Maurizio Blondet

LA NATO DIVENTA "NATOME". Cosa significa per noi.

 

“Alla NATO si può aggiungere  ME, per Medio Oriente: non  è un bellissimo nome?”, ha detto Trump, e secondo Stoltenberg (il segretario dell’Alleanza) era “entusiasta”. Certo, e i motivi li ha spiegati il  finto matto: “La NATO dovrebbe coinvolgersi molto più  nel Medio Oriente. Dovrebbe essere  allargata, dovremmo includervi il Medio Oriente –  E noi potremo tornare a  casa, ed utilizzare in gran parte, la NATO”.  Poi: “abbiamo  vinto l’ISIS, abbiamo  fatto un grande favore  all’Europa…”.

L’idea di Trump … Leggi tutto

SAPPIAMO  CHE FINIRA' COSì
Quando Benedetto era solo cardinale, profetizzò
“Avremo presto, preti ridotti al ruolo di assistenti sociali e il messaggio di fede ridotto a visione politica.Tutto sembrerà perduto, ma al momento opportuno, proprio nella fase più drammatica della crisi, la Chiesa rinascerà.
Sarà più piccola, più povera, quasi catacombale, ma anche più santa. Perché non sarà più la Chiesa di chi cerca di piacere al mondo, ma la Chiesa dei fedeli a Dio e alla sua legge eterna.
La rinascita sarà opera
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LA SOFFERENZA DIETRO LA DISSACRAZIONE

Il Gesù  “gay” su Netflix. Lo “Ecce Homo”, orrendo doppiosenso, al Maxxi di Roma…Tempo fa ci domandavamo: da dove mai  viene questa sete insaziabile di profanare? Ormai non esiste più un’opinione pubblica benpensante, da scandalizzare; noi cristiani siamo rimasti  in quattro gatti, derisi, senza voce né potere sociale; nemmeno la Chiesa –  la furba e  corriva chiesa di Bergoglio e di Bianchi –  ha  più nulla  da  difendere nell’immagine di Cristo, non si lascia offendere né irritare, non cade  nella … Leggi tutto

di Aldo  Maria Valli

Una risposta a quanti, al recente sinodo sull’Amazzonia, avevano chiesto la fine del celibato dei preti. Si presenta così il libro, scritto dal papa emerito con il cardinale Robert Sarah, in uscita in Francia.

“Io credo che il celibato dei sacerdoti abbia un grande significato ed è indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita” scrive Benedetto XVI nel volume – Des profondeurs de nos coeurs – scritto con il

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 “Si lasceranno  governare da bambini” (Isaia 3)

 

“Gli darò dei bambini come principi, e gli effeminati li domineranno”

(et dabo pueros principes eorum et effeminati dominabuntur eis)

12 Il mio popolo! Un fanciullo lo tiranneggia
e le donne lo dominano.
Popolo mio, le tue guide ti traviano,
distruggono la strada che tu percorri.

1 Ecco infatti, il Signore, Dio degli eserciti,
toglie a Gerusalemme e a Giuda
ogni genere di sostegno,
ogni riserva di pane
e ogni sostentamento d’acqua,
1 Ecce enim Dominator, Dominus exercituum,
aufert
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Quattro grandi potenze giocano la loro partita a due passi da casa nostra ma né l’Europa né l’Italia sono in grado di esercitare il benché minimo ruolo, di qualunque tipo. Stati Uniti, Russia, Iran e Turchia, e sullo sfondo la Cina, si contendono i loro spazi in Africa e in Medio Oriente, polveriera del mondo, e arrivano a lambire il nostro mare, ma l’Italia non esiste, non gode neanche di una copertura europea, conta quanto il due di coppe a … Leggi tutto

ATTENTI AI FALSI IDOLI SOVRANISTI

Riporto  :

https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/italia/sovranisti-senza-idoli/

La morte del generale Soleimani ha scatenato le peggiori reazioni che ci si potesse aspettare da esponenti di punta della galassia sovranista.

di Giancarlo Cutrona – 9 Gennaio 2020   

Pare che con il 2020 si sia già inaugurata una nuova stagione politica caratterizzata dal crepuscolo degli idoli. La morte del generale iraniano Soleimani, infatti, non ha creato scompiglio solo sul piano geopolitico ma anche e soprattutto all’interno della galassia dei sovranisti, che ora appare tardivamente … Leggi tutto

L’ultima lezione di Federico Caffè

Andando all’università, quel giorno di fine primavera (giugno ’84), Federico Caffè sapeva che difficilmente avrebbe evitato di cadere nella trappola di una qualche cerimonia organizzata, vermouth e pasticcini, dai suoi allievi e dai suoi assistenti per «festeggiare», dopo trent’anni di cattedra, il suo passaggio nel novero dei «fuori ruolo». Come scriverà qualche anno dopo, era in procinto di essere collocato «in una specie di limbo». Che se non era quello del pensionamento tuttavia comportava «l’abbandono dell’insegnamento attivo e quindi del … Leggi tutto