Roberto Pecchioli

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L’influenza della Scuola di Francoforte fu enorme nella decadenza della civiltà europea e occidentale, in particolare attraverso il lungo, metodico attacco sferrato al principio di autorità, che detronizzò la triade su cui era fondata la visione del mondo europea: Dio, patria e famiglia.

Le tre autorità sconfitte, insepolte, guardano dal basso il cammino del gambero della nostra estenuata civilizzazione. Decostruito e destituito il principio di autorità, enfatizzata un’immaginazione soggettiva senza vincoli e direzione, intronizzato, al posto del principio di realtà, … Leggi tutto

La Scuola di Francoforte - La Città Futura

DECOSTRUIRE I DECOSTRUTTORI (III)

Nessun movimento culturale ha avuto nel XX secolo l’influenza dell’Istituto di Ricerche Sociali, la Scuola di Francoforte fondata nel 1922 in Germania ed emigrata negli Stati Uniti a seguito della presa del potere nazista. Nessuna delle parole scritte sui francofortesi riassume l’esito delle idee diffuse dal gruppo di intellettuali neomarxisti di origine ebraica e dallo stile di vita alto borghese, meglio della definizione di Gyorgy Lukacs : Grand Hotel Abisso.

Il filosofo ungherese marxista tosto partecipò … Leggi tutto

Tiriamo un sospiro di sollievo: sono falliti miseramente i referendum falsi come l’oro di Bologna, che si fece rosso per la vergogna. Sette italiani su dieci hanno prudentemente allungato la gita domenicale o sono rimasti a casa, facendo un clamoroso gesto dell’ombrello ai promotori. Hanno votato quasi solamente i “sinistrati” e le avanguardie brufolose dei preti immigrazionisti. Poca cosa, oggettivamente. L’occasione era stata presentata come segnale di sfratto al governo.

Strano davvero, giacché quattro dei cinque referenda (il plurale è … Leggi tutto

I casi clinici più famosi di Freud - Samuele Corona

Decostruire i decostruttori (II) –

Dopo la rottura cartesiana, la scissione tra pensiero e materia ( res cogitans e res extensa), l’edificio della conoscenza sembrava ancorato a un dubbio che diventava nuova fonte di certezza in senso scientifico.

Poi arrivarono i “maestri del sospetto”, Marx , Nietzsche e Freud, ed anche la coscienza fu messa in discussione E’ quanto sostiene il filosofo Paul Ricoeur : i tre hanno compromesso la  fiducia nella coscienza, per Marx subordinata all’essere sociale, per Nietzsche … Leggi tutto

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Simone de Beauvoir, la grande precursora della modernità malata che oggi impera

Roberto Pecchioli

Come siamo arrivati al punto in cui è arrivato l’occidente ? Perché vincono la cultura della morte, il relativismo etico, il nichilismo pratico, il materialismo più greve della storia, una soffocante ragione strumentale, la cultura della cancellazione ( ossia la cancellazione della cultura, ponte tra passato e futuro ) uniti al cinismo e al darwinismo sociale che hanno creato una società profondamente ingiusta, disumana, le cui … Leggi tutto

Alasdair Macintyre: An Intellectual Biography : Perreau ...

Se pensiamo alla frase che più ha inciso sulla nostra personale formazione, citiamo José Ortega y Gasset e il suo formidabile: “io sono io e la mia circostanza”, la presa d’atto che ogni individualità è improntata dal luogo, dal tempo, dall’ambiente, dalla cultura in cui si è formata.

Se dovessimo indicare il testo contemporaneo da cui siamo stati maggiormente influenzati in una vita di bulimia di letture, varie, irregolari, contraddittorie, tra narrativa, poesia, storia, arte, sociologia e filosofia, non avremmo … Leggi tutto

Il riarmo europeo, come tutto il resto, non è un pasto gratis e comporta  una strutturale e profonda modifica dei nostri bilanci pubblici e in  definitiva, visto che l'economia è politica, del

Cassandra, principessa troiana figlia del re Priamo e sorella di Ettore, l’eroe sconfitto, ebbe dal dio Apollo il dono della preveggenza. Poiché rifiutò di concedersi, Apollo la condannò a non essere mai creduta. Un triste destino che sempre più spesso ci sembra uguale al nostro.

Nessuna profezia, per carità, soltanto la tenace volontà di unire i puntini di ciò che accade e trarne le conseguenze. Però restiamo inascoltati, non di rado derisi, insultati, emarginati.

Uno degli ambiti in cui appare … Leggi tutto

Sono italiano perché lo sono. Per origine familiare, lingua, cultura sono di nazionalità italiana. Incidentalmente sono cittadino dello Stato italiano per diritto di sangue, valido anche se fossi nato in Australia o Perù. Poiché amo la Patria , detesto chiamare “paese” l’Italia .

Il nostro paese, lo chiamano i moderati, questo paese, quelli di sinistra. Per me, o  l’Italia è una Patria ( terra dei padri, cioè nazione) o non riesco ad amarla. Odio la confusione tra cittadinanza – un … Leggi tutto