazione-catto-piddina-sinistro-delirante?
            SICURO è morto da tempo. Ma una cosa è certa: almeno Salvini ci mette la faccia, non si nasconde, quello che dice oggi è quello che diceva anni fa. Mentre d’altra parte abbiamo dei miracolati pescati dalla strada (sarebbe ancora il meno) che hanno già cambiato versione non so quante volte, con neppure il coraggio di metterci la faccia scrivendo nero su bianco quello che vogliono fare da grandi.
            Ora uno è libero di votare quello che vuole, ma una cosa è certa, chi vota M5S, vota quello che non è scritto nel loro programma, vota quello che si auspica facciano ma che non è scritto da nessuna parte, non rischiando neppure di essere accusati come traditori (non era scritto nel programma), un vero e proprio atto di fede, mentre l’altro si che potrà essere additato come traditore qualora si riveli il solito voltagabbana.
            Oggi serve più un Salvini al 30% che un M5S al 30%. Più voti prenderà Salvini e meno avrà bisogno di Berlusconi e meglio sarà anche per il M5S.

          • Martin Gala

            oggi non è proponibile uscire dall’euro per un semplice motivo, non c’è consenso nel paese. Se non è uscita la Grecia, saranno pure ridotti alla fame, ma anche lì il consenso popolare non c’è…. incredibile eh? Personalmente mi accontenterei che almeno ogni
            tanto riuscissimo a imporre i nostri interessi nazionali all’asse franco-tedesco, ma neppure questo siamo in grado di fare, altro che euro.

            L’euro è una fregatura? Sì. Possiamo uscirne in modo ordinato e democratico? No. Se ne faccia una ragione e vivrà più tranquillo

          • Strijbos Dave

            “Possono renderli schiavi della finanza” è una delle più belle che ho letto oggi!

            Come se non lo fossimo già.

          • maboba

            Detto come meglio non si potrebbe

    • Mikahel

      Ehilà, tutto bene!
      No non ti preoccupare, siamo tutti scemi qui giù.

      • Beh questo lo dice lei, non era certo lo scopo del mio commento.
        Io ho cercato di farmi un’idea personale leggendo le accuse. La 1 e la 7 possono essere discutibili ma le altre oggettivamente sono pretestuose e di queste 4 non c’entrano nemmeno qualcosa con Rockefeller e Soros.
        Si può al limite dire che le idee di questo Fioramonti piacciono a questa gente.
        Io non ho problemi a credere che le oligarchie finanziarie vogliano mettere dei loro uomini in ogni partito per renderli controllabili, però le prove devono essere consistenti.
        Tanto per fare un esempio pratico la Bonino è membro della Global Board of the Open Society Foundation e se Fioramonti ricoprisse una simile posizione non avrei problemi a volerlo il più lontano possibile dalle nostre istituzioni, come la Bonino del resto.

  • Filippo Sala

    Riporto la replica di Fioramonti (dalla sua pagina ufficiale su Facebook).
    “Una nota di chiarimento. Da qualche giorno girano sui social delle
    informazioni false a mio carico, secondo cui sarei al soldo di fondi
    d’investimento legati a Soros o alla famiglia Rothschild. Solo il fatto
    che questa storia esista mi fa ridere. La fantasia di alcuni ovviamente
    non ha limiti. La tesi complottista sembra scaturire da una foto mia
    presso la residenza di Bellagio della Fondazione Rockefeller fatta nel
    2013. In quel periodo, infatti, mi venne chiesto di partecipare
    ad una serie di incontri e ad un convegno su Nuovi Modelli di Sviluppo,
    con altri studiosi di tutto il mondo ed alcuni premi Nobel. Il mio
    contributo al convegno è stato proprio quello di discutere indicatori di
    benessere post-PIL per la creazione di nuove economie sostenibili. A
    seguito del convegno, la Fondazione ha poi deciso di cancellare ogni suo
    investimento nelle fonti energetiche inquinanti, passando
    massicciamente alle rinnovabili. Soltanto un’occasione di studio che ha
    portato a qualche risultato benefico per il resto del mondo.
    Come
    si arrivi a Soros o Rothschild non mi è chiaro. Per alcuni è un problema
    il fatto che abbia scritto per anni per la piattaforma http://www.opendemocracy.net,
    insieme a colleghi come Mary Kaldor e Yanis Varoufakis. La piattaforma
    raccoglie le voci di molti studiosi autorevoli e le pubblica. Il signor
    Soros non c’entra nulla. Tutto qui. Nessun complotto e nessun
    finanziamento.
    Spero di essere stato chiaro. Abbiamo un compito
    importante da assolvere. Non perdiamo tempo con queste stupidaggini per
    favore”.

  • dal lontano 2011 sostengo che il 5s è liberal progressista, quindi in parole povere, pro euro, pro immigrazione e tutto ciò che ne consegue… considerando questo articolo è facile dedurre che il 5s andrà al governo o avrà dei ministri di un certo calibro dopo il 4 marzo.
    Milioni di voti a tali partiti posso tradurli solo in una maniera : in Italia c’è tanto, tanto benessere, se così non fosse, l’estrema destra non sarebbe uno zero virgola.