Friends

BRANDMÜLLER: FORSE SAREBBE OPPORTUNA UNA NUOVA PROFESSIONE DI FEDE DA PARTE DEL PONTEFICE…
MARCO TOSATTI

È necessario che il Papa faccia una professione di fede, come si usava nei tempi antichi? Il card. Brandmüller fa capire che sarebbe opportuno.

Il cardinale Walter Brandmūller, già presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, uno dei quattro porporati che hanno firmato i “Dubia” rivolti al Pontefice, in un lungo articolo di carattere storico pubblicato nel numero di agosto del giornale Die Neue Ordnung (qui trovate l’articolo di 1P5) ricorda l’abitudine, mantenuta per molti secoli, da parte

di Roberto PECCHIOLI

 

Molti anni fa un giovanissimo studente di lettere e filosofia che adesso scrive le presenti righe entrava a far parte dell’amministrazione finanziaria, all’unico scopo di garantirsi pasti regolari. Destinato a compiti di controllo, venne catechizzato da un brillante funzionario la cui sapienza giuridica e professionale si univa alla vivacità e alla classe naturale dei napoletani di alto bordo. Il concetto su cui insistette di più fu “le carte devono essere a posto”. Ripeteva senza stancarsi che

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-generale_tricarico_sul_caso_regeni_se_fosse_proprio_il_ritorno_dellambasciatore_al_cairo_a_favorire_la_verit/82_21236/

Riportiamo ampi stralci dell’intervista pubblicata da Tiscali di Claudia Fusani con il generale Leonardo Tricarico, ora presidente del think tank di analisti che fa capo a Icsa, consigliere militare a palazzo Chigi quando l’inquilino era D’Alema. Osservatore attento delle dinamiche geopolitiche nel teatro africano e mediorientale, Tricarico punta il dito contro “il Regno Unito e quelle manine che muovono i fili per alzare la tensione tra Roma e il Cairo”. Invita i genitori di Giulio a vedere questa storia

di Roberto PECCHIOLI

La nonna dell’estensore delle presenti note era del 1886. La sua istruzione si era limitata alla seconda elementare, dopo la quale, orfanella con tre fratelli, aveva iniziato a lavorare. Altri tempi davvero, ma nonna Luigia dalla poca istruzione possedeva però una straordinaria sapienza materiale. Come tutti quelli della sua generazione, sapeva fare di tutto e per qualsiasi situazione conosceva un proverbio, a cui si atteneva con saggezza antica. Due o tre erano autentici tormentoni familiari; tradotti dal

PD CHIAMO' SOROS IN ITALIA. E SOROS RISPOSE.

Daniel Wedi Korbaria

Colour revolution in Italia (riuscita)

A questo punto della storia la domanda sorge spontanea: ma come ha fatto Soros ad arrivare fin nel cuore del Mediterraneo? Chi ce l’ha portato da oltreoceano?Il primo tentativo, di una serie di riverenti salamelecchi per ridursi a zerbini, è stato quello di Francesco Rutelli accompagnato da Lapo Pistelli e da una delegazione della Margherita. Nell’ufficio al 33° piano di un grattacielo che si affaccia su Central Park, per la prima volta,

David Webi Korbaria

La tratta dei bambini

Le ONG puntano il dito sui cadaveri dei migranti annegati per segnalare ai loro fotoreporter da 120 scatti al minuto quelli da sbattere sulle prime pagine. Le ONG sono sbarcate sul mare perché non gli bastavano più i lauti finanziamenti che già prendevano con le loro campagne pubblicitarie: “Troppi bambini come Jon non hanno mangiato oggi aiutaci a farli mangiare domani” Quel bambino, dal volto scarno e dalla pancia gonfia, viene

Don Zerai con la Boldirni e la Kyenge

Daniel Wedi Korbaria

Alarm Phone nasce, come una scatola cinese, nell’ottobre 2014. Alarm Phone è un call center per i migranti organizzato da una coalizione di attivisti internazionali che da Tunisi a Chicago, da Tangeri e Melilla a Palermo, Berlino, Strasburgo, Barcellona, Bruxelles, Vienna, Zurigo, Amsterdam e Londra puntano lo sguardo direttamente sul Mar Mediterraneo. La coalizione vanta collaborazioni come WatchTheMed, Boats4People, Benvenuti in Europa, Africa Europe Interact, Borderline-Europe, No Borders Marocco, FFM e Voix des migrants. Ad ispirare 

UN AMICO ERITREO: IL BUSINESS DEI PROFUGHI GESTITO DA SOROS

(MB. L’autore di questo testo, Daniel Wedi Korbaria, è un autore e sceneggiatore eritreo;  vive a Roma dal 1995, ha pubblicato diversi articoli scritti in italiano e tradotti in inglese, francese e norvegese.  Scrive per la Comunità Eritrea, la più esemplarmente civile, integrata e dignitosa   che sia fra noi. Ripubblico qui un suo articolo di ececzionale qualità  che dice alcune verità scomode sul business del profughi)

 

 

Premessa

Negli ultimi dieci anni l’Eritrea è stata un obiettivo di pratiche