APPENA ARRIVATO: Catastrofe per gli agricoltori dell’UE e per la sicurezza alimentare europea dopo la firma dell’accordo di libero scambio Mercosur tra l’UE e 4 paesi sudamericani. Von der Leyen ha vinto, insieme ai suoi veri elettori, ai lobbisti e alle grandi aziende chimiche e agroalimentari.
Il fattore decisivo è stata la decisione del primo ministro italiano Giorgia Meloni di sostenere l’accordo, in quello che sarà considerato un amaro tradimento da molti conservatori. La Commissione europea aggirerà completamente il Parlamento europeo democraticamente eletto.
![]()
La Commissione intende “escludere il Parlamento europeo dalla procedura successiva”, il che conferisce alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen l’autorità di firmare direttamente l’accordo. Sebbene una coalizione significativa di nazioni si sia opposta alla mossa – in particolare Polonia, Francia, Irlanda, Ungheria e Austria, con il Belgio astenuto – non è riuscita a raggiungere la “minoranza di blocco” richiesta.
Il primo ministro italiano Meloni aveva già dato segnali in precedenza che non avrebbe sostenuto l’accordo, ma alla fine si è allineata con von der Leyen nonostante le proteste di massa degli agricoltori. I rischi sono enormi. Il solo Brasile consente l’uso di ben 3.669 pesticidi. L’enfasi dell’Europa sul “mangiare locale” per ridurre le emissioni di carbonio associate ai trasporti diventerà una barzelletta, poiché il cibo proveniente dall’altra parte del mondo sarà spesso più economico dei prodotti prodotti localmente. Tuttavia, le aziende chimiche europee ne trarranno enormi profitti.
Gran parte del cibo che mangeranno gli europei in futuro proverrà dallo stato brasiliano del Mato Grosso, che presenta la maggiore “agrotossicità” al mondo. “Questo stato brasiliano è il regno dell’industria agricola. Cotone, riso, canna da zucchero, mais, massiccia produzione di soia transgenica e uso record di pesticidi. Il Mato Grosso vince ogni competizione mondiale nel campo dell’agrotossicità.
Questo è il termine usato da coloro che condannano l’impero chimico. Il Brasile consente l’uso di 3.669 pesticidi. È un vero e proprio Eldorado per le multinazionali, soprattutto europee. Qui si vendono prodotti vietati nel Vecchio Continente”, sosteneva il documentario franco-tedesco “Pesticidi: l’ipocrisia dell’Europa”. Anche l’eurodeputata polacca Anna Bryłka (@annabrylka) ha sottolineato come l’uso di pesticidi in Sud America rappresenti non solo un rischio per la salute, ma anche un rischio competitivo per gli agricoltori polacchi ed europei. Bryłka sostiene che “gli agricoltori dei paesi del Mercosur producono cibo secondo standard vietati nell’UE: altri prodotti fitosanitari, ormoni della crescita, mancanza di reali standard ambientali”. Questo costringe gli agricoltori europei a competere con una produzione più economica, legalmente vietata all’interno dei loro confini.
Definisce inoltre l’importazione di cibo con standard sconosciuti come un “rischio per la salute di milioni di europei”. Un’altra “grande vittoria” per i sostenitori dell’UE, il tutto senza alcuna trasparenza e senza nemmeno un voto da parte dell’unico organo eletto democraticamente, il Parlamento europeo.