“Pizzagate”, la Rete Pedofilo-Satanica attorno a Hillary Clinton

Qualcuno mi manda per mail una copertina di Uomo Vogue Italia: ritrae James Franco,un attore di qualche notorietà, insieme a Marina Abramovic.  Questa, il lettore ricorderà, è la ‘artista’ e strega  che invitò  John Podesta, il capo della campagna di Hillary,  a un “cooking spirituale”  con sangue e sperma.

 

 

 

 

Mi mandano anche un’altra foto:  Riccardo Tisci, uno stilista italiano di  successo  (ha realizzato costumi per Madonna) che  si fa’allattare al seno della Abramovic.

  • riccardo-tisci-abramovic
  • Mi tocca parlarvi dunque dello scandalo pedofilo-satanico che viene in questi giorni represso e sepolto dai media americani, perché coinvolge l’entourage intimo di Hillary Clinton. La Abramovic è solo una del vastp giro: ha ricevuto dalla Fondazione Clinton 10 mila dollari, probabilmente come compenso di una “performance privata”. Sui media alternativi e social (i soli che hanno compiuto l’indagine, collettivamente e con risultati  probanti)  lo scandalo è battezzato PIZZAGATE.  Perché tutto gira attorno alla Pizzeria Comet Ping Pong, 5037 Connecticut Ave NW, Washington, proprietà di James Alefantis.

Qui sotto una immagine diffusa dallo stesso Alefantis su Instagram, che fa’ capire che lì non si mangia  pizza.

pizza-o-qualcosaltro

I blogger sono convinti che il gruppo usi un linguaggio cifrato. Dove “pizza” sta per bambina, “hot dog” per bambino, e così via. Ora, il gruppo Podesta  – ricco e sofisticato – sembra insaziabilmente affamato di questi cibi semplici  e popolari.  Li cercano in tutto il mondo.  John Podesta, in una mail del 3 settembre 2015,  scrive  all’interlocutore: “Sogno il tuo  banchetto hotdog   in Hawaii”

  • From:SternTD@state.gov To: podesta@gmail.com Date: 2015-09-03 18:17 Subject: man, I miss you
  • I’m dreaming about your hotdog stand in Hawaii…
  • Nel 2009, il presidente Obama si fa’ arrivare in volo da Chicago, per “un evento privato alla Casa Bianca”, “pizze ed hotdog” per 65 mila dollari.

https://wikileaks.org/gifiles/docs/12/1223066_re-get-ready-for-chicago-hot-dog-friday-.html

Mancano forse pizze e panini al wurstel a Washington? Anche le pizze cui si allude fra adepti. Qui “Joshua”, che è il cuoco del Comet  Ping Pog, fa capire   quali siano le specialità della casa.

joush-lavora-al-comet-pin-pong

 

 

 

 

Introduciamo dunque il padrone della Comet Ping Pong, James Alefantis. La rivista del lusso e della moda “GQ” lo dice “una delle 50 persone più potenti di Washington”, il che – ammettiamolo  –   è strano per un pizzaiolo. E’ uno dei massimi raccoglitori di fondi per Hillary. Bisessuale,  il suo compagno è David Brock,   noto giornalista liberal, che il Time Magazine ha descritto come “uno dei membri più influenti del partito democratico”.  La coppia ha raccolto fondi e fatto intensa campagna per la Clinton.

Perché una pizzeria  si chiama “Ping Pong”. Perché si gioca a ping pong, risponde la pubblicità della Comet.   Secondo i bloggers, nel gergo pornografico, “ping-pong”   è una pratica sessuale aberrante  dove due uomini penetrano una donna.  O il contrario…  Si vedano le racchette da ping pong che appaiono sui menù del Comet:

racchette-ping-o-donne

 

Sono due simboli per “femmina”, uniti dal lato del sesso.

 

simbolo-femmina

 

 

Sul suo conto Istagram, Alefantis – che qui si firma jimmycomet – posta foto come questa  (o le postava, oggi ha chiuso):

 

bambina-legata

 

 

O come questa:

 

bambina-con-banconote

 

 

 

 

 

 

Ma c’è anche questa foto: un lugubre sotterraneo senza finestre, forse una stanza frigorifera.

freezerroom

I commenti dei suoi “amici” sembrano sapere che lì succederà qualcosa di orribile: “killroom”, commenta uno. Un altro: “E’ dove i lupi mannari si chiudono nelle notti di luna piena?”.  Lui, Alefantis, scrive: “murder”, assassinio.

Nella pizzeria di Alefantis, si esibiscono gruppi  pop.  Uno si chiama “Sex Stain” (macchia di sesso). Si guardi la foto  del gruppo che si esibisce, in una performance alla Comet il 15 settembre scorso.  Il simbolo sulla sinistra della cantante, a forma di piramide o triangolo blu  sul grosso dado:

sexstainpedosymbol

 

E’ il simbolo che l’FBI ha identificato, fra molti altri, attraverso i  quali  i pedofili si riconoscono.

fbi-pedophile-symbols-page1

Quando nel corso di un’inchiesta ci si imbatta in questo simbolo, gli agenti federali sono istruiti a  sospettare  delitti di pedofilia.

 

 

A  questo punto  bisogna introdurre Tony Podesta, il fratello di John Podesta. Descritto  dai media come “Un superlobbista”, professionalmente “capace di tutto”, con una cerchia di amicizie potenti.  “Tony ha trasformato la sua magione di Kalorama in un santuario dell’arte contemporanea”, hanno scritto i giornalisti del Washington Post fra  l’adulatorio e il terrificato. Perché nel suo studio, Tony Podesta tiene un quadro della pittrice Biljana Djiurdjevic.  Qui sotto un altro quadro della Djurdjevic:

biljana2

 

Cercate di metterla come volete, è un bambino che sta per essere torturato.

 

Qui un altro:

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Gli occhi dilatati dal terrore e le faccine impaurite  di queste vittime, sembrano attrarre l’attenzione (erotica) della pittrice.

Secondo un blogger psichiatra,  da questi quadri si può ritenere che la stessa Djurdjevic deve  aver subito qualche violenza carnale nell’infanzia.

 

 

 

 

 

 

Qui posto anche la pubblicità dell’agenzia di PR di John Podesta.

 

agenzia-di-podesta-pubblicita

Molto istruttivo (e abietto) il comportamento dei mainstream media di fronte a queste scoperte. Invece di sguinzagliare torme di giornalisti ad indagare, hanno taciuto per settimane, sperando che il vecchio trucco “la CNN non ne parla” bastasse ad insabbiare la storia. Poi, siccome  il vecchio trucco non funziona più e  la storia diventa sempre più spaventosa  via via che si moltiplicano le ricerche dei blogger,   il New York Times si è deciso a pubblicare un articolo. Titolo: “i creatori di notizie false  si scatenano contro una pizzeria  che accusano di essere il nido di un traffico di bambini”.

Particolare interessante: il titolo dell’articolo è stato cambiato tre volte  nella versione online. Prima è apparso come “Controlliamo i fatti – Questa pizzeria non è un sito di traffico pedofilo”  « Fact Check – This Pizzeria Is Not A Child Trafficking Site ».  Poi, la frasetta: “Fact Check” è scomparsa. Probabilmente hanno “controllato i fatti”, e trovato la pistola fumante. Allora il titolo è quello che abbiamo detto: : « Fake News Onslaught Targets Pizzeria as Nest of Child-Trafficking ».

I media hanno   così  inserito la storia nella campagna che stanno sferrando contro i blogger, e che chiamano “Fake News”, Notizie False.  Una campagna che consiste in questo argomento:  i blogger alternativi hanno  provocato la disfatta  di Hillary diffondendo “fake news”  sul suo conto. Le sole notizie vere sono quelle che diamo noi sui nostri media.  Noi siamo i professionisti, noi prima di dare le  notizie “controlliamo i fatti” (fact check).  I  gestori dei  social sono invitati a  censurare, anzi  chiudere i siti che danno “fake news”. Esiste  anche una lista,che comprende persino  Zero Hedge, Drudgereport,  ed altri rispettatissimi siti.

http://www.fakenewswatch.com/

In realtà, l’articolo del New York Times non porta alcun argomento o  fatto che smentisca quel che i blogger hanno scoperto. Si limita a simpatizzare con Alefantis, poveretto, aggredito da cospirazionisti deliranti mentre lui gestisce solo una semplice pizzeria per famiglia.

Portateci i vostri bambini…

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Affresco alla pizzeria Comet Ping Pong

 

 

 

 

 

 

"Chickenlover" sarebbe parola in codice per pedofilo
Chickenlover” sarebbe parola in codice per pedofilo

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

collana-gialla
…collana gialla starebbe per “analingus”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho pubblicato solo una minima parte delle scoperte dei blogger. Da ultimo è  emersa questa notizia: un possibile collegamento fra la morte di Andrew Breitbart, celebre giornalista fondatore del notiziario più pro-Trump  ed anti-Clinton, Breditbart Com.

Mi sfugge come mai il guru-progressista John Podesta non è  noto piuttosto come insabbiatore di una operazione di schiavi sessuali  bambini di livelo mondiale”,  scrisse  Breitbart  in un tweet il 4 febbraio 2011. Il primo marzo 2012, Breitbart è morto per “collasso cardiaco”. A  43 anni di età. Il suo posto  l’ha preso Steve Bannon, che oggi è  al fianco di Trump come suo consigliere speciale, nonostante le frenetiche accuse  scatenategli contro di essere un “razzista, anti-donne, anti-negri” ed “antisemita” (ha litigato   con metà dei neocon, tutti ebrei).

http://m.washingtontimes.com/news/2016/nov/28/andrew-breitbart-tweet-before-death-adds-fuel-to-o/

 

Penso non occorra ricordare che questo tipo di pratiche, oltre che per lussuria, sono esercitate per acquistare potenza magica.  Sono  “Peccati del Nono Cerchio”,   il più profondo dell’inferno, dove Dante pone  i “traditori contro chi si fida”.  I bambini, innocenti, per eccellenza si fidano.

La Abramovic
La Abramovic

 

42 commenti

  1. luca

    faccio fatica a commentare, tanto è il disgusto. Ma in realtà ero da tempo a conoscenza di queste pratiche. L’avv. Franceschetti da anni indaga su questi rituali. Navigare il suo blog mette, come minimo, il mal di pancia. Ma è bene che i cittadini sappiano, così inizieremo a domandarci che fine fanno i 500 minori che scompaiono ogni anno in Italia e di cui non si sa più nulla.

  2. C.Fidelium Terni

    Sancte Michaël Archangele,
    defende nos in proelio;
    contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
    Imperet illi Deus,
    supplices deprecamur: tuque,
    Princeps militiae caelestis,
    Satanam aliosque spiritus malignos,
    qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
    divina virtute in infernum detrude.
    Amen.


  3. Il culto di demoni è una costante nei corruttori della società. All’inizio dell’età del ferro iniziarono con Baal, Belzebù, ed oggi stanno proseguendo con Satana e Lucifero, senza che Belzebù, o Jahbulun, sia escluso. A lui dedicano la frattura tra uomo e donna, a loro indispensabile per diffondere ed ampliare baratri fra la creatura ed il Creatore. Nell’induismo, degenerazione del più dignitoso vedantismo, usano oggi mascherare dette prassi facendo travisare, ambiguamente, il ruolo di esseri superiori, come angeli o simili ministri di Dio sommo. Ma lo sviamento, globale, è cooptato.


    1. Jahboolun se non vado errato è il dio preferito di G. H. Bush ai bei tempi andati di Skull & Bones, nessuno di voi conosce Chris Everard? Grazie delle risposte.


    1. Accidenti. La lettura di questo sito( fitzpatrick informer ) ti proietta direttamente in una sorta di vista accurata dell’inferno.
      Trump o Clinton? Padella o brace? Questa sembra la risoluzione politica. In ogni caso qualcosa di diverso Trump l’ha da fare , pur sotto la direzione del Mossad


  4. Il disegno alla pizzeria Comet Ping Pong è di Arrington De Dyoniso.
    Rimango sconcertato nel vedere questo artista coinvolto, non mi viene spontaneo credere ad un suo coinvolgimento.


    1. definire arte quella di questo pazzo adoratore di dioniso, divinita alla quale si sacrifica(va)no bambini e per la quale si facevano festini abominevoli, è assurdo. le schifezze di questo “artista” sono l’antibellezza. i quadri di questo scellerato sono inni a satana e lei non si avvede di come possa essere coinvolto? dica la verità, il suo commento era ironico?!?

  5. Diego Grandi

    Chissà se lorsignori la “materia prima” la vanno a prendere a casa del loro amicone Hashim Thaçi, capobastone di quello stato criminale e fallito che chiamano Kosovo…


  6. L’establishment mondiale dopo i rovesci subiti con la brexit e la vittoria di Trump ha lanciato due allarmi:
    – il suffragio universale ci sta portando su strade sbagliate (il popolo non è illuminato nelle sue decisioni)
    – il web con la eccessiva libertà di parola è fuorviante.

    La vicenda narrata si ricollega sia al primo aspetto (il popolo ha tradito la Clinton) che al secondo (i giornali ufficiali non ne parlano, ma l’anarchica e ruspante informazione on-line riesce a sollevare il caso)

  7. Apollineo

    I Have A Dream!….I Clintono dirigersi assieme agli affiliati alla Skulls and Bones…..al patibolo. I have a Dreeeeeeeeeeem.
    Coraggio, coraggio amici. Fate finta che qualche anno fa sia scoppiata una bomba nucleare. Uso l’immagine del nucleare come metafora…può significare il nichilismo, il relativismo, la criminalità massonica giunta fino ai vertici del potere mondiale.
    Ora stiamo uscendo, faticosamente, da nostri rifugi; i danni sono enormi, alcuni irreparabili, altri riparabili. Siamo feriti, ma non arrendiamoci. Cosa sono i nostri rifugi anti-nucleari? Forse siti come questo di Blondet. Ma la metafora non si chiude ad altre interpretazioni…


    1. Eh!…. Purtroppo pare che la “botta” atomica non l’abbiamo alle spalle ma ad un non lontano orizzonte di fronte a noi. E altro ancora, non meno orripilante. Come deve essere alla fine dei tempi di questa umanità, come deve essere alla fine di questo ciclo. Non possiamo rovesciare questa sentenza ne procrastinarla troppo a lungo. Possiamo solo essere lumicini nella notte e semi di fiori di là da sbocciare.


  8. fin dal piccolo Simonino di Trento l omicidio rituale di bambini magico pedofio o come si dice qui adirittura per mangiarseli pare perdersi nella notte dei tempi… ma se veramente e cosi in la nel tempo… quali sarebbero quelli che vegono chiamati ” poteri magici” derivanti da questa singolare forma di cannibalismo? ci sono studi storici documentati e affidabili su ste cose o sono leggende ? qualcuno sa consigliare fonti ?

    1. rino

      Ida Magli “figli dell’uomo”.
      Mi meraviglio di me stesso: ogni volta che cominciano una nuova guerra mi cruccio al pensare con quanta facilità portino distruzione e sofferenza nel mondo: ma se studiano e si arrovellano per togliersi ogni inibizione di fronte agli essere più innocenti e indifesi che esistono, i bambini, che problemi possono farsi a bombardare civili che nemmeno conoscono??


  9. mostri maligni che abusavano di bambini, ragazze, disabili negli ospedali, orfanelli e almeno in un caso, di macabra perversione, quello del DJ Jimmy Savile, addirittura di cadaveri all’obitorio».

    Capiamo la portata dei fatti? Percepiamo che il target precipuo verso cui tutto si muove, il centro che calamita tutto il resto, la materia che ‘attenziona’ pesantemente tutto quello che può cogliere, in una sorta di entropia, di scadimento verso il chaos supremo, è il tradimento, l’impostura dell’innocente, del debole, del non protetto: l’infanzia nella sua verginale purezza. È li che si muove, a mo’ di caterpillar, la machina machinorum delle Oligarchie Tecno Finanziarie.
    Nel 2015 il “New York Times” ha dato risonanza ad un articolo di Margo Kaplan, un docente alla Rutgers School of Law di Camden, intitolato Pedofilia: un disturbo e non un crimine. Il pezzo ruota attorno alla subdola capziosità che tenterebbe di giustificare i pedofili in quanto prodotti ‘naturali di Madre Natura e come tali non andrebbero handicappati con nessuna misura sanzionatoria in quanto vittime in primis di una situazione vissuta da panic room: la ‘cattiva società patriarcale-borghese’ li discrimina relegandoli in una zona proibita e quindi non c’è democrazia. Tesi che se avessero davvero delle valenze giuridiche potrebbero altresì ‘giustificare’ appieno tutti i comportamenti criminali, compresi quelli dei serial killer. Da notare che la stessa argomentazione è stata la fonte della riscossa omosessuale nella società coeva. D’altronde quando si è proclivi ad incoraggiare il diffondersi della zizzania non ci si deve meravigliare se poi non c’è scampo per l’erba buona: il “Corriere della Sera” avverte, con toni che sembrano più compiaciuti che preoccupati, che «un giovanissimo su 5 tra i 12 e i 13 anni, dei 700 intervistati, ha già visto un film hard in rete e il 12% ha postato immagini di sé sessualmente esplicite»: chiama questi adolescenti, minori, ‘porno-zombies’.
    A questo proposito è quasi sin troppo facile che si pari dinnanzi agli occhi il sillogismo tra profonda misoginia, omosessualità, pedofilia, idiozia drogastica, culto del lerciume, patologia sessuale efferata con eventuali tendenze criminali. Rebecca Rose su “Cosmopolitan” da conto di una querelle sorta tra i sostenitori di Hugh Hefner, il famigerato fondatore di “Playboy” e quanto diffuso da Holly Madison nel suo testo Down the Rabbit Hole ove si da conto del covo del ras di “Playboy” ritratto come una villa affastellata di lerciume, con vaselina e carta igienica ovunque e con le usuali orge. Chi è stata la voce più squillante e roboante a cogliere le difese del vecchio sporcaccione? Neanche a dirlo Caroline ‘Tula’ Cossey, la Bond Girl di Solo per i tuoi occhi che da ex-coniglietta di “Playboy” si è trasformata in icona trans, ovviamente tutelata da Hugh Hefner. Stante a quanto racconta la giornalista Rebecca Rose, Hefner avrebbe dichiarato al mensile “Esquire” nel 2002 che «[…] tutti vogliono essere oggetti sessuali e risultare attraenti, altrimenti l’esistenza sarebbe patetica. Il motivo per cui vale la pena vivere è attrarre e sentirsi attratti dagli altri» : i crimini assurdamente diabolici che sono scorsi negli ultimi tempi tutti con un forte sotteso di giochi erotici, dal delitto perugino di Meredith Kercher, agli episodi cruentissimi a firma di Alessandro Boettcher, su su sino alla maestra ammazzata da Gabriele Defilippi e l’atroce esecuzione di Luca Varani sono la patente smentita che ‘love is love’ e il sex-power siano una panacea. Tutt’altro: paiono proprio la porta spalancata dell’inferno. Ma un inferno pianificato e piallato per essere abbastanza sdrucciolevole proprio a partire dalla giurisprudenza che non perde occasione per non sanzionare come meriterebbero davvero queste mostruosità pedofile: vedi l’eclatante caso di quell’educatore (?), come riporta Stefano Zurlo ne “il Giornale”, che nel 2007 patteggia 1 anno e 8 mesi per violenza sessuale su una bambina di sei anni e torna immediatamente ad insegnare nella scuola Fermi di Torino senza scontare nemmeno un giorno di carcere. La sua condanna non ha scalfito di un millimetro il suo iter professionale. È un caso di leggerezza della giurisprudenza oppure o gli occhi chiusi di quest’ultima sono chiusi a bell’apposta? Difficile dirlo sebbene è certo che tali illusiones daemonum, questa vera e propria obsessio per infrangere ogni tabù, ogni verginità, ogni situ che non sia macchiato di puteolente marciume, è in marcia trionfale nonostante ogni tentativo di arginarlo dalla giurisprudenza o no. Vedi la prova provata del caso «Stefen Johansson, ex presidente della RFSL, Federazione svedese per l’Eguaglianza Sessuale di Halland fondata nel 1950, con oltre 6 mila aderenti, riconosciuta come ONG […] dalle Nazioni Unite. […] promotrice delle nozze gay. […] Johansson è stato condannato […] a 5 anni di galera […] per stupro, sfruttamento della prostituzione e pedofilia. […] ha somministrato alcol e droga a minori in cambio di rapporti sessuali». La RFSL è contigua all’ILLGA, l’Associazione internazionale di lesbiche, gay, bisessuali, trans ed intersessuali, che ha portato avanti le tematiche pro pedofilia. Stante a quanto riporta l’articolo ambedue le organizzazioni godono a laute mani di fondi sia della Commissione Europea, la quale altrettanto ovviamente nega i fondi a tutti noi quanto dall’immancabile George Soros. Come mai? Qual’è il ROE – il ritorno sull’investimento – che vedono la Commissione Europea e l’ineffabile Soros nei fondi da loro elargiti così munificamente? Ordo ab chaos forse? Questo chaos? Questo ordo?:

    «I ventenni di oggi sono le nostre cavie di laboratorio: è la prima generazione che ha attraversato la pubertà avendo accesso al porno online illimitato. Molti si sono fatti un’idea distorta del sesso e ora hanno deciso di smettere. ‘Prima di fare sesso ho passato 4 anni a masturbarmi su internet e come i miei coetanei sono diventato fissato col porno anale. Ho insistito con la prima fidanzata per farlo. Lei non trasse nessun piacere, io neanche: non era come pensavo.’ ‘Cercavo roba sempre più hardcore e trovavo cose raccapriccianti: la simulazione di un incesto, donne che piangevano mentre scopavano.’ Anche le ragazze consumano porno e ne subiscono gli effetti: ‘Ho passato un’adolescenza a trasformarmi in oggetto sessuale […] cercavo uomini più grandi, mi facevano male, non godevo ma pensavo che fosse normale. L’eccesso di porno desensibilizza a fa cercare situazioni sempre più estreme per avere un’erezione».

    La superficie opaca che è stata lacerata giustamente nei riguardi dei casi insiti nella Chiesa cattolica è invece autentica libertas philosophandi quando a commettere gli stessi crimini sono i fidi maestri sostituti del Capitale Tecno Finanziario, quando è un must assoluto, assolutistico quanto totalitario e totalizzante offendere, deridere, tradire, umiliare, il debole, l’inerme, lo svantaggiato (alla faccia di ogni ethos progressista, di qualsiasi movente illuminista, di ogni modernità), l’adolescente, il virginale ed anche il trapassato, sì che parliamo purtroppo anche di manifesta necrofilia. Per quasi mezzo secolo nella terra delle (presunte) libertà filosofiche ed etiche del modernariato attuale un losco figuro, un mero disc-jockey, di una notorietà planetare, in quanto conduttore di un programma gettonatissimo quale Tops of the Pops, conquistata grazie agli aulici pulpiti della BBC inglese – British Broadcasting Corporation – ha assaltato impunemente, ha stuprato, ha violentato persino individui handicappati, sulla sedia a rotelle, in ospedali, ospizi ed orfanotrofi senza mai essere stato perseguito ed anzi fu insignito del titolo di baronetto di Sua Maestà regale! Per inciso: proprio dalla terra di cui stiamo parlando venivano nel frattempo a più bordate le filippiche sul nostro satrapo di Arcore che indifendibile quanto è indifendibile tuttavia si circondava di persone pienamente consenzienti nei suoi parties rosa… La legge del ferrea del taglione coevo, quella dei due pesi, due misure, regna sovrana. Come non dire che i lacché nostrani della stampa tutta devoti alla causa anglosassocentrica, non per niente definizione coniata da Eugenio Scalfari, hanno sempre ripreso lettera per lettera come tanti cani di Pavlov a cui si accende la lucina adatta per abbaiare, le sordide morali di questi bavosi inglesi… Bavosi inglesi che, da notare, a morte avvenuta di questo losco personaggio hanno reso pubblico la sommatoria dei capi d’accusa raccolti appunto in mezzo secolo a carico di Savile ma che ovviamente non portarono a nessuna detenzione del medesimo. Ne troviamo traccia semplicemente su internet in Mistakes Were Made. HMIC’s Review into Allegations and Intelligence Material Concerning Jimmy Savile Between 1964 and 2012 edito nel marzo 2013 da parte di http://www.hmic.gov.uk. Il report si apre a pagina 4 con un’apodittica frase che non lascia adito a dubbi di sorta: il Savile era un conclamato pedofilo sebbene ‘non abbia mai penato sotto nessuna inchiesta di polizia, giudiziaria o quant’altro’. Non solo e qui siamo al punto cruciale: a pagina 6 troviamo la notizia che i vari capi d’imputazione a carico del Savile registrati a più riprese dal Crime Recording Information System furono marcati come ‘riservati’ a causa della celebrità del personaggio! Il report parla di ben 450 persone che nel corso degli anni hanno sporto denuncia contro Savile senza mai ottenere nessun tipo di risposta soddisfacente e senza che nessuno nelle forse di polizia abbia mai avuto a perseguire il disc-jockey nonostante che un’apposita operazione investigativa denominata Operation Yewtree fosse stata messa in piedi: come mai? La solita superficie opaca in azione?
    Molte volte si parla della potenza dei media: ma in questo caso nemmeno il programma televisivo dell’emittente inglese ITV in cui si riportavano le accuse di cinque donne contro il Savile smosse le acque… Come mai? Chi aveva interesse a coprire Savile? Chi godeva nel fatto che lui stuprasse – con la penetrazione come si evince dal rapporto citato – ragazzine minori anche sotto i dieci anni? Nel Cheshire durante il 1963 una vittima, di sesso maschile, di Savile denunciò alla locale polizia uno stupro subito ed ottenne come tutta risposta l’esortazione a dimenticare il tutto! Non solo. L’ufficiale di polizia non conservò di proposito il rapporto della denuncia del caso. Savile, molto presumibilmente conscio d’essere coperto ed immune nella classica botte di ferro, si sporse a difendere a spada tratta un altro sozzo pedofilo conclamato, l’urlatore da strapazzo Gary Glitter, segno che la ghenga sapeva certo cosa fare e come essere al sicuro. Desterà allora apprendere che nonostante l’incredibile estensione per quantità di delitti, per sadiche efferatezze e per notorietà del personaggio e quinte sceniche altrettanto notorie, su internet sempre pieno di tutto e di tutti si trova pochissimo materiale e meno che meno libri, i quali si contano sulle dita di una mano. Forse il più coraggioso è quello firmato da John McShane: Savile. The Beast. The Inside Story of the Greatest Scandal in TV History edito per i tipi di John Blake Publishing Ltd. a Londra nel 2013: quindi un editore minore, guarda caso… Il testo conferma a pagina IX, se ce ne fosse bisogno, l’estrema notorietà del personaggio in questione tanto che il principe di Wales e la sua consorte, la duchessa di Cornwall resero più volte omaggio a Savile. Savile, com’è riportato a pagina 108, passò almeno un Natale col Primo Ministro di allora, Margaret Thatcher nonché sorta di jocker di corte a Buckingham Palace dacché era amico stretto del Principe Charles e della Principessa Diana. Inoltre esiste una considerabile corrispondenza tra il DJ e questi soggetti ad ulteriore testimonianza del grado di intimità raggiunto tra di loro. Il testo in questione – pagina 30 e 33 – afferma che molti teatri degli abusi pedofili del Savile erano proprio i camerini della BBC, quindi per certi versi le cose accadevano sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo purtroppo registrare – vedi pagina 75 – che pure un’onorificenza papale fu assegnata a Savile e ad onor del vero il responsabile dell’episcopato cattolico in Inghilterra scrisse a Roma per farla annullare… Significativo anche che Savile sviluppò un’amicizia con il serial killer incarcerato nelle galere inglesi, tale Peter Sutcliffe, il quale ovviamente tentò di difenderlo a spada tratta da ogni accusa. Ovvia consonanza, ahinoi, tra chi come questo serial killer ha ucciso e torturato più di 30 donne e Savile che ha violentato una ragazza cerebrolesa, di recente uscita da una sala operatoria, giacente in sedia a rotelle. Il libro conclude affermando alle pagine 244 e 245 con somma cautela britannica che Savile poteva o non poteva esser parte di un circolo pedofilo e che ogni speculazione ulteriore a riguardo non è appropriata: come mai tanta cautela? Giustamente è venuta a cadere la cautela – il caso Spotlight insegna – sulle nefandezze di alcuni esponenti della Chiesa cattolica: a quando l’elisione di questa cautela nel caso degli attaché della Casa reale britannica e del Parlamento della stessa isola? C’è di più:

    «Phil Jacobs, il direttore esecutivo del “Baltimore Jewish Times” si sentiva preoccupato. Stava andando all’Atlanta Jewish Film Festival. Standing Silent, un documentario diretto da Scott Resenfelt […] fa la cronaca della ricerca di Jacobs, durata diversi anni, per denunciare le violenze sessuali all’interno della gretta comunità ebraica ortodossa di Baltimora. […] Qualcuno lo ha accusato di Iashon hora, il termine ebraico che designa la maldicenza verso qualcun altro […] quand’era adolescente, Jacobs venne stuprato. Le violenze sessuali all’interno della chiesa Cattolica sono state argomento di pubblico dibattito per almeno un decennio, ma la notizia delle molestie nella comunità ebraica ortodossa è emersa più lentamente, spesso perché i suoi membri avevano la tendenza a tenere segreto uno scandalo del genere».

    A quando lo stesso setaccio che meritoriamente è stato usato per la Chiesa cattolica sarà impiegato per gli alfieri del Capitale Tecno Iniziatico Finanziario e per le accolite delle sinagoghe?
    O c’è un intentio profundior di non farlo?


    1. Una bella carrellata non c’è che dire. Eppure manca il racconto di uno scandalo accaduto nell’ era Blair dove si registrava il rapimento di una scolaresca intera a disposizione di pedofili parlamentari inglesi. Un verminaio da paura la cui inchiesta venne fatta secretare per 99 anni dal ” convertito Blair”
      Poi già che ci siamo il caso Dutroux in Belgio dove si evincevano delle coperture cosi alte da sfiorare i reali e coinvolgevano tutti i settori dei poteri ufficiali democratici.
      Per non parlare della prassi pedofola nelle scuole ebraiche americane uscita fuori e subito insabbiata nel mentre si cercavano con la lanterna di giorno i pedofili cattolici e si sbattevano in prima pagina
      EYES WIDE SHUT. Un film che andrebbe diffuso con la dicitura :
      !”Tutto quello che vedete è la prassi dei politici, banchieri ,magistrati,giornalisti che ci governano”. E la loro religione :pedofilia e sacrifici di bimbi innocenti”.
      Berlusconi, col senno del poi, è uno povero uomo normale che prediligeva le donne. Disdicevole e banale personaggio per certi ambienti soprattutto al cospetto di gente come la reginad’Inglilterra ,che ha fatto “sir” Savile.
      Bocciato e condannato dalla magistratura candida , equa e apolitica milanese

  10. rino

    Signor Danilo Fabbroni, le procedure da lei attentamente analizzate hanno una sinistra somiglianza con le procedure che la scienza moderna metteva in atto per veder confermate le proprie teorie: è lo stesso procedimento adottato per l’esperimento, cioè l’annullamento di ogni variabile estranea alla formula sintetica da dimostrare. Solo che in questo caso è applicata alla società. L’eliminazione di ogni remora morale, di ogni inibizione e del più elementare buon senso è atta a portare a compimento un disegno a tavolino. Quale?


    1. questo qua:

      È bene che interpoliamo quanto scritto dall’Oroborus color pastello – Roberto Calasso, tanatoesteta par excellence – nel suo La follia che viene dalle ninfe con un altro testo di Craig Heimbichner dal titolo Blood on the Altar.
      Per lambire almeno un inizio, un accenno di comprensione della superficie opaca.

      Di Blood on the Altar vale la pena di trasporre la parte iniziale del capitolo IX intitolata Politica e Pedofilia:

      «Recenti rivelazioni di pederastia coinvolgenti preti cattolici sottolinea un’altra convergenza, la quale ci porta a dire che la Chiesa è stata rimodellata in immagine e consonanza dello gnosticismo. Ma questo fatto sta mascherato sotto gli istrionismi e gli scandali dei casi di omosessualità cattolica quando gli stessi criticismi dei media non hanno fatto altro che sponsorizzare senza tregua la sodomia e il relativismo etico.
      Questa placida ipocrisia da parte dei media ha costituito de facto la magna pars di una vasta ipnotizzazione di massa; una sciarada mistica per esperimentare il livello dello stato di trance della popolazione e quindi di conseguenza aggiustare la “programmazione” necessaria della stessa.
      Per andare al dunque la relazione intima tra i media, l’Ordo Templi Orientis, le varie coperture politiche della pedofilia, è esemplificata dal giornalista inglese Walter Duranty, vincitore del premio Pulitzer per il lavoro svolto Man in Moscow pel “New York Times”.
      Mentre il dittatore sovietico Josef Stalin non risparmiava i contadini ucraini kulaki trascinati in uno spaventoso genocidio durante gli anni 1932-33, crimine esposto da un altro giornalista, Malcom Muggeridge, Walter Duranty era nel frattempo occupato come corrispondente sovietico per il “Times” dichiarando che tutte i reports di Muggeridge erano delle falsità.
      In una corrispondeza del 31 marzo del 1933 Duranty derideva le accuse mosse a Stalin di aver affamato centinaia di migliaia di contadini semplicemente affermando che non esisteva di fatto nessuna carestia in Unione Sovietica.
      Duranty ricevette il prestigioso premio Pulitzer nel 1933 per varie motivazioni tra cui quella dell’imparzialità.
      Anche sulla base di questa premiazione Roosvelt decise di estendere il suo riconoscimento a Stalin, l’assassino dei cristiani in Russia, ed sancì patti diplomatici con esso.
      Le vicende di Duranty stesso, come la verità dietro le sue menzogne, ci danno un ancor più strano contrasto con la sua immagine pubblica. Nel 1914, Aleister Crowley era impegnato nei cosiddetti “Paris Working”, una serie di ventiquattro riti sessuali dispiegantesi entro sette settimane. Il primo rituale si mise in atto nella a New York, in un tardo pomeriggio del 1914 nel quale Crowley “confessò” se stesso e, a sentire le sue note, ricevette il “sacramento” (il sesso) da un certo “prete” A.B.
      A.B. non era nient’altro che Walter Duranty, col nome in codice “Art-Bachelor Gualterius de R., Universitatis Cantabrigiensis” […]. Crowley più tardi, nelle sue note al Commentary on The Book of Law ebbe a dichiarare che “la nuova moralità […] sarebbe quella con cui gli uomini si comportano come bestie”. Crowley continua affermando che “l’incesto, l’adulterio, e la pederasteria” dovrebbero essere apertamente praticati senza “vergogna, codardia o ipocrisia”.
      Crowley auspicò che “la Bestia 666 aveva avvisato affinchè tutti gli infanti avrebbero dovuto quanto prima poter assistere ad ogni tipo di atto sessuale possibile”».

      Abbiamo visto en passant, ma neanche troppo, nel nostro Sessantotto la pesantissima influenza di Crowley su vasti ambienti dell’intelligence britannica, come delle case editrici e degli stessi scrittori, alcuni di loro molto noti: se lo scenario che ci si para dinnanzi oggigiorno agli occhi con il suo orripilante ventaglio di piaghe sociali la cui evidente maniacalità patologica non viene vista a causa di questa ipnosi di massa di cui si diceva poc’anzi, fosse solo un’apparenza, non staremmo neanche a commentare ulteriormente le righe di Heimbichner.
      Giacchè è evidentemente vero il perfetto contrario bisogna supporre che gli idola fori di Crowley siano diventati un diktat accolto, promosso ed imposto dagli alti ranghi sociali globalistici quale conoscenza attraverso la possessione.
      Da qui si spiegherebbe più facilmente e credibilmente le tante superfici opache, le coperture dei muri di gomma, che hanno schermato i casi come quello dei Finders, della Franklin o di Marcinelle…
      La Criptocrazia all’opera.

  11. Catone

    Sono davvero senza parole e anche profondamente scosso dal fatto che possa esistere e che agisca gente del genere.
    Che Dio protegga i nostri figli da loro.


  12. A me sembra che il VERO problema sia di carattere bioetico, e cioè…COME ELIMINARE DALLA SOCIETà ( o, meglio, dalla faccia del pianeta) questi personaggi. L’aspetto bioetica riguarda, ovviamente, la tecnica da usare all’uopo. GV

  13. C.Fidelium Terni

    intanto ampio articolo di Repubblica sulla ”artista” in questione, con foto di ossa etc
    non l’ho letto per non vomitare
    bastava un po’ di calore una volta…


  14. Rai Due Telegiornale delle 20.30 .Parlavano della Abramovic e della sua vita piena di traumi Ho girato canale
    È mai possibile che certe persone debbano avere visibilità? Del resto basta vedere tutti i talk-show.Vanno avanti solo quelli che sarebbe meglio non imitare !


  15. Mi riferiscono che ieri sera Rai1 ha trasmesso un servizio in cui è stata celebrata senza mezzi termini la Abramovic. Io non ho il tabernacolo di Satana in casa: me l’ha detto la domestica. Se fosse vero, questo sarebbe di una gravità inaudita. Le associazioni dei genitori cattolici e la CEI non hanno nulla da dire?


  16. Da Il Post di oggi, dove un uomo è entrato in quella pizzeria con un fucile per via di una notizia, la stessa notizia delle “fonti” di Blondet.

    “Un uomo è stato arrestato a Washington D.C., negli Stati Uniti, dopo aver sparato almeno un colpo di arma da fuoco in una pizzeria che da settimane è al centro di un’assurda teoria del complotto inventata su Reddit da alcuni esponenti della cosiddetta “alt-right”, l’estrema destra americana composta da un’accozzaglia di neonazisti e nazionalisti bianchi che sostengono con fervore Donald Trump”

  17. Ferruccio

    Durante la serata degli Oscar del 2014, irrompe un “delivery guy” che consegna delle pizze a Ellen DeGeneres. Si apre così un siparietto che la celebre conduttrice televisiva prosegue distribuendo divertita le fette di pizza ai diversi attori: Julia Roberts, Meryl Streep, Jamie Foxx, Harrison Ford e altri.


  18. Mi sto rendendo conto che sempre di più in rete circolano notizie false, probabilmente diffuse ad arte, che poi hanno l’effetto di screditare tutta la controinformazione in generale, facendo apparire coloro che la seguono come degli ingenui creduloni.
    Ad esempio recentemente ho visto su you tube dei video che promuovevano la tesi neotolemaica che la terra è piatta e che è il sole a girarle attorno, per cui bisognerebbe decuplicare le attenzioni su ciò che leggiamo sul web, pena delle grosse figuracce e quando si volesse denunciare qualche verità scomoda della quale non si parla nei media mainstream, ci si potrebbe sentire ribattere: “Ma si, tu sei uno di quelli che credono a tutto quello che si scrive sul web, magari credi anche che la terra sia piatta!”.
    Detto questo, io non so se le storie pedosataniche che riguardano Hillary Clinton siano vere o false, certo data la pessima opinione che ho di lei mi piacerebbe, ma lo sono? Non ne sono sicuro.


  19. Mi chiedo anche se questo improvviso ricorso alla coprofagia ed alla coprofilia, non sia curiosamente coerente con i tentativi della stampa di regime di liquidare gli scandali luciferini della Clinton come “fake news”. Un assist mica male da parte di Bergoglio alla sua candidata alla Presidenza. O mi sbaglio?

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