Le code del diavolo
di Roberto PECCHIOLI
Ore 20,45, esterno notte, quartiere piccolo borghese di una città italiana. Il silenzio è surreale, luci fioche nella sera invernale. Tutto è chiuso, pochissime automobili, nessun passante. In fondo alla strada, una croce illuminata di verde segnala una farmacia. Una piccola folla di forzati del tampone attende il suo turno, intabarrata negli abiti pesanti. Le mascherine non fanno distinguere i volti. Colpisce il silenzio, una strana rassegnazione, la chiusura di ciascuno in se stesso. Timore, distanziamento, fastidio? … Leggi tutto