Luigi Copertino

Circola sui social il seguente testo, il cui autore non ci è noto, che riporta alcune “previsioni” di Silvano Panunzio  (Ferrara 16 maggio 1918 – Pescara 10 giugno 2010), studioso di mistica cristiana nonché figlio di Sergio Panunzio filosofo del diritto e teorico del sindacalismo giuridico. L’incendio in questi giorni della cattedrale dei santi Pietro e Paolo di Nantes, dopo quello accadduto un anno fa a Notre Dame di Parigi, eventi che ormai è sempre più difficile far passare come

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  • NON È TEMPO DI “PONTI”

Il Vangelo non ammette neutralità

  • 15-07-2020

Dialogare? Costruire ponti? Non è possibile perché, come dice il Vangelo, o si è con Cristo, anche inconsapevolemente, o si è contro di Lui. San Giovanni Bosco disse: «L’unica vera lotta nella storia è quella pro o contro la Chiesa». Mentre il papa santo chiarì: «Ci troviamo di fronte ad uno scontro immane e drammatico tra il male e il bene… non solo “di fronte”, ma necessariamente “in mezzo”…

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PAPA BERGOGLIO, I GESUITI, FIDEL CASTRO E PERON: QUALI LEGAMI?

In precedenti occasioni lo scrivente ha osservato che il “nativismo”, a volte, può assumere un carattere  ideologico piuttosto che storico ed antropologico. Questo carattere ideologico  lo abbiamo visto all’opera in azioni che delle ragioni storiche, legittimamente vantate dal nativismo, ha fatto un pretesto di nichilistica e, pertanto, infruttuosa contestazione (a meno che non si voglia ritenere cosa fruttuosa abbattere vecchie statue di pur discutibili e spesso odiosi personaggi del passato).

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SUL CASO CASAPOUND

L’UTOPIA DELLO “STATO DI DIRITTO”  ED I SILENZI STORIOGRAFICI

lotta politica, strumentalizzazione del diritto e falsificazioni storiche

Quella che segue, per i motivi che diremo, non è affatto una difesa di Casapound ma soltanto una serena riflessione sui più recenti eventi di cronaca nella prospettiva della realistica presa d’atto sull’impossibilità effettiva per lo Stato di essere, in senso assoluto, “di diritto” ovvero politicamente neutro e senza “nemici”.

Una presa d’atto alla quale porta l’analisi disincantata dei fatti,

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ATOMO DI FUOCO

Un breve cenno sul rapporto tra Cristianesimo e Perennialismo

In questi giorni di reclusione più o meno forzata da pandemia, ho letto un libro prezioso e bellissimo. Si tratta dell’opera di un amico storico delle religioni. Il libro ha per titolo “Un Atomo di fuoco – Forme e dinamiche culturali d’Occidente: storia delle religioni, ermeneutica, Tradizione” (edizioni Il Cerchio , Rimini, 2019). Il suo autore Marco Toti, borsista di ricerca presso il “Fulbright” e l’Accademia

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IL PROBLEMA TEOLOGICO DELL’UNIONE EUROPEA

Nella storia nulla di quanto è seminato, nel bene o nel male, si perde perché il cuore umano è sempre lo stesso.

Apprendiamo che il gotha economico tedesco, nonostante l’emergenza sanitaria mondiale in atto, si è ancora opposto all’idea di condividere il debito con l’Italia e gli altri Paesi in difficoltà per via della pandemia. Germania, Olanda e Finlandia guidano l’opposizione alla concessione di crediti senza condizionalità all’Italia, alla Spagna e ad altri Stati bisognosi

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RITORNO “CORONOVIRALE” AL REALISMO POLITICO

Il coronavirus è dunque arrivato anche in Italia. Alcuni dicono che era prevedibile giacché i virus non conoscono barriere né statuali né culturali né etniche, e da ciò traggono argomentazioni favorevoli al globalismo. Un’età impolitica come la nostra, per la quale tutto si risolve nel mercato, nell’economia, nella scienza e nella tecnica, non può arrendersi all’evidenza che le barriere sono state per millenni la difesa dei popoli contro ciò che dall’esterno poteva sconvolgere le loro

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GIORGIA L’AMERICANA

SULLE AMBIGUITA’ CULTURALI E POLITICHE DEL CONSERVATORISMO NAZIONALE

Ero ancora adolescente quando, nella mia giovanile militanza politica, in polemica con il  liberalismo ed il comunismo, imparai a pensare la “patria”, l’“appartenenza”, l’“identità”, nei termini di una comunità nazionale organica e socialmente integrata nella equa redistribuzione della ricchezza tra tutti i ceti. Quella che, in quegli anni, imparai ad amare era la “patria di popolo”, la “patria comunità”. Nulla a che vedere, dunque, con l’aggressivo sciovinismo né con imperialismi

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