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Pro Vita & Famiglia esprime profondo cordoglio per la scomparsa del cardinale Camillo Ruini, figura di riferimento della Chiesa cattolica italiana e voce tra le più autorevoli nella difesa dei valori non negoziabili. Con lui scompare un protagonista che ha segnato decenni di vita ecclesiale e civile del nostro Paese, senza mai sottrarsi alle battaglie più importanti.
«Con il cardinale Ruini scompare un maestro che ha saputo indicare con chiarezza il confine tra il lecito rifiuto dell’accanimento terapeutico e la soppressione deliberata di una vita umana. Cira un anno fa, nell’agosto 2025, aveva ammonito: «Sopprimere un’esistenza non potrà mai essere eticamente accettabile». Una posizione tenuta ferma per quasi vent’anni, dai tempi del caso Eluana Englaro e che oggi risuona con forza straordinaria proprio mentre una parte della maggioranza di centrodestra rischia di tradire il proprio mandato elettorale cedendo alle pressioni per legalizzare la morte di Stato».
«Altrettanto netta – aggiunge Pro Vita & Famiglia – la sua difesa della vita nascente. Convinto che l’aborto rappresentasse una grave violazione della dignità umana, aveva più volte sollecitato una revisione della legge 194, difendendo con forza l’obiezione di coscienza dei medici. Nel 2008 aveva proposto con coraggio una moratoria sull’aborto per «risvegliare le coscienze di tutti» e ricordare che il bambino nel grembo è un essere umano a tutti gli effetti».
«È poi impossibile dimenticare il suo straordinario contributo al primo Family Day del 2007, in Piazza San Giovanni: oltre cinquecentomila persone in piazza che riuscirono a bloccare il ddl DICO sulle unioni civili. Fu la dimostrazione più compiuta della sua visione di una Chiesa capace di incidere nella vita pubblica quando sono in gioco i principi fondamentali. Pro Vita & Famiglia si unisce al dolore della Chiesa italiana e di quanti hanno trovato nel cardinale Ruini un compagno di strada nella difesa della vita e della famiglia. La sua voce mancherà, ma la sua testimonianza rimane».
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