Maurizio Blondet

V'è piaciuta l'Europa? Ve ne serve "di più"? Eccola.

L’accordo fra Bruxelles, Merkel ed Erdogan per ributtargli in Turchia i profughi che Angela non vuole  – definito “sordido” dal Financial Times – non è l’unico.

La UE ha un piano segreto per espellere 80 mila afghani con un ricatto al debole governo di Kabul: se non vi riprendete gli indesiderati, niente aiuti.  Se accettate, ci saranno “incentivi” come posti per i  figli della vostra classe dominante nelle migliori università europee. Tutto ciò è rivelato dal Telegraph, che ha visto

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di Roberto Pecchioli

Per una misteriosa associazione mentale, la parola anatocismo mi ricorda l’upupa, “ilare uccellino calunniato dai poeti” , secondo Eugenio Montale. Upupa è, nella nostra lingua, una parola dal suono sinistro, per via delle due u e della pronuncia sdrucciola: così Foscolo e Parini ( i poeti calunniatori) , hanno citato il piccolo volatile in passi tenebrosi e notturni delle loro poesie. Licenze poetiche . L’anatocismo, al contrario, sembra il nome di un disturbo della pelle, o, tutt’al

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Il rapporto di Madre Teresa con i soldi

Quanto ha ragione Chesterton: quando uno cessa di credere in Dio, non è che non crede più niente; invece crede a tutto.

C’è chi crede persino a Christopher Hitchens. Chi è, direte voi. Chi è stato: morto nel 2011, Hitchens era un giornalista, e polemista di successo. Marxista per una vita,  materialista ateo militante, l’11 Settembre lo trasformò in neocon. Questo per dire che ha sempre sbagliato giudizio, prima e dopo. Doveva una parte della sua notorietà a dei libri

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Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava.

Chissà perché nell’arresto di Salah Abdeslam qualcosa suona falso. Ricercatissimo, doveva essere in Siria nei ranghi di Daesh, invece era nel quartiere dov’è nato e vissuto, Molenbeek, Bruxelles. Ma non aveva amici nel Califfato? Del resto anche il 14 novembre 2015, dopo che lui e la banda jihadista avevano fatto le stragi del Bataclan e del Caffè Voltaire,  più quella mancata allo Stade De France, se n’era scappato con i complici a Molenbeek, da Parigi; tre ore di auto, la

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di luciano garofoli.

Tutto cominciò il 14 agosto 1941, quando nelle acque di Terranova, precisamente ad Argentia, nella baia di Placentia Bay, il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il Primo Ministro britannico Winston Churchill, dopo alcuni giorni di colloqui, resero pubblico il testo della Carta Atlantica.

In essa si affermava, tra le altre cose:

“la libertà di commercio e di navigazione e il diritto dei popoli a vivere “[…] liberi dal timore e dal bisogno”

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Mogherini contro Putin – e Renzi (glielo chiede la UE. Ossia Nuland)

“Sottolineo che abbiamo l’unanimità, fra i 28, su cinque principi-guida della Unione Europea nella politica verso la Russia”: così Federica Mogherini, alta rappresentante eccetera e vicepresidente della commissione, all’uscita dal Consiglio Affari Esteri. La data della raggiunta “unanimità”: 14 marzo. Siccome il 17 marzo è fissato il vertice dei capi di governo europei, e si sapeva che Renzi e Orban avevano intenzione di opporsi alla proroga automatica delle sanzioni a Mosca, la Mogherini ha prevenuto la mossa dei due governanti

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«Morti sospette», ombre sul convento in Campania

(MB: Pubblichiamo questo pezzo del Mattino di Napoli perché illustra bene il livello di bassezza ripugnante a cui si riducono i nemici dei Francescani dell’Immacolata. Adesso spuntano “morti sospette” in convento. La “fonte”, sarebbe un dossier di padre Volpi, il commissario vaticano, “misteriosamente” morto lui stesso anzitempo: morte di cui ovviamente si adombra che i colpevoli siano i francescani azzurri, senza alcun indizio. Un rapporto che l’avvocato Sarno – il legale dei nemici – ha consegnato alla Procura di Avellino:

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La mattina dopo l’omicidio, Prato ha tentato il suicidio rivelando in alcune lettere il desiderio sempre nutrito di operarsi e “diventare” donna. Lo psichiatra Massimo Di Giannantonio, docente presso l’Università di Chieti, ha spiegato che «in questi casi ci troviamo di fronte ad un disturbo grave dell’identità di genere unito a una omosessualità egodistonica, elementi che incidono sull’equilibrio psicopatologico e possono portare l’individuo a un tentativo di ‘automedicazione’ con sostanze psicoattive come la cocaina». Sempre su Dagospia

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