I pezzi miei

In guerra contro Al Sisi. Ce lo chiede Regeni. Anzi Obama

“Gentiloni ritira l’ambasciatore dal Cairo. La  mamma di Regeni: non ci fermeremo”.  Bombarderemo l’Egitto per mamma Regeni?  Niente di impossibile dati i precedenti: dopotutto, la politica estera anti-siriana l’hanno dettata al paese  le due Vanesse, obbligandoci a finanziare i terroristi loro amici con 6 milioni (e forse più).  Eppure la cosa non cessa di apparire demenziale. Un amico giornalista mi chiedeva l’altro ieri:  “Perché secondo te continuano  menarla con Regeni, in tv, radio giornali? Non l’hanno mai fatto..”.

Adesso si … Leggi tutto

Il problema dello Statale con  il pensiero logico

Appena si prova toccare l’argomento dei privilegi dei dipendenti pubblici – descrivendoli  per quel che  sono: una  casta parassitaria, inadempiente e che si sente estranea al destino nazionale – subito mi  scrivono degli statali raccontando il loro caso personale. Esibiscono le loro piaghe: gli anni di precariato, la fatica del concorso  (“erano chiusi da dieci anni”),  i trasferimenti ad altra sede,  il misero stipendio;  mi giurano che loro lavorano onestamente, anzi si esauriscono a sgobbare senza riscuotere la minima soddisfazione … Leggi tutto

Putin: spuntano  nemici interni?

Pochi giorni fa’, Putin ha creato la Guardia Nazionale, trasferendo a questo nuovo corpo i 170 mila militari del Ministero dell’Interno e i 40 mila “Omon”, forze speciali non  meno dure degli spetznaz. Tutti adesso alle sue dirette dipendenze,  ufficialmente per combattere “terrorismo, droga e criminalità organizzata”.

“Il dittatore ha aumentato il suo potere”,  ne hanno concluso i tg italioti,  scemi nell’analisi quanto più si può.  Ben diverso – e estremamente più inquietante –  il titolo del Deutsche Wirtschaft NachrichtenLeggi tutto

Dietro i "Banana Pampers" si vede troppo Soros

Di rivelazioni e scandali ne avremo per mesi, vista la mole dei dati trafugati.  Intanto, uno degli effetti   dei Panama Papers  – e probabilmente degli scopi per cui sono stati diffusi – lo ha  definito benissimo l’ottimo blogger Nuke the Wales:  è parte della “guerra che gli americani attraverso i loro servizi segreti e l’influenza su alcuni organismi sovranazionali chiave (Ocse) hanno fatto contro i così detti “paradisi fiscali”  altrui;  una battaglia altamente morale – come sempre – che … Leggi tutto

Michele telefona: "Sono diventato uno statale a Londra!"

“…e non  ho fatto o’concuorzo!”,  esordisce.  Era  da un po’ che non sapevo più  niente dall’amico, che chiamerò Michele.  Un annetto fa lui e sua moglie mi avevano detto la loro intenzione di cercar lavoro all’estero.  Non che fosse disoccupato: ingegnere informatico, Michele è un genietto nel  suo campo;  ha lavorato 12 anni in ditte di information technology e  grosse banche  nostrane. Con una parentesi di ricerca pura – un dottorato  in università italiana –  finito in questo modo: il … Leggi tutto

Perché Boeri nasconde le pensioni pubbliche

Il fotogenico presidente dell’Inps è tornato a suonare il suo ritornello: chiedere un contributo di solidarietà alle pensioni più alte. Quelle private, s’intende. Quelle pubbliche, mai. Boeri ci ha rivelato l’ultimo scandaloso privilegio che i conti Inps alimentano: 475 mila italiani  percepiscono la pensione da 36 anni. A questi – che hanno il torto di essere ancora vivi – Boeri pensa di chiedere “un contributo di solidarietà” – però, leggo dalla stampa, “escluse le baby pensioni degli statali”.Leggi tutto

Abdeslam: a processo “non prima del 2020” (non c’è fretta).

L’avevamo notato in tanti, ma adesso (grazie al sito Panamza) mettiamo meglio a fuoco la stranezza dell’arresto di  Salah Abdeslam,   il giovane gay, “la mente” degli attentati di Parigi,   sfuggito per mesi alla  cattura  secondo i media.  Si guardi questo video.

 

Il momento interessante è dal minuto 3.56.  Un folto gruppo di teste di cuoio con le armi brandite si apposta alla porta di una palazzina:  Un dirigente grida di arrendersi a quelli dentro: “E’ la polizia federale, …Uscite … Leggi tutto

E' "scandalo Guidi", o delle procure wahabite?

Il 17 aprile si vota il referendum contro le trivelle  a mare. Sconfitta certa per gli ecologisti,  arcobaleni e vendoliani promotori:  occorre il voto del 50 per cento più uno degli aventi diritto, e  secondo  i sondaggi, andrà a votare il 20%.  Come   rimediare?

Lo si deve ricavare dai giornali, che dicono e non dicono, tanto è pericoloso il potere che sfidano: “Alcuni magistrati anti-trivelle”, a Potenza, han suscitato uno scandalo giudiziario “a orologeria  contro il governo” per “condizionare il … Leggi tutto