Il genocida minaccia la Turchia

L’ex PM di Israele Bennett conferma l’intento espansionistico: Israele non si fermerà all’Iran, ma sta già minacciando un altro Paese NATO di 80 milioni di abitanti. “La Turchia è il nuovo Iran”. L’obiettivo strategico di Israele è dominare e sottomettere l’intero Medio Oriente.

Bennett conferma l’intento espansionistico: Israele non si fermerà all’Iran, ma sta già minacciando un altro Paese NATO di 80 milioni di abitanti. “La Turchia è il nuovo Iran”. L’obiettivo strategico di Israele è dominare e sottomettere l’intero Medio oriente.

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Un elenco (incompleto) degli attacchi dei coloni e delle IDF negli ultimi due giorni, dall’inizio della guerra tra Israele e Iran:

  • A Duma (Nablus) i coloni hanno lanciato un attacco, armati di spray al peperoncino e bastoni, ferendo diversi palestinesi e attivisti solidali; le IDF sono intervenute sul posto e hanno arrestato quattro palestinesi, tra cui un bambino di 10 anni, e un giornalista.
  • A Qusra (Nablus) i coloni hanno fatto irruzione nel villaggio e aggredito i palestinesi, il giorno successivo, dopo aver quasi ucciso due attivisti per i diritti umani.
  • A Qwawais (Masafer Yatta), i coloni hanno aperto il fuoco sui bambini palestinesi mentre raccoglievano piante selvatiche sulle colline.
  • A Sfai (Masafer Yatta), i coloni hanno sparato a un palestinese con munizioni vere. Poi le IDF hanno invaso e arrestato i palestinesi. A Taybe (Ramallah), coloni ed esercito hanno rubato due cavalli palestinesi. Ad al-Farsiya (Valle del Giordano), coloni hanno preso a sassate una casa e vi hanno lanciato una granata lacrimogena nel cuore della notte. In tutta la Cisgiordania, le IDF hanno chiuso i posti di blocco, lasciando intere comunità isolate dal mondo esterno. Immagine di un palestinese disarmato, vittima di un attacco da parte di coloni ieri.

La prepotenza comanda sul mondo

Date: 1 marzo 20266 Commenti

(Marcello Veneziani) – Non chiamatelo almeno “attacco preventivo”: bombardare l’Iran è stata un’aggressione premeditata e deliberata, non scaturita da alcuna minaccia imminente. L’Iran non voleva la guerra e non pensava di usare armi di distruzione contro Israele e non perché sia un paese di pacifisti innocui ma perché sapeva che un attacco a Israele avrebbe decretato la distruzione dell’Iran e la fine del regime.

Che è avvenuta comunque, anche in mancanza di un’azione aggressiva di Teheran. Certo, il regime degli ayatollah è repressivo e liberticida, una parte della popolazione, non sappiamo se maggioritaria, lo sostiene e un’altra lo detesta. Non sappiamo davvero quale delle due sia maggioritaria e quanto sia estesa la zona grigia nel mezzo. Non sappiamo quanto sia reale la rappresentazione che ne viene data in occidente e quanto la protesta sia autoctona e genuina o manovrata, sobillata dall’esterno.

Ma ci fa inorridire un ordine mondiale imposto con la forza delle armi e la prepotenza dei capi; un impero che decide in modo unilaterale chi merita di stare sulla faccia della terra e chi no, e un paese che può impunemente da anni colpire i paesi vicini. Un imperatore prepotente affiancato da un criminale di guerra, sterminatore di popolo, che decidono a loro insindacabile e irreparabile giudizio chi sono i Criminali da uccidere e quelli invece che sono amici e alleati. Trump e Netanyahu stanno mettendo a rischio il pianeta, l’equilibrio internazionale e stanno legittimando con le loro azioni di guerra altri soprusi e altre aggressioni nel mondo. Speriamo che l’attacco non si estenda e non inneschi altri conflitti interni e internazionali.

E l’Italia? Cosa volete che possa fare, è stata tenuta all’oscuro di tutto, come una minorenne. Continua a pettinare le bambole delle leggi elettorali…