Maurizio Blondet

GAZA: Israele apre la stagione di caccia  sugli inermi

Cento cecchini con proiettili veri: Israele li ha sistemati sul confine con la striscia di Gaza, in vista di possibili manifestazioni in occasione del 30 marzo 1976 dove si commemorano gli arabi che hanno perso la  terra, confiscata dallo stato ebraico, e la vita. Per sei settimane  è previsto un accampamento di tende per reclamare  simbolicamente il diritto a tornare nelle loro terre  rubate da Israele. “Vogliamo spaventare gli israeliani con le immagini di una grande folla che si riunisce … Leggi tutto

E  L'HAN CHIAMATA " BUONA SCUOLA"   (DI MAIO SI ALLEA A QUESTI?)

 

Avrete letto tutti titoli come questo:

 

Alessandria, prof legata a una sedia in classe e presa a calci

La docente è “fragile fisicamente, fatica a camminare e difendersi”, ma non ha presentato denuncia alle forze dellʼordine

Aggiungo questo paragrafo da La Stampa:

“Il preside Salvatore Ossino, da quando la notizia è uscita su questo giornale, non fa altro che cercare di ridimensionare l’accaduto: «È stata una presa in giro. Tre o quattro ragazzini le hanno mancato di rispetto. … Leggi tutto

                                                                 di Roberto Pecchioli

 

Lavoro a tempo determinato, contratto di somministrazione, a chiamata, a tempo parziale, parasubordinato eccetera eccetera. La fantasia dei burocrati e dei giuslavoristi del Terzo Millennio si è scatenata per trovare formule contrattuali e giuridiche sempre nuove per disciplinare una chimera, il lavoro che spesso non c’è e quando c’è è tutto fuorché il vecchio, tramontato impiego a tempo indeterminato. Anche l’esortazione a farsi imprenditori di se stessi altro non è che la maschera per far digerire … Leggi tutto

ITALIANI,  AVETE ACCETTATO ANCHE QUESTO.

Alla tastiera  mi accingo a commentare il fatto che a Julian Assange è stato bloccata la connessione Internet. Prigioniero politico nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove ha dovuto rifugiarsi per evitare un’estradizione completamente illegale in USA, il creatore di Wikileaks  aveva internet come unico mezzo di  farsi ascoltare dal mondo. L’Ecuador ha spiegato la misura così: Assange «mette a rischio le buone relazioni che l’Ecuador mantiene con il Regno Unito, con l’Unione europea e con le altre nazioni».

E’ evidentemente una … Leggi tutto

di Mario Sommossa

 

Roma. Un signore ottuagenario che vive, solo, in un piccolo appartamento di periferia è ricoverato in un ospedale cittadino e vi rimane per quasi due mesi. Quando rientra a casa scopre che la serratura della porta di ingresso non funziona…

Roma. Un signore ottuagenario che vive, solo, in un piccolo appartamento di periferia è ricoverato in un ospedale cittadino e vi rimane per quasi due mesi. Quando rientra a casa scopre che la serratura della porta … Leggi tutto

Aiutami a continuare a fare informazione libera

 

Non possiamo lasciare la politica da sola. Dopo sei anni in cui i cittadini sono stati esclusi dalla determinazione dei processi decisionali, ora devono mobilitarsi in permanenza. E gli intellettuali hanno il compito e la responsabilità di mobilitare la “base” per rivendicare che in Italia ritorni la democrazia, a sei anni dalla sua sospensione, dopo sei anni di Governo di viceré Europei che utilizzano linguaggi e categorie tecniche che evocano un processo di sovversione costante.

Aiutami a continuare a fare informazione libera

Per questo secondo … Leggi tutto

IL "COYOTE MOMENT" DEL CAPITALISMO TERMINALE

“Lavoro 2030: la collisione fra demografia, automazione e ineguaglianza”. Questo il titolo di un interessante rapporto  illustrato davanti a 700 alti investitori nel quadro della  Strategic Investment Conference 2018, da Karen Harris. Direttrice di Bain & Company Macro Trend Group,  la signora è una esaminatrice di tendenze, se volete una futurologa. Essa ha profetizzato quello che ha chiamato “il momento Willie Coyote” del capitalismo finanziario.

 

Ovviamente, la signora si è servita di Power Point. Prima slide:

“Demografia. L’invecchiamento della … Leggi tutto

A DEIR EZZOR  SI RIALZA LA CROCE

 

A Deir Ezzor vive (o viveva) una forte minoranza cristiana, per lo più armeni discedenti dai sopravvissuti al genocidio 1915-17 perpetrato dalla giunta Dunmeh.Dal luglio 2014 le  forze lealiste si sono trovate completamente isolate e circondate assieme al resto della popolazione in area governativa (si stima un numero attorno alle 100.000 unità). I rifornimenti di cibo, acqua e beni di prima necessità venivano effettuati grazie a ponti aerei coordinati dal governo di Damasco. Gli aerei americani hanno spesso bombardato … Leggi tutto