A quelli che: “Non votate, tanto non cambia niente”

Macron disfatto, ha convocato le elezioni per il 30 giugno per non dare tempo alla Le Pen (quasi 33% ) di prepararsi, ma lui e il suo bellicismo idiota escono sconfitti. Continuerà a esssere presidente, ma controlavolontà popolare.. In Germaia, lo sconfitto  di brutto è Scholz, i Verdi pro-Guerra  e la coalizione del Semaforo che sgoverna l’asse franco-tedesco. Ci sarà sicuramente uan crisi di governo anche a Berlino.

Un amico mi chiede: “Tu ti fidi della Le Pen?”. Ma noo, però non è questa la questione. Non spero in un governo “di estrema destra” in Francia: quello che spero fortissimamente, è lo sgretolamento del Sistema; spero nell’instabilità,  magari anche fino al caos.  La dittatura  UE  – che è una dittatura delle anime, che ha zombificato – va distrutta,  e tanto più violentemente e caoticamente, tanto meglio..

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è il partito della guerra in Europa Votare per Macron significa votare per la guerra esterna e l’insicurezza interna

Anche questi sono scofitti, per il momento:

BlackRock, insieme a State Street e Vanguard, rappresentano il più grande cartello finanziario del mondo. Sono azionisti (spesso di maggioranza) di centinaia di società strategiche sia pubbliche che private in giro per il mondo. In questo modo riescono a dettare la loro agenda politica influenzando pesantemente i governi di molti Paesi (a partire da quello americano). Sono un cancro cresciuto a dismisura dopo decenni di deregolamentazione finanziaria e libera circolazione dei capitali. (G. Trombetta)

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Il Raggruppamento Nazionale di Marine Le Pen ha ottenuto il 32-33% dei voti in Francia. Il partito di Macron, Renaissance, è rimasto molto indietro, ricevendo la metà dei voti.

In Austria, il Partito della Libertà, euroscettico e pacifista, ha ottenuto il primo posto con il 29%. Anche lì si stanno avvicinando le elezioni parlamentari, dove il Partito della Libertà potrebbe salire al potere. Nel frattempo, Alternativa per la Germania è riuscita ad assicurarsi circa il 16%, superando i socialdemocratici che hanno ottenuto il 14%. Nell’ex Germania dell’Est, Alternativa per la Germania si è addirittura classificata al primo posto con il 27%.

Per il partito di Scholz, i risultati sono i peggiori della sua storia. Anche i Verdi hanno subito un duro colpo, scendendo dal 21% del 2019 al 12% attuale.

Ciò riflette la crisi con i redditi reali che sono scesi ai livelli del 2016, la deindustrializzazione del paese e la formazione di una “cintura di ruggine” lungo il Reno. Il giorno del voto, il direttore della Borsa di Francoforte, una delle più grandi d’Europa, ha osservato che la Germania si sta trasformando da paese sviluppato a paese in via di sviluppo.

Da segnalare: Il nuovo partito di Sarah Wagenknecht, la sinistra non del Sistema, anti-NATO e per la pace, riceverà il suo 6% e sei seggi al Parlamento europeo. Ha portato via i voti de Die Linke il sinistrume fucsia..

Icon of German Left vows to save democracy, launches new party | Reuters

In Belgio, Vlaams Belang – i nazionalisti fiamminghi e gli euroscettici – hanno preso il 21%. Il peggior incubo dell’Eurocrazia si sta avverando.