Maurizio Blondet

Israele offre alla Germania una partnership per il cherosene e il gas naturale   rubato ai palesinesi

Alla luce della situazione di tensione nella regione del Golfo, Israele ha offerto alla Germania una partnership energetica. Nel frattempo, il governo tedesco continua a valutare la situazione degli approvvigionamenti come stabile.

Il giacimento di gas naturale più grande di Israele, Leviathan, il 31 gennaio 2019, situato a circa 130 chilometri a ovest della costa della città israeliana di Haifa, nel Mar Mediterraneo.

Foto: Marc Israel Sellem/Pool Jerusalem Post/dpa/dpa

Reinhard Werner – 6 maggio 2026

In breve:
  • Israele offre alla
Leggi tutto

La caduta del governo rumeno, con 281 voti a favore contro 4, una crisi/terremoto per NATO e UE. Il futuro delle basi antirusse?

Umberto Pascali – mag 06, 2026

La caduta del governo Bolojan il 5 maggio 2026, con una mozione di sfiducia passata da 281 voti a favore contro solo 4, ha aperto una crisi politica importante in un paese strategico per la NATO, che ospita basi militari chiave sul Mar Nero. Potrebbe essere l’inizio della caduta a domino di UE e Nato.

—-—- Il link all’intervista (un anno fa) di George Simion : “Amici italiani, aiutateci a salvare la democrazia in … Leggi tutto

Guerra all’Iran: – “Progetto Libertà” una trovata isolata – Inasprimento del blocco degli Emirati Arabi Uniti – La Cina risponde alle sanzioni statunitensi

Domenica sera, intorno alle 20:35 UTC, il presidente Donald Trump ha annunciato che la Marina statunitense avrebbe aiutato le navi nel Golfo Persico ad attraversare lo Stretto di Hormuz.

Sal Mercogliano, che gestisce il canale What’s Going on With Shipping, afferma che all’incirca nello stesso momento due navi mercantili battenti bandiera statunitense, entrambe appartenenti alla riserva di … Leggi tutto

Joe Fallisi

“Chirurghi e organizzazioni per i diritti umani hanno segnalato che le armi prodotte in Israele utilizzate a Gaza sono caricate con micro-cubi di tungsteno e altri materiali di frammentazione progettati per massimizzare le vittime civili.

I frammenti consistono in minuscoli cubi metallici con bordi taglienti (tipicamente 2–4 mm quadrati) spesso realizzati in tungsteno.

A differenza degli esplosivi tradizionali che si affidano al contenitore per la frammentazione, queste armi utilizzano ‘maniche di frammentazione’ specializzate per sparare migliaia di cubi … Leggi tutto

 

 

Ieri, alle 20:35 UTC, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sembra aver annunciato la protezione militare statunitense per il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz:

… Per il bene dell’Iran, del Medio Oriente e degli Stati Uniti, abbiamo comunicato a questi Paesi [neutrali] che guideremo le loro navi in ​​sicurezza fuori da queste vie navigabili ristrette, in modo che possano svolgere liberamente e agevolmente le loro attività.

… Questo processo, il Progetto Libertà, inizierà lunedì mattina, ora … Leggi tutto

ler Durden di Tyler Durden Lunedì 4 maggio 2026 – 14:25 Riepilogo Il CENTCOM elogia l’uscita in sicurezza di due navi mercantili statunitensi dallo Stretto di Hormuz, in quello che viene definito “un primo passo”. Bessent rilascia dichiarazioni avvertendo che gli Stati Uniti “apriranno il fuoco se attaccati”. L’Iran insiste sul fatto che lo Stretto di Hormuz sia sotto il suo controllo e afferma di aver preso di mira e colpito una nave della Marina statunitense, accusa smentita dal Pentagono/Comando
Leggi tutto

Germania: A seguito del parziale ritiro degli Stati Uniti, un SPD consiglia di avviare colloqui sul disarmo con la Russia

Alla luce dei piani statunitensi di astenersi dal dislocare missili a medio raggio in Germania, l’ex capogruppo parlamentare dell’SPD, Rolf Mützenich, chiede un dibattito più approfondito su nuove iniziative diplomatiche per il disarmo.

Rolf Mützenich (Archivio)

Foto: via agenzia di stampa dts

Redazione

3 maggio 2026

Rolf Mützenich, ex capogruppo parlamentare dell’SPD, consiglia di avviare colloqui sul disarmo con la Russia alla luce della prevista riduzione della presenza militare statunitense in Europa. In un’intervista al quotidiano Süddeutsche Zeitung (edizione di … Leggi tutto

Lunedì 4 maggio 2026 – 05:37

La Cina ha ordinato alle aziende del Paese di non rispettare le sanzioni statunitensi contro cinque raffinerie nazionali legate al commercio di petrolio iraniano, applicando per la prima volta una misura di blocco introdotta nel 2021 con l’obiettivo di proteggere le proprie imprese da leggi straniere ritenute ingiustificate.

Le raffinerie, tra cui la Hengli Petrochemical (Dalian) Refinery, sanzionata il mese scorso, e diverse altre aziende di trasformazione private, si trovavano ad affrontare il congelamento … Leggi tutto