Maurizio Blondet

"Siamo nelle mani di Salvini", disse l'importante banchiere. "Liquidarlo non sarà indolore"

L’articolo è del 6 maggio, su Italia Oggi. Firmato da Giuseppe Turani, giornalista economico di lunghissimo corso, sempre interprete dei poteri forti diciamo così progressisti. “Siamo nelle mani di Salvini”, è il titolo dell’articolo.
A parlare è un “importante banchiere” con cui Turani è a colazione a Milano. L’importante banchiere: «La mia prima preoccupazione è che Berlusconi non riesca a tenere a freno Salvini e che alla fine si faccia un governo Di Maio-Salvini. Sarebbe una catastrofe».
Turani: Ma … Leggi tutto

ANCHE PER ATAC L'AGGRAVANTE MAFIOSA  (magari è in mano ai Casamonica...)

D’accordo che gli autobus romani sono decrepiti ed hanno milioni di chilometri. Ma pare possibile che prendano fuoco, al ritmo di due al giorno? Con tanto di esplosione? Come torce, in favore di telecamere?

Ho il vago sospetto che i clamorosi incidenti abbiano una qualche relazione col fatto che al Comune, invece dei soliti amiconi da quarant’anni, ci sia una sindaca del Movimento 5 Stelle.  Da punire.

 

Poiché la valorosa  magistratura romana è riuscita finalmente ad arrestare quattro Casamonica … Leggi tutto

I riti del potere celebrano la morte di Alfie – di Elisabetta Frezza

Alla rabbia e al dolore in cui abbiamo galleggiato mentre veniva allestito il patibolo per un bambino che, senza voce, implorava la grazia perché aveva voglia di vivere, segue la tentazione della stanchezza e della rassegnazione.  Pare che ora non ci sia più nulla da fare se prima nulla si è potuto di fronte a un orrore così enorme proiettato in mondovisione a beneficio di una platea inebetita, coi posti in prima fila riservati alle autorità compiacenti. Autorità scientifiche, politiche

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SARA' IL SOLITO GOVERNO  PD - golpista (ma il pericolo sono i populisti)

Tutti i media  a suonare il violino: la nobile ansia di Mattarella, la bella pazienza di Mattarella, la saggezza di Mattarella, la sensibilità istituzionale di Mattarella….Il trucco è perfettamente riuscito.  “Mattarella ha deciso di darsi l’incarico, ingerendosi pesantemente nell’indirizzo politico della  maggioranza”,  come scrive Mario Esposito, docente di diritto costituzionale alla Luiss  (1).  Praticamente, un golpe. “L’ennesimo ricorso allo stato di necessità come fonte di diritto”, per il professor Esposito.

Spieghiamo:  come nelle monarchie “il re regna ma non governa”,  … Leggi tutto

La  chiesetta dei soldati italiani alle Orcadi

 

 

 

Ricevoo questa mail:

“Leggendo il suo articolo di ieri mi è subito balzata alla mente la vicenda della Chiesa delle Orcadi, laddove ha scritto ““Tutte le arti sono partite da un centro comune, nel quale e mediante il quale erano un tempo collegate tra loro”: pensava  alla cattedrale, che chiamava al suo servizio architettura e pittura, scultura ed arte delle vetrate, arazzi e musica, unificandole. “

La storia della piccola chiesetta delle Orcadi ne è un esempio … Leggi tutto

Mai un cardinale prima ha parlato di  Grande Apostasia. Conseguenze geopolitiche.

Il mondo cattolico è a rumore per l’affermazione del cardinale di  Utrecht, Willem Ejik: “Quando vedo che  i vescovi e soprattutto il successore di Pietro mancano nel mantenere e trasmettere fedelmente e in unità il deposito della fede e penso alla prova finale che dovrà attraversare la Chiesa». Di fatto il cardinale  s’è chiesto se non stiamo assistendo, nel nostro tempo e sotto “Francesco”, alla grande apostasia e alla persecuzione finale che dovranno affrontare i cattolici fedeli, quando “sulla Leggi tutto

Di Michele Garaci

Negli ultimi quarant’anni la Cina è stata protagonista di un successo economico e sociale senza precedenti.

Tale successo si fonda su 5 pilastri fondamentali che noi in Italia e Europa dovremmo ben studiare per capire bene le sfide e le opportunità che la Cina ci presenta.

I 5 pilastri sono:

  • controllo dei dazi
  • controllo della migrazione
  • controllo della demografia
  • controllo del tasso di cambio
  • controllo dei tassi d’interesse

Al di là del giudizio etico e morale che … Leggi tutto

ANCHE IL NOBEL AL CAPOLINEA

Certo che l’interruzione del Nobel per la letteratura è un potente segno dei tempi. Indica la crisi della laica consacrazione suprema occidentale, con cui il Luteranesimo si faceva pietra di paragone assoluta dei “valori” indiscutibili. Ricevere un Nobel, anzi “essere” un Nobel (il verbo “essere” imprime un carattere ontologico, sacramentale)  voleva dire incarnare l’autorità superiore, anzi massima; inconfutabile  perché – nel mito che l’Accademia svedese ha instaurato – oggettiva, imparziale e pura, scesa dall’empireo luterano. Ciò ovviamente riusciva meglio per … Leggi tutto