di Tyler Durden
Tutti i camion e tutti i trattori agricoli sono Diesel: la mancanza di diesel significa la fame di massa e
Martedì 22 settembre 2026 – 20:28
Riepilogo
Colloqui USA-Iran: Rappresentanti dell’amministrazione USA (non identificati) hanno tenuto colloqui di tre ore con funzionari iraniani a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU.
Ultimatum di Trump all’ONU: Promuove un possibile accordo “dopo” le elezioni di metà mandato USA, ma si chiede anche: “Li spingo all’inferno senza alcuna possibilità di sopravvivenza?”
Divieto di esportazione del diesel: Trump ha dichiarato di aver discusso con il suo team un possibile divieto sulle esportazioni di diesel statunitense, mentre i legislatori premono per misure volte ad affrontare i prezzi elevati del carburante interno.
Firma di uno storico accordo di sicurezza con la Groenlandia: Trump sigla l’accordo di sicurezza con Danimarca e Groenlandia.
Trump affronta le sfide dell’IA nel suo discorso: Ha promosso un approccio più permissivo verso l’IA, definendola “super-intelligenza”. Ha affermato: “Gli Stati Uniti sono leader mondiali nella super-intelligenza e continueremo a esserlo in modo sicuro e responsabile”.
Accordo nucleare definitivo USA-Iran entro il 31 dicembre 2026?
Sì 16% · No 85%
Visualizza il mercato completo e fai trading su Polymarket
* * *
Incontro di 3 ore sull’Iran; proposta di divieto di esportazione del diesel
Funzionari dell’amministrazione Trump hanno tenuto un lungo incontro con la delegazione iraniana a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York, martedì; il presidente ha definito l’incontro “molto buono”. Ha inoltre aggiunto che è stato “molto produttivo” e che “ne è previsto un altro in un futuro molto prossimo”.
Quanto a chi rappresentasse la Casa Bianca, non sono stati fatti nomi specifici, ma il presidente Trump, parlando ai giornalisti, è sembrato riferirsi ai suoi inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner, seduti vicino a lui. “È stato un incontro durato tre ore”, ha indicato Trump. Confermato: il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner a margine dell’Assemblea Generale presso la sede dell’ONU a New York, secondo quanto riportato dal New York Times citando due funzionari iraniani.
Non confermato: una fonte di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che l’incontro di New York tra le delegazioni americana e iraniana ha sbloccato la situazione negoziale; una svolta nei rapporti tra Stati Uniti e Iran è possibile, ma richiede diversi passaggi.
Forze armate iraniane: le dichiarazioni di Trump sull’Iran all’Assemblea Generale dell’ONU sono definite “strumenti di propaganda interna”.
Nel suo importante discorso all’ONU, tenuto in mattinata, Trump ha avvertito di poter “annientare” l’Iran e “mandarli all’inferno”, pur lasciando aperta la speranza che Teheran sia disposta a raggiungere un accordo, probabilmente dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Nel pomeriggio, Trump ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, affermando di aver chiesto il divieto di esportazione del diesel. I prezzi del petrolio sono scesi immediatamente alla notizia, per poi ricominciare presto a salire; tuttavia, alcune fonti hanno avvertito che la controversa proposta potrebbe rivelarsi controproducente.
Trump ha dichiarato di aver discusso un possibile divieto di esportazione del diesel con il suo team, mentre il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato che l’amministrazione sta valutando tale eventualità.
Trump su Iran, petrolio ed elezioni di metà mandato
Dal podio dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente Trump ha dichiarato al mondo: “Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io ho realizzato la pace”. L’attenzione si è rapidamente spostata sulla Repubblica Islamica dell’Iran, accusata da Trump di diffondere “morte, carneficina e caos”. Ha affermato: “Erano i bulli del Medio Oriente, ma non lo sono più”.
Nel riproporre i temi ricorrenti della sua amministrazione, Trump ha citato una cifra ancora più elevata di cittadini iraniani che sarebbero stati uccisi di recente dal proprio governo, sostenendo – senza fornire prove – che oltre 72.000 cittadini iraniani fossero stati massacrati. Un numero che continua a crescere incessantemente. Passando a parlare della guerra vera e propria, Trump ha esaltato il fatto che le navi della marina iraniana giacciano ormai “sul fondo del mare”, che la loro economia sia completamente distrutta e che molte capacità, come i radar, siano ormai del tutto inesistenti. Eppure, la minaccia nucleare rimane al centro dell’attenzione. Ribadendo la sua “linea rossa” – ovvero non permettere mai che l’Iran ottenga armi nucleari – Trump si è vantato di come la sua operazione “Epic Fury” abbia “annientato il loro programma nucleare sotto montagne di macerie”. Tuttavia, continua a indicare l’Iran come una minaccia atomica.
Una delle affermazioni più interessanti è arrivata quando Trump ha detto che Teheran ha costruito un missile capace di colpire l’Europa e che gli iraniani se ne sono vantati apertamente. Ha quindi esortato gli europei (che finora hanno respinto l’invito a partecipare a una missione militare nello Stretto di Hormuz) a prenderne atto. “Ho una decisione importante da prendere… si arriverà a un accordo con l’Iran o annienterò la Repubblica Islamica, e ‘in fretta’? Li spedirò all’inferno senza alcuna possibilità di sopravvivenza?”
Ha parlato della possibilità di annientarli, pronunciando questa frase chiave:
“Credo che raggiungeremo un accordo subito dopo le elezioni, perché per loro non avrebbe senso fare diversamente”, ha detto Trump. “Stanno aspettando di vedere come andrò alle elezioni di metà mandato…”