Nel 1953, gli Stati Uniti (CIA) e il Regno Unito (MI6) orchestrarono un colpo di stato (Operazione Ajax) per rovesciare il primo ministro iraniano Mosaddegh, che aveva nazionalizzato il petrolio. Usarono propaganda, tangenti, assoldarono bande di manifestanti per fomentare disordini e supporto militare per arrestarlo, reinsediando lo Scià Mohammad Reza Pahlavi, che era fuggito per un breve periodo.
Questo ripristinò l’accesso occidentale al petrolio, iprivatizzando l’ente petrolifero di Stato. Sta succedendo di nuovo?
Il colpo di Stato in Iran del 1953 fu attuato dallo scià dell’Iran Mohammad Reza Pahlavi per accentrare i poteri, deponendo il primo ministro democraticamente eletto, il nazionalista Mohammad Mossadeq, che aveva da poco nazionalizzato l’industria petrolifera. Il colpo di Stato fu aiutato e pianificato dai governi del Regno Unito (nome in codice operazione Boot) e degli Stati Uniti d’America (nome in codice operazione Ajax o TP-AJAX).
Mentre il Regno Unito puntava a rafforzare il potere personale di Pahlavi per recuperare il controllo sui redditizi giacimenti petroliferi iraniani, gli Stati Uniti temevano che la crisi economica e politica dell’Iran dovuta alle politiche del primo ministro potesse aprire la porta alla penetrazione sovietica in Medio Oriente i