Roberto Pecchioli

Un amico mi scrive scandalizzato: secondo lui, alcune prese di posizione dimostrerebbero
– sono le sue parole- che sono “ passato a sinistra”. Immagino si riferisca alle opinioni sulla
guerra in Medio Oriente, al rifiuto dell’atlantismo, dell’occidentalismo e alla polemica
antiliberale. Non contesta i contenuti, se non rispolverando pigre divisioni mentali, simili
ai protocolli burocratici e alle linee guida che esentano dal pensiero. Vano spiegare che la
destra e la sinistra, categorie assai utili nella segnaletica stradale, lo sono molto … Leggi tutto

“L’Occidente adesso siamo noi!”, scrisse il giudeo Foglio

Roberto PECCHIOLI

Al momento della caduta del comunismo reale novecentesco, la gioia di chi era stato sempre anticomunista offuscò la riflessione sul futuro. Un uomo legato al passato- Pino Rauti, capo storico dell’ala movimentista e “sociale” del Msi – fu tra i più lucidi . Avvertì che la festa per la sconfitta di un nemico storico non doveva durare molto, giacché l’altro avversario – il liberalcapitalismo- aveva conseguito, per di più senza … Leggi tutto

Da sempre, il potere divide i sudditi. Uno dei mezzi più efficaci è mettere i contribuenti gli uni contro gli altri. A seconda dei nostri interessi e della nostra condizione professionale, veniamo convinti che gli evasori – additati come responsabili di ogni male- appartengono a questa o quella categoria. Si arriva a giustificare il progressivo ritiro del denaro contante con la lotta alla criminalità organizzata e all’evasione fiscale. Raramente si dice la verità, ovvero che oggi il livello più consistente … Leggi tutto

Nessuno può più credere alla verità del regime chiamato democrazia liberale rappresentativa. I tre termini , come le scritte sul palazzo del Partito nel romanzo 1984,
vanno lette al contrario. Il potere del popolo ( democrazia ) sfuma nel dominio di poteri non eletti (finanza, economia, tecnostruttura, organizzazioni transnazionali) e
nell’evidenza che i resti della volontà popolare sono sequestrati da cricche partitiche e oligarchie burocratiche. Liberale ha smesso di essere un aggettivo attinente alle libertà, trasformandosi nella legittimazione della privatizzazione … Leggi tutto

Mentre in basso ci balocchiamo con la destra e la sinistra, tra Antifà e Osservatorio
Anticomunista; mentre il dibattito si concentra su quisquilie elevate a questioni di fondo,
in alto, tra venti di guerra e laboratori riservati, agiscono, pensano, cambiano
irrevocabilmente il mondo e la creatura umana. La nuova distopia, ancora sconosciuta alla
stragrande maggioranza, è la galassia TESCREAL, inquietante ideologia antiumana.
Benché all’interno della Cupola vi siano lotte e dispareri- pensiamo a soggetti assai diversi
come Peter Thiel o … Leggi tutto

Diceva mio padre, operaio cattolico, che quando era in dubbio su quale posizione assumere
su qualcosa, chiedeva l’opinione dei comunisti e sceglieva senza esitazione il contrario.
Non aveva tutte le ragioni: i comunisti onesti d’antan non sbagliavano quando difendevano
i poveri. Più concreta, nonna Luigia avvertiva il nipote: stai lontano dalla giustizia!
Diventato vecchio , affermo che mai mi è capitato di concordare con le tesi dei progressisti,
eredi spesso ridicoli dei rossi di ieri, che perlomeno erano persone serie. … Leggi tutto

Le idee dominanti sono le idee della classe dominante, scriveva Antonio Gramsci. La cloaca morale, materiale, comportamentale dell’ occidente contemporaneo, una civilizzazione della quale vergognarsi, ha la sua prova più ignobile nella vicenda Epstein, documentata dall’immenso archivio del fornitore corrotto di servizi sessuali estremi di una cupola a sua volta corrotta.

La vicenda dovrebbe non solo indignare, ma sollevare l’opinione pubblica contro le oligarchie dominanti per cacciarle, cancellarle, punirle con tutte le aggravanti, condannarle alla damnatio memoriae per un’abiezione senza … Leggi tutto

La teoria del cigno nero , enunciata da Nassim Taleb in un fortunato best seller, riguarda il forte impatto di avvenimenti rari o imprevedibili. Al di là di facili battute sulla colorazione politica di Roberto Vannacci, la sua uscita dalla Lega, partito che lo aveva candidato alle elezioni europee del 2024 con clamoroso successo, ha tutta l’aria di essere un cigno nero, l’elemento che spariglia le carte e costringe a ripensare la politica italiana. Ma può trattarsi solo di una … Leggi tutto