Il regno di Bouvard e Pécuchet
Da giovane mi meravigliavo dell’umana supponenza, dell’incrollabile convinzione di sapere tutto o quasi, della tenace volontà di dire la propria su qualsiasi argomento, specialmente su ciò di cui non si sa nulla. Critico della democrazia quantitativa ( il ridicolo senno dei più) attribuivo ai tempi il chiacchiericcio ignorante che osservavo, alla mania della discussione vana, interminabile e mai seguita dalla decisione; Donoso Cortés già nell’Ottocento chiamava clasa discutidora la nascente borghesia. Sbagliavo: si tratta di una caratteristica umana permanente; i … Leggi tutto