
IL DEEP STATE NON HA BANDIERA
Al centro di questa foto c’è Mao Zedong. Il grande timoniere. L’uomo che ha trasformato la Cina in quello che è oggi. Sorride. È circondato da persone che sembrano consiglieri, amici, collaboratori fidati.
Ma guardate più da vicino. Guardate chi sono davvero quegli uomini.
Primo a sinistra: Israel Epstein. Giornalista ebreo polacco. Cittadino cinese dal 1957. Membro del Partito Comunista Cinese dal 1964.
Secondo a destra: Frank Coe. Americano. Ex Segretario del Fondo Monetario Internazionale. L’uomo che ha contribuito a creare il sistema finanziario globale a Bretton Woods.
Primo a destra: Solomon Adler. Britannico naturalizzato americano. Ex funzionario del Tesoro degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Tutti insieme. Tutti sorridenti. Tutti nella Cina comunista. Tutti lì per aiutare Mao.
E tutti, secondo testimonianze giurate, spie sovietiche.
Lasciate che vi racconti una storia, la storia di una rete. Una rete che attraversa confini, ideologie, governi. Una rete che non serve nessuna bandiera. Serve solo se stessa.
E quella rete ha costruito il mondo in cui viviamo.
1944. Bretton Woods, New Hampshire. Si riuniscono i rappresentanti di quarantaquattro nazioni per ridisegnare il sistema finanziario mondiale dopo la guerra.
Dall’incontro nascono il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Le istituzioni che ancora oggi decidono chi presta denaro a chi. Chi può svilupparsi e chi deve restare povero. Chi mangia e chi muore di fame.
Frank Coe è lì. Non come ospite. Come Segretario Tecnico della conferenza. Redige i documenti. Scrive le regole. Plasma il sistema.
Due anni dopo diventa il primo Segretario del Fondo Monetario Internazionale. 15.500 dollari l’anno. Esentasse. E accesso a ogni informazione finanziaria sensibile del pianeta.
Ma Frank Coe ha un segreto.
Lavora per l’Unione Sovietica.
Non è solo lui. C’è Solomon Adler ( https://en.wikipedia.org/wiki/Solomon_Adler ) . Rappresentante del Tesoro americano in Cina durante la guerra. L’uomo che decide quanto oro gli Stati Uniti prestano ai nazionalisti cinesi per combattere i comunisti.
E Adler fa una scelta interessante. Si oppone al prestito. Duecento milioni in oro che avrebbero potuto stabilizzare l’economia nazionalista? No, meglio di no.
Il risultato? Iperinflazione. Mille percento all’anno. L’economia nazionalista crolla. Il popolo cinese affoga nella povertà. E quando Mao arriva con le sue promesse, la gente non ha più niente da perdere.
1949. I comunisti vincono. La Cina diventa rossa.
E dove va a vivere Solomon Adler dopo essere stato accusato di spionaggio negli Stati Uniti?
Pechino. Per vent’anni. Come consulente del governo comunista cinese. Traduce le opere di Mao. Lavora per il Dipartimento di Collegamento Esterno del Partito Comunista. Il dipartimento che gestisce l’intelligence straniera.
Non si nasconde. Vive lì apertamente. Fino alla morte, nel 1994.
E poi c’è Israel Epstein. No, non quel Epstein. Ma il cognome vi dovrebbe far pensare.
Nato in Polonia. Cresciuto in Cina. Giornalista. Nel 1951 Elizabeth Bentley, ex corriere del NKVD sovietico, testimonia davanti al Congresso americano che Israel Epstein è “membro della polizia segreta russa da molti anni in Cina.”
Epstein nega. Ma nel 1957 prende la cittadinanza cinese. Nel 1964 entra nel Partito Comunista Cinese. Diventa uno dei più stretti collaboratori di Mao. Traduce le sue opere. Plasma la narrativa che il mondo leggerà.
Quando muore, nel 2005, gli fanno un funerale di stato. Al Cimitero dei Rivoluzionari di Babaoshan. Dove riposano gli eroi del Partito.
Un ebreo polacco accusato di essere una spia sovietica muore come eroe della Cina comunista.
Pensateci un attimo.
Frank Coe se ne va in Cina nel 1958. Dopo aver contribuito a creare il sistema finanziario globale. Dopo aver rifiutato di rispondere sessantacinque volte davanti al Congresso se fosse una spia.
In Cina diventa consigliere economico. Del Grande Balzo in Avanti. La politica di Mao che ha causato la morte di trenta-cinquantacinque milioni di persone per fame.
E Frank Coe, l’uomo che ha contribuito a scrivere le regole della finanza mondiale, è lì. A consigliare. A tradurre. A sostenere.
Muore a Pechino nel 1980.
Come Solomon Adler. Come Israel Epstein. Tutti a Pechino. Tutti sepolti come eroi.
Tutti americani, britannici, polacchi che hanno lavorato per i sovietici e sono finiti a servire i cinesi.
Vedete il pattern?
Non è America contro Cina. Non è capitalismo contro comunismo. Non è Occidente contro Oriente.
È una rete che si muove dove serve. Che infiltra dove conta. Che costruisce sistemi che poi controlla da dentro.
Bretton Woods non è stato creato per aiutare il mondo. È stato creato per controllarlo. E gli uomini che l’hanno creato erano gli stessi che poi sono andati a costruire la Cina comunista.
Non per ideologia. Per potere.
Perché se controlli entrambi i lati, non perdi mai.
Oggi guardiamo la Cina e diciamo “è il nemico.” Guardiamo la Russia e diciamo “è la minaccia.” Guardiamo l’America e diciamo “è l’impero.”
Ma chi ha costruito la Cina moderna? Chi ha finanziato la sua ascesa? Chi ha trasferito tecnologia, capitale, industria?
Gli stessi che dicono di combatterla.
Perché il deep state non è americano. Non è cinese. Non è russo.
Il deep state è una rete globale che usa le nazioni come pedine. Che crea conflitti per poi offrire soluzioni. Che costruisce nemici per poi venderti protezione.
E quella rete esiste da prima che voi nasceste. Da prima che i vostri genitori nascessero.
Continua – Post completo sul mio profilo.
Fonti: Venona Project decrypts, Elizabeth Bentley testimony 1951, Whittaker Chambers testimony, Congressional Records 1952, “The Amerasia Spy Case” Harvey Klehr & Ronald Radosh, “Blacklisted by History” M. Stanton Evans, China Daily obituaries Israel Epstein 2005.

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