Roberto Pecchioli

Beata ignoranza. Il 20 marzo scorso era la “giornata internazionale della felicità” e non lo sapevo. Ero sereno, immerso nei fatti miei, senza pensare ai massimi sistemi. Tra giornate della donna, della memoria, feste della mamma, del babbo, dei nonni e presto anche dei cognati, Halloween il dì delle zucche vuote, festa degli innamorati, dell’orgoglio gay e LGBT, sommate alle varie solennità civili, non ne posso più. Mi rendono infelice, per dirla tutta, schiacciato dalla retorica dolciastra, dai finti buoni … Leggi tutto

E’ tornata la primavera. Quando vivevamo secondo i ritmi della natura, si diceva “a San Benedetto la rondine è sul tetto “. Adesso abbiamo il cambio climatico e i santi sono passati di moda, specie Benedetto, fondatore del monachesimo, artefice della rinascita dell’Europa dopo il crollo dell’impero romano d’occidente. Fatto sta che sento il tepore della bella stagione in arrivo. Il sole comincia a scaldare, l’aria è tersa. Da casa scorgo i forti che difendevano Genova quando la repubblica era … Leggi tutto

Emma Bonino

In tempi di cultura della cancellazione, in cui perfino la musica di Beethoven e l’epica di Omero sono stroncate in base al giudizio inappellabile del presente, dove Shakespeare è accusato di sessismo, antisemitismo, disprezzo per i disabili, incuriosisce  il fatto che raramente venga messa in discussione un’opera tra le più significative della letteratura inglese, il Robinson Crusoe di Daniel De Foe (1660-1731). Pubblicato nel 1719, conobbe subito uno straordinario successo che dura tuttora, benché oggi sia considerato soprattutto un capolavoro … Leggi tutto

L’Occidente del XXI secolo è un totalitarismo invertito, purtroppo ancora inavvertito dalle sue vittime. Nuove tecniche di governo post-democratiche combinano elementi formali della democrazia con il totalitarismo classico. Una forma di governo totale basata su una vasta depoliticizzazione della popolazione e su meccanismi di oppressione  morbidi e appena percettibili. E’ la tesi del filosofo Sheldon S. Wolin: in un regime totalitario classico il potere politico dirige l’economia, nel regime totalitario invertito è il potere economico – e finanziario, e tecnologico- … Leggi tutto

La democrazia è diventata impopolare. Lo attesta il crollo della partecipazione al suo rito più sacro, le elezioni. La tendenza riguarda l’intero Occidente, in cui ormai un elettore su due non si reca a votare. Le recentissime elezioni portoghesi hanno fatto eccezione, ma nel paese lusitano la contrapposizione era fortissima, alimentata da scandali di corruzione che hanno travolto il governo socialista.  Negli Usa è rara una partecipazione superiore alla metà degli aventi diritto, nonostante il voto postale e quello elettronico. … Leggi tutto

cuore-immacolato-11

E’ impensabile contrastare il delirio, giunti a questo punto. Occorre restare in piedi tra le rovine, essere coloro  che sanno vedere tra le macerie le pietre per ricostruire una cattedrale. “Quando un ciclo di civiltà volge verso la fine, è difficile poter giungere a  qualcosa resistendo, contrastando direttamente le forze in moto. La corrente è troppo forte, si sarebbe travolti. L’essenziale è non lasciarsi impressionare dall’onnipotenza e dal trionfo apparente delle forze dell’epoca. Tali forze, per essere prive di connessione … Leggi tutto

La febbre del pezzo di mondo che chiamiamo Occidente – sintomo di una malattia degenerativa  giunta alla fase terminale- ha il delirio come effetto collaterale. Il delirio è una sindrome caratterizzata da perdita di coscienzadifficoltà nel mantenere l’attenzionealterazione dell’orientamento e della memoria, disturbi della percezione che portano all’insorgenza di allucinazioni.  Il soggetto si sente confuso, i suoi pensieri diventano frammentati e non collegati, con frequente  sovrapposizione di agitazione ed eccitamento. Chi ne è colpito … Leggi tutto

La verità è così semplice ed elementare che appare incredibile, scrisse Giovannino Guareschi. Le classi dominanti – politiche e mediatiche- parlano la lingua della guerra. E’ una novità immensa, un cambio di paradigma impressionante. Eravamo abituati, in Europa, alla prassi della pace, all’irenismo finanche irritante della cultura ufficiale. E’ tutto finito, un ricordo del passato. La stessa costruzione europea, dagli anni Cinquanta del secolo passato, nasceva dalla volontà di evitare guerre tra popoli abituati a massacrarsi.

I sintomi del riaffiorare … Leggi tutto