Vitamina C contro il tumore? Sì, ma non per via orale: la scoperta degli scenziati che cambia tutto
- iccardo Borgacci Nutrizionista specializzato, dietista e scienziato motorio

La vitamina C per vena combatte il tumore ovarico?
Studi di laboratorio, per ora ancora preliminari, attestano esiti positivi nel potenziare l’efficacia della chemio e ridurre gli effetti collaterali
La vitamina C, ad alte dosi, somministrata per via endovenosa potrebbe aiutare non soltanto a potenziare l’azione della chemioterapia ma anche a ridurre gli effetti collaterali nel tumore dell’ovaio. I primi promettenti risultati, pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine, sono attestati da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Kansas con la collaborazione del National Institute of Diabetes and Diagestive and Kidney Diseases.
LA VITAMINA C
L’acido ascorbico (Vitamina C), come ‘strategia’ contro i tumori, era già stato sperimentato in passato per via orale ma senza beneficio. Oggi però nuove ricerche di laboratorio attesterebbero la capacità di questa sostanza, iniettata in vena, di raggiungere ad alte concentrazioni non solo il sangue ma anche i tessuti, contribuendo ad uccidere le cellule malate e risparmiando invece i tessuti sani.
«Abbiamo potuto osservare che la vitamina C combinata alla chemioterapia – dichiara Mark Levin , autore della ricerca – una volta pervaso il fluido che circonda e separa una cellula dall’altra, non solo agisce da potente antiossidante con la produzione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che distrugge le cellule del tumore ovarico e potenzia l’azione antitumorale della chemioterapia, ma sarebbe anche in grado di limitare gli effetti collaterali del trattamento rispetto a una chemioterapia standard (carboplatino e paclitaxel) senza aggiunta di vitamina C».
È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma visti i primi risultati positivi (anche su un ridottissimo numero di pazienti affette da tumore ovarico), secondo i ricercatori americani vi sarebbero i presupposti per avviare trial clinici su larga scala e testare la reale efficacia del cocktail.
IL PARERE ITALIANO
La notizia è accolta positivamente anche dal mondo accademico fuori confine. «I 10 mg al giorno di vitamina C devono essere iniettati per via endovena – dichiara il professor Nicola Surico, presidente uscente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ed attuale Presidente dei chirurghi italiani – dunque in una maniera più invasiva per la paziente ma, se così facendo gli effetti sono migliorativi sia ai fini del trattamento che della qualità della vita, è una strada da perseguire».
In Italia il ‘trattamento’ con vitamina C, secondo questa metodica (stante anche lo studio pubblicato solo di recente), non è ancora in uso. Vanno tuttavia menzionati anche alcuni studi contrastanti sulla vitamina C: in passato, infatti, veniva considerata come un potente antiossidante, mentre ricerche più attuali ne hanno evidenziato anche un effetto pro-ossidativo che favorirebbe la continuità di azione nei processi degenerativi. Da qui la reale necessità di vagliare con ulteriori studi le effettive proprietà e/o vantaggi di questa vitamina.

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In breve: quale legame?
Il ruolo biologico della vitamina C
La vitamina C, o acido ascorbico, è un nutriente idrosolubile fondamentale per numerosi processi biologici, in particolare le reazioni di idrossilazione. Tra le sue funzioni principali emerge la potente attività antiossidante, utile per contrastare i radicali liberi e limitare i danni ossidativi alle cellule.
Effetti preventivi e potenziale antitumorale
La capacità di ridurre lo stress ossidativo rende la vitamina C una possibile alleata nella prevenzione di alcune forme tumorali. Oltre a proteggere dall’azione nociva del perossido di idrogeno (H₂O₂), sembra contribuire alla conservazione dell’integrità cellulare e ridurre il rischio di trasformazioni neoplastiche. La sua azione immunostimolante potrebbe inoltre limitare gli effetti di virus detti “trasformanti”, coinvolti nell’insorgenza di alcuni tumori.
Utilizzo nella gestione e nel trattamento dei tumori
Alcuni studi preliminari del Novecento hanno suggerito potenziali benefici della vitamina C nel trattamento di tumori, come quelli della vescica, sebbene con limiti metodologici. Negli anni Settanta, ricerche condotte da Linus Pauling hanno evidenziato un possibile miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti oncologici sottoposti a dosi elevate di vitamina C endovenosa seguite da terapia orale. Tuttavia, l’efficacia varia in base al tipo di tumore e allo stadio della malattia.
Prospettive di ricerca
Nonostante le evidenze preliminari, resta necessario approfondire i meccanismi dell’azione antitumorale dell’acido ascorbico e valutarne la sicurezza, soprattutto in relazione alle somministrazioni endovenose e alla loro possibile interferenza con organi vitali.
Cos’è?
La vitamina C (Acido Ascorbico) è una molecola idrosolubile che svolge numerose funzioni coenzimatiche di idrossilazione.
Tra tutte le sue caratteristiche metaboliche, la vitamina C sembra combattere in maniera efficace la diffusione dei radicali liberi, grazie ad un’importantissima azione antiossidante.
Prevenzione dei tumori: la vitamina C funziona?
La lotta ai radicali liberi e la riduzione dell’ossidazione molecolare contribuiscono a determinare le caratteristiche antitumorali della vitamina C. In particolar modo, l’acido ascorbico sembra contrastare efficacemente l’azione nociva del perossido di idrogeno (H2O2), favorendo la conservazione cellulare e riducendo la probabilità di trasformazione neoplastica.
Pare che alla prevenzione di alcune forme di tumori contribuisca anche la funzione immunostimolante della vitamina C; diverse ricerche hanno dimostrato che in molti casi l’agente eziologico primario della mutazione neoplastica è costituito dall’infezione virale da parte di alcuni agenti patogeni detti “virus trasformanti”. Inoltre, visto e considerato che molte forme di tumori sono soggette ad ulcerazione, aumentando il rischio di contaminazione batterica, si consiglia la somministrazione farmacologica di vitamina C in virtù della sua funzione antibiotica ad ampio spettro.
Trattamento dei tumori
In alcune sperimentali risalenti alla metà del novecento, la vitamina C si è dimostrata efficace nel trattamento dei tumori alla vescica; purtroppo, l’esito dello studio è stato vanificato a causa di alcune inadeguatezze metodologiche ed applicative. In poche parole, il campione di ricerca ha dimostrato notevoli miglioramenti in seguito alla somministrazione di vitamina C associata a terapia farmacologica convenzionale, ma l’impossibilità di stabilirne la reale efficacia indipendente dalle altre terapie ha screditato totalmente l’attendibilità dei risultati.
Successivamente, nel 1970, Linus Pauling e i suoi colleghi hanno somministrato alte dosi di vitamina C (10 grammi al giorno per via endovenosa, seguiti da almeno 10 grammi per via orale) a malati terminali di cancro; finalmente, questa terapia si è dimostrata utile per aumentare il tempo di sopravvivenza e migliorare la qualità della vita.
La somministrazione farmacologica di vitamina C sembra avere un effetto benefico sulla regressione tumorale, ma i risultati sono differenti tra i diversi tipi di tumori, lo stadio ed il campione di ricerca.
E’ opportuno continuare ad approfondire i meccanismi che favoriscono la terapia antitumorale della vitamina C, ma anche garantire che le somministrazioni endovenose dell’acido ascorbico non incidano negativamente sulla funzionalità degli altri organi vitali.
Bibbliografia
- Il libro complete delle vitamine – G. Noferi L. Draghi – Demetra – cap.87 – pag. 328:337
- I. D. Podmore, H. R. Griffiths, K. E. Herbert, N. Mistry, P. Mistry and J. Lunec (9 aprile 1998) – Vitamin C exhibits pro-oxidant properties – Nature 392 (6676) – DOI:10.1038/33308. PMID 9560150.
- Q. Chen, M.G. Espey, M.C. Krishna,J.B. Mitchell, C.P. Corpe, G.R. Buettner, E. Shacter, M. Levine – Pharmacologic ascorbic acid concentrations selectively kill cancer cells: action as a pro-drug to deliver hydrogen peroxide to tissues – Molecular and Clinical Nutrition Section, National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, National Institutes of Health, Bethesda, MD 20892, USA.
- E. Cameron, L. Pauling – Cancer and Vitamin C: A Discussion of the Nature, Causes, Prevention, and Treatment of Cancer With Special Reference to the Value of Vitamin C (Camino Books)- ISBN 0 -940159-21-X.
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Autore
Dott. Riccardo Borgacci
Nutrizionista specializzato, dietista e scienziato motorio
Laureato in Nutrizione Umana, Dietistica, Scienze Motorie, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come nutrizionista-dietista e personal trainer