I FRATI OMICIDI DISOBBEDISCONO A EL PAPA. USANDO I SUOI ARGOMENTI.

Capisco che il titolo richieda una spiegazione per i non addetti ai lavori. In Belgio esiste un istituto religioso cattolico, i Fratelli Della Carità, che “assiste malati  e  disabili” soprattutto mentali.  Essi, nei loro 15 ospedali cattolici,  praticano l’omicidio assistito, come è consentito dalle leggi illuminatissime “e regolarissime” di quel Paese. Praticamente, hanno fatto morire, su loro richiesta, pazienti in stato depressivo grave.  Come si vede non si tratta nemmeno di eutanasia, ossia di anticipare  il decesso, che comunque avverrà di lì a poco,   di un malato terminale e sofferente  atrocemente, ma di eliminare  malati mentali anche giovanissimi, e curabili.   Insomma puro e semplice assassinio: tanto  il Concilio ha reso bello e prospero il cattolicesimo.

Ebbene: La Santa Sede, la scorsa primavera,  ha ingiunto all’ordine belga  di smettere la pratica. Entro agosto. Minacciando in caso contrario “provvedimenti canonici”, come – dicono i media – “la scomunica”. E il ritiro della concessione di chiamare cattolici i loro istituti. Formalmente,  l’ingiunzione è venuta da El Papa.

Adesso “è arrivata la risposta dei frati: “L’organizzazione ‘Fratelli della Carità’ continua a difendere il suo testo orientativo sull’eutanasia in caso di sofferenza psichica in malati non terminali”.

Insomma hanno  comunicato che non obbediranno al Papa e continueranno gli omicidi. Ma le motivazioni con cui giustificano la loro ribellione sono bellissime:

“Questo documento etico  [il testo con cui si sono consentiti di praticare l’eutanasia, ndr.]  è  conforme al pensiero cristiano che noi applichiamo nella nostra organizzazione”, tenendo conto “dei cambiamenti e delle evoluzioni della nostra società”, considerando anche “il riconoscimento del carattere eccezionale e proporzionale della visione dell’etica, le scelte secondo coscienza, la deontologia e l’ideologizzazione”.

Sono  esattamente le giustificazioni che “Francesco” ha più volte affermato, esplicitamente ed implicitamente, in interviste e in documenti. Primo fra tutti Amoris Laetitia dove sostanzialmente consente che si dia la Comunione ai divorziati e risposati che continuano a vivere more uxorio col non-coniuge.

Sono punti che in una lettera di pochi giorni fa, una settantina di cattolici hanno implorato El Papa di correggere, perché ereticali.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/09/24/se-sbaglio-mi-correggerete-le-sette-eresie-di-amoris-laetitia-2/

Per esempio, è da corregere, implorano, l’affermazione che ““Una persona giustificata non ha la forza con la grazia di Dio di adempiere i comandamenti oggettivi della legge divina, come se alcuni dei comandamenti fossero impossibili da osservare per colui che è giustificato”.

Che :

  1. “Un cristiano può avere la piena conoscenza di una legge divina e volontariamente può scegliere di violarla in una materia grave, ma non essere in stato di peccato mortale come risultato di quell’azione”.
  2. “La coscienza può giudicare veramente e correttamente che talvolta gli atti [contrari ai dieci comandamenti, come l’omicidio o ] gli atti  sessuali tra persone che hanno contratto tra loro matrimonio civile, quantunque uno dei due o entrambi siano sacramentalmente sposati con un’altra persona, sono moralmente buoni, richiesti o comandati da Dio”.
  3. “I principi morali e le verità morali contenute nella Divina Rivelazione e nella legge naturale non includono proibizioni negative che vietano assolutamente particolari generi di azioni che per il loro oggetto sono sempre gravemente illecite”. Quindi nemmeno l’eutanasia.
  4. “Nostro Signore Gesù Cristo vuole che la Chiesa abbandoni la sua perenne disciplina di rifiutare l’Eucaristia ai divorziati risposati e di rifiutare l’assoluzione ai divorziati risposati che non manifestano la contrizione per il loro stato di vita e un fermo proposito di emendarsi”.

Anche Amoris Laetizia, come i frati omicidi del Belgio,  suggerisce che i Comandamenti di Dio vanno applicati non in modo assoluto, ma “ tenendo conto “dei cambiamenti e delle evoluzioni della nostra società”: oggi quasi tutti sono divorziati e risposati, come si fa a impedir loro di aver rapporti sessuali adulterini? A volte servono per mantenere viva questa unione.

Ebbene: il 70 per cento degli italiani, secondo i  sondaggi, è a favore dell’eutanasia legale. La Chiesa tenga conto dei cambiamenti ed evoluzioni della società!   Lo stesso “Nostro Signore Gesù Cristo vuole che la Chiesa abbandoni la sua perenne disciplina” quando  ormai la gente “non ha la forza con la grazie di Dio di adempiere i comandamenti”.  Ciò vale per il sesso extraconiugale, perché non dovrebbe valere per l’omicidio ospedaliero?

I religiosi belgi seguono la loro coscienza. E quante volte El Papa ha detto che “Dio perdona chi segue la propria coscienza”?  Anche in una lettera che ha scritto a Scalfari, il suo interprete autorizzato della sua teologia:” Ascoltare e obbedire ad essa  [la propria coscienza]  significa infatti decidersi di fronte a ciò che viene percepito come bene o come male. E su questa decisione si gioca la bontà o la malvagità del nostro agire”

E’  la  nuova carità e misericordia di Bergoglio, la Chiesa “ospedale da campo”, che al bisogno può diventare plotone di esecuzione. Che i fratelli  assassini del Belgio siano in linea con questa nuova carità e misericordia, lo dice anche il fatto che i tirapiedi e sicofanti di Francesco  sono tutti mobilitati a rispondere con insulti alla lettera dei settanta  cattolici. Insulti e derisioni (specificamente contro Gotti Tedeschi, uno dei firmatari), attenti, senza argomenti: se non quello che i critici sono “pochi”, mentre con”Francesco” stanno ”miliardi”.

“I leccapiedi del regime di Bergoglio già all’attacco: una risposta a Luis Badilla del Sismografo” di Fra Cristoforo

Hanno ragione i belgi: chi siete voi per giudicarli? Seguono la propria coscienza e l’evoluzione dei costumi.

“Deus lo vult”(secondo Cappato)

El Papa  predica una fede fatta di bontà senza dogmi – ossia  senza “verità”. Basta il cuore, si può fare a meno del cervello. E  della logica. Al punto che nemmeno  si accorge che aprendo alla violazione di un comandamento, si arriva a depennare il “Non Uccidere”.

Tutto ciò, prego notare, non è qualcosa che riguarda solo la Chiesa e i cattolici.  E’ l’apostasia generale dalla Ragione, che segue l’apostasia dalla fede, e sì  vede dovunque nelle azioni dei politici che contano,  e fanno cose  assurde (tipo incamerare milioni di stranieri negri musulmani) senza sentire il  bisogno di “darne ragione”. Basta ascoltare un discorso di Trump per vedere come abbia rinunciato alla   verità, e non solo:  anche alla logica e alla connessione fra  concetti. El Papa fa altrettanto.. Partecipa alla stessa apostasia.

Beatrice (la Visione soprarazionale) chiede a Virgilio (la Ragione umana) di accompagnar Dante. 

Naturalmente ignora, il Gran Balordo, come per Paolo la “conoscenza, la scienza”,  siano una parte essenziale della stessa carità: Nella lettera ai Filippesi,  augura  loro il meglio: “E perciò prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in sensatezza”, (Et hoc oro, ut caritas vestra magis ac magis abundet in scientia et omni sensu). El Papa e i modernisti pensano il contrario: che la verità dogmatica sia un ostacolo alla misericordia.

E il motivo è chiaro: la ragione, la logica, sono  una forma di “costrizione”. La verità “lega” come la coerenza razionale, una volta riconosciute, obbligano.  Meglio non riconoscere nulla: né dogmi, ma nemmeno la logica.  Quindi la discesa nella  demenza  è l’ultima “liberazione”, l’estrema “trasgressione” , “l’ultimo tabù da abbattere”. Come tutto ciò porti ai carnai, ai genocidi, alle stragi presenti  e imminenti, sarebbe da capire prima che sia troppo tardi.

Senza la Ragione (Virgilio) si è in balia del Minotauro.
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27 commenti

    1. Saverio Gpallav

      è già un abominio che uno Stato che si definisce civile come il Belgio consenta l’eutanasia e l’omicidio del vero o presunto consenziente, ma che questo crimine venga perpetrato da ‘religiosi’ cattolici è qualcosa che grida vendetta di fronte a Dio. Il minimo sarebbe la scomunica immediata senza tante attese di ravvedimento. Questi sedicenti frati già si sono messi da soli al di fuori della Chiesa. cosa si attende a dichiararlo?

  1. Carlo Maria

    J. M. Bergoglio ha intimato in primavera ai frati omicidi di smettere di assassinare gli uomini entro agosto!
    Questo non implica che lui è favorevole a tali omicidi? Certamente.
    Non è quindi omicida anche J. M. Bergoglio? Assolutamente sì!
    Qundi che si aspetta ad accusare apertamente J. M. Bergoglio di essere un volgare omicida?


  2. è EVIDENTE CHE CHI SI imbufalisce per un omicidio che libera l’ammalato dalle sofferenze , non solo non ha provato di persona ,ma ha tanti soldi da lasciare il disgraziato sofferente in mano a sconosciuti .personalmente ho curato mia mamma finchè ho potuto . spiego mi ero ridotta a 35 kg a furia di lavorare , correre dal lavoro alla casa di cura , vederlsa morire e non si decideva mai . odorava di cadavere in putrefazione , ma respirava . alla fine l’hanno ricoverata per l’ennesima volta in ospedale . ho trivato una dottoressa e le ho detto ” io ho famiglia , ve la laacio qui , peso 35 kg, devo mantenere mia figlia e dsto morendo dalla fatica . fate voi . mi hanno detto ok in 48 ore senza sofferenza . ho dato l’ok . tenete presente che il costo era di 5 milioni al mese e senza alcun aiuto esterno . oggi ho mia sorella in casa di riposo , fuori di testa , ci costa 3000 euro almese , me ne frego , non ho alcun dovere verso di lei , mi sono ammalata di cuore a furia di curare gli altri della famiglia e lavorare . ma per favore non fate gli ipocriti . grazie

    1. Carlo

      Quando una situazione familiare è tale che non vi siano altre vie, appare, per logica, l’idea che l’unica strada da percorrere sia l’eutanasia o più prosaicamente l’omicidio assistito. Posso capire, sopratutto quando le risorse economiche, ma più profondamente quelle mentali che coinvolgo tutto il nostro essere, si stanno esaurendo il lume della ragione coadiuvato dall’amore tende a scemare e a far emergere il più naturale degli istinti.

    2. Saverio Gpallav

      Lei pensa di essere l’unica ad avere cari – ma, da come parla, (“fuori di testa”, “me ne frego”, “non ho doveri”) almeno sua sorella tanto cara non sembra esserle – in condizioni disperate a casa o in ospedale? credo che decine di persone potrebbero contraddirla, a partire dal sottoscritto che è ben felice di non aver mai abbandonato il proprio padre, fino alla sua morte naturale, benché ospedalizzato e apparentemente disconnesso dal mondo circostante, anche se meritevole di vicinanza ed affetto e tenuto per mano fino al suo ultimo istante di vita. Che poi questo Stato, sempre più utilitarista e dalla mentalità simil-nazista, abbia abdicato ai suoi doveri nei confronti dei malati e dei loro famigliari, abbandonandoli a se stessi senza alcun supporto neppure economico, è una realtà gravissima che, tra l’altro, istiga i più deboli o giustifica i più egoisti a invocare la soppressione dei malati cronici e terminali. La criminale incuria dello Stato, che di fatto dà luogo a un circolo vizioso, alimenta e al contempo si fa forza della mentalità scoraggiata o egoista di gente affranta dal peso che sopporta, evidentemente non controbilanciato dall’amore per i propri cari che dovrebbe essere superiore anche a fatiche estreme o che, più spesso, pensa soprattutto a se stessa, alla propria fatica e alle spese che affronta, non vedendo l’ora che i malati si “decidano a morire”


      1. mia sorella non è diperata , anzi l’ho anche cambiata di casa di riposo perchè dove era non si trovava bene . nel suo nulla è felice . io non ho obblighi per lei , è il giudice tutelare che controlla . e mia figlia è la persona che ha l’obbligo di curarla . se vuole un poco della mia malattia grave , gliela regalo . ho già deciso della mia dolce morte , e ho messo da parte i soldi necessari . auguri a lei

        1. Luigi Ranalli

          Sig.ra Ferrari, sicuramente quello dell’eutanasia è un nodo spinosissimo.
          Però capisce anche lei che casi come quello di sua madre servono ad un certo Sistema per arrivare a giustificare omicidi di persone fisicamente sane come quelli commessi dai frati citati nell’articolo.
          Nella storia che ha raccontato il problema non mi sembra che fosse sua madre, ma semmai le spese esorbitanti del suo mantenimento all’ospedale e l’impossibilità di poter gestire la situazione a causa degli impegni. Quindi il problema reale non è continuare a prestare cure ad un malato terminale, ma semmai fare in modo che i suoi familiari non debbano rovinarsi la salute e le finanze per permetterlo.
          E’ chiaro che un familiare ridotto alla disperazione ed all’esaurimento cede al Sistema omicida. Allora cambiamolo questo Sistema: invece di accettare l’eutanasia, che è omicidio, facciamo in modo che il malato sia adeguatamente curato fino alla sua fine naturale, che venga sviluppata la terapia del dolore, sulla la quale siamo molto indietro, e che tutto questo non debba gravare sui parenti.


        2. Cara signora Ferrari, potrò anche sbagliarmi, ma che lei viva una sorta di poliedrico inferno già su questa terra mi pare evidente, e il paradosso di dover lavorare duramente per pagarsi la propria morte dovrebbe essere un campanello di allarme assai potente per comprendere che dentro e intorno a lei c’è più di una cosa che non torna. Perchè non ne parla con un sacerdote?


      2. condivido 100% quanto scritto da Saverio, che di fatto pone l’attenzione sui problemi del malato, e sulle necessità di assistenza, che spesso sono insufficienti da parte dello Stato.
        il commento della sig.ra Ferrari è il tipico commento dei “sani e in buona salute” eutanasisti… che pensano al propria di necessità di vivere liberi da pesi ed obblighi, perfino verso i propri cari.

    3. Maurizio Blondet

      Purtroppo, ecco un tipico esempio di demenza volontaria e apostasia dalla ragione. Primo: fingere di non capire le idee generali, ed opporre ad esse il proprio caso pesronale. Pietosissimo, ovviamente.
      Secondo, ed ultimo: io voglio fare quello che voglio io, e se la logica è contro, al diavolo la logica.
      poi ci sarebbe il 3: nessuna fede nell’aldilà, accettazione di sè come puro animale zoologico.
      Ci si condanna così d una eternità disofferenze, altro che quelle di qualche anno.
      Ma tranquilla, le andrà tutto bene.


    4. Si parla molto in questi giorni di analfabetismo funzionale.
      Mi pare che lei rientri in pieno nel novero di chi ne soffre.
      Ha capito di quale tipo di malati si parla?
      Evidentemente no.

    5. GianlucaC82

      Mia cara signora,
      tempo fa un prete molto in gamba faceva notare che la maggior parte di noi dovrà passare attraverso un agonia più o meno lunga prima di arrivare dall’altra parte.
      Non è una condizione rara, ma è una condizione che prima o poi la maggior parte di noi dovrà provare.
      Escluse ovviamente le morti improvvise…
      Uno può affrontare la cosa come “una sfiga che ci capita”, oppure, vedere qualcosa di utile anche in quel dolore, offrirlo in sacrificio a Dio, altrimenti qualsiasi patimento provato in vita non servirà a niente e sarà solodannazione…

  3. Piero61


    il tutto, articolo, la realtà odierna infondono un profonda tristezza ma anche una certezza: il totale egoismo che pervade tutti, (quasi) nessuno escluso.
    Tutto, dal devastarsi il corpo con alcool, droghe, piercing, tatuaggi, praticare mille pratiche sessuali contronatura, tradire moglie, marito, figli, genitori, parenti, amici, Patria e altre amenità progressiste, viene declamato e preteso come “diritto” e faro di civiltà e progresso …
    Dovremo lottare, fino alla morte, io e mia moglie per dare ai nostri figli i valori che tutti oggi spezzano e deridono; spero di riuscire a compiere questa missione …
    Che il Signore ci aiuti tutti
    saluti
    Piero e famiglia


  4. Non c’è più timor di Dio.
    Non sorprende che non vi sia più razionalità da parte degli individui anche negli atteggiamenti comuni.
    Quando c’era ancora timor di Dio, si era consapevoli che qualsiasi azione riprovevole avrebbe comportato delle spiacevoli conseguenze, se non in questa vita almeno in quella ultraterrena.
    Ma siccome oggi nessuno crede più all’ultraterreno, semplicemente tutti se ne fregano delle conseguenze che le proprie azioni possono generare.
    Si è diventati profondamente egoisti, si pensa solo a se stessi, del prossimo ce se ne frega, conta solo il soddisfacimento dei propri desideri materiali hic et nunc.
    In queste condizioni, la logica e la razionalità sono un optional di cui si può far tranquillamente a meno.
    Tanto, se non ci sono che diritti, non ha senso impegnarsi ad essere razionali per compiere adeguatamente i propri doveri.
    Tutta fatica sprecata.

  5. Luigi Ranalli

    Stupendo: il sig. Bergoglio viene “sorpassato a sinistra” da questi Fratelli Omicidi della Carità.
    Immagino lo smacco!
    Sull’ottima correctio filialis scritta o comunque firmata da questi illustri nomi il cui numero è pure suscettibile di aumento, adesso che la cosa è uscita allo scoperto il sig. Bergoglio non potrà più fingere di ignorarla e se la sua stizza verso Gotti Tedeschi è certa, concordo con Magister che la batosta decisiva l’avrà avuta leggendo la firma di Fellay, a dimostrazione che il cosiddetto “vescovo di Roma” non è riuscito a mettere nel sacco la FSSPX come credeva.

  6. Massimo

    IN VERITÀ VI DICO: OGNI VOLTA CHE AVETE FATTO QUESTO A UNO SOLO DEI MIEI FRATELLI PIÙ PICCOLI L’AVETE FATTO A ME.
    (Matteo 25, 40)


  7. L’impressione che ho io è che oggi tutti i matrimoni siano civili,in chiesa sembra che ci si vada per tutti i motivi tranne che per chiedere la benedizione a Dio sull’unione che poi infatti durano da Natale a Santo Stefano.Del resto nessuno o quasi oggi chiede di essere battezzato per libera scelta e fede cioè credere che Gesù per esempio ora sta leggendo quello che scrivo,anchè perchè non si capisce in base a cosa viene impartito ad uno appena nato che non sa nulla di cui è protagonista mentre ha un senso la richiesta della benedizione da parte dei genitori con la Presentazione al Tempio (nella chiesa ortodossa il neonato addirittura viene calato in toto,anche la testa, due tre volte dentro una tinozza,una pratica superstiziosa scioccante per il pargolo,sempre inventata da qualcuno dopo Cristo più che un battesimo a mio avviso).L’eucarestia Gesù non l’ha istituita per vietarla a qualcuno ma in sua memoria per chi crede che egli è vivente e non una statua,il che secondo me dovrebbe essere soltanto un giorno all’anno consacrato a festa cristiana (il Giovedi santo) e pertanto non solo per gli adulteri ma chiunque vi si accosta senza credere che quel pane e quel vino sono il corpo e il sangue di Cristo,secondo me sta compiendo anche qui soltanto un’atto superstizioso che non gli serve a nulla,casomai è questo che va rimarcato più che impedirlo ed aver inflazionato l’eucarestia che ne sbiadisce l’importanza.Per quanto riguarda chi si fa uccidere perchè soffre di grave depressione sono d’accordo che potrebbe essere giustificato da Dio viste le condizioni in cui si trova quando lo chiede,mentre è chi compie l’atto che dovrà rispondere di omicidio a parer mio.Viceversa ritengo che chi decide di sospendere cure o staccare macchine che non guariscono,ma aumentano soltanto i giorni di sofferenza,ripristina unicamente la morte naturale impedita artificialmente,il che non può in alcun modo chiamarsi suicidio, nè omicidio se a quel punto si sceglie la via più breve e meno dolorosa per ripristinarla (non si capisce perchè una persona dovrebbe accettare le decisioni di altri che si ostinano a non accettare che Dio stesso ha deciso che polvere siamo e polvere dovremo ritornare,il quale le uniche sofferenze che ha chiesto a chi si mette a disposizione(gli apostoli oggi come 2.000 anni fa), sono quelle che deve subire,a causa della volontà di chi lo vuole impedire non sua,con persecuzioni e anche il martirio,di portare il Vangelo a chi non lo conosce che mai passerà,tentativo di relegarlo nell’oblio e oggi di deriderlo iniziato sin da subito dopo la crocefissione di Gesù).


  8. Chi più chi meno, tutti conosciamo la sofferenza, abbiamo visto cari morire. Noi stessi ,ricordando le sofferenze viste ne abbiamo paura. Ma porca puttana, siamo cattolici. Non ci é permesso ucciderci. Soffriamo e preghiamo che passi presto.

  9. Abbelli

    I religiosi belgi seguono la loro coscienza. E quante volte El Papa ha detto che “Dio perdona chi segue la propria coscienza”?

    E per quelli che in pubblico fingono di avere una certa coscienza perché li avvantaggia, ma in privato la valutano sbagliata? Anche per loro vale il perdono?


  10. Per conto mio e’ molto adeguato il commento di Ranalli,che si rivolge alla signora Elena Ferrari.E’ il commento veramente serio,non velleitariamente serio.Per il resto,ognuno faccia il suo mestiere.Non esistono casi tipici .Sono ovviamente contro l’eutanasia,ma non faro’ mai la lezione generale sulla testa dei casi singoli.Sarebbe l’esatto uguale ,anche se contrario,di quelli che utilizzano i casi singoli per promuovere le loro pseudoriforme,che siano i radicali come i modernisti,e penso che il Manzoni li manderebbe a spasso entrambi.Noi non sappiamo come Gesu’ Cristo valuti ogni singolo caso:sappiamo solo che giudica sulla Grazia attuale che da’,(certo anche frutto della condotta pregressa dei singoli,ma non necessariamente)per cui il suicida va all’inferno se ha avuto la Grazia di fermarsi e pur potendolo non lo ha voluto fare fino all’|ultimo.Non sappiamo neanche se l’ultimo istante che vediamo noi e’ proprio l’ultimo istante dalla parte del morto.Noi dobbiamo dire la verita’ generale,relativa alla materia grave,individuale, e quella generale,che e’ sociale,politica,che investe la responsabilita’ di tutti i sedicenti cattolici pubblici e privati, e li’ fermarci.Invece si fa anche , relativamente a questa materia ,della cattiva informazione:non solo sull’eutanasia: perche’,p.es, il divieto di accedere all’Eucarestia per i risposati civilmente e’ stato introdotto e considerato dalla Chiesa cattolica come una misura prudenziale presa di fronte alla evidenza della materia grave e dello scandalo che si darebbe agli altri fedeli,e NON un giudizio sulla condizione di peccato (mortale o veniale )delle singole persone.Questo lo spiegava Giovanni Cavalcoli, non io:e non e’ che Cavalcoli, giustamente, ci va bene quando dice che Dio castiga anche con catastrofi naturali,ed e’ verita’ consolidata,anche se non per Bergoglio e Becciu e compari, e non ci va bene quando non ci va bene.Con questo,non dico che se fossi risposato chiederei l’Eucarestia,neanche se in coscienza non mi sentissi in peccato mortale.Infatti sapete che noi non possiamo sapere se siamo in Grazia,con certezza, ma se siamo in peccatomortale,lo sappiamo con chiarezza. ,e anche questo non me lo invento.E’ tomistica.Il resto sono isterismi sterili e fuori luogo.

  11. Guglielmo Eugen

    “Non essendovi in Belgio l’estradizione legale per i delinquenti politici avevano compito l’ufficio i Frati della Carità Cristiana”.

    Dino Campana, Canti Orfici (1914), explicit de “Il russo”.

  12. Alessandro

    Vero che S.Paolo sottolinea,in ogni occasione, i limiti della lettera …ma a favore della Carità.
    Chi l’ha vista :-)?

  13. bob-vi

    Signora Ferrari, io la capisco perfettamente, o meglio forse mi sono avvicinato più di tutti i presenti. So cosa vuol dire una mamma in certe condizioni da seguire giorno e notte, a parte quando dorme, pur avendo una badante ed essendo in due fratelli a darsi il cambio. A me è capitato di dover fare da badante, per così dire, alla badante, perché ho dovuto ricoverarla all’ospedale causa la sua ulcera, non potevo lasciarla sola, in più dovevo assistere la mamma. Se lei, signora Ferrari, è arrivata a pesare 35 KG devo dire che è stata veramente dura. Io a volte avevo l’impressione di essere nell’anticamera dell’inferno, c’era da impazzire. Problemi di salute erano all’ordine del mese, oltre alla quotidiana routine per rimanere in vita. Già, perché, fin che si sta bene non ce ne rendiamo conto, ma quando la salute se ne va, si scopre che siamo fatti di tanti organi, il corpo umano è molto complesso e bisogna dire che è un miracolo quando si sta bene. Per quanto riguarda la questione monetaria, posso solo dire che anche quella fa parte del tutto. Se uno se ne frega ed ha i soldi e lascia che il famigliare arrivi da solo alla fine non mi sembra migliore di chi oltre al resto deve preoccuparsi di trovare le risorse per dare una adeguata assistenza al genitore.
    Ci sono sempre più persone che si trovano ad affrontare questo destino, definirlo atroce non è esagerato, non mi sembra faccia parte del naturale ordine delle cose, questa società è sempre più priva di salute, ma ricca di farmaci per tenerti in vita, non importa se umanamente, se animale o vegetale.

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