L’ultima strage del Genocida

[29/05/2026 11:18] Galoppini: Il chirurgo britannico Nick Maynard ha dichiarato a Tucker Carlson che all’ospedale Al-Shifa sono stati uccisi più di 300 civili, pazienti e membri del personale medico, aggiungendo che molte vittime sono state rinvenute con le mani legate e ferite da arma da fuoco alla testa. Ha inoltre raccontato di un collega, un chirurgo plastico, che è stato trovato legato e ucciso a colpi di arma da fuoco insieme a sua madre.

Maynard, che ha prestato servizio a Gaza con una delegazione medica durante il genocidio, ha detto di aver successivamente presentato ai funzionari statunitensi immagini di neonati colpiti alla testa, bambini che avevano perso gli arti e altri che erano morti di fame.

@lantidiplomatico
[29/05/2026 11:32] Galoppini: Stanno bombardando il sud del Libano ammazzando un sacco di gente, con gli ospedali pieni di feriti anche nelle zone in cui hanno ordinato l’evacuazione.
Nessuna “condanna internazionale”. Nessun “consiglio di sicurezza dell’Onu” e niente “sanzioni”. Notizie sui media ufficiali occidentali ridotte al lumicino.
Di chi stiamo parlando è chiaro.
Diciamocelo chiaramente: esiste un “popolo eletto”, un popolo di serie A che può compiere ogni crimine possibile, impunemente. E poi ci sono gli altri: quelli fanno numero e basta, di cui nel dettaglio non si sa nulla, disumanizzati perché presunti “terroristi” in blocco. E nessuno – sia chiaro – è al riparo dalla furia di quelli di serie A. Nemmeno i loro “alleati”. In realtà utili idioti e servi sciocchi.

Israele, Netanyahu insiste sul “The Greater Israel” e ordina all’Idf di invadere fino al 70% la Striscia di Gaza – VIDEO

La nuova mossa di Netanyahu è palesemente in netto contrasto con gli accordi di cessate il fuoco raggiunti lo scorso ottobre, e mai veramente rispettati visto che da quel giorno i raid sulla Striscia vanno avanti, e i palestinesi continuano a morire

Cisgiordania occupata, ha dichiarato: “Stiamo attualmente soffocando Hamas. Controlliamo ora il 60% del territorio della Striscia. Eravamo al 50, siamo passati al 60. La mia direttiva è di arrivare al 70%“, mentre i presenti incitavano Netanyahu a invadere tutta la Striscia.

 

 

L’obiettivo dello Stato ebraico è chiaro, portare a termine il piano sionista che si sofferma sulle mire di Tel Aviv: i territori di Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria meridionale con Damasco, parte dell’Iraq, parte dell’Egitto e una parte dell’Arabia Saudita. La nuova mossa di Netanyahu è palesemente in netto contrasto con gli accordi di cessate il fuoco raggiunti lo scorso ottobre, e mai veramente rispettati visto che da quel giorno i raid sulla Striscia vanno avanti, e i palestinesi continuano a morire.