La sindrome di Pangloss
Roberto PECCHIOLI
Un amico ci supplica di sostenere un certo schieramento politico in quanto occorre “difendere l’Occidente, l’unico faro di democrazia e libertà in un mondo alla deriva”. Premesso che non comprendiamo il nesso tra l’avvenire del pianeta e la scelta di un partito nella colonia Italia, ci ha sconcertato l’insolito, allarmato attivismo dell’amico, che per la sua pigrizia, chiamavamo Oblomov, come l’immobile protagonista del romanzo di Ivan Gonciarov, epitome dell’indolenza russa. Da oggi è Pangloss, il personaggio di Voltaire … Leggi tutto