Maurizio Blondet

L'ESCALATION DEI GIORNI SCORSI

Il 12 gennaio, caccia israeliani sparano missili sull’aeroporto internazionale (civile) Damasco. E’ il primo attacco israeliano contro la Siria nel 2019, ed  è una palese provocazione contro la Russia, e non solo. Compagnie di bandiera del Bahrein, Oman ed Emirati  hanno espresso l’intenzione di  riprendere i loro voli civili verso Damasco;  Netanyahu dice loro che mai quei voli saranno sicuri,  mai lascerà in pace la Siria. Inoltre, cosa insolita, Netanyahu ha fatto dichiarare apertamente l’incursione  ai suoi generalii, che anzi … Leggi tutto

(dov’è finito Foa?)

L’ex parlamentare di Rifondazione a lezione di diritti omosessuali in una classe di under 13: «Si nasce gay»

La cattedra è quella del programma di RaiTre Alla Lavagna, in cui personaggi del mondo dello spettacolo, informazione e politica – il primo è stato il vicepremier Matteo Salvini – rispondono alle domande di una classe di bambini tra i 9 e i 12 anni. Nel caso di Luxuria, il tema da sviscerare con gli scolari era la … Leggi tutto

di  Eric Delcroix

Assoggettamento al “dovere di  virtù”  e decadenza delle sovranità democratiche

La “innovativa” presa in conto da parte del diritto penale contemporaneo dell’intenzione puramente soggettiva (movente ultimo, arrière-pensée, foro interiore, o coscienza intima che sia), per la definizione strutturale stessa dei crimini e dei reati, ha una fonte  internazionale (1).
Questa fonte storica essenziale risiede nello statuto del Tribunale Militare Internazionale, incluso nell’Accordo di Londra dell’8 agosto 1945, così come nella giurisprudenza che ne è seguita. Ma

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DI MAIO, BENALLA E L'ORO DEL CHAD

Perché Benallah, l’amante (pardon, garde du corps)  di Macron è andato in Chad? Perché USAVA  due passaporti diplomatici,  di cui uno per di più apparentemente falso,  mesi dopo essere stato licenziato dall’Eliseo? Come mai disponeva del telefono portatile Teorem di Thales, fornito dallo Stato soltanto a personalità ai vertici della diplomazia? Che  ha fatto in giro per il Chad, il Congo,  Camerun,  Israele  in compagnia di non meglio precisati uomini d’affari turchi o mediorientali, e di un discutibile israeliano … Leggi tutto

Carpeoro
Se il governo Conte crolla di colpo, c’è già pronto Cottarelli. Ma il vero pericolo si chiama Mario Draghi: il presidente uscente della Bce potrebbe ripiegare su Palazzo Chigi, se non andasse in porto il piano principale che lo riguarda, cioè arrivare alla presidenza del Fmi e sottrarre il Fondo Monetario all’egemonia Usa, per metterlo al guinzaglio di Berlino e Parigi. Secondo l’analisi di Gianfranco Carpeoro, per l’Italia si è acceso l’allarme rosso: l’incredibile Trattato
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PER LA RUSSIA, PRONTO UN "PIANO KIVUNIM"

Gestire la dissoluzione della Russia”  (Managing Russia’s Dissolution) è  il titolo di uno studio  apparso su The Hill. A  firma  di Janusz Bugajski,  propugna il progetto di “perseguire attivamente lo smembramento della Russia”.

Il signore esordisce ammettendo che le sanzioni alla Russia, in quanto “limitate”, hanno solo rafforzato  nel  Cremlino la convinzione “che l’Occidente è debole e ripetitivo”. Occorre dunque una nuova strategia: “rendere più nutrito il declino della Russia  e gestire le conseguenze internazionali della sua dissoluzione.

Si … Leggi tutto

Il Sessantotto e i suoi  "maghi" occulti

di Roberto Marchesini

Il 2018 è finito e ha portato con sé alcuni anniversari tra i quali i cent’anni della fine della Prima Guerra Mondiale e i cinquant’anni del Sessantotto.

Entrambi gli anniversari, a dire la verità, mi hanno lasciato piuttosto interdetto.

 

Lo zombie della sinistra, ad esempio, forse per la prima volta da quando ne ho memoria, ha tentato la celebrazione della fine della «inutile strage» dopo anni di pacifismo, internazionalismo e d insulti alle forze armate durante … Leggi tutto