TUTTI GLI AMICI ITALIANI DI SOROS

di Francesca  Totolo

(MB: riprendo l’ottimo lavoro di Francesca Totolo per il sito di Luca Donadel, https://www.lucadonadel.it/soros-e-collegamenti-politici-italiani/

“Più una situazione si aggrava, meno ci vuole a rovesciarla, e più grande è il lato positivo”George Soros

Il noto filantropo ungherese naturalizzato americano nacque nel 1930 a Budapest con il nome di György Schwartz. Presto però dovette affrontare il dolore causato dal “re di tutti i mali“, il fascismo, che costrinse lui e la sua abbiente famiglia a cambiare il proprio cognome in Soros per sfuggire dal crescente antisemitismo nel Paese.
Anzi il padre del “neo-battezzato” George fece di più: Tividar comprò al piccolo erede dei documenti falsi che certificavano l’avvenuta adozione da parte di un cittadino ungherese che per professione aiutava gli ufficiali nazisti a confiscare le proprietà ed i beni degli ebrei magiari mandati nei campi di sterminio. L’infante Soros non poté fare altro che obbedire al volere del padre naturale, seguendo così il finto genitore adottivo e collaborando con lo stesso nelle operazioni di confisca a danno di quelli che sarebbero dovuti essere i suoi “amici“. In seguito, un Soros dichiarò a proposito di questa vicenda: “naturalmente sarei potuto essere stato dall’altra parte o potrei essere stato tra coloro a cui ho confiscato i beni. Ma non c’è alcun senso a teorizzare su questo ora, perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun’altro lo avrebbe fatto comunque. Io ero solo uno spettatore in quella situazione, quando la proprietà veniva confiscata: siccome non ero io il responsabile non avevo alcun senso di colpa“.1Per fortuna, quindi, la vicenda non segnò minimamente la coscienza di Soros e non ebbe nessuna ripercussione sulla sua condotta “morale“; forse non fu lo stesso per le vittime delle confische a cui prese parte.

Nel 1947, un Soros si trasferì in Inghilterra per sfuggire questa volta dal nuovo regime filosovietico instauratosi in Ungheria. Giunto in terra britannica, si riservò la migliore educazione possibile, studiando al London School Of Economics dove incontrò il suo vate nonché ispiratore morale, Karl Popper.

“La società aperta è aperta a più valori, a più visioni del mondo filosofiche e a più fedi religiose, ad una molteplicità di proposte per la soluzione di problemi concreti e alla maggior quantità di critica. La società aperta è aperta al maggior numero possibile di idee e ideali differenti, e magari contrastanti. Ma, pena la sua autodissoluzione, non di tutti: la società aperta è chiusa solo agli intolleranti”Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici.

Giovano laureato in economia, nel 1954 diede inizio alla sua lunga e promettente carriera come impiegato nel reparto arbitraggio della banca d’affari londinese Singer & Friedlander. Nel 1956, capì che l’Europa era troppo piccola per contenere tutto il suo entusiasmo giovanile e si trasferì nella patria delle speranze, gli Stati Uniti d’Americadove consolidò le proprie esperienze nel ramo finanziario specializzandosi nella gestione dei mercati del vecchio continente operando in diversi istituti bancari. La svolta dell’ambizioso Soros avvenne nel 1969 quando fondò il Quantum Fund, che gli garantì rendimenti elevatissimi per più di un decennio.

Da bambino ebreo di Budapest perseguitato dal terribile fascismo ungherese, George Soros si trasformò in deciso uomo d’affari non lesinando neanche azioni speculative sui mercati finanziari (e comunque se non le avesse fatte lui, le avrebbero fatte altri, no?). Le speculazioni sorosiane riguardarono anche l’Italia; nel 1992, Soros partecipò insieme ad altri “investitori” ad un attacco alla Banca d’Italia causando una epica svalutazione della lira, l’uscita dal Sistema Monetario Europeo e la seguente crisi economica. Il “filantropo”, futuro paladino delle associazioni umanitarie dichiarò: “Ai tempi presi una posizione sulla lira perché avevo sentito dichiarazioni della Deutsche Bundesbank. Si trattava di dichiarazioni pubbliche, non ho avuto contatti personali. Quella fu una buona speculazione”. Lo fu un po’ meno per i portafogli del popolo italiano.
Soros non si limitò alle speculazioni operate sulla lira; anche l’Inghilterra subì lo stesso trattamento.

I suoi passatempi con le monete nazionali però non rimasero impunite in altri stati: in Francia fu processato e giudicato colpevole di “insider trading”, e dovette sborsare 2 miliardi di dollari, in Indonesia fu condannato all’ergastolo e in Malesia, invece, alla pena di morte.

Poi come San Paolo, il Soros ebbe l’illuminazione sulla via di Damasco (forse per quello che ha così a cuore le vicende del popolo siriano).
Ecco che da “avido” speculatore senza scrupoli, George Soros si trasforma nel benevolo filantropo, patron di ogni causa che riguardi la discriminazione e che impedisca una società civile “aperta” e inclusiva. Con il passare degli anni, la sua Open Society Foundations si impone come regina in ambito “umanitario”, occupandosi un po’ di tutto, dai diritti civili delle persone LGBT a quelli dei migranti musulmani in territorio europeo, aspirando ad un mondo senza confini di popperiana memoria.

La sua fondazione è molto attiva anche nel nostro Paese sostenendo diverse associazioni (Onlus e Migranti in Italia), e interagendo a vario titolo anche con illustri rappresentanti delle nostre istituzioni, come membri del parlamento nostrano ed europeo, e del governo, nonché con i sindaci delle città più esposte ai flussi di migranti (ricordiamo la stretta collaborazione con Giusi Nicolini a Lampedusa trattata nell’approfondimento Analisi ONG nel Mediterraneo).

A livello nazionale, li troviamo quasi tutti riuniti il 6 luglio del 2015 in occasione delle conferenza “Rivitalizzare l’accoglienza in Italia: Seminario di alto livello sul rafforzamento e l’espansione della capacità di accoglienza per i richiedenti asilo” organizzata dalla Fondazione De Gasperi (di cui Angelino Alfano è presidente), dal Migration Policy Institute (di cui la OSF è tra i maggiori finanziatori) e ovviamente dalla Open Society Foundations.2

 

Vediamo nel dettaglio chi è intervenuto al seminario e i relativi legami con la Open Society Foundations:

  • Costanza Hermaninè Segretaria Particolare del Sottosegretario di Stato alla Giustizia On. Gennaro Migliore; uno dei suoi principali compiti è il “Monitoraggio della giurisdizione in materia d’asilo e relative proposte di riforma”. Dal 2009 al 2016, la Hermanin è stata Senior Analyst “Antidiscriminazione e Migrazioni” e manager del Progetto Italia della Open Society Foundation. Con Miriam Anati (anch’essa presente al seminario), ha sviluppato il progetto Open Migration (trattato nell’approfondimento Onlus e Migranti in Italia).3 4Vediamo nel dettaglio chi è intervenuto al seminario e i relativi legami con la Open Society Foundations:
    • Costanza Hermaninè Segretaria Particolare del Sottosegretario di Stato alla Giustizia On. Gennaro Migliore; uno dei suoi principali compiti è il “Monitoraggio della giurisdizione in materia d’asilo e relative proposte di riforma”. Dal 2009 al 2016, la Hermanin è stata Senior Analyst “Antidiscriminazione e Migrazioni” e manager del Progetto Italia della Open Society Foundation. Con Miriam Anati (anch’essa presente al seminario), ha sviluppato il progetto Open Migration (trattato nell’approfondimento Onlus e Migranti in Italia).3 4
  • Gennaro Miglioreè Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia(nel governo Renzi e confermato nel governo Gentiloni) ed esponente del PD(dopo diversi cambi di casacca); in precedenza, è stato presidente della “Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione”. L’On. Migliore è sempre in prima linea quando gli eventi, le conferenze e i progetti riguardano la Open Society Foundationsla scelta della Hermanin come sue assistente sarà stata semplice.5 6 7 8 9  
  • Pierfrancesco Majorino è assessore alle “Politiche Sociali, Salute e Diritti” del Comune di Milano (nella giunta Pisapia e riconfermato in quella di Beppe Sala). Majorino sempre presente alle iniziative promosse dalla Open Society Foundations e dalla associazione da questa sostenute, ha organizzato la mobilitazione “20 Maggio senza Muri” a Milano dove sono accorse tutte le Onlus e le organizzazioni sorosiane (trattata nell’approfondimento Onlus e Migranti in Italia).10 11 12
  • Luigi Manconi  [un sardo che pratica ancora l’endogamia, convivendo con la miliardaria di Stato Berlinguer . nd.Blondet è senatore delle Repubblica Italiana eletto nelle fila del PD, presidente della “Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e presidente dell’associazione “A Buon Diritto” fondata e sostenuta dalla Open Society Foundations (Manconi e “A Buon Diritto” sono stati trattati nell’approfondimento Onlus e Migranti in Italia).
  • Mario Morcone ha ricoperto diverse cariche in altrettanti governi; è Capo di gabinetto del ministro Andrea Riccardi (fondatore della Comunità di Sant’Egidio trattata nell’approfondimento Associazioni Religiose e Migranti in Italia) durante il governo Monti nel 2011; nel 2014, è Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione presso il Ministero dell’Interno e nel 2017 viene nominato Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno. Ricordiamo che ASGI e A Buon Diritto sono tra le associazioni italiane fondate e finanziate grazie alla Open Society Foundations.13 14
  • Marco Perduca, storico esponente del Partito Radicaleviene eletto nelle liste del PD nel 2008; per la prima metà della legislatura è membro della III Commissione permanente “Affari esteri ed emigrazione” e successivamente diventa membro della II Commissione permanente “Giustizia”, nonché segretario della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e membro della Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione. Ora si occupa dell’Associazione Luca Coscioni (finanziata anche dalla Open Society Foundations) e della Open Society Foundations.15 16
  • Open Society European Policy Institute, sezione della Open Society Foundations che si occupa di “spostare” il dibattito politico in Europa a favore dei valori portanti della fondazione, ha tracciato una lista di interlocutori “affidabili” con cui confrontarsi all’interno del Parlamento Europeo.17 18Sono diversi i nomi dei politici italiani eletti nel Parlamento Europeo elencati come “fidati”: Cécile Kyenge, Sergio Cofferati, Barbara Spinelli (giornalista ed editorialista di “La Repubblica”, nota anche per la petizione da lei promossa insieme ad altri personaggi dove si chiedeva l’esclusione di Silvio Berlusconi dal Senato a causa del “conflitto di interessi” nel 201319e Gianni Pittella.

 

Sono diversi i nomi dei politici italiani eletti nel Parlamento Europeo elencati come “fidati”: Cécile Kyenge, Sergio Cofferati, Barbara Spinelli (giornalista ed editorialista di “La Repubblica”, nota anche per la petizione da lei promossa insieme ad altri personaggi dove si chiedeva l’esclusione di Silvio Berlusconi dal Senato a causa del “conflitto di interessi” nel 201319e Gianni Pittella.

Presente fin dal 1999 nel Parlamento Europeo (quattro mandati) e noto “europeista”, dal 2014 Gianni Pittella è capogruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D). L’Onorevole si batte per unificare politicamente gli stati membri dell’Unione Europea, attuando così il progetto degli Stati Uniti d’Europa. Pittella si è speso in un accorata critica all’interno dell’Europarlamento contro il presidente ungherese Viktor Orbanreo di aver “spinto” la legge approvata dal parlamento magiaro che prevede la chiusura della Central European University fondata da George Soros a Budapest.20

Nella lista di Soros, spicca il nome di Cécile Kyenge; nota attivista per i diritti dei migranti e dei richiedenti asilo, nel 2013 è stata Ministro dell’Integrazione del governo Letta e strenua promotrice della proposta di legge sul riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul suolo italiano (il cosiddetto “ius soli”); nel 2014 viene eletta Europarlamentare nelle fila del PD. La Kyenge è sempre stata molto attiva nelle iniziative e nelle associazioni sponsorizzate dalla Open Society Foundations, come ad esempio nella campagna “L’Italia sono anch’io” (trattata nell’approfondimento Associazioni Religiose e Migranti in Italia), e nella campagna “LasciateCIEntrare“.21

 

Passiamo ora ad un argomento di forte attualità: la “Commissione sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio Jo Cox”, commissione fortemente voluta dal Presidente della Camera Laura Boldrini. Apparentemente sembrerebbe lontana dall’influenza della Open Society Foundations di George Soros, e invece no; la commissione è formata da esponenti politici di diversi schieramenti e da “consulenti” appartenenti ad associazioni e organizzazioni sorosianeAmnesty International, ARCI, Associazione 21 Luglio, Lunaria, Associazione Carta di Roma, Cospe Onlus e Human Rights Watch.22 23

Il Presidente della Camera ha presenziato anche a diversi eventi organizzati da associazioni vicine alla Open Society Foundations come, ad esempio, il lancio della campagna “Non aver paura. Apriti agli altri, apri ai diritti” (campagna trattata nell’approfondimento Associazioni Religiose e Migranti in Italia). Non dimentichiamo poi la grande battaglia contro le fake news intrapresa dalla Boldrini; sono stati innumerevoli i suoi appelli per liberare i social network dalle bufale. Come poteva rimanere indifferente George Soros di fronte al dilagare di notizie non conformi “al pensiero unico”? Così il magnate ha deciso di finanziare Poynter, ovvero la società responsabile della definizione dei metodi e dei criteri utilizzati per classificare le notizie in base al grado di affidabilità.24 25

Una considerazione finale: valutando le ingenti risorse economiche investite da George Soros nella campagna elettorale di Hillary Clinton (25 milioni di dollari) e della sua successiva disfatta elettorale, siamo sicuri che il sostegno del magnate della Open Society Foundations nel lungo periodo possa portare a riscontri positivi nelle carriere politiche dei suoi “fidati alleati”?


Fonti:

  1. (https://www.youtube.com/watch?v=dnsHl5qzpYc
  2. (http://www.fondazionedegasperi.org/wp-content/uploads/2016/09/Seminario-accoglienzalista-partecipanti-finale_IT.pdf) 
  3. (https://www.giustizia.it/resources/cms/documents/cv_CostanzaHermanin.pdf
  4. (http://www.cidu.esteri.it/resource/2016/03/47147fINTERO_COM.pdf) 
  5. (http://www.naga.it/index.php/notizie-naga/items/nasce-la-coalizione-italiana-per-le-liberta-e-i-diritti-civili.html
  6. (http://www.cittadinanzattiva.it/newsletter/20141016-344/files/coalizione-italia-programma.pdf) 
  7. (http://www.cronachediordinariorazzismo.org/accoglienza-detenzione-ed-espulsione/
  8. (https://apps.eui.eu/Events/download.jsp?FILE_ID=9383
  9. (http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/stenografici/pdf/69/audiz2/audizione/2015/05/25/leg.17.stencomm.data20150525.U1.com69.audiz2.audizione.0006.pdf
  10. (https://openmigration.org/analisi/una-frontiera-dentro-la-citta-viaggio-nellhub-di-milano-4/
  11. (http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2013/12/09/news/containers-73132557/
  12. (http://www.ilpost.it/2017/05/20/manifestazione-milano-migranti/
  13. (http://www.asgi.it/agenda/il-sistema-dublino-ad-un-anno-dallentrata-in-vigore-del-nuovo-regolamento/
  14. (http://www.abuondiritto.it/it/eventi/1624-%E2%80%9Csuperare-la-bossi-%E2%80%93-fini-per-vincere-la-sfida-dell-immigrazione-accoglienza,-inclusione,-lavoro-le-riforme-necessarie-a-partire-dai-comuni%E2%80%9D.html
  15. (https://www.opensocietyfoundations.org/voices/next-week-italy-will-debate-proposal-legalize-cannabis
  16. (https://www.opensocietyfoundations.org/voices/italy-drug-debate-gets-animated
  17. (https://www.opensocietyfoundations.org/about/offices-foundations/open-society-european-policy-institute
  18. (http://soros.dcleaks.com/download/?f=/Europe/OSI%20Brussel%20EU%20Advocacy%20calendar/European%20Elections/reliable%20allies%20in%20the%20european%20parliament%202014%202019.pdf&t=europe
  19. (http://temi.repubblica.it/micromega-online/firma-anche-tu-per-cacciare-berlusconi-dal-parlamento-facendo-applicare-la-legge-361-del-1957/
  20. (http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/04/04/ungheria-pittella-inaccettabile-chiusura-universita-soros_de6e10c0-95a1-4f4a-9011-84b5a349164d.html
  21. (http://www.lasciatecientrare.it/wp-content/uploads/2012/08/La-detenzione-amministrativa-dei-migranti-e-la-violazione-dei-diritti-umani.pdf
  22. (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/07/20/boldrini-fermare-ondata-odio_9423a820-d81f-4834-8d37-20ed3fab5ff3.html
  23. (http://www.camera.it/leg17/1266
  24. (http://www.occhidellaguerra.it/soros-bufale-facebook/
  25. (http://www.poynter.org/about-the-international-fact-checking-network/

8 commenti


  1. Una fracca di ashkenaziti tra i suoi amici: dalla Costanza Hermanin, alla Miriam Anati, alla Spinelli, ai soliti Berlinguer- Manconi.

    E poi non ci sarebbe un problema ebreo tra le Nazioni.

  2. Diego Grandi

    “…perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun’altro lo avrebbe fatto comunque.”

    Vero Signor Schwartz, però all’inferno non ci andrà qualcun’altro al posto suo.

    Congratulations!


  3. Questi dirigenti mondialisti si somigliano anche somaticamente: Soros, Rockefeller, Rotschild, et cetera; a guardarne le immagini rispettive, hanno tratti espressivi comuni. Viscidi, untuosi, brillanti (Luci fero porta la luce illuminista, dagli inferi). Ragionano allo stesso modo, nonostante le apparenze, e sono aggiornatissimi con i passi di Satana. Soros non è al di sopra della paura dell’inferno, ma al di sotto si. Il serpente non teme il veleno e i pescecani non temono la tempesta sul mare, perché sono al di sotto delle cause di morte, essendo essi stessi mortiferi impersonificanti il nulla. Se io dicessi: “Figlio di un cane”- a un cane-quel cane non si offenderà, perché esso sarà al di sotto della suscettibilità di chi si offenderebbe sentendosi indirizzato un appellativo del genere. Non sono solo immorali, cioè contro la morale: includono altresì la amoralità, quando essi evitano semplicemente la morale. Un onesto che peccasse senza volerlo, ne patirebbe. Si sentirebbe moralmente ferito, addolorato. Un malvagio incallito e riconfermato non sente ormai neppure la Voce della Coscienza, perché La ha cacciata via. Prima e dopo di un peccato appaiono imperturbabili comunque, a differenza degli umani con ancora un’etica terrena. E chi ha un’ottica demoniaca somatizza si, ma, per i comuni mortali, dissimula comunque egregiamente.

    1. Nico-

      Sono anni che lo dico,molti dei comunisti pro immigrati citati nell’articolo sembrano avere tutti la stessa faccia e le stesse caratteristiche somatiche.

  4. postfataresurgo

    Ma se uno stato sovrano come la Malesia l’ha condannato a morte perchè non interviene l’Interpol e la fa arrestare ed estradare? Prego affichè lui e tutti i suoi amichetti italiani si vedano spalancate le porte dell’inferno, in particolare per Migliore e la sua fedele segretaria particolare.

  5. Massimo

    Due facce della stessa medaglia: una è quella di un c……e,
    l’altra, quella di uno avvezzo a pagare la prima faccia, (con i soliti “30 denari” rivalutati), per i servizi contro Dio…tanto di sicuro, se non lo avesse fatto lui, li avrebbe fatti qualcun’altro.


  6. Dalla lettura di queso articolo si ha l’impressione che il PD sia un ritrovo di traditori degli italiani e dell’Italia nonchè delinquenti.
    Strano perchè la tessera n 1 è di De Benedetti da Sankt -Moritz noto amico del proletariato italiano. Eppoi Scucchia Bersani, Romano Prodi, Renzi, Letta Veltroni Law and Order……..
    Stento a crederci, ci deve essere qualche errore.

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