Siria: un rovescio geopolitico Usa. Che avrà conseguenze.

Le bombe russe non avevano ancora toccato il suolo, che già tv e altri media occidentali urlavano la propaganda americana: “Hanno ammazzato dei bambini!”, “Hanno colpito non l’ISIS ma l’opposizione moderata”, (cioè Al Qaeda…). “Hanno sbagliato bersaglio! Usato bombe non guidate, sono schiappe!” (The Aviationist). Praticamente tutti i media americani, dovendo citare Assad, lo fanno precedere da sereni appellativi come: “Il boia di Damasco”, il “Mostro”, colui che “ha gassato il suo popolo” (accusa comprovata falsa già da due anni: nel 2013 furono i ‘ribelli moderati’ a gettare il gas nervino, apposta per provocare l’intervento occidentale).

La Francia “apre un’inchiesta contro Assad per crimini contro l’umanità”. Ha le prove. Come no:   un “fotografo del regime”, nome in codice Cesar, incaricato dal regime medesimo di fotografare i morti e torturati dal suddetto e medesimo regime, è fuggito a Parigi con 55 mila foto di cadaveri straziati. Proprio adesso. Tutto vero: il Corriere lo mette a pagina 2.

Maria Zakharova, la portavoce di Lavrov, Ministro degli Esteri di Mosca, s’è stupita coi giornalisti della rapidità con cui sono comparse foto dei civili feriti. “Sappiamo come si fanno queste foto”, ha detto ricordando “Wag the Dog”, il film del ’97 con De Niro e Dustin Hoffman (in Italia, “Sesso e Potere”) che narra della fabbricazione di una guerra degli Usa contro l’Albania, tutta fatta al photoshop e con effetti speciali elettronici tv.

E’ tutto un gran dispiacere perché, come ha   ammesso un think tank di Londra, “la Russia sta danneggiando Al Qaeda, il che è una brutta cosa” (a bad thing). Il think tank che s’è lasciato sfuggire il disappunto è il Royal United Services Institute (RUSI), una emanazione dei servizi. Al Qaeda (oggi Al Nusrah) è adesso “l’opposizione moderata”. Il noto generale Petraeus, solo due mesi fa’ ha apertamente spiegato al Senato che Al Qaeda è oggi l’alleato migliore degli Usa per  “ debellare l’ISIS” (leggi: cacciare Assad) e va’   quindi armata ben bene.

http://www.thedailybeast.com/articles/2015/08/31/petraeus-use-al-qaeda-fighters-to-beat-isis.html

Cosa un po’ difficile da far ingollare all’opinione pubblica americana, per quanto manipolata: scusate, ma non è Al Qaeda che – come ci avete detto voi – ha ucciso 3 mila americani nelle Twin Towers l’11 Settembre? E adesso dovremmo allearci con questi? Ma qualcuno l’ha pur ingollata: per esempio Radio Radicale, che mai come oggi s’è rivelato un asset neocon americanista, leggendo religiosamente solo i giudizi del New York Times, del Washington Post, ma soprattutto del Wall Street Journal, senza dimenticare l’organo francese dei Rotschild, Libération, il più scatenato (si sa, Putin è omofobo..).

La tesi generale della propaganda è: Putin, bombardando Al Qaeda, “aiuta l’ISIS” invece di combatterlo. “Getta benzina sul fuoco della guerra civile”, ha lamentato Washington (che ha gettato benzina sul fuoco di tutte le guerre civili che le piacciono, dall’Ucraina alla Libia, dall’Irak alla Somalia…).

In realtà, la ragione tattica delle  prime azioni russe è trasparente: anzitutto,  ha “ripulito gli angolini” attorno alla propria base aerea, l’aeroporto di Jableh. La prima ondata ha neutralizzato centri di comando, depositi di carburante e munizioni, nidi d’artiglieria e blindati di Al Qaeda (diciamo Cia) a Ghmam e Deir Hana, due città del governatorato di Latakia, a 25-30 chilometri da Jableh. La seconda ondata ha centrato Latamneh et Kafr Zita, nel governatorato di Hama, a 30-40 chilometri dal “suo” aeroporto. La terza ondata ha colpito bersagli nel governatorato di Homs, a 30-50 chilometri a sud-est diJableh. Così, Al Qaeda (o la Cia, diciamo) non potrà più curiosare o insidiare le seguenti operazioni.

Da qui il dispetto generale. 

Del resto è comprensibile. La decisa azione russa ha denudato l’ipocrisia americana che, a capo di una “coalizione” che comprende i sostenitori dei terroristi takfiri (Sauditi, Katar, Erdogan) “bombarda l’ISIS” da due anni sì, ma  con rifornimenti paracadutati, secondo il governo iracheno che lo sta combattendo davvero. Putin ha visto il bluff, ora ad Obama non resta che in qualche modo accodarsi, a parole, e rassegnarsi alla neutralizzazione dei suoi terroristi; ed accettare in qualche modo una “transizione” che non solo comporta la presenza di Assad (e delle minoranze che garantisce) nella futura sistemazione, ma il mantenimento delle strutture istituzionali. Il tutto, con un prevedibile trionfo non solo militare ma etico e politico di Mosca. In Europa, i tagliagole non hanno acquisito una gran popolarità, con le loro decapitazioni, ed il fatto che Putin li stia cercando di eliminare non può esser fatto passare come una violazione di “diritti umani” o un atto d’inciviltà.

In Medio Oriente, tutti i leader di quell’area hanno visto che Mosca non ha tradito l’alleato pericolante, ma lo sostiene con le sue armi; armi che, si può indovinare, avranno presto una più grossa quota di mercato. L’Iran trionfa, anzi tutto l’asse sciita. La Turchia è mal messa. In Israele si stanno certo chiedendo che fare se Mosca sostituisce Washington come egemone regionale…per fortuna tanti ebrei parlano russo.

Il rovesciamento del dato geopolitico è immenso. Le sue conseguenze si sono appena cominciate a vedere. “Riad non esclude il ricorso alla forza militare per cacciare Assad”, ha proclamato il ministro degli esteri saudita (si chiama Adel al-Jubeir) .

esecuzioni quotidiane
esecuzioni quotidiane

Patetico. L’orribile monarchia saudita che decapita e crocifigge giovani per reato d’opinione (strano che Parigi non apra un dossier per i crimini contro l’umanità per la crocifissione di Ali Al-Nimr: http://rhubarbe.net/blog/2015/09/18/ali-al-nimr-lislam-le-sabre-et-la-croix/) deve guardarsi dal nemico interno.

Anzi più che interno: la rivolta cova nel Palazzo.

Un nipote del fondatore della dinastia Abdulaziz Ibn Soud,  anonimo ma sicuramente influente (e quasi certamente sostenuto dai “servizi” britannici) , ha scritto una lettera pubblica e pubblicata dal Guardian per chiedere la detronizzazione del re in carica, l’ottantenne Salman (“in condizioni instabili”, ossia moribondo) e per colpire il suo successore preferito, il figlio Mohammed ibn Salman, che il vecchio morente ha nominato ministro della difesa e insieme dello sviluppo economico: due cariche che dovrebbero dargli tranquillamente la successione, ma oggi sono invece due pietre al collo.

il principe ed erede
il principe ed erede

E’ infatti lui, come ministro della difesa, il responsabile della vergognosa guerra che la Saudia, lo stato più ricco della zona, ha sferrato contro lo stato più povero, lo Yemen, con grandi stragi (lì sì) di bambini musulmani. La diffusione sul web di foto di cadaverini yemeniti spiaccicati, maciullati, smembrati dalle bombe saudite sta provocando urti di vomito anche nel regno. Strano che La Stampa di Torino, che ha pubblicato la foto del piccolo profugo per commuoverci e  farci accettare i migranti, non pubblichi queste, per farci urlare di indignazione verso la monarchia più mostruosa della storia. Non tutte sono impubblicabili.

http://www.liveleak.com/view?i=424_1443021485

 

Era una bella bambina yemenita
Pubblica anche questa, direttore Calabresi…

 

 

Come ministro “dello sviluppo”, l’erede designato è il colpevole anche delle due stragi di fedeli pellegrini musulmani avvenute a La Mecca in rapida successione. Prima, la caduta della gru (200 morti, si dice) e poi, l ‘inimmaginabile eccidio prodotto, alla Mecca durante la Festa del Sacrificio: ufficialmente quasi 800 morti, secondo l’Iran fino a quattromila.

bulldozer alla mecca
I buldozer alla Mecca

 

Certo è che i morti sono stati raccolti coi bulldozer. Erano iraniani (almeno 400), nigeriani, pakistani, egiziani , la cui morte diffonde nel mondo islamico la pubblicità meno auspicabile per la monarchia petrolifera e la sua gestione dei luoghi santi.

Tutti ormai sanno in Oriente che la calca dei pellegrini “é stata causata dall’improvviso passaggio del corteo di Mohammed bin salman al-Saoud, Ministro della Difesa di Riyadh, che, accompagnato da un ‘codazzo’ di 200 militari e 150 poliziotti ha ‘tagliato’ la folla dei pellegrini con una carovana di numerose automobili e furgoncini”, ossia lo stupido arrogante erede. E come fece Nerone quando la voce popolare lo accusò di aver incendiato Roma, lui incolpò i cristiani e li crocifisse, l’erede  ha incolpato gli esecutori e i tecnici.  Laddove tutti gli arabi  sanno che la mostruosa e titanica  ristrutturazione-distruzione della Mecca è un enorme affare con mazzette e bustarelle, per cui i fondi stanziati  non arrivano alle  maestranze.  E la famiglia reale  c’è dentro fino al collo.

Si aggiunga che il protettore americano ha stretto il noto accordo con l’Iran, e dunque la sopravvivenza dei Saud non è più una necessità geopolitica primaria per Washington.

Si aggiunga la caduta dei prezzi del barile, inizialmente voluto da Casa Saud contro gli sfruttatori dello shale in Usa e per tagliare le gambe al concorrente Russia, ma oggi inarrestabile – e che ha costretto la monarchia a mettere mano alle riserve, e i cui conti sono in deficit (secondo il FMI) per 107 miliardi di dollari, pari al 20% del Pil. Il che può obbligare la numerosa e dilapidatrice Famiglia a tagliare le “spese sociali” (diciamo) con cui i Saud comprano il consenso della popolazione, distribuendole in parte i benefici dell’introito petrolifero. Siccome nonostante queste regalie il 40 per cento della popolazione del paese più ricco del mondo arabo vive in povertà e il 40 per cento dei 20-24 enni sono dichiarati disoccupati, la rivolta contro i monarchi (e probabili dunmeh) cova. Il boia, con le sue 175 esecuzioni in otto mesi, riesce a raffreddarla. Ma adesso la rivolta è esplosa nella famiglia reale stessa, col pronunciamento dell’anonimo principe pubblicato dal Guardian  – si noti la maligna astuzia – anche in arabo, per il consumo locale e rinfocolare le discordie.

Alla Mecca
Alla Mecca

http://www.theguardian.com/world/2015/sep/28/saudi-royal-calls-regime-change-letters-leadership-king-salman

L’anonimo principe dice che anche i capi tribali stanno dalla sua parte nella critica al re e al suo erede. Notabili vari, e persino elementi della famiglia reale: “un sacco di nipoti, una quantità di seconda generazione sono ansiosi”, ha scritto con scherno. Secondo Khairallah Kairallah, ex direttore del giornale Al Hayat, il sistema di potere saudita non può durare, seduto su questo vulcano, più di un anno o un anno e mezzo. Salvo qualche miracolo come la salita del greggio, che però favorirebbe i nemici (Iran, Russia, gli estrattori del gas da scisto americani).

L’azione di Putin ha ridistribuito le carte in Oriente. Gli americani, a meno che non s’inventino qualcosa, non ne hanno in mano di buone. I mostri sauditi le hanno pessime.

12 commenti

  1. Piero61

    …ma quelli che vedono raitre, la7 o rete4, e leggono repubblica, la stampa, il foglio lo sanno ? 🙂
    temo di no
    saluti
    Piero e famiglia


  2. Calabrese direttore della Stampa ,è un disonore per il padre, il commissario di Polizia ucciso da quattro scalzacani rossi. Via, nessuna persona onesta avrebbe scodinzolato ed ubbidito alla famiglia ebraica Elkhan. Meglio senza lavoro, se no si è peggio dei giornalisti del giornale benedettino


  3. Se le cose in Medioriente dovessero mettersi bene, nel senso che diventasse chiaro che l’azione di Mosca è vincente, propongo di organizzarci per festeggiare Putin. Una manifestazione pubblica, con bandiere, grida, canti,….un giorno di festa….. Un giorno di gioia.

  4. Anton73

    Il 95% delle persone non si rende conto di nulla, bastano due titoli sui giornali ed una strombazzata dei principali telegiornali per infarcire le menti. Ogni giorno è buono ed ogni scusa è buona per scatenare uno scontro diretto tra il blocco russo e quello atlantista. Gli Usa sono ormai smascherati e perdono punti e pezzi ogni giorno che passa facendoli diventare pericolosi e pronti a tutto. Quando ci daranno il buongiorno avvisandoci che siamo in guerra allora scoppierà il panico

  5. Maurizio Blondet

    Infuriato perchè, finalmente (a differenza di quanto fatto finora da Usa e loro sudditi), la Russia in Siria sta facendo sul serio, colpendo veramente i terroristi, il senatore neocon Mc Cain (già fotografato in passato in compagnia del futuro “califfo” Al-Baghdadi) ha duramente protestato, come inqueste ore riportato da diverse agenzie, sbraitando che “Putin colpisce i guerriglieri addestrati dalla Cia”! Si dà il caso che fra gli obiettivi centrati dai bombardieri russi vi fossero reparti di Al-Nusra, cioè Al-Qaeda in Siria, già numerose volte, d’altronde, difesi e appoggiati da raid fuorilegge dello stato-canaglia sionista (nonchè curati negli ospedali militari israeliani).
    Dunque, in base a quanto dichiarato da Mc Cain, viene confermato ciò che tutti (tranne politici, intellettuali e giornalisti leccapiedi) sapevano: Al-Qaeda, creata dalla Cia, è tuttora (e sempre stata?!…) addestrata dalla Cia, essendo una marionetta della politica criminale statunitense.
    Fantastico!
    La crisi isterica degli Americani svela finalmente il “segreto di Pulcinella”.

    Siro Mazza

  6. jafar

    ottimo articolo.sheyck al nimri ufficialmente non è stato ancora assassinato.i sauditi hanno distrutto la tomba del Profeta dell’Islam Muhammad, Maometto e impediscono ai pellegrini compiere una piccola preghiera vicina a quello che è una sorta di loculo quasi anonimo(che differenza con le tombe degli imam shiiti akerbala,najaf,mashad ecc.).Hanno inoltre come il loro predecesore Yazid il califfo che uccise l’imam Husayn il 3 imam degli shiiti costruito stanze e baldachini nei presssi della kaba come si fosse in un gran hotel .Il loro è quello che khomeyni chiamava l’islam americano:letteralismo puro,assenza di dottrina sia teologica che metafisica il tutto condito come il protestantesimo per una smodata propensione al commercio e agli affari,negazione dell’intercessione dei santi(sufi o imam),negazione quasi totale del libero arbitrio…la loro occupazione controiniziatica e satanica del luogo santo per eccellenza dei musulmani è uno dei segni dei tempi:Roma -Gerusalemme,Mecca sono tutte occupate,i luoghi sacri sono occupati anche fisicamente.Roma dal cattolicesimo postconcilaire ,GEruslemme dai sionisti e mecca dai wahabiti…l’antitradizione vuole impedire all’uomo di accostarsi al sacro,non devono essseci luoghi promanati spiritualità…il tantativo di occupare lIraq con tutte le tombe degli imam shiiti non è casuale.se non vi sono luoghi ove il sacro si diffonde,ove esso anche fisicamnte riempie l’atoosfera per l’uomo sarà sempre più impossibile accostarsi al divino


    1. Grazie Jafar per queste preziosissime informazioni e collegamenti, che aprono molta luce all’interno del mondo islamico, visto in occidente come un blocco unico di integralisti, grazie alla propaganda dei soliti noti …

  7. jafar

    ho appena commenato che al nimri non è stato assassinato.mi riferivo però a un famosissimo religioso saudita sciita il quale in prigione in attesa di essere assassinato e che ha lo stesso cognome.nel’articolo si tratta invece di un povero ragazzo di 20 anni crocifisso.b.notte

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