ORARIO CONTINUATO, SETTE GIORNI SU SETTE
di Roberto PECCHIOLI
Le similitudini tra il comunismo e il liberismo ipercapitalista si fanno sempre più sinistre. Nel periodo di Pasqua si è riaccesa la polemica sull’apertura festiva di negozi, centri commerciali e altre attività. L’URSS aveva creduto di risolvere il problema nel 1929 attraverso una riforma del calendario su cinque giorni, tutti lavorativi, distinti per numero e, nella giornata, tempi di lavoro ciascuno con un colore diverso. L’obiettivo dichiarato era quello di consentire la produzione a ciclo continuo, 24 … Leggi tutto