ANCHE IL BITCOIN DEVE AVERE DIETRO UNO STATO. NON-CANAGLIA, S’INTENDE.

A  tutti gli entusiasti che salutano il bitcoin   (e il blockchain) come la tecnica che renderà inutile lo Stato perché non c’è bisogno di una pubblica autorità per garantire le transazioni eccetera…dedico un ragionamento dell’economista Paul Jorion.

Riassumo: le criptovalute sono monete elettroniche, sostanzialmente una serie di 0 e di 1 su  memorie magnetiche. Come tutte le monete nel mondo d’oggi,  anche il Bitcoin (& simili) è una moneta “fiduciaria” , cioè ha bisogno della fiducia  della società in cui circola. Solo le monete antiche in oro argento e  bronzo non erano fiduciarie, valevano l’ammontare che era punzonato sulle loro superfici (sottratto il “signoraggio”; ma non complichiamo le cose).

La carta e la stampa della  banconota da 50 euro vale sì e no 0,2 centesimi.  “Per accettarla in pagamento bisogna che ciascuno abbia fiducia che sarà accettata in pagamento di un bene o servizio prezzato 50 euro.   A questo scopo occorre creare attorno tutto un dispositivo: una banca centrale che emette la moneta, una polizia che va  a interrogare il commerciante che rifiuta la banconota da 50 euro  in pagamento di un bene   che vale 50 euro, una polizia che persegua incessantemente   gli stampatori di falsi euro, dei giudici che processino i falsari mettendoli in carcere, delle guardie carcerarie per impedire che escano, eccetera”. A ciò si deve aggiungere (Jorion non lo dice)  il fatto che lo Stato accetti le banconote  della banca centrale come pagamento delle imposte:   decisivo contributo alla circolazione fiduciaria.

Forse il Bitcoin è differente dalle altre monete a circolazione fiduciaria? Non ha dietro oro né argento  che si  possa andare a rivendere a peso  se la fiducia sparisse.  Cosa ha dietro? Un algoritmo nelle reti di ordinatori che gestiscono e generano il Bitcoin, “ma non c’è per garantirla né una polizia, né magistrati, né secondini  –   il che ne fa la preda designata di banditi che la hackereranno, che la manipoleranno al rialzo o al ribasso  in rapporto alle altre valute, che la useranno per riciclare soldi sporchi.

“Il Bitcoin ha  un problema che è esattamente quello di un gruppo di amici che decidessero di regolare   le transazioni fra loro usando i soldi di Monopoly: finché giocano  tra loro funziona; ma il giorno che uno di loro pretende che tutti quelli che gli devono del denaro  regolino il debito in vera moneta, oppure che rifiuta di pagare i  suoi debiti dicendo: ma sono solo soldi di Monopoly, il gioco è finito”.

Perché? Il motivo è che “le monete fiduciarie sono di due tipi: “le monete –si-gioca” e le “monete-non-si-scherza”. Se non vi è chiara  la differenza ed avete dei dubbi su quale dei due tipi di moneta avete a che fare, barate al gioco e   state a vedere cosa succede: se vi trovate in galera, era  una moneta-non-si-scherza”.

“Coloro che  raccomandano  il Bitcoin come moneta del futuro fanno una scommessa: che una moneta fiduciaria possa esistere senza Stato  per garantirla; che si può creare una “moneta-si-gioca”   che la gente  tratterà come “Moneta –non-si-scherza”.  Senza  Stato, non si pagano le tasse,che bello! Ma  ci si priva  di poliziotti, magistrati, carcerieri  che si prendono cura dei falsari”. O   anche solo di  commissariati a  cui rivolgersi se qualcuno ti ha fatto sparire i Bitcoin dal tuo wallet elettronico, e  di cui puoi certissimamente  provare che sono tuoi, grazie al blockchain. Ci vuole in ogni caso una forza pubblica.

Vorrei sapere dagli “esperti”  libertari cosa c’è di sbagliato in questo ragionamento, Frattanto, continuo a citar Jorion:

Alcuni spiriti  malfidenti – quelli che hanno  giocato a Monopoly e ne conservano un cattivo ricordo [Paul Jorion ha operato per 18 anni a Wall Street, ndr.]  –  tendono a vederci una immensa frode in preparazione: quando moltissima gente darà fiducia, alcuni che si stanno preparando a questo, chiuderanno  la bottega e arrafferanno la posta. E’ persino una grande tentazione per quelli che vivono a  spese degli sciocchi, perché le vittime non potranno  nemmeno andare a fare denuncia dalla polizia, che direbbe loro: “Bitcoin? Soldi di Monopoly”.

“I predicatori del Bitcoin sono  dei militanti, si dicono libertari – vogliono abbattere le Stato che è, per loro,  il  nemico.   Il Bitcoin è  il simbolo della loro lotta. L’idea attrae: si può trasformare una “Moneta-gioco” in una  “Moneta-non-si-scherza” senza polizia? Per un certo tempo può essere”. Ma per quanto? In fondo  questi “libertari” che credono di fare a  meno dello Stato sono – senza saperlo  – dei seguaci di Rousseau, l’illuminista  convinto che “l’uomo nasce buono, è la società  che lo corrompe”.

Essi spingono la loro fiducia nel genere umano  davvero un po’ troppo oltre. Quelli che ci credono in buona fede, s’intende. “Perché quando parlano certi grandi promotori di Bitcoin, trovate che sono dei proprietari di casi, dei pokeristi di professione eccetera. Non è la moneta in sé che interessa loro, sono i  giochi che  il Bitcoin permette di giocare. Sono ragazzi allegri…”.

 

Chi sono questi ragazzi allegri?  Mentre Joseph Stiglitz ha  detto che la cripto valuta va dichiarata   fuorilegge perché “non svolge alcuna funzione sociale utile”,  il capo supremo di JPG Morgan Chase, Jamie Dimon è più possibilista: personalmente la ritiene “una frode”, ma  non sconsiglia ai suoi clienti di provare. Il capo supremo di Goldman Sachs,  il leggendario Lloyd Blankfein, è sulla stessa lunghezza d’onda: “dice di non crederci, ma di non  sperare altro che di sbagliarsi, e non sarebbe (aggiunge) la prima volta, perché “i mercati hanno sempre ragione”.

Sono loro i ragazzi allegri  nel casinò globale? Nella immensa fame di rendimenti  che  in risparmiatori o investitori  hanno creato le banche centrali con le politiche di interessi zero o negativi, i Bitcoin rispondono a una domanda.  Ed ecco che tre piattaforme americane, Nasdaq, Chicago Mercantile Exchance e il Chicago Board Options Exchange già annunciano che trattano e lanciano contratti a termine (futures) in Bitcoin, il che dà nuove ali alla speculazione.  La sola prospettiva di un future Bitcoin è uno dei motivi dell’aumento del 1.000% circa negli ultimi mesi.

Il Bitcoin non è un “mezzo di pagamento” usabile nel mondo reale. Pensate a una compravendita dove  un cliente paga il fornitore a 60 giorni: nessuno si permetterebbe di fissare il prezzo in una unità di conto che può valere tre volte più o tre volte meno al momento del  saldo.

Non è un attivo finanziario: questo è un immobilizzo il cui scopo è conservare il proprio valore, magari per trasferirlo agli eredi. Non è un investimento, perché non dà interessi,  e solo al momento di rivenderlo uno può sperare di lucrare – lucrando un plusvalore, tassabile  se è dichiarato  (o se il fisco lo scopre).

Produrre un Bitcoin richiede 10 volte  più petrolio che estrarre oro

Inoltre,  il bitcoin richiede  molta energia e potenza di calcolo per essere “estratto”  e  scambiato:  una transazione in Bitcoin consumava il 30 novembre scorso 261 kilowattora,  e quel giorno erano effettuate 413000  transazioni.

Attenzione: un famoso giornalista economico  che spadroneggia sulla radio di Confindustria   ha  deriso qualche giorno “quelli che scrivono che il bitcoin è energivoro”: senza nominarlo (ovviamente  da par suo)  si riferiva al vostro modesto cronista.   Basterà ricordare che questo giornalista ha mentito sulla propria preparazione, millantando un titolo di studio che non ha.

Eh sì, il Bitcoin è energivoro.   Spero che il mentitore abbia fornito la sua fake news per ignoranza e non malafede: non conosce  questo sito:

https://digiconomist.net/bitcoin-energy-consumption

Il consumo di elettricità è tale che si può facilmente prevedere  che  il Bitcoin non esisterà più fra tre anni.

I costi di produzione di un Bitcoin (elettricità, materiali, macchinari, manodopera) sono di circa 1800 $. Il costo di produzione dell’oro è più o meno 1.115 $.  Un Bitcoin richiede 10,1  barili di greggio o equivalenti, l’oro 1,4 barili. 

Anzi, di più: secondo un sito specializzato, occorre più petrolio per produrre un Bitcoin che un’oncia d’oro. 1,4 barili per l’oncia del metallo giallo, 10 barili per un Bitcoin.  Questo alla data del 3 novembre. Siccome da allora  la quotazione del Bitcoin è salita alle stelle,  può darsi che la valutazione sia cambiata in meglio.  Ma non cambia il problema: costa meno estrarre oro che Bitcoin – eppure le miniere aurifere chiudono perché l’oro   costa tanto poco che non conviene spendere tanto per estrarlo. Conviene spendere 10  volte di più  per estrarre una sequenza di 0 e 1  su un supporto  magnetico?

Sur la valeur intrinsèque de l’or et de Bitcoin

E se fosse stato creato per deprimere  i corsi dell’oro?

Ciò fa nascere un improvviso sospetto:  che   qualche deus ex machina abbia   lanciato, promosso e fatto crescere il Bitcoin per impedire la valorizzazione dei metalli preziosi.  Chi? Ipotesi: un superstato-canaglia  che sta stampando freneticamente la sua divisa,  il che porterà ad una sua svalutazione finale  colossale; a  cui vuole mantenere  nonostante ciò  lo status di moneta di riserva mondiale; deve assolutamente dissuadere gli  investitori da buttarsi su oro e argento come beni  rifugio; deve distrarli mostrando un “valore” che cresce tanto tantissimo proprio tanto,    che sale   trionfalmente sul web e nei vostri computers  mentre l’oro stagna….naturalmente, questa ipotetica superpotenza non consentirà  che il Bitcoin diventi un reale bene-rifugio.

Esagero? “Con il Bitcoin non si diventa ciechi”, mi rispondeva schernendomi qualche giorno fa tale Marco Tizzi sul blog Rischio Calcolato.  Bisogna aver  rispetto di Tizzi, perché è la prova vivente che  le nonne cattoliche e  bigotte avevano torto: no, una vita intera di  masturbazione compulsiva non rende ciechi. Ma il Bitcoin, purtroppo, lo ha reso tale. Come tanti veri credenti.  Il “valore” del Bitcoin sta nella sua “rarità” garantita nel sistema?  Qualche giorno fa si è verificato uno sdoppiamento: Bitcoin Core e Bitcoin Cash. Coloro che sono dietro il “B-Cash” vogliono  una versione migliorata di Bitcoin adatta alle transazioni quotidiane; mentre il gruppo dietro il Bitcoin Core  non vuole derogare  ai principi tecnici   iniziali, nonostante il rallentamento e l’appesantimento delle operazioni di transazione ed estrazione. E’ una bellissima scoperta: ci avevano giurato che le cripto-valute sono monete indipendenti che nessuno poteva toccare, e invece ecco la smentita: separazione di Bitcoin e Bitcoin  Cash. Creando un clone dell’originale,   questo misterioso gruppo che decide il  futuro del Bitcoin ha  attuato di fatto una svalutazione della “moneta”, senza chiedere il parre dei minatori.

Io che sono inesperto,per il mio primo articolo sul Bitcoin mi sono preso insulti e derisioni di chi “la sa lunga”.   Adesso vorrei   sapere da loro, umilmente, cosa c’è di sbagliato nel ragionamento di Paul Jorion: lui dice che   la cripto valuta, come ogni moneta fiduciaria, ha bisogno di uno Stato.  Gli idealisti del Bitcoin sostengono di no, che anzi questa scoperta  ci libererà dallo Stato,   ci renderà liberissimi  nel mondo del liberismo ideale  e totale. Ma sarà vero?   Chiedo..

 

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43 commenti


  1. C’è qualcosa che non mi torna nei calcoli esposti. Premesso che i numeri non sono il mio forte, se dal mio Pc “minassi” – come dice Maurizio 261 kilowattora per ottenere 1 Bitcoin – a fronte di una spesa di circa 50 € , ne porterei a casa circa 11.000 ( valore attuale della cryptomoneta) .
    Subito dopo si parla di 1800 $ per uno stesso Bitcoin.
    Considerata pure la volatilità della valuta elettronica, c’è uno svarione che non so spiegarmi.
    Poi l’economista citato dice che ” Il Bitcoin non è un “mezzo di pagamento” usabile nel mondo reale ” ; questa affermazione è già smentita dai fatti. A parte il DeepWeb nella realtà avvengono ogni giorni transazioni per acquisto di beni reali. Non capisco da dove l’economista trae queste sue conclusioni.
    Ipotizziamo sempre che il sottoscritto ( caso puramente teorico) abbia una mini farm per bitcoin e, in un mese mino per l’equivalente di 1 bitcoin.
    Diciamo pure che io abbia speso 3.000 € ( anche se non sembra un dato realistico) . Prendo il mio bel bitcoin, lo deposito nella Banca che opera come exchange ( tipo Bitstamp ) ) e li cambio in €uro oppure dollari e compro un prodotto nel web.
    Dove sarebbe il problema?
    Implicazioni politiche a parte. 🙂

    1. Alberto Medici

      Il consumo di 261 kwh non era per MINARE il bitcoin, ma associato ad UNA SINGOLA TRANSAZIONE.

      Eh sì, perchè il meccanismo distribuito fa sì che tutta la rete debba essere messa al corrente dello scambio avvenuto…. (evidentemente non può durare a lungo!)

  2. Backward

    Lo spettacolo è sempre lo stesso: pochi furbi che menano la carota di fronte a masse di avidi illusi. Del resto la funzione principale del denaro, di qualsiasi tipo, è proprio questa: controllare le azioni di chi lo insegue.

  3. Finglas

    Blockchain. La “catena” che con l’illusione della libertà legherà ancora di più l’umanità.
    Pregando per un nuovo evento Carrington passo questo calice a chi, enormemente più acuto di me, trarrà enormi benefici e guadagni da questa tecnologia epocale.

  4. Massimo

    E’ l’ultimo cascame della anarchia politica,
    della immoralità dilagante,
    di una finanza criminale.

    “Coloro che tolgono all’uomo le catene liberano solo un animale.”
    (N.G.Davila)

  5. Abbelli

    Paul Jorion dice che la cripto valuta, come ogni moneta fiduciaria, ha bisogno di uno Stato. Gli idealisti del Bitcoin sostengono di no […]

    Gli idealisti fanno gli anarchici? Ma per lo Stato non sono i peggiori sovversivi? John Kleeves ha risposto alla domanda con:

    La leggenda del capitalismo e della mano invisibile
    http : / /www.ilnodogordiano.it/?p=3874


  6. Un ammasso di sciocchezze tale che mai prima ne ho letto da parte di Blondet.

    La chicca sullo “sdoppiamento” poi è di una inesattezza da brividi.

    un vero peccato questo approccio tanto retrogrado.

    1. Alberto Medici

      Criticare senza neanche prendersi la briga di motivare…. hai sprecato un po’ di elettroni riciclati!


  7. Carissimo Maurizio,
    se vuoi tifare per la stampa infinita di soldi, quella iniziata con Nixon il 15 Agosto 1971 con il Dollaro e continuata fino ad oggi anche con l’Euro, sei libero di farlo.
    Soldi che stampano a miliardi ogni mese (anche Draghi) e che io nel mio conto corrente non ho mai visto. Nemmeno nel tuo, penso.
    Lo chiamano quantitative easing. Soldi usati per coprire i governi cialtroni.
    Ma tu sei d’accordo con questa follia ?
    Bitcoin è una valuta onesta, l’ha sviluppata una comunità di progammatori, è aperta, è democratica, e soprattutto non è stampabile all’infinito come la carta (straccia) che stampano i governi.
    E’ vero, è limitata, come l’oro. Ma non c’è abbastanza oro per tutti se vogliamo usarlo come una volta per il commercio.
    Bitcoin può essere un semplice sostituto.
    Bypasserà gli stati cialtroni, che potranno usarlo, ma non potranno importo, non potranno depredarlo, non potranno rubarlo ai cittadini per darlo agli amici degli amici.
    Come le dieci monete d’argento della parabola.

  8. Carlo

    Ho come l’impressione che Blondet abbia visto giusto circa la nascita di questa valuta virtuale quando scrive “E se fosse stato creato per deprimere i corsi dell’oro?”. Nella realtà sappiamo a chi si riferisce e quanto enormi sono le montagne di carta straccia che si sono accumulate nel corso degli anni e quanto oro alcuni paesi stanno comprando (Russia, Cina e India). Per contro il Bitcoin è comunque un mezzo di scambio, già esistono molti siti che vendono merce prezzata in Bitcoin, così come ci sono molti, che come i droghieri, mettono a disposizione i loro servizi pur di attrarre degli acquirenti. L’ultimo della catena del Bitcoin è sempre il solito “tapino” ignaro pseudo-investiore che crede nel miraggio di guadagni futuri…, mentre il volpone è proprio quello della cerchia ristretta dei loro creatori e… siamo sicuri che non sia come Blondet ha suggerito?


  9. Si tratta di un fenomeno degenerativo del Turbocapitalismo. Chiunque ne sia dentro esca subito e lasci l’dea per sempre, in quanto demenziale. Non si crea alcuna grande ricchezza dal pochissimo, questo è impossibile se non in una società la cui crescita demografica e produttiva sia impressionante.
    Nel caso bitcoin il “pochissimo” mi appare essere il puro e semplice strumento tecnologico che lo consente.
    Esso si instaura dentro una civiltà decadente, in un mondo instabile abitato da una società disaggregata.
    La ricchezza reale dell’occidente è destinata a decrescere, in termini assoluti e anche relativi rispetto alle altre civiltà economiche crescenti. Questo è un dato di fatto assiomatico.
    Succede forse per caso che le criptovalute proliferino in Cina e laddove esiste una reale crescita economica?
    Io penso che si tratti semplicemente di un enorme spostamento di risorse finanziarie da un occidente vecchio e possidente, verso l’oriente giovane e povero di esse.

    1. Massivo

      Bitcoin non crea nulla. Smaschera.
      Sta smascherando la ridicola quantità di moneta fiat creata dal nulla dalle banche centrali.
      Quella su Bitcoin è semplice inflazione: fintanto che continuerà ad esistere una cosa la cui quantità è finita ma il cui prezzo viene misurato con una grandezza la cui quantità tende all´infinito, il valore della prima tenderà all´infinito. Ed è quello che sta succedendo a Bitcoin.

  10. albertogas

    Carissimo Direttore,
    sto seguendo il Bitcoin (e le crypto in genere) dal lontano 2008-2009: il presto è detto e lo abbiamo dalla Scuola di Economia Austriaca… una economia onesta deve basarsi su una valuta onesta. Le valute fiat sono disoneste perchè sono centralizzate e manipolate nella quantità emessa per cui distorcono sia i prezzi e sottraggono potere di acquisto alle persone che le possiedono. Distorcono i prezzi perchè attraverso l’inflazione non permettono un calcolo corretto dei costi della filiera di produzione e del costo finale del prodotto: oltretutto abbiamo anche la distorsione aggravante dovuta alla manipolazione dei tassi di interessi. Con la valuta fiat abbiamo che: i risparmiatori ci rimetto dalla sottrazione di potere di acquisto, il potere di acquisto degli stipendi diminuisce, diminuiscono i tassi di interesse, aumenta il debito pubblico ed aumenta il debito privato perchè la valuta fiat a bassi tassi di interesse consente ad idee fuori mercato di avere finanziamento, aumenta l’inflazione ed inducono ad una guerra valutaria fra nazioni. Gli unici che ci guadagnano sono i burocrati governativi e banchieri, gli amici di questi che posseggono importanti aziende quotate in borsa e l’apparato militare. Con una valuta onesta, quale era l’oro che non si può stampare, abbiamo che anche se non aumentano in valore nominale gli stipendi questi aumentano nel tempo il potere di acquisto (sana deflazione dei prezzi dovuti esclusivamente all’ottimizzazione del processo produttivo reso possibile dalla non alterazione dei prezzi dovuto all’inflazione, i tassi di interesse rimangono alti per cui solo le vere esigenze di mercato possono essere soddisfatte, il debito privato e pubblico restano stabili o diminuiscono e non ci sono pasti gratis per chi è abituato a sfruttare il lavoro delle persone sottraendo valore con il meccanismo dell’inflazione.Lo stato interviene obbligando gli agenti economici ad usare una merce per scambiarsi le altre merci (si, le monete sono le merci più commerciabili che tutti vogliono possedere per poter fare scambi commerciali), mentre sono gli agenti economici che devono potersi scegliere una merce di riferimento per i propri affari. Non lo so se il bitcoin esisterà o se qualche altra crypto prenderà il suo posto: so solo che è una occasione d’oro per vedere implementata la teoria della Scuola di Economia Austriaca che è l’unica che ha previsto e prevede lo scoppio delle bolle, i boom ed i relativi burst ed il prossimo crollo del mercato azionario. Il bitcoin è esattamente oro digitale perchè come l’oro viene estratto (mining) e venduto ai clienti ed una parte viene riutilizzata per l’acquisto di nuove macchine, per pagare l’affitto dei capannoni, per pagare la corrente elettrica, il riscaldamento, la bolletta di internet e le persone che sono impiegate in questo settore. I minatori vivono anche delle tasse su ogni transazione e se il bitcoin non morirà saranno poi le uniche entrate per i minatori quando sarà estratto l’ultimo bitcoin. L’algoritmo di estrazione del bitcoin raddoppia di difficoltà ogni quattro anni e di conseguenza dimezza il numero di bitcoin estraibili rendendo più costosa l’operazione ma facendo raddoppiare i prezzi della criptovaluta. Il bitcoin è usato nel mondo, ci sono i bancomat (4 anche in Italia), ci sono negozi che li accettano come valuta di pagamento sia in Italia sia all’estero, vari stati lo stanno accettando e rendendolo legale come il Giappone, la Cina, l’Australia, gli Usa. In Italia le cryptovalute sono di fatto trattate dalla legge fiscale come valute estere per cui sono in questo momento legali: solo le aziende devono pagarci l’IVA all’acquisto ed il capital gain quando le rivendono mentre i le persone fisiche hanno l’obbligo di pagare il capital gain solo se mantengono negli exchange per 7 giorni consecutivi un valore superiore a circa 59mila Euro. I bitcoin sono usabili fino all’ottava cifra decimale ed il numero totale sarà di 21 milioni di bitcoin o di 21*10^14 Satoshi. Assomigliando all’oro, nella filiera e nella quantità limitata, il bitcoin diviene un indicatore fenomenale della truffa in atto sulla valuta fiat e sull’oro. L’oro è manipolato dalle banche d’affari con i contratti derivati e dai centri di scambio come il COMEX che attualmente vende oro di carta (certificati) che sottende dell’oro fisico per l’importo del certificato: il problema è che a fronte di un’oncia d’oro ci sono 276 contratti di carta sulla stessa oncia…una oncia d’oro e 276 proprietari. Con i bitcoin uno è il proprietario, una persona si gestisce il proprio portafoglio, non paga commissioni di gestione (solo le tasse di transazione), non viene sottratto valore da interessi negativi (NIRP) e se li perde nessuno può usarli. Questo asset, come gli altri, viene accapparrato, difeso e sfruttato…solo che si autodifende visto che il portafoglio può essere protetto da password e che i semi del portafoglio possono essere imparati a memoria. L’oro invece può essere rubato ed usato contro la volontà del proprietario, costa gestire la sua protezione e con la manipolazione al ribasso del suo prezzo non può essere sfruttato. Chi possiede bitcoin in genere possiede anche l’oro perchè chi è entrato in questo esperimento con consapevolezza vuole limitare l’intromissione dei governi nelle scelte economiche degli agenti economici (che saremmo tutti noi): molti sono entrati per gioco o per speculare avidamente…resta il fatto che i bitcoin sono comunque tracciabili per cui chi dice che vengono usati per la droga, per le armi, per l’evasione fiscale e per altre cosucce mente sapendo di mentire o è un idiota (tertium non datur)…provate ad avere 1000 bitcoin in portafoglio e pensate di trasferirli ad un exchange, di venderli e farvi un bonifico da 10000$ alla volta (limite giornaliero su Bitstamp per esempio) per avere il profitto e capirete perchè non vengono usati per questi scopi (siete tracciati due volte, una con i bitcoin e l’altra con i movimenti di bonifici in ingresso sul conto corrente): per questi scopi viene usato il contante, l’oro, il petrolio, la droga stessa o bonifici elettronici in conti in paradisi fiscali.

    Comunque vi lascio un pò di link di articoli di persone più intelligenti ed affini alla materia di me: Buona lettura!

    Alberto

    https: // francescosimoncelli.blogspot.it/2017/11/il-tramonto-del-denaro-fiat.html
    https: // francescosimoncelli.blogspot.it/2017/11/ce-fiducia-in-bitcoin.html
    https: // francescosimoncelli.blogspot.it/2017/11/cosa-potrebbero-significare-per-il.html
    https: // francescosimoncelli.blogspot.it/2017/11/la-blockchain-sta-rendendo-piu.html
    https: // francescosimoncelli.blogspot.it/2017/11/una-guida-per-comprendere-il-caos.html

    http: // www. albertodeluigi.com/glossario-bitcoin/


  11. Direttore Blondet, io ho sempre avuto e avrò sempre tantissimo rispetto per lei e per quello che scrive, ma mi dispiace dirlo, sul bitcoin lei non sa nulla e non ha la minima idea di come funzioni. La affermazione che è “un algoritmo nelle reti di ordinatori che gestiscono e generano il Bitcoin, “ma non c’è per garantirla né una polizia, né magistrati, né secondini – il che ne fa la preda designata di banditi che la hackereranno, che la manipoleranno al rialzo o al ribasso in rapporto alle altre valute, che la useranno per riciclare soldi sporchi”, è un errore gigantesco (Ezio Greggio lo avrebbe definito tavanata galattica). Chi lo ha scritto non ha la minima idea di come funziona la blockchain, Inoltre non solo lei, ma ora anche tanti giornali mainstream, continuano a parlare di bitcoin. La tecnologia energivora su cui si fonda il bitcoin è una tecnologia primordiale. Il bitcoin è stato inventato nel 2009 e 8 anni in blockchain sono un’era geologica. Con le ultime tecnologie, si autenticano le transazioni con i computer spenti!!! Con tutto il rispetto che ho per lei, le consiglio di documentarsi bene dal punto di vista tecnico e capirà perché non c’è bisogno di banche centrali usuraie, polizia e strutture burocratiche da età della pietra per gestire le cryptovalute. Non ci sono perché non servono. Il notaio lo fa la blockchain stessa che per sua natura non è corruttibile come un essere umano. Nelle blockchain VERE (ne esistono anche delle FALSE che non sono decentralizzate) non è possibile truffare, perchè, se non rispetti le regole vieni automaticamente espulso. Nel mercato ci sono oltre 1000 valute di cui la stragrande maggioranza sono truffe (alcune capitalizzano miliardi) o quasi, ma ci sono anche tanti progetti validissimi. Il mercato delle dot.com negli anni 90/2000 ci ricordiamo com’era? Sono arrivate Microsoft, Apple, Google e tutte le società che governano il mondo, ma tante società quotate hanno fatto truffe ai danni dei risparmiatori come L’Ing Carlo De Benedetti che aveva quotato CDB Web Tech sparita poco dopo con i soldi di chi aveva investito. Tutte le cose si prestano a truffe. A proposito me ne viene in mente una : le banche centrali non sono truffe? A disposizione per qualsiasi confronto la saluto cordialmente.


  12. Lo scopo del bitcoin non è di liberarci dello Stato e delle sue strutture di gestione, perchè in un mondo normale lo stato dovremmo essere noi. E’ fatto per liberarci del potere delle banche centrali usuraie che si sostituiscono agli stati. A che cosa servono le banche centrali oggi? Che utilità hanno se non l’usura?Una volta le banche centrali erano di proprietà degli stati e avevano solo la funzione di eseguire la politica monetaria decisa da uno stato “non canaglia”. Ora sono Spa private che hanno sottratto la sovranità agli Stati e fanno girare migliaia di miliardi di soldi creati dal nulla. Le valute digitali realizzano il principio del Prof. Auriti di proprietà popolare della moneta. In blockchain i soldi sono di proprietà del portatore e non di una banca centrale. Il proprietario li trasferisce senza chiedere il permesso a nessuno proprio perchè i soldi sono suoi. Mi sembra un bel passo avanti verso la libertà.

  13. MattioliLorenzo

    Io faccio una domanda a chiunque sia un sostenitore del bitcoin:
    Quando qualcosa è sostenuto dall’avidità, è buono?
    Chiedo perchè è il mantra che si ripete ogni giorno a wallstreet.

  14. GiovanniC

    I bitcoin sono nati come tentativo di democratizzare la creazione di denaro. Chiunque possieda un conputer può creare denaro. La mossa migliore, ad oggi, cotro l’impero luminoso delle banche centrali. Per capire quanto siano invisi ai superiori incogniti si veda la fine che hanno fatto in Cina.

    1. Massimo

      …”Chiunque possieda un conputer può creare denaro”…
      E se qualcuno desse lo “switch-off” alla rete, per esempio?
      …Il mercato globale in fondo, è libero…No?…
      Che accadrebbe?

      1. GiovanniC

        L’unica vera minaccia ai bitcoin sono dittature che ne vietino l’utilizzo. Putin col suo criptorublo li sponsorizzerá per cui un’ abolizione mondiale delle criptovalute diverrá impossibile.

  15. Massivo

    Solo un paio di note…
    Valore di Bitcoin: sappiamo tutti che il valore dell´oro e´ manipulato al ribasso attraverso l´utilizzo dei futures. Ho letto di recente che se l´oro venisse comparato a tutto il circolante esistente un´oncia sarebbe quotata in milioni. Non essendoci ancora future sul Bitcoin questo non puo´ essere più di tanto manipolato, quindi riflette quasi paro paro il quantitativo di moneta fiat circolante (che sia per questo che hanno tanta fretta di metterci su in future?).
    Energivoritá (esiste sta parola?): Bitcoin gestisce/garantisce le transazioni. Cosa facciamo noi per garantire le transazioni? Quanto petrolio consuma la nostra società per mantenere il sistema finanziario / di pagamenti? Questa secondo me è la domanda corretta, e non sono così sicuro che la risposta sia a sfavore di Bitcoin.


  16. Direttore, la prego, investa ancora tempo per informarsi meglio non solo su bitcoin, ma su tutto il mondo delle crypto-valute e delle blockchain.
    La seguo da anni e sono convinto che, se si sforzerà, riuscirà a capire perchè tanti (anche tra i suoi lettori) intravedono in questa tecnologia un modo per far saltare il tavolo e rivoluzionare il sistema economico attuale.
    Non c’è niente, oggi, che abbia lo stesso potere: Nè un governo nè un movimento nè un gruppo di paesi. Nessuno ha la stessa possibilità di colpire il sistema tanto in profondità; almeno questa è la mia convinzione.
    Un caro saluto

  17. Marco Cerve

    Blondet, il network Bitcoin è lontano dall’essere perfetto, si vedano i consumi di corrente, le congestioni frequenti del network, l’oscillazione tremenda di valore, ma è anche vero che questi problemi sono tutti risolvibili come dimostrano il successo di alcuni altcoin (criptovalute alternative al bitcoin) che mirano proprio a risolvere questi problemi. Detto ciò, nonostante i problemi di cui sopra, risolvibili (stiamo parlando di software e quindi di cose che possono essere aggiornate in base alle necessità), il Bitcoin è attualmente l’unico strumento che facendo leva sull’ individualismo ha permesso ad oggi di creare l’unica alternativa alla moneta debito, al contrario dei tanti movimenti no-euro e simili che hanno prodotto nulla, questa cosa funziona, lei che come tante altre persone ha scritto per anni della moneta debito e dell’euro, della tirannia delle banche, proprio lei che ha fatto di questo la sua bandiera, dovrebbe essere uno dei maggiori sostenitori di questa tecnologia, francamente, non capisco tanta antipatia


  18. Mi sto informando sulle criptovalute e non ho ancora una cultura sufficiente per dispensare pareri, quindi mi limito ad aggiungere un paio di cose.
    1. E’ noto che il Presidente Putin ha dato l’ordine di studiare un criptorublo garantito dallo stato; Se l’operazione andrà in porto, il problema (reale) sollevato da Jorion, sarà stato affrontato e probabilmente risolto.
    2. Come detto anche da Blondet, internet è tutt’altro che libera, dato che i cavi sottomarini che veicolano le info sono di proprietà americana e controllati dalle agenzie di sicurezza USA. Cina, Russia e altri partner si stanno facendo la loro rete, che gli avversari non potranno né spegnere, né manomettere. Un’altra sicurezza in più per i futuri investitori del criptorublo: rendimenti bassi, ma al sicuro dalla potenza-canaglia.

  19. Luigi Copertino

    Caro Maurizio,

    come ti piace pestare il callo per sentire le urla del suo proprietario! Bravo, fai bene.

    Hai colpito nel segno. Sia a giudicare dalla reazione di quel tal e troppo accreditato giornalista così onesto da intitolarsi master americani mai posseduti, sia a giudicare dalle tante reazioni qui postate sotto il tuo articolo.

    Hai toccato il callo dell’utopia. La stessa che fu anche di Marx benché questi neolibertari, anarcocapitalisti di vario genere (viennesi, monetaristi, esogenisti, etc.), credono di essere antimarxisti. L’utopia dell’abolizione dello Stato o, meglio, della Comunità politica … tanto la società, secondo detti utopisti, coincide con il mercato che (presuntivamente) funziona da sé.

    Questa è una della contraddizioni della “destra”: una categoria dove vengono messi insieme, innaturalmente, viennesi e statualisti, liberali cosmopoliti antisovranisti e nazionalisti sovranisti, Hayek e Schacth.

    Paul Jorion dice bene quando dice che senza Stato, ossia senza Politico, non c’è moneta. Solo che, stando al tuo articolo, dimentica di dire che la sottile ma fondamentale differenza tra l’economia di baratto e l’economia monetaria – che sta, appunto, tutta nella fiducia ratificata dall’Autorità che recepisce normativamente il consenso sociale – sussisteva anche ai tempi del conio aureo.

    La moneta d’oro, per complesse ragioni di matrice religioso-antropologica (Cfr. Andrea Terzi “La moneta”, il Mulino) – era tale non perché fatta di oro ma perché consensualmente accettata, sebbene sulla convinzione abitudinaria del suo valore intrinseco, ed imposta dal Sovrano mediante il conio che ne garantiva la circolazione legale e quindi l’affidabilità. In mancanza del consenso e della volontà normativa dell’Autorità politica non c’erano monete ma solo pezzi di oro scambiabili con altre merci, ovvero mero baratto.

    La moneta, anche aurea, non è mai stata una merce.

    Luigi Copertino

  20. Johannes

    Premesso che il sottoscritto è carente di nozioni sulla materia, ma espongo una semplice riflessione: forse, tra pochi anni, ci troveremo nel bel mezzo di una economia di guerra, con tutto ciò che ne consegue in questi casi.
    Essendo noi esseri viventi tutti bisognosi di espletare quotidianamente il primario bisogno biologico che è il nutrimento, e scarseggiandone come sempre accade durante le guerre, allora si ricorrerà al bistrattato contadino che, in cambio delle sue preziose uova / carne o farine, tutto vorrà tranne che questi bitcoin.
    Sono pronto a ricredermi, ma nel frattempo faccio scorta di “vera” legna dalla quale ricaverò un vero fuoco riscaldante.
    Saluti

  21. Stefano

    Blondet colpisce nel segno ancora una volta, e lo fa con un acutezza ed una capacità di presagire il male veramente degne di nota… Concordo in pieno e con l’articolo e con il magistrale intervento di Luigi Copertino, mi permetto di aggiungere solamente una cosa: la moneta, non solo non dovrebbe esistere senza un Potere temporale che la garantisca, in realtà così come funzionava nei popoli antichi, essa dovrebbe essere veicolo di influenze spirituali e garantita e controllata quindi da un ‘Autorità Spirituale, così come avvenuto fino al medioevo Cattolico, fino a quando esattamente Filippo il Bello non distrusse l’Ordine del Tempio(che aveva anche questa funzione Sacra) ed alterò il carattere ed il significato della moneta, dando irrimediabilmente inizio all’epoca moderna… ” la moneta, dopo aver perduto ogni garanzia di ordine superiore, ha visto il suo stesso valore quantitativo, cioè quello che nel gergo degli «economisti» viene chiamato «potere d’acquisto», ridursi senza posa, sicché si può immaginare un punto limite, al quale ci si avvicina sempre più, in cui essa avrà perduto ogni ragion d’essere, anche semplicemente «pratica» o «materiale», e dovrà sparire quasi da sola dall’esistenza umana. Si dovrà convenire che si è in presenza di uno strano ricorso delle cose: poiché la quantità pura si trova propriamente al di sotto di ogni esistenza, quando si spinge la riduzione alle sue estreme conseguenze, come nel caso della moneta (caso più eclatante di molti altri perché con esso si è quasi arrivati al limite), non ci si può che trovar di fronte ad una vera dissoluzione.”… Chi sostiene il bitcoin, non fa altro che sostenere l’ennesima rivoluzione interna all’anarco-capitalismo assoluto, il suo abbandono del campo materiale-analogico per entrare nel campo “iper-uranico” e rarefatto del digitale, il sovvertimento finale, la dissoluzione completa che supera il materialismo per “evaporare” nell’etere economicista, il liberalismo al suo stadio finale ed assoluto che si “deifica” reificando tutto il resto,imponendosi come contro-religione universale, senza più barriere ne limiti… Il problema come al solito nelle vedute di molti, è che concentrandosi sul particolare e sulla contingenza, perdono lo sguardo sull’universale e sul carattere regressivo della modernità, e purtroppo dispiace vedere come anche persone che si dichiarano generalmente conservatori, oppure “di destra”, oppure anti-mondialisti, sovranisti etc etc, cadano in queste ridicole utopie neo-marxiste e liberali, credendo ancora alle “magnifiche sorti e progressive” ed al miglioramento o avanzamento della “democrazia”, che già la cosa in se dovrebbe far ridere(anzi piangere) se si pensa all’andamento storico di questo mostruoso sistema di governo panoptico e perverso… Solo la Parusia potrà raddrizzare ciò che è stato rovesciato a questo punto.

  22. Luigi Ranalli

    Articolo che spiega in modo eccelso e limpido le contraddizioni ineliminabili di questa finta moneta!

    E se qualche fan del bitcoin vuole ancora fingere di non capire a questo punto peggio per lui.

  23. Stefano

    Quello che non mi spiego è come facciano anche persone intelligenti e preparate come molti dei commentatori qui presenti a non capire che il capitalismo si evolve sempre di più in forma libertaria, perlomeno dal 68 in poi, avallando tutte quelle istanze cosiddette “emancipatrici” e garantendo sempre più diritti individuali per tutti(sempre all’apparenza). L’obiettivo, dopo essersi liberato di quelle zavorre che erano i valori della società pre-moderna ancora presenti nel capitalismo borghese e novecentesco(religioni,famiglia,stato,educazione etc) è distruggere ogni “corpo intermedio” che possa ancora funzionare da collante sociale, per atomizzare ancor di più la società, una società perfetta da dominare perchè convinta di essere libera quando invece risulta essere più schiavizzata che mai nella storia umana, dove il potere è dappertutto ed in nessun luogo(anche se sappiamo che non è propriamente così)… E qual’è l’unica libertà vera che garantisce questo tipo di visione terminale del liberismo? Ovvio la libertà di CONSUMARE , qualsiasi cosa s’intende, purchè si consumi… E cosa garantisce l’eliminazione della moneta ed il passaggio a bitcoins, criptovalute e monete virtuali? Semplice, un consumo maggiore e sempre più rapido, “democratico” si, nel senso di uniforme e globale, a cui possono accedere tutti, senza barriere e confini, perchè merci e uomini nel capitalismo assoluto non devono avere barriere, sappiamo come il terrore del limite sia radicato in questi nichilisti cosmopoliti… Ecco a cosa serve il bitcoin, a farci consumare tutti di più e sempre più velocemente,insomma il mondo ideale del liberalismo assoluto, un globo di consumatori unisex desideranti la loro stessa schiavitù, che essi chiamano libertà.

  24. lollus

    Non scrivo mai, ma voglio spezzare un po’ di lance a favore del direttore. Ci sono argomenti tecnici contro Bitcoin, che non sono stati risolti.
    1) Blockchain non è perfetto, si può craccare. Anche ammettendo che non si riesca mai a invertire l’hash, si può comunque giocare sui grandi numeri, specialmente se si gestiscono un sacco di server. Amazon, per esempio, potrebbe provare. Potrebbe bastare un attacco per creare un universo parallelo e sputtanare tutto!
    Sembra un rischio puramente teorico, ma il sistema col garante di moneta qui è meglio, anche ammettendo un paio di falsari.
    2) I portafogli (wallet per chi parla solo Amerikano) si possono craccare. Qui c’è probabilmente il punto più vulnerabile.
    3) Oggi esistono un paio di queste criptovalute, domani potrebbero venirne fuori molte altre, magari milioni. Quante cifre decimali varrebbero allora? Forse con un milione di bitcoin si potrà comprare una patata.
    4) Molti che lavorano nel software, specialmente americani, dicono “non è perfetto, ma è già qualcosa, quindi meglio di niente”. In realtà, questo principio va bene per fare un demo con qualche corrotto pezzo grosso della megaditta, ma non va bene per accontentare un cliente pagante e querelante. Sicuramente non va bene per sostituire una moneta.

    Senza probabilmente avere approfondite conoscenze tecniche, il direttore ha espresso critiche che mi trovano completamente d’accordo. Si vede che cultura e buonsenso non sono acqua.


  25. E se la verità stesse a metà? C’è chi dice bene c’è chi dice male, non si può prevedere il futuro, nessuno ha la sfera magica e il potere di capire come andrà il futuro, nessun economista lo può sapere, possono solo scommettere. Quello che per ora è certo è che la tecnologia c’è e ci sarà sempre di più, di conseguenza è più probabile che ci saranno sempre più criptovalute, non esiste solo il BITCOIN, ne esistono già tante altre di monete virtuali. Ma è anche probabile che tutto questo serva a qualcuno per secondi fini come suggerisce Blondet….e l’aumento di valore vertiginoso di questo ultimo periodo lo evidenzia…. La verità sta sempre a metà, non bisogna essere paranoici ne in un verso ne nell’altro. Io penso che le criptovlaute possano convivere anche con le valute ufficiali, sarebbe solo un bene per tutti, con la speranza che non arrivi nessuno stato a vietarle.

    “La vera fiducia non sta nell’essere sicuri di avere ragione, ma nel non aver paura di sbagliare.”

  26. albertogas

    “Paul Jorion dice bene quando dice che senza Stato, ossia senza Politico, non c’è moneta.”

    Che cosa è uno stato?
    E’ una elite di persone che possiede molta ricchezza che impone al resto della popolazione il suo governo attraverso una democrazia farlocca che si basa su una truffa matematica applicabile alla disomogeneità intellettiva della popolazione: agli estremi ci sono i geni e gli stupidi ed in mezzo i mediocri. Il voto dei mediocri supera di gran lunga numericamente quello degli estremi: da persone mediocri avrai scelte mediocri (che hanno paura degli intelligenti e cercano di tenerli al palo…ma non possono evitare che vadano a vivere all’estero).
    La moneta di questo stato dovrebbe essere sostenuta dalle ricchezze totali di proprietà della popolazione e dalle risorse territoriali…ma poi sempre finisce che ne viene emessa molta di più per poter rubare ricchezza ala popolazione.

    I bitcoiners sono uno stato transnazionale
    La quantità della valuta emessa è finita, limitata, ed il suo valore rispecchia la ricchezza di chi la emette (aziende di mining con i loro costi) e di chi la acquista e ha fiducia di questa valuta nell’uso quotidiano.(differenza tra valuta imposta per decreto ed accettata per fiducia da una comunità di agenti economici)
    Non ci sono elezioni farlocche, c’è la piena ed esclusiva proprietà della valuta e nessuno può tassarla ed usare quelle tasse per fare cose che vanno contro la volontà dei possessori come fare una guerra o rubare alla collettività. Hermann Hoppe spiega bene come sarebbe un mondo con la proprietà esclusiva, assenza di stato e di proprietà pubblica:”Democrazia: il Dio che ha fallito”

    Per inciso proprietà privata non vuol dire piena proprietà, ma proprietà che viene privata di alcuni diritti tipo la casa: se acquisto una sedia pago le tasse una volta se acquisto una casa lo stato mi impone una tassa annuale su una mia proprietà…allora quella casa non è veramente e pienamente mia e nemmeno il terreno su cui sorge…altrimenti pagherei solo l’IVA.

    Qualcuno dirà che senza lo stato non ci sarebbero i servizi…errato: sarebbe la popolazione stessa, con i suoi averi, ad ottemperare al posto di una manica di gaglioffi alle necessità dei concittadini…e la questione migranti sarebbe morta prima di nascere al primo sbarco.
    La gestione dei politici è breve e hanno solo una unica aspirazione: aspirare più ricchezza pubblica possibile e mettere nei posti che contano i loro uomini per avere una possibilità di ritornare a rubare come prima (ostacolando il nuovo governo dall’interno) e promettendo mari e monti ad una platea di ingenui.
    Con la piena ed esclusiva proprietà questo non si può fare: il Bitcoin rispecchia anche queste qualità…per ora!

    Alberto

  27. Luigi Copertino

    Lo Stato, come l’impero, la polis, il clan etc., è una delle forme storiche della Comunità politica ossia della vita associata degli uomini. Ovvero della dimensione fondamentale che, insieme a quella spirituale, ci distingue dagli animali i quali vivono, quando vivono, in branco senza consapevolezza della spiritualità e politicità dello stare assieme. Per gli animali è solo un istinto biologico ed utilitarista. Per l’uomo è molto di più. La consapevolezza del Politico può esserci solo se c’è lo Spirito, il Ruach. Chi legge popperianamente e riduzionisticamente l’Autorità politica solo come mero potere mira ad una concezione solipsista ed alla fine nichilista ed animalista della vita.

    Luigi Copertino

  28. albertogas

    Mi sembra che abbia bene visualizzato il problema dell’uomo. siamo esattamente nella situazione da lei descritta politicamente e militarmente per cui viva la comunità bitcoiners che forse porterà l’uomo a ripensare se stesso e a evolvere in una società iperconnessa!

    Alberto

  29. Stefano

    “Evolvere in una società iperconnessa”… Ecco basta questo per capire l’ideologia progressista, post-moderna e nichilista che muove lei e tutti i sostenitori di queste nuove monete… Come al solito, non posso che concordare con Luigi Copertino.

    1. albertogas

      Mi dispiace ma è fuori strada: sostenitore si dei Bitcoin ma perchè è uno strumento libertario e liberatorio dai ladri economici mondiali e di strada. E’ uno strumento simile all’oro (anche se molti farfugliano sperando che il vero gold standard sia morto e sepolto) ed è una valuta “onesta” per cui lo strumento di base o il livello zero per avere una economia onesta come lo è l’Economia Austriaca di Mises. Il fatto che siamo iperconnessi è un fatto non una ideologia: se non fossimo iperconnessi lei non potrebbe scrivere sui social quello che pensa…dovrebbe subire il pensiero mainstream ed adeguarsi. Invece l’iperconnessione le da la possibilità di capire ed agire (se volesse agire). Comunque una cosa è certa: l’unico motore reale della vita è il cambiamento (che come forza creatrice e distruttrice non dorme mai) e chi non si adegua e lo capisce può solo che subirlo. Se avete quello che avete lo dovete al progresso sano e non a quella parte che vuole annichilire le masse per renderle merce di scambio e forza lavoro gratuita che sono l’NWO, i neocon e i neo liberisti. La storia è maestra di vita e dovrebbe avere insegnato , a quelli che accettano che venga svalutata giornalmente la propria valuta/moneta, che il loro capitale economico verrà puntualmente distrutto. Un esempio storico: l’Impero Romano in 50 anni ha svilito la propria moneta metallica così tanto (da oro è divenuta moneta fatta di volgare lega metallica) che chi aveva ancora una moneta d’oro dei tempi di Augusto aveva un potere di acquisto di 42400 volte la moneta corrente avente lo stesso valore nominale. Se facciamo il paragone odierno con le banche centrali impegnate in una guerra valutaria e la poca quantità di oro disponibile direi che il moltiplicatore potrebbe essere sull’ordine del milione: chi sono i nichilisti progressisti che vogliono uccidere le persone economicamente? I bitcoiners? Ma mi faccia il piacere….

      Alberto

  30. Luigi Copertino

    Nel frattempo – a disillusione dei bitcoiners – è stato annunciata la prima grande operazione di derivati sui bitcoin. La speculazione ha immediatamente individuato nella presunta moneta elettronica un’altra occasione per fare profitti immondi ed immensi. La speculazione ha avuto campo libero (in precedenza era combattutta e non aveva vita così facile) proprio da quando gli Stati hanno abdicato alla sovranità monetaria ed hanno accettato la liberalizzazione dei capitali e la finanza senza o con poche regole. Questo accadeva con la moneta tradizionale, ma si trattava, appunto, di un tradimento di ceti politici al soldo dei banchieri. Laddove la classe politica è stata accorta ed attenta, come durante quasi tutto il XX secolo a partire dagli anni ’30 e fino agli anni ’80, banchieri e speculatori non hanno potuto fare il comodo loro. Ergo senza Stato, senza una Stato consapevole del suo ruolo, come appunto dice Blondet, non c’è moneta ma solo speculazione, arricchimento usuraico e malaffare.

    Luigi Copertino

    1. albertogas

      Si faranno male in molti: i derivati servono per manipolare i prezzi di un bene ma avendo il controllo sulla speculazione e soprattutto manipolando il mercato dall’interno. I prezzi deu btc dervano esclusivamente dalle transazioni btc nel libero mercato. Vendere o comprare a tempo senza pissedere il bene influenzerà poco il vero mercato dei btc…su faranno male in molti. Auguri!

  31. Luigi Copertino

    Caro Alberto,

    lei vive nella illusione aurea che storicamente ha favorito la deflazione (la rinvio al mio articolo su questo stesso sito nella sezione “friends”). L’oro non è moneta a meno che non sia coniato ed accettato come moneta. Uscire dall’illusione aurea è stato un grande passo per l’umanità. La nostalgia dell’oro è regressiva nel senso peggiore del termine perché la moneta ha sempre natura legale/convenzionale. Ripeto la moneta e non ciò con cui essa è fatta: anche la moneta coniata in oro aveva potere d’acquisto per atto dell’Autorità politica su base fiduciaria e quindi potere d’acquisto legale-convenzionale. La moneta aurea non era moneta per il valore intrinseco del metallo giallo, ossia non era una pepita d’oro che prima di poter essere usata negli scambi doveva essere pesata previo accordo su che tipo di bilancia si dovesse usare e quale metro di misura adottare, doveva essere valutata al prezzo corrente, e sulla quale era necessario concordare tra le parti nel contratto e, in caso di dissidio, trovare un terzo che facesse da arbitro. La moneta anche aurea svolgeva il suo ruolo per atto dell’Autorità politica che garantiva pubblicamente la fiducia riposta nel mezzo di pagamento da parte dei componenti la Comunità, benché, per via del suo essere aurea, si è continuato per secoli, erroneamente, a ritenere che il suo potere d’acquisto derivasse dalla sua componente materiale. Proprio per il fatto che, per il conio, si è ricorso fino a tempi più recenti all’oro accadeva che l’Autorità, nel tentativo di aumentare la liquidità necessaria alla Comunità, tagliava l’oro, raro e difficile da trovare, con metalli meno pregiati onde aumentare i pezzi coniati ed avere più liquidità. Persino Dante, ne La Commedia, uomo del suo tempo, ha equivocato accusando Filippo il Bello (che era certo una carogna ma per altri motivi) di falsare la moneta perché miscelava oro con metalli diversi. Ma si trattava solo di un modo di superare la deflazione imposta dalla rarità dell’oro in una epoca nella quale non si aveva ancora piena e maturata consapevolezza della natura legale-convenzionale della moneta. Quando si iniziò a comprendere detta natura si capì anche che la rarefazione monetaria non era una condanna perpetua per l’umanità e che si poteva disporre di maggior liquidità per scopi di utilità sociale. Contenstualmente si conpresero anche i pericoli della speculazione ed infatti, con una lotta durata due secoli, gli Stati erano riusciti a ingabbiare, mediante seri e rigorosi legal standard (si pensi, solo per fare un esempio, alla Glass Steagall Act o alla Legge bancaria italiana del 1936), la tendenza autoreferenziale e speculativa della finanza. Ma si trattava di Stati sovrani e consapevoli, nelle loro classi dirigenti, di tale sovranità. Poi sono arrivati il neo-liberismo, il neo-libertarismo, l’anarcocapitalismo, il monetarismo di Milton Friedmann, la revanche viennese, Reagan e la Thatcher, e gli Stati sono stati privati un po’ alla volta della loro sovranità con la conseguenza che la speculazione ha avuto mano libera. Ed oggi domina globalmente. Questa è storia, caro mio, la storia degli ultimi cinquantanni. Saluti.

    Luigi Copertino

    1. albertogas

      Lei non si sta rendendo conto che ora il mondo è in una deflazione da debiti…cosa che l’oro come denaro avrebbe evitato. Come lavoratore -cittadino preferisco vivere in deflazione da gold standard: con lo stesso stipendio aumento il mio potere di acquisto, le ottimizzazioni industriali sono favorite, gli investimenti sbagliati pagano per i loro errori, viene favorito il risparmio che non è altro che un acquisto differito nel tempo dei desideri delle persone per cui non viene alimentato l’indebitamento, i tassi di interesse sono alti e questo induce gli investitori a non sbagliare i loro conti, non esiste la svalutazione e la conseguente perdita del potere di acquisto o ladrocinio bancario o statale (dipende da chi gestisce la stampante valutaria) e soprattutto tiene lontano lo stato (manipolo di delinquenti) dalla libertà individuale ed economica e la conseguente distorsione dei prezzi dovuta alla stampa di valuta ed alla manipolazione dei tassi di interesse….senza contare che i rentier dovrebbero mettersi finalmente a lavorare onestamente. Mi ripeto: non voglio che il sudore della mia fronte favorisca guerre e ruberie dovute alle tasse (pizzo) che il manipolo di delinquenti al governo espropriano dal mio reddito.Non sono affatto un illuso, conosco bene la storia del denaro, delle valute, le teorie economiche strampalate che sono in uso oggi come la teoria Keynesiana e la deriva della scuola di Chicago. Se Lei non riesce ad accettare il concetto e la realtà fattuale che la valuta per decreto espropria la ricchezza delle persone attraverso l’inflazione della stessa, l’illuso non sono io. Per me i bitcoin sono un bell’esperimento libertario e vedremo alla fine se esisteranno o saranno messi da parte da altre forme oneste di denaro. Inoltre è divisibile più dell’oro per cui uno standard aureo bimetallico (oro per i ricchi, argento per i poveri) non è più necessario. L’avidita’ è sempre esistita e sempre esisterà e non mi preoccupo dei problemi psicologici altrui. So per certo che l’avidita’ altrui viene fermata solamente se non esiste la possibilità di rubare…il che è un’illusione…ma avere una difesa senza costi da alla crypto valuta un vantaggio rispetto alla gestione dei metalli preziosi o dei soldi digitali presenti nei conti correnti di tutti. Vede, il mondo non è fatto come voglio io per cui mi devo adeguare alla vita in base alla mia coscienza ed alle mie conoscienze dirette ed indirette. Non è colpa mia se l’ uomo,invece di lavorare per il profitto di specie (come fanno quegli esseri che lei considera inferiori come gli animali perché lei crede siano solo istinto e non anime costrette in un corpo diverso da quello umano: l’uomo e gli animali e le piante hanno in loro lo stesso creatore e la stessa scintilla Divina e lo stesso respiro) lavora esclusivamente per il profitto individuale. Se non conosce la Scuola di Economia Austriaca e la relazione centrale tra una valuta onesta-economia onesta e valuta disonesta-economia disonesta sarebbe il caso almeno di darci una lettura. Se invece la conosce e la crede utopica perché non è mai stata applicata sappia che chi vuole pasti gratis non la adotterà mai aiutati ovviamente in questo dall’ignoranza e dalla pancia delle masse. Venditti l’ha cantato ma essere profeti in patria non cambia le usanze truffaldine delle persone disoneste. (In questo mondo di ladri)

      Alberto

  32. Luigi Copertino

    Conosco abbastanza la teoria viennese per sapere che chi confonde l’economia da baratto con l’economia monetaria, e ritiene che dietro il velo della moneta in realtà si continui a fare mero baratto, non capisce nulla né di economia né di storia.

    Dato che l’oro risolverebbe – Lei crede – tutti i suoi problemi, allora è bene che vada a scavarne un po’ nelle miniere invece che insistere con l’estrazione di bitcoin che è solo una moda passeggera destinata a finire quando la speculazione ne farà carne da porco per tutti i gonzi che ci cadranno.

    Il mondo da deflazione aurea, con i suoi disastri sociali, lo abbiamo già conosciuto e, nel mio piccolo, ho cercato di raccontarlo, per chi come lei si illude sulle virtù taumaturgiche dell’oro, nei miei interventi su questo sito. Per quanto riguarda la deflazione da debiti questa è possibile solo laddove si lascia mano libera alla finanza come è accaduto negli ultimi cinquantanni, grazie anche alla revanche viennese.

    Tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del secolo scorso il mondo ha conosciuto un’epoca di stabilità monetaria anche se il gold standard era solo fittizio, tanto è vero che nel 1971 si dichiarò pubblicamente quel che tutti implicitamente già sapevano ossia che la moneta non è convertibile in oro per il semplice fatto che esso non è sufficiente. Ma all’oro avevano fatto surrogato ben precisi parametri di legal standard, aboliti i quali e liberalizzata la finanza il mondo è tornato al crack del 1929 ossia alla deflazione per indebitamento.

    Tornare ad estrarre oro dalle miniere non serve a nulla se non a ripristinare la schiavitù. Ma forse è proprio questo che, intimamente, affascinava Hayek e Mises.

    Luigi Copertino

    1. albertogas

      Vede caro Luigi Cupertino, se lei avesse ragione le banche centrali non avrebbero nessun motivo per avere una riserva aurea e nessuno più scaverebbe per estrarre oro. Il 90% dell’oro è usato per tesaurizzazione ed il resto per gioelli. L’argento ha preso il posto dell’oro nell’elettronica per cui non avrebbe senso estrarre ancora questa reliquia barbarica. Io conosco la risposta alla domanda:Perché le banche centrali stanno accumulando oro dal 2007? …e lei la conosce la risposta? Ha detto bene prima: simil standard aureo…non vero gold standard e la truffa si è vista subito dopo la Prima Guerra Mondiale…non poteva stare in piedi un sistema dove tutti i partecipanti attuavano una guerra valutaria sfociata poi nella Seconda Guerra Mondiale. Lei non riconosce la truffa della valuta fiat…il ladro è sia colui che ruba ma anche chi aiuta il ladro facendo il palo o non denunciandolo. Non sono un ladro e non intendo favorire questo sistema truffaldino che è la gestione moderna della valuta che è a discrezione di pochi a danno di molti. Preferisco un sistema in cui tutti gli agenti economici si accordano per una merce di scambio comune senza vincoli esterni e senza esattori di pizzo a togliere parte dei guadagni che servono per il protrarsi dell’attività intrapresa.
      Faccia meno di acquistare l’oro…a breve se ne pentirà…le valute fiat hanno un piccolo neo: schiattano a causa dell’oro! Storia maestra di vita…si ricordi solo di John Law e della Banca Reale di Francia.

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