La gaia morte delle società sazie e disperate.
di Roberto PECCHIOLI
Nel 1985- sembra passata un’era geologica- il cardinale Giacomo Biffi definì Bologna, città di cui era arcivescovo, “sazia e disperata”. Quella frase gli fu rinfacciata per decenni dai cantori delle magnifiche sorti e progressive della nostra rugosa civilizzazione. Già all’epoca dell’osservazione del presule, Bologna, avvolgente e bellissima, era ai vertici del reddito pro-capite, in testa ai consumi voluttuari, ma al minimo della natalità. L’ Emilia batteva tristi primati di denatalità, accompagnati da suicidi doppi rispetto alla media … Leggi tutto