V’è piaciuta l’Europa? Ve ne serve “di più”? Eccola.

L’accordo fra Bruxelles, Merkel ed Erdogan per ributtargli in Turchia i profughi che Angela non vuole  – definito “sordido” dal Financial Times – non è l’unico.

La UE ha un piano segreto per espellere 80 mila afghani con un ricatto al debole governo di Kabul: se non vi riprendete gli indesiderati, niente aiuti.  Se accettate, ci saranno “incentivi” come posti per i  figli della vostra classe dominante nelle migliori università europee. Tutto ciò è rivelato dal Telegraph, che ha visto un documento dello External Action Service (che deve dipendere dalla Mogherini)  stampigliato “Eu Restricted”, ossia riservato  agli euro-oligarchi.  Il prossimo ottobre, la  UE ospiterà un vertice  di donatori internazionali per l’Afghanistan, che è (scrivono li impiegati di Juncker)  “molto dipendente dagli aiuti”, e per cui la UE ha stanziato 1,4 miliardi da qui al 2020.  Si aggiungeranno gli incentivi ai figli di papà purché il governo afghano si riprenda 80 mila afghani.

Piano segreto UE per gli afghani

L’Afghanistan è forse un paese  tanto sicuro, da negare agli arrivati l’asilo che spetta a chi fugge le guerre? Tutt’altro.  C’è la guerra in corso: 11 mila morti civili nel 2015.  I Talebani stanno vincendo, e la gente , che  si ricorda come hanno governato, sta scappando. 5,4 milioni di afghani sono riparati in Pakistan, un altro milione e passa è profugo interno.  La miseria infuria. Oltretutto, “qualcuno” deve aver diffuso tra questi disperati la notizia che l’Europa apriva loro le braccia, se tanti hanno venduto le capre e  il campicello per venire qui, indebitandosi. (suggerirei di guardare da parte delle ONG americane,  pagate da Georges Soros).  Gli stessi governanti se la vogliono svignare, o almeno mandare in salvo i loro figli, il che li rende aperti alla proposta JUncker:  che dire “sordida” è poco.

Naturalmente non c’è il minimo accenno  su chi ha provocato la destabilizzazione tragica dell’Afghanistan: delicata riservatezza e gratitudine per il grande alleato che ci protegge dalle mire di Mosca quadruplicando  l’armamento e le sue truppe in Europa.

Milioni di “turisti” da Ucraina

Profuga ucraina, europeista
Profuga ucraina, europeista

E a proposito: ricordate le promesse che Barroso e complici fecero agli ucraini, purché si rivoltassero contro Mosca? Vi faremo entrare rapidamente nella UE, il nostro paradiso.. Ovviamente non è avvenuto né avverrà,  mentre il collasso dell’economia ucraina (un protettorato militare Usa), prossimo ormai alla crisi umanitaria,   induce sempre più ucraini a espatriare, anche per sfuggire agli arruolamenti forzati del regime di Kiev che vuole mandare le reclute a combattere in Donbass.

Già due milioni di ucraini sono riparati in Polonia; 706 mila  di loro hanno  ricevuto  un permesso di lavoro.  Sono cifre ignorate  da Bruxelles,   su cui Varsavia ha dovuto  insistere perché l’euro-oligarchia e Berlino insistono che la Polonia deve prendersi le “quote” di musulmani decretate da Merkel, cieca e sorda alla ragione degli altri paesi.

Adesso Juncker ha avuto la pensata: ad aprile, la UE   consentirà agli ucraini l’entrata nella UE senza visto. Generosa concessione. Ma perché in aprile? Facile: in Olanda, il 6 aprile, si terrà un referendum sulla questione se associare l’Ucraina alla UE. Chiaramente, vincerà il no. Pr cui Juncker sta  forzando la mano alla volontà popolare – una volta di più –   mettendola di fronte al fatto compiuto. Il risultato sarà un’altra alluvione di immigrati ucraini.

occhiali ucraini
Occhiali ucraini per sognare l’Europa

Attenzione, il dono non è così generoso come vuol sembrare. Gli arrivati  ucraini  essendo  legalmente  “turisti”  (tipica ambiguità UE) non ricevono i soccorsi  e i benefici sociali che i “siriani”, i negri dalla  Libia, o persino gli afghani ricevono come “profughi” appena arrivano, senza bisogno di lavorare.  I migranti ucraini che sono già qui sanno bene cosa ciò significa: accettare lavori da schiavi e  spesso senza ricevere le paghe pattuite, tutto in nero, tutti clandestini.  Vittime del sogno europeo.

Mateusz Piskorski, direttore dello European Center for Geopolitical Analysis,  ha lanciato l’allarme a Bruxelles:  il parlamento ucraino, il Sejm,  in previsione dell’alluvione di nuovi milioni di migranti, sta discutendo di alzare uno sbarramento al confine con l’Ucraina.  Anche perché  sa, il Sejm, un numero enorme di ucraini della zona occidentale si sta procurando documenti che provano la loro lontana origine polacca: documenti che si possono procurare al prezzo di 2 mila dollari. E dopo la chiusura del corridoio balcanico, inoltre, le autorità polacche prevedono che molti “profughi” medio-orientali  possano giungere attraverso il corridoio ucraino.

Quando succederà, Bruxelles – cieca e sorda agli avvertimenti – fulminerà il governo di Varsavia, che è antipatico perché è sovranista, accusandolo di xenofobia, fascismo, omofobia e negazionismo; e colpendolo con sanzioni.

Del resto perché no? Ora Bruxelles ha dato anche ai turchi l’entrata senza visto,  piegandosi a Erdogan:   il che significa che alcuni milioni di nuovi immigrati verranno anche da lì, s’intende come turisti, incontrollati.

Gli ucraini possono stupirsi del fatto che loro, bianchi europei, vengono trattati peggio dei colorati  musulmani;  è l’Europa, cari amici. L’Europa in cui volete tanto venire. L’Europa che ha tanto contribuito a destabilizzare il vostro paese per obbedire al grande alleato. L’Europa senza storia e senza tradizione, senza identità  – come la vogliono loro. Vedete,  succede questo: i popoli europei non piacciono agli europeisti; si lamentano dell’euro, votano male (partiti “xenofobi”), non hanno solidarietà a senso unico, pretendono di difendere le loro identità, non sono entusiasti della teoria del gender.  La soluzione di Bruxelles  è  quella di ogni oligarchia inumana: se il popolo non piace, cambiare popolo. E’  la grande sostituzione.

Bruxelles:  è colpa di Putin

Mentre scrivo arrivano notizie di esplosioni all’aeroporto di Bruxelles, alla metropolitana di Molenbeek: attentati islamici, magari un avvertimento di Erdogan, già arrabbiato nero perché gli europei non sono tanto convinti di accettare i suoi ricatti? La UE va’ punita  perché – ha detto giusto ieri – non  ha accettato l’dea di una no-fly zone in territorio siriano,  motivo per cui arrivano i profughi. Che a arrivare lui, ma non si dice.

Si dice invece questo: che è stato Putin, allo scopo di rovesciare Angela Merkel, a provocare  l’alluvione di profughi siriani. La fonte di queste rivelazioni?  Janis Sarts, direttore dello Strategic Communication Centre of Excellence, della NATO  –   con sede a Riga,  capitale della Lettonia,  che si è trasformata in una base militare Usa, e a Bruxelles conta più di Spagna, Italia, Grecia, Portogallo messe insieme.   Ma  il tizio riecheggia le certezze del generale Usa Philip Breedlove,  il comandante supremo della NATO: “La Russia e Assad stanno deliberatamente trasformando in arma la migrazione allo scopo di sopraffare le strutture europee”.

Visto che è questa la verità ammessa in Europa, anche sugli attentati di Bruxelles aspettatevi le verità d’obbligo: UE sotto attacco (America under attack, titolava Fox News l’11 Settembre),  non siete sicuri, ci vuole un ministero europeo della Sicurezza, ci vogliono confini europei, ci vuole più Europa.

Italiani, avete voluto l’Europa? Avete tanto amto l’euro? Avete rinunciato tanto volentieri alla sovranità – ossia alla responsabilità – per demandarla ai tecnocrati?   Continuate a volerla?  Godetevela.

A questo punto credo che smetterò di scrivere per un po’. E’ inutile, italiani, cercare di svegliarvi.  Ora che   è cominciata la primavera, farò delle passeggiate, leggerò qualche buon libro.

Persino gli americani si svegliano,   minacciano di votare un Tramp che ha appena messo in discussione il ruolo della NATO e dell’interventismo Usa… e voi dormite.  Il 30 per cento dei vostri figli  fino ai 22 anni  né studiano,né lavorano, né fanno nulla.  Vi portano via persino Mediaset,  la Telecom, tutto. Vi meritate  i sindacati, i magistrati, i politici,  i presidenti della Repubblica che avete.

Io smetto.  Sogni d’oro.

 

 

43 commenti

  1. Tensor

    Affermazioni condivisbili e, soprattutto, gravi. Gravi nel senso di tristi e molto per altro… ma condivisibili, molto molto condivisibili…

    Spero in ogni caso di leggerLa presto, nel frattempo si goda la primavera, che, auguriamoci, non sia simile a quella araba.

  2. rino

    Invece sì: è meglio che recuperiamo la nostra vita privata.
    Per fare qualcosa c’è bisogno di una società consapevole. Io pure mi sono stufato di spronare gli amici a vedere la realtà diversamente da come ce la mostrano la TV e i giornali: devo constatare che non serve a niente. Molti ritengono di vivere ancora nel miglior posto possibile, non si curano di quello che accade attorno a loro e sono tutti concentrati sulle proprie cose. Godono oggi non sapendo che i loro (nostri) figli pagheranno per la loro idiozia (anche i figli e nipoti che adesso ci guadagnano posti e soldi..).
    La strada è lunga e dobbiamo vederci privare ancora di tanti diritti..


    1. sono d’accordo con te Rino… sembra proprio che non serva a niente… capisco Maurizio… ha ragione… ma quel “io smetto”, mi ha colpito come un pugno.. “c…. ho pensato… è finita”… seguo Maurizio da tantissimi anni… ho sofferto molto per la sua malattia… avevo paura di perderlo… spero solo che ci faccia sapere cosa sta leggendo… così lo imito… mi sembrerà di essergli idealmente vicino… e vicino a tutti voi… che vi stimo tantissimo… peccato non conoscervi personalmente.

  3. giulio larosa

    Non sarei cosi’ pessimista, io incontro sempre piu’ gente che gli occhi li apre o li sta aprendo, certo, piccole gocce nel mare, ma un po’ alla volta qualcosa sta cambiando.
    Noi, o meglio i controinformatori sono le locuste dell’apocalisse.
    continuiamo a pungere!

  4. jafar

    il popolo italiano non potrà mai ribellarsi mancandogli da un lato la fede in Dio e dall’altra il coraggio di rischiare qualcosa…purtroppo coloro i quali negli anni 70 si ribellarono contro il sistema -e dunque dimostrarono coraggio-non avevano fede in Dio e furono anzi per lo più strumentalizzati dallo stesso sistema…ricordiamoci che il popolo italiano era in giubilo a piazzale Loreto.prima di qualsiasi agitazione politica bisogna ritrovare la fede in Dio,il credere nell’aldilà e solo dopo essersi mondati atrravesro la fede si dovrebbe fare politica,altrimenti risulta vana agitazione. purtroppo non vedo speranze per l’Italia,anche se spero sempre di essere smentito…

  5. rino

    Concordo come sempre perfettamente con jafar. Anzi volevo giustappunto scrivere che una società materialista come la nostra si potrà ribellare solo quando verranno a mancare tutti i beni materiali a cui si è abituata: ma anche in quel caso sarà facilmente ricomposta dopo facili zuccherini elargiti dall’alto.
    Gli unici esempi di società che si sono ribellate agli interessi anglosionisti sono la società iraniana e quella russa: ed entrambe sono dovute passare per il recupero di una visione metafisica data dalla religione.


  6. Le ho già risposto su RC, ma lo faccio anche qui sul suo blog.
    Comprendo la sua amarezza, perché anche io, leggendola ed osservando la reazione di chi sta intorno a me, provo gli stessi sentimenti di sconforto.
    Di primo acchito, i suoi articoli mi fanno sempre star male, proprio perché la verità fa male, soprattutto quando te la spiattellano in faccia senza esitazioni. Ma questi stessi articoli sono uno degli ultimi barlumi di speranza a cui mi rimane di aggrapparmi.
    Sinceramente, il non leggerla per diverso tempo mi farebbe proprio male, proprio perché mi priverebbe di una delle poche cose che ancora mi fanno sperare in un futuro migliore.
    Quindi, egoisticamente – non lo nascondo – la invito a superare questo momento di debolezza ed a continuare a farci stare male, ma poi bene, coi suoi pungenti articoli.


  7. A volte viene la tentazione di dire basta, è una guerra persa. Ma così non è. Ci vuole tempo e pazienza perché la propaganda è fortissima e le persone sono impegnate su mille fronti. Ci vuole pazienza e perseveranza e andare avanti soprattutto quando il Padre Eterno ha dato in dote degli strumenti intellettuali così evidenti da poter mettere in campo.
    Non bisogna nemmeno essere troppo severi con le persone che devono fronteggiare i malfattori dentro casa, oltre che fuori, e uno stato che le taglieggia in mille modi diversi. L’Italia attuale mi ricorda il Vietnam durante la guerra in cui la popolazione veniva massacrata di notte dai Vietcong e al mattino arrivavano i governativi a fare il resto.
    Le follie nascono, crescono e muoiono, anche questa è destinata a scomparire speriamo solo che non duri 70 anni come è successo nell’URSS.


  8. Si non smetta di scrivere ed informarci.Piano piano la gente si sveglierà. Io non perdo mai occasione per dire quello che penso.Mi etichetteranno come complottista ma non mi importa.Alla fine anche se avro’instillato in loro un piccolo dubbio ne sara’valsa la pena Ora stanno uscendo anche notizie sul fatto che le stragi in America sono tutte false flag tipo quelle della scuola Sandy Hook Ora anche l attore Steven Seagal lo dice http://ununiverso.altervista.org/blog/steven-seagal-gli-attentati-terroristici-sono-in-realta-false-flag/

  9. Piero61

    salve
    un periodo di stacco è più che giusto ( e sano) prenderlo e quindi se lo prenda; noi la aspetteremo continuando la divulgazione dei suoi articoli…
    saluti e buona primavera
    Piero e famiglia

  10. Apollineo

    Vi è piaciuta l’Europa di Bruxelles con le sue associazioni lobbistiche, con le sue leggi pro gay, con le demenziali direttive sulle zucchine?
    Tranqulli, il 22 marzo 2016 lo spettacolo continua. Avete dimenticato, anzi odiato la cristianità?
    Eccovi accontentati; potete ripetere all’infinito i vostri stupiti mantra anti-cattolici, quelle solite, idiote frasi fatte certificate da scuole, giornali, università. La più stupida che io abbia sentito, tra le mille idiozie, da una laureata di sinistra: “ma la chiesa è contro l’aborto”. Che crimine! Un’istituzione contrasta(va) l’aborto anche se nessun nascituro sopravvissuto le sarà grato.
    Eccovi accontentati/te: un bimbo su due che nasce a Bruxelles, la più massonica città d’Europa, è musulmano sunnita.
    E non ci meritiamo nemmeno musulmani come l’ottimo sig.Jafar che interviene in questo sito con competenza e saggezza.

  11. Anton73

    Carissimo Direttore, inutile dirle che lei è una delle poche voci autorevoli (non oso dire la più autorevole) della cosiddetta controinformazione. Va bene lo scoramento ma non lasci e soprattutto non ci lasci con lo stile di Barnard.
    Spero di rileggerla il prima possibile.


  12. Si, hai ragione Maurizio, anche io ho smesso. Sono fuggito dal “bel-paese”, quando mi sono accorto che cio’ che c’era attorno a me, mi dava il volta stomaco. Poi, dall’estero, ho cominciato a fare informazione alternativa per cercare di aprire gli occhi, almeno agli amici. Pensavo, cosi’ facendo, di essere utile e sentirmi meno in colpa per avere abbandonato la barca, cercando fortuna all’estero. Tempo perso. A volte mi sento come la Fallaci: Vi mando a fare in culo dall’estero. Gli italiani sono stati ipnotizzati. False verita’, false informazioni, false emozioni. In italia, e’ tutto falso e la cosa peggiore e’, che la gente si e’ rassegnata alla falsita’ e la sta mentalmente accettando come verita’. Si sono lasciati stuprare e derubare di tutto e nemmeno se ne sono accorti. Siamo un popolo morto ma sopratutto gia’ sepolto. Senza dignita’, ne orgoglio. Come disse Massimo D’Azeglio: “Abbiamo fatto l’italia ma non gli italiani”…

    1. Anton73

      Permetti di contraccambiare il saluto dall’Italia. Non so in quale paradiso della consapevolezza risiedi ma Islanda a parte non so chi sia riuscito a ribaltare la propria situazione politica. Ma forse sono io che ignoro.


      1. Per essere più chiaro: va bene la critica e l’autocricitica ma non il disfattismo è la cronica esterofilia italica.
        Ok, non siamo certamente i migliori del pianeta, ma nella gran parte del mondo è pure peggio; anzi, molto peggio.


  13. Salve dott. Blondet
    Io ho ‘solo’ 23 anni ma la seguo già da un po di tempo, grazie a lei ora capisco meglio molte cose, che molti ‘benpensanti’ pensano di capire senza poi porsi nessuna domanda. La prego quindi, io capisco il suo sconforto, ma non smetta di informare, se vuole interrompere per un po la capisco ed è più che giusto, ma la prego di non lasciare l’informazione libera, vera, definitivamente.
    La ringrazio per tutto.

    1. Carlo

      Bravo Michele, sono contento che un giovane sia attento e sia sopratutto curioso di sapere, di confrontare, di ragionare con la sua testa. La curiosità non è femmina come ci hanno insegnato, ma elemento essenziale per capire e per verificare, sopratutto è la chiave anche della verità, spesso chiusa dietro a mille lucchetti. Blondet è un prezioso scrigno e deve essere protetto e stimolato anche se a volte non se ne condivide certi punti di vista. Ma il bello delle discussioni è proprio questo

  14. gjovi

    Purtroppo molti hanno paura della verità. Alcuni inconsciamente cercano di rifiutarla e si oppongono con l’indifferenza. Scoprire di essere stati presi per il cu… per tutta la vita non è una bella sensazione.
    Direttore stacchi per qualche giorno, poi scriva un articolo ogni due tre giorni ma non smetta, c’è bisogno di Lei.


  15. Grazie per la sua voce fuori dal coro. Le nostre democrazie si fondano sull’opinione pubblica ( che brutta cosa l’opinione pubblica) che viene creata ed influenzata ad arte dai mass media e non dalla cultura, non dalla capacità di affrontare razionalmente i problemi, non dalla vera empatia per il prossimo che è cosa diversa dall’utilizzo strumentale delle emozioni.

  16. Massimo

    Caro Direttore,
    l’altra sera ho visto un film (The Last Castle) con Robert Redford nei panni di un generale condannato a 10 anni di reclusione, per aver disobbedito ad ordini senza senso, causando la morte di otto uomini…Guiderà una rivolta nel penitenziario in cui è stato rinchiuso, per non subire ancora una volta, i soprusi e gli arbitrii di un uomo senza senso…il colonnello direttore del carcere, che non ha mai combattuto una vera guerra, ma colleziona proiettili… Non so bene il perché, ma quel carcere, mi è sembrata la metafora di questa Europa, governata dalla superbia e dalla prepotenza di capi senza senso… di uomini senza Dio. Sorvolo (…è difficile…) sugli accadimenti di queste ore, che affondano nell’inferno che questi “primati del progresso”, alla guida del pianeta, hanno ormai scatenato sulla Terra (…e grazie al suo lavoro, conosciamo meglio per quali “umani” interessi…). Ma ormai Lei, caro Blondet, è come quel generale…non può più abbandonare i “suoi” uomini…(non tanto i lettori e io tra loro) ma i suoi…fratelli. Occorre al contrario, evitare che le coraggiose sentinelle come Lei e i suoi amici, in questa troppo lunga notte, si stanchino di vegliare… E non importa se gli italiani sembrano non reagire…Sono storditi e confusi da troppi decenni di Cassandre maligne…quelle di tanta demenziale televisione o dei giornali della propaganda main stream, (che si è costretti pure a finanziare…) Sono oppressi ogni giorno da una burocrazia infame, da una “giustizia” difficile anche da definire e da “governanti” senza arte ne parte. Senza Dio, che non sia quello (in)-tascabile di wall street…dell’usura. Gli stessi che vedi impegnati con particolare zelo, per gli “ideali” progressisti del gratta e vinci o per i diritti dei gay e delle lesbiche. Lei, come il generale di questo “piccolo esercito”di reclusi del film, spero che continuerà (…deve continuare…) quanto più possibile, a fare luce sugli inganni e i tradimenti di questo tempo. Raddoppiando…se possibile…il suo generoso lavoro. Perché la verità non venga totalmente oscurata.
    Questa lunga notte, potrebbe diventare tenebra…

  17. Alberto Medici

    La tentazione, sempre in agguato, è quella di vedere che le cose, magari lentamente, magari un po’ grazie al nostro “urlare nel deserto”, cambino. Ma è satanica.

    Il direttore lo sa: si fa quello che è giusto fare, senza pretese, senza ambizioni, solo perchè è giusto. E qualcun altro raccoglierà magari i frutti del nostro seminare. Ma non dobbiamo avere fretta.

    E a fine giornata ci faremo da parte, dicendo: “siamo servitori inutili”.

  18. Carlo

    Gli avvertimenti della Russia su possibili attentati c’erano già stati da tempo, ma ovviamente gli euro-mentecatti non li hanno (volutamente) ascoltare.
    Stamane tutti le testate nazionali ed euro controllate all’unisono recitavano la stessa manfrina: più Europa, più unità, maggior sicurezza, frontiere certe e controlli a tappeto con limitazioni delle libertà acquisite.
    Il mio pensiero va certamente sulle azioni di quell’infame di Erdogan, che però, è la giusta miccia per altri scopi euro-atlantici. In questi giorni si sta definendo le ultime messe a punto dell’accordo TTIP e tutti (gli eurocrati) in Europa spingono a che venga ratificato quanto prima. Nel frattempo i “futures” si soia, mais e grano stanno a livelli bassissimi prova questa che se vi sarà la firma di quest criminale progetto la nostra vita alimentare e commerciale (date ascolto a cosa dicono i vari Marcegaglia, De Castro e tutte le associazioni che nel trattato, a loro dire, vedono la soluzione dei loro problemi) sarà solo dettatate dalle grandi multinazionali anglo-giudaiche e non parliamo di qualche centianio di miliardi ma di migliaia di miliardi con la pedita assoluta della sovranità che ancora per poco avremo.
    A questo punto cosa volete che siano una trentina di morti? Avete idea di quanti se ne sono andati in Siria per un semplice condotto petrolifero? Centinaia di migliaia, quindi non saranno 30 morti a far storcere il naso a certi personaggi, ma la possibilità certa, o quasi, è che alcuni paesi facciano quadrato all’unione europea. Un messaggio anche per quelli che stanno pensando di andarsene (Austria, Olanda, Inghilterra, Polonia, Slovenia, Croazia, Ungheria).
    La Russia non va dimenticata perché è l’obbiettivo finale. Ed è per questo che noi tutti dobbiamo con fermezza contrastare in tutte le maniere quei poveri illusi a qualsiasi adesione atlantica, anche a costo della vita, ma per il futuro dei nostri figli e delle nostre cultue e tradizioni.


  19. Caro Dott. Blondet capisco il suo sconforto, normale per ogni persona intelligente nella situazione in cui siamo, mi permetto solo di ricordarle che capire come stanno veramente le cose è una GRAZIA, ossia un dono, perciò continui come ha fatto fino a oggi grazie


  20. >>>>>
    Italiani, avete voluto l’Europa? Avete tanto amto l’euro? Avete rinunciato tanto volentieri alla sovranità – ossia alla responsabilità – per demandarla ai tecnocrati? Continuate a volerla? Godetevela.
    >>>>>
    Scusa Maurizio, ma in Italia non c’è mai stato un referendum, per cui è a dir poco errato scrivere che “gli italiani hanno voluto l’euro, l’Europa, ecc”.
    Casomai l’hanno voluto quelli che “stanno in alto”; ergo, ce lo hanno imposto, il che è ben diverso.
    Per quanto riguarda tutto il resto, son d’accordo con te.


    1. E’ vero, tuttavia alcuni di noi hanno capito perchè hanno saputo/voluto/potuto trovare varie fonti di informazione e di confronto alternative a quelle dei mass media sotto il controllo di queste oligarchie irresponsabili. Non siamo più intelligenti degli altri e la fortuna di avere un po’ di tempo per coltivarci e informarci non siamo i soli ad averla. Abbiamo più empatia per il prossimo, più istinto, più voglia di conoscere.

  21. Andrea Gaspari

    Maurizio, voce di uno che grida nel deserto. Non te andrai, fino a che cadrai. Anche se sei vecchio, il Dio che allieta la tua giovinezza ti vuole qui a coltivare la sua vigna

  22. Teseo

    Beh, se parli agli italiani, caro Maurizio, capisco che ti scoraggi. Spesso quando si dicono verità, qui si è la “voce di uno che grida nel deserto”. E c’è quello di sinistra che ti accusa di essere fascista; e c’è quello di destra che dice che sei disfattista. La gente si prende le bombe senza nememno chiedersi da dove vengono. E’ dal 1943 che lo fa. Anzi, alle bombe di allora ha detto grazie perché lo liberavano dal male assoluto… E ora che la provenienza è la stessa, cosa vuoi che capisca questa stessa gente, o i suoi figli e nipoti? Hai ragione, Maurizio. Un suggerimento: perché non scrivi una “Storia del terrorismo”? L’argomento eè di moda, e la materia non manca. E soprattutto nessuno ne ha mai scritto seriamente.


  23. Per favore Blondet, si prenda le vacanze che si merita, ma non abbandoni il blog per troppo tempo, dato che sono pochi quelli che aiutano noi schiavi ad informarci. Dopo 12-13 ore fuori casa a guadagnarsi la pagnotta, quanta energia e risorse crede che ci restino per capire gli avvenimenti in rapida evoluzione del nostro tempo? Saluti

  24. MattioliLorenzo

    aveva bisogno di una pacca sulla spalla e direttore?^^
    Io intanto le do un abbraccio, tanto so che non riuscirà a trattenersi dalla prossima chamata alle armi. Anche se ha il corpo e l’anima afflitte, lei è un guerriero.
    In attesa dei suoi schiaffi per non cadere addormentato…del resto siam sotto pasqua no? XD


  25. Caro Direttore, si ricorda di queste intense parole?

    Un po’ di tregua dagli eventi. Da settimane, persino nell’improbabile periferia ex-industriale dove vivo, Corsico, è fiorita la lavanda. Ce n’è una siepe intera, tutta scarruffata e ronzante di bomboli ed api, che spiega la sua grazia davanti alla orribile chiesa di cemento a vista dove sopporto il ricorrente vilipendio della Messa; e ogni volta non resisto alla tentazione di cogliere un paio di quelle spighe grigio-azzurre e strofinarle fra le palme, per spremerne il profumo. Ogni volta la sua intensità mi meraviglia: com’è possibile? Perchè tanta gloria e dolcezza?

    Ecco, il mio augurio di cuore e di speranza e’ che lei possa ripartire da queste… SUE parole!
    La aspettiamo. Un abbraccio.

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