Oggi entriamo nei files della BLACK BOX per decriptare l’entità che molti definiscono “il quarto ramo del governo americano” o “la roccia che governa il mondo”. Non parliamo di una semplice banca, ma del più grande gestore di capitali del pianeta: BlackRock.
Dalla Pietra Nera alla Roccia Nera
Larry Fink nel 1988, assieme a sette soci (tra cui Rob Kapito),
fonda la società all’interno del gruppo di investimento Blackstone (fondato da Stephen Schwarzman).
Perché “BlackRock”? Inizialmente la società si chiamava Blackstone Financial Management. Quando nel 1994 Fink decise di separarsi da Blackstone a causa di contrasti interni, scelse un nome che richiamasse le origini ma che suonasse più solido e imponente.
Da “Pietra Nera” (Blackstone) si passò a “Roccia Nera” (BlackRock).
Schwarzman (Blackstone) definì la vendita della sua quota in BlackRock per soli 240 milioni di dollari come “il peggior errore della sua vita”. Oggi BlackRock vale centinaia di miliardi.
BlackRock non è una banca che presta soldi; è un Asset Manager (gestore patrimoniale).
Gestisce circa 14 trilioni di dollari (dati fine 2025). Per intenderci, è una cifra superiore al PIL di quasi ogni nazione al mondo, eccetto USA e Cina.
Prendono i soldi di fondi pensione, assicurazioni, governi e piccoli risparmiatori e li investono ovunque: azioni, obbligazioni, petrolio, tech, immobili.
iShares: Sono i padroni del mercato degli ETF (Exchange Traded Funds), strumenti che permettono di investire su interi indici di borsa con costi bassissimi.
L’Arma Segreta: ALADDIN
Se vuoi capire il potere di BlackRock, devi conoscere Aladdin (Asset, Liability, Debt and Derivative Investment Network).
È un sistema operativo globale, un’intelligenza artificiale che monitora costantemente circa 20 trilioni di dollari di asset (non solo di BlackRock, ma anche di banche centrali e concorrenti che pagano per usarlo).
Cosa fa? Analizza ogni possibile rischio (guerre, terremoti, crisi politiche) e consiglia dove spostare i soldi in millisecondi. È il “cervello elettronico” della finanza mondiale.
La Missione: Il Capitalismo degli Stakeholder
La mission dichiarata da Larry Fink nelle sue famose “lettere annuali ai CEO” è il passaggio dal puro profitto al Capitalismo degli Stakeholder.
BlackRock spinge per i criteri ESG (Environmental, Social, and Governance). In teoria, vogliono che le aziende in cui investono siano sostenibili e inclusive.
In pratica, questo dà loro il potere di decidere quali aziende devono vivere e quali devono morire finanziariamente.
L’Influenza Politica: La “Porta Girevole”
L’influenza di BlackRock non è solo economica, è strutturale.
Washington, Bruxelles, Parigi e ora anche Kiev (hanno un accordo per gestire la ricostruzione dell’Ucraina).
Il Fenomeno delle Porte Girevoli: Funzionari del Tesoro USA diventano dirigenti BlackRock e viceversa. Durante la crisi del 2008 e la pandemia del 2020, il governo americano ha chiamato BlackRock per gestire i programmi di salvataggio delle banche. In pratica, il controllato è diventato il consulente del controllore.
Perché ciò accade?
Perché sono gli unici ad avere i dati (tramite Aladdin) e la liquidità per stabilizzare i mercati. Nessun governo può permettersi il fallimento di BlackRock.
BlackRock non è un’ombra cattiva che complotta in una stanza buia; è una macchina di efficienza matematica che è diventata troppo grande per essere ignorata.
Sono ovunque: sono i principali azionisti di quasi tutte le multinazionali che usi ogni giorno (Apple, Microsoft, Pfizer, Eni, Intesa Sanpaolo).
Il vero rischio? La Proprietà Comune. Quando un unico gestore possiede quote di tutte le aziende concorrenti nello stesso settore, la vera concorrenza muore e il potere si concentra nelle mani di chi muove i fili dei voti nelle assemblee degli azionisti.
E IN ITALIA?
Maurizio Blondet, [02/02/2026 11:09]
In Italia, l’influenza di BlackRock è profonda e strutturale, agendo come uno dei principali “azionisti ombra” del Paese. La società non punta a gestire le aziende, ma a possederne quote strategiche che le garantiscono un posto al tavolo delle decisioni che contano.
Ecco come si articola la loro presenza nel nostro Paese:
Le “Mani” sulle Aziende Strategiche
BlackRock è presente nel capitale di quasi tutte le società del FTSE MIB (l’indice delle principali aziende quotate a Piazza Affari). In particolare, detiene quote rilevanti in:
Eni ed Enel. Questo significa che hanno voce in capitolo sulle politiche energetiche nazionali e sulla transizione green.
Detengono partecipazioni pesanti in Intesa Sanpaolo e UniCredit. Attraverso queste quote, influenzano indirettamente il flusso di credito all’economia italiana.
Hanno quote in aziende come Poste Italiane, Leonardo (difesa e tecnologia) e Atlantia (infrastrutture).
BlackRock e il Debito Pubblico Italiano
Questo è il punto di maggiore influenza politica. BlackRock è uno dei più grandi detentori privati di BTP (Titoli di Stato italiani).
Perché è importante: Se BlackRock decidesse di vendere massicciamente i titoli italiani, lo “spread” salirebbe immediatamente, mettendo in crisi il governo di turno.
L’influenza: Questo ruolo di “grande creditore” permette ai vertici di BlackRock (come Larry Fink) di avere un accesso diretto ai Ministri dell’Economia e ai Presidenti del Consiglio per discutere di riforme e stabilità finanziaria.
La Missione in Italia: “Privatizzazione e Capitale”
La missione di BlackRock in Italia segue due direttrici:
Consulenza allo Stato: In momenti di crisi (come durante la pandemia o i salvataggi bancari), lo Stato italiano si è spesso avvalso della consulenza di BlackRock per valutare i rischi dei portafogli bancari.
Spinta ESG: BlackRock usa il suo peso per spingere le aziende italiane ad adottare criteri di sostenibilità. Se un’azienda italiana non si adegua ai parametri ambientali o sociali decisi da BlackRock, rischia di vedere il fondo disinvestire, con danni enormi al valore del titolo.
Il “Paradosso” Italiano
Il paradosso è che BlackRock gestisce anche i risparmi di molti italiani (tramite fondi pensione o ETF). Quindi, gli italiani pagano commissioni a BlackRock, la quale usa quei soldi per comprare quote di aziende italiane e condizionarne le scelte, talvolta anche a scapito dell’occupazione o degli interessi nazionali, se il profitto globale lo richiede.
In Italia, BlackRock non ha bisogno di un partito politico. Il suo potere risiede nella dipendenza del nostro debito dai mercati internazionali. Sono i “custodi” della nostra stabilità finanziaria: finché loro comprano i nostri titoli, il sistema regge.
In conclusione
Non c’è partito di destra o sinistra che possa sradicare questa piaga. Chiunque votiate, devono obbedire a BlackRock.
Ricordatevelo.
La Black Box non ha filtri.
Ricordatevi anche questo.
Chi sono i fondatori e quali sono le loro origini?
Provate ad indovinare…
Laurence D. “Larry” Fink: Nato a Los Angeles nel 1952 da una famiglia di origine ebraica (suo padre Frederick era proprietario di un negozio di scarpe e sua madre Lila era un’insegnante). Fink non ha mai nascosto le sue origini e partecipa attivamente a eventi legati alla comunità ebraica internazionale e al World Economic Forum.
• Robert Steven Kapito: Il braccio destro di Fink e attuale presidente di BlackRock. Anche lui è nato in una famiglia ebrea (a Monticello, New York) e ha iniziato la sua carriera con Fink alla First Boston prima di fondare la “Roccia Nera”.
Schwarzman, che è stato il primo a finanziare Larry Fink con 5 milioni di dollari nel 1988, è anch’egli di origine ebraica.
Adesso é tutto più chiaro?
Ecco una lista delle maggiori aziende italiane controllate da Black Rock:
Settore Bancario e Assicurativo
• Intesa Sanpaolo (quota storica sopra il 5%)
• UniCredit (uno dei principali azionisti)
• Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS)
• BPER Banca
• Mediobanca
• FinecoBank
• Azimut Holding
• Assicurazioni Generali
• UnipolSai
Maurizio Blondet, [02/02/2026 11:09]
Settore Energetico e Utility
• Enel (uno dei maggiori investitori istituzionali)
• Eni
• Snam (rete gas)
• Terna (rete elettrica)
• Italgas
• A2A
• Hera
• Erg
Industria, Difesa e Tecnologia
• Leonardo (ex Finmeccanica – settore difesa e aerospazio)
• Prysmian (cavi e sistemi)
• Stellantis (automotive)
• Ferrari
• Iveco Group
• STMicroelectronics (chip e semiconduttori)
• Interpump Group
Infrastrutture e Servizi
• Poste Italiane
• Telecom Italia (TIM)
• Inwit (torri di trasmissione)
• Atlantia (Mundys – infrastrutture autostradali)
• Rai Way
Moda, Lusso e Pharma
• Moncler
• Brunello Cucinelli
• Campari
• Recordati (farmaceutica)
• Diasorin (biotecnologie)
• Amplifon
Spettacolo:
Mediaset: Detiene quote variabili (spesso tra il 3% e il 5%) nel colosso di Cologno Monzese.
Rai Way: Anche nella società che gestisce le torri di trasmissione della RAI, il fondo americano è presente tra i soci istituzionali.
Editoria:
Cairo Communication / RCS Mediagroup: Tramite i suoi fondi, BlackRock ha spesso detenuto quote nel gruppo di Urbano Cairo (che controlla La7 e il Corriere della Sera).
• Arnoldo Mondadori Editore: Essendo Mondadori quotata in borsa, BlackRock è presente nel capitale, influenzando indirettamente il più grande player dei libri e dei magazine in Italia.
BlackRock controlla i distributori globali che dominano il mercato italiano:
• Netflix, Disney, Comcast (proprietaria di Sky): BlackRock è tra i primi tre azionisti di TUTTI questi colossi.
• Significato: Ogni volta che guardi un film su Sky Italia o una serie su Netflix dal tuo divano a Milano, una percentuale del profitto finisce nei forzieri di Larry Fink.
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Maurizio Blondet, [02/02/2026 11:12]
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