Scalfari e Bergoglio, ovvero Psycho Pope.

Non ti perdere il nuovo colloquio fra  Eugenio Scalfari e Bergoglio, mi avverte un amico. Che dire: ormai domina un senso di disagio e di pena.  L’immagine complessiva: due decrepiti ricoverati, che si credono papi (o forse  Dio) e straparlano di una religione di loro invenzione; che  celebrano i loro sintomi  adulandosi a vicenda, compiacendosi della loro alta “cultura” e “spiritualità”.

Scalfari ovviamente, avendo fatto il classico a Reggio Calabria 75 anni fa (ai suoi tempi dovevano essere buoni anche là) vuol far sapere che lui  sa di  filosofia ed è anche  teologo.

“Santità, se me lo consente ora vorrei io porle due domande. Le ho già prospettate un paio di volte nei miei recenti articoli, ma non so come Lei la pensa in proposito”.

«Ho capito, lei parla di Spinoza e di Pascal. Vuole riproporre questi suoi due temi?».

Bergoglio indovina addirittura i pensieri di Scalfaro, li anticipa.  I due si intendono senza parlarsi.

Il motivo per cui si son visti è infatti questo: papa Scalfari  è tormentato da Spinoza, 1632-1677.  Da come la Chiesa lo ha trattato.   Non si da pace: “Spinoza sosteneva che Dio è in tutte le creature viventi: vegetali, animali, umani. Una scintilla di divino è dovunque. Dunque Dio è immanente, non trascendente. Per questo fu scomunicato…”

“E a lei non sembra giusto  –  ancora una volta Francesco indovina i pensieri dell’amico, li previene –   “Perché? Il nostro Dio unico è trascendente. Anche noi diciamo che una scintilla divina è dovunque, ma resta immune la trascendenza, ecco il perché della scomunica che gli fu impartita». Ma benignamente, El Papa chiede a Il Papa del Giornalismo  perché secondo lui la scomunica deve essere tolta all’immanentista e panteista.

Eugenio si lancia: “La ragione è questa: Lei mi ha detto in un nostro precedente colloquio che tra qualche millennio la nostra specie si estinguerà. In quel caso le anime che ora godono della beatitudine di contemplare Dio ma restano distinte da Lui, si fonderanno con Lui. A questo punto la distanza tra trascendente e immanente non esisterà più. E quindi, prevedendo questo evento, la scomunica si può già da ora dichiarare esaurita. Non le sembra, Santità?”.

Provate a rileggere la frase di cui sopra, “alta” e “filosofica”  di  Scalfari:  egli s’immagina – glielo ha detto El Papa – che “tra qualche millennio” la specie umana si estinguerà. Allora le anime si fonderanno in Dio. Non chiedete: perché mai le “anime” dovrebbero “fondersi con Dio” solo dopo l’estinzione della specie,  e non  anche prima? Non chiedete, perché questo è “pensiero”, anzi   pensiero  alto,  che a voi  profani  sfugge – e    se non vi trovate nella fortunata condizione dell’esaltato  Pensatore, sarete tentati di ritenere che il Fondatore abbia interrotto la sua quotidiana assunzione di  aloperidolo e sulpiride,  e sia  quindi ricaduto nello stato  a lui abituale  di grandiosità delirante.

Invece tutto è chiarissimo: se Dio fosse lui, Eugenio,avrebbe da tempo non solo salvato Spinoza, ma risolto la questione della identificazione di Immanenza e Trascendenza, che tanto intensamente preoccupa le masse di ultranovantenni vicini all’estinzione, e quindi desiderosi di portare un po’ della loro immanenza nella trascendenza.

Il fatto allarmante è la risposta di Francesco: «Diciamo che c’è una logica in ciò che lei propone…”.  Insomma se vede  qualcosa di logico, siamo di fronte a un caso –  ben noto alla letteratura psichiatrica  – di folie à deux.  A suo onore, va detto che El Papa resta inconcusso  su Spinoza. Non posso, dice,  togliere “ una scomunica emessa per censurare l’immanenza e confermare la trascendenza».

Il semidio Eugenio sorride sagace: “Se Lei lo facesse, Santità, avrebbe contro di sé la maggioranza della Chiesa?”.  Ha capito tutto: Francesco vorrebbe, ma i  tradizionalisti non glielo lasciano fare.

Su Blaise Pascal, invece, si trovano d’accordo.  “ Personalmente penso che uno come Pascal andrebbe beatificato”, asserisce il Fondatore.  El Papa  accoglie l’alto suggerimento: “«Lei, caro amico, ha in questo caso perfettamente ragione: anch’io penso che meriti la beatificazione. Mi riserbo di far istruire la pratica necessaria e chiedere il parere dei componenti degli organi vaticani preposti”.

Sistemata così la causa  di beatificazione  del gran  francese, a Scalfari  preme di superare in altezza il livello spirituale già eccelso raggiunto.

“ Santità ha mai pensato di mettere per iscritto un’immagine della Chiesa sinodale?

«No perché dovrei?».

Perché ne verrebbe un risultato abbastanza sconvolgente, vuole che glielo dica?

«Ma certo mi fa piacere anzi lo disegni».

Il Papa fa portare carta e penna e io disegno.

Si assapori nei minimi particolari la profondità del pensiero filosofico del Grande, che solo dei malintenzionati possono equivocare per demnenza:

“Faccio una riga orizzontale e dico questi sono tutti i vescovi che Lei raccoglie al Sinodo, hanno tutti un titolo eguale e una funzione eguale che è quella di curare le anime affidate alla loro Diocesi. Traccio questa linea orizzontale poi dico: ma Lei, Santità, è vescovo di Roma e come tale ha la primazia nel Sinodo perché spetta a Lei trarne le conclusioni e delineare la linea generale del vescovato.

“Quindi il vescovo di Roma sta sopra la linea orizzontale, c’è una linea verticale che sale fino al suo nome e alla sua carica. D’altra parte i presuli che stanno sulla linea orizzontale amministrano, educano, aiutano il popolo dei fedeli e quindi c’è una linea che dall’orizzontale scende fino a quello che rappresenta il popolo. Vede la grafica? Rappresenta una Croce“.

Tutto ciò è pieno di significato.  Un significato  abissale e profondo – Scalfari ha capito la Croce – sorto nella sua mente grandiosa e originalissima durante l’intervallo della somministrazione di aloperidolo. Un significato che a voi profani ovviamente sfugge,  e  nella vostra pochezza sareste tentati di invocare un TSO per il Grandde Vecchio. Sempre difficile convincere tali personalità a sottoporsi a un TSO volontariamente (“i matti siete voi, io sono sanissimo”): può aiutare a volte informarli che saranno ospitati in uno speciale stabilimento, dove incontreranno personalità all’altezza della loro irraggiungibile grandiosità: quasi sempre c’è  fra gli  ospiti  un Napoleone,   o un Giulio Cesare.

Ovviamente, invece, El Papa   – tale è il suo livello di spiritualità – capisce subito il profondissimo significato:  «È bellissima questa idea, a me non era mai venuto di fare un disegno della Chiesa sinodale, lei l’ha fatto, mi piace moltissimo».

La loro intesa è perfetta, sono fatti l’uno per  l’altro, i loro pensieri coincidono senza il minimo scarto.   Poco prima avevano risolto  da  statisti le grandi linee della politica mondiale. El Papa  non è tranquillo sul G20:  «Temo che ci siano alleanze assai pericolose tra potenze che hanno una visione distorta del mondo: America e Russia, Cina e Corea del Nord, Putin e Assad nella guerra di Siria».

Qual è il pericolo di queste alleanze, Santità?

«Il pericolo riguarda l’immigrazione”.  Francesco ha intuito il formarsi una alleanza occulta fra Trump e Putin , fra Assad e Kim e Xi – insomma un’alleanza mondiale – contro gli  immigranti, insomma a fianco di Salvini.

“Ecco perché il G20 mi preoccupa: colpisce soprattutto gli immigrati di Paesi di mezzo mondo e li colpisce ancora di più col passare del tempo».

Scalfari  è d’accordo. Anzi, ci ha pensato prima de Il Papa: “Anch’io ho pensato più volte a questo problema e sono arrivato alla conclusione che, non soltanto ma anche per questa ragione, l’Europa deve assumere al più presto una struttura federale. Lei del resto questo tema l’ha più volte sollevato, perfino quando ha parlato al Parlamento europeo”.

“È vero, l’ho più volte sollevato». E ha ricevuto molti applausi e addirittura ovazioni. «Sì, è così, ma purtroppo significa ben poco.   O l’Europa diventa una comunità federale o non conterà più nulla nel mondo. Ma ora voglio farle una domanda: quali sono pregi e difetti dei giornalisti?».

 

Qui Scalfaro dà un contributo vermente originale, tratto dalla sua propria esperienza. Indica come difetto principale dei giornalisti  “fare proprie le idee di una persona più saggia e più esperta attribuendole a se stesso”.

El Papa  apprezza, stupefatto  di tanta acutezza:   «Quest’ultima cosa non l’avevo mai notata. Che il giornalista abbia le proprie idee e le applichi alla realtà non è un difetto, ma che si attribuisca idee altrui per ottenere maggior prestigio, questo è certamente un difetto grave».

Ma questo è niente, piccole briciole di due intelligenze sovrumane. C’è ben altro nel  colloquio: in poche righe, Scalfari e Francesco hanno inventato una nuova religione, che mette d’accordo credenti ed atei. Eccola:

“Il Papa naturalmente sa che io sono non credente, ma sa anche che apprezzo moltissimo la predicazione di Gesù di Nazareth che considero un uomo e non un Dio. Proprio su questo punto è nata la nostra amicizia. Il Papa del resto sa che Gesù si è incarnato realmente, è diventato un uomo fino a quando fu crocifisso. La “ Resurrectio” è infatti la prova che un Dio diventato uomo solo dopo la sua morte ridiventa Dio.

Bellissima intuizione, sarebbe bene che Francesco  la mettesse per iscritto in un’enciclica  dogmatica: Gesù era solo uomo, ma dopo la morte è ri-diventato Dio. Perché Francesco condivide la stessa idea  nuovissima, rivoluzionaria, lo asserisce infatti Eugenio, il suo interprete fedelissimo:

“Queste cose ce le siamo dette molte volte ed è il motivo che ha reso così perfetta e insolita l’amicizia tra il Capo della Chiesa e un non credente”.

E’ questo che li rapisce e lascia infinitamente grati l’uno all’altro: questa amicizia così perfetta e insolita.  Guardi   che bella ruota di pavone faccio, Santità; certo anche la sua è meravigliosa. “Sì è vero, mi fa piacere che l’abbia notata. In Vaticano dove dominano gli invidiosi e i faresieri tradizionalisti, fanno  finta di non vedere la mia ruota.

Mandano a monte le mie rivoluzionarie riforme,  le lasciano a metà, disobbediscono…sono insopportabili.  Sa che ho dovuto licenziare in tronco il cardinal Muller   perché non obbediva avanzava obiezioni.

C’è chi dice che le riforma di Bergoglio  falliscono perché sono squinternati prodotti di una mente sconnessa,  bisognosa forse di cure.   Non sarà certamente Eugenio, l’amico perfetto,  il suo alter ego ed alter-papa,  a diglielo. Per questo El Papa ha bisogno di  parlare  spesso  con lui: ne riceve  quella che nel DSM è chiamata “la fornitura narcisistica”  (narcisistic supply) di cui,  dato il suo disturbo,  non po’ fare a meno, altrimenti diventa cattivo e ancor più sconnesso, aggredisce e incolpa dei suoi fallimenti i suoi sicofanti più leccapiedi, li umilia  e li ferisce.

Qualcosa  infatti è già visibile ” nel  ristorante a Casa Santa Marta, la residenza del Papa dentro alle mura del Vaticano. Il tavolo di Francesco, infatti, non si trova più al centro del locale. Ora è in un angolo: Bergoglio mangia con pochi, selezionatissimi, commensali. E dà le spalle al resto della sala”.

PAPA FRANCESCO TRA VELENI E CONGIURE IN VATICANO: HA SPOSTATO IL TAVOLO E MANGIA CON POCHISSIMI COMMENSALI

 

Non  è un pettegolezzo. E’ un sintomo.  Infantilismo  e dispetto malsano, di un’anima che non è certo avviata sul cammino di santità . Presto, questo Papa farà qualche gesto ancor più inconsulto e demenziale. Il problema è che i media sosterranno che è un gesto rivoluzionario.

 

 

 

 

 

(Immagine fuori testo) Anche l’Estonia ha avuto il suo primo Gay Pride.Glielo ha chiesto l’Europa.  Ecco un animatore della bella festa a Tallin. Si notino i sintomi cristiani, le croci rovesciate sui collants.
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20 commenti

  1. Flavio Talassio

    Si sbaglia di grosso Direttore, Eugenio Scalfari ha frequentato a Sanremo il “liceo classico G.D. Cassini, col compagno di banco Italo Calvino” (Wikipedia). Mica pizza e fichi…


  2. La cosa in assoluto più ridicola è che ne scalfari ne bergoglio sappiano che Spinoza non fu scomunicato dalla Chiesa (a cui non fregava niente) ma dai rabbini essendo lui ebreo. Quanta ignoranza..

  3. ducadegliabruzzi

    Non so se Pascal sia contento dell’endorsment dei due filosofi italo-argentini. Come rilevato, in passato, da Vittorio Messori: “si crede che l’unità degli uomini potrebbe realizzarsi in concreto, mettendosi tutti insieme per delle buone cause, le sole che uniscano; mentre mettere l’accento sulla verità dividerebbe. Ma già Pascal mostrava che senza “Ortodossia” non poteva esserci “ortoprassi” (“Bien penser puor bien agir”)”. E questo basta per mettere fuori gioco i due pensatori.

  4. Marian

    Tutto sommato questa vicenda mi sembra alquanto grottesca e, per certi versi, anche penosa. I protagonisti della pièce sono: un capo religioso, un giornalista ateo e un filosofo scomunicato dalla comunità giudaica di appartenenza. Mi chiedo cosa possa spingere il giornalista ateo a implorare la revoca di una scomunica comminata circa quattrocento anni or sono ad un pensatore ebreo che, in sostanza, non ha mostrato nessun disagio nell’averla subita. E mi chiedo perché mai uno che si professa ateo si rivolga alla Prima autorità della chiesa cattolica, riconoscendone quindi la vicinanza a quel Dio biblico/cristiano da lui considerato inesistente, per ‘riabilitare’ la memoria di Spinoza. Spinoza, nonostante sia stato ripetutamente ammonito dai rabbini, non hai mai voluto rinnegare quelle idee per cui le sue opere, in seguito, sono state messe all’indice anche dalle autorità cristiane. La fragilità di Scalfari è disarmante: è difficile rimanere atei quando si è pochi passi dall’aldilà ed è altrettanto difficile ammettere che un Dio, magari immanente, come quello di Spinoza possa anche esistere. Stringere un qualche tipo di legame con papa Bergoglio (no, non è Francesco) che, sicuramente, pregherà per lui, potrà lenire le ansie e le paure del trapasso.
    Qui, uno stralcio del bando di scomunica dei rabbini contro Spinoza:
    “…. espelliamo, malediciamo ed esecriamo Baruch Spinoza. Pronunciamo questo herem nel modo in cui Giosuè lo pronunciò contro Gerico. Lo malediciamo nel modo in cui Eliseo ha maledetto i ragazzi e con tutte le maledizioni che si trovano nella Legge. Che sia maledetto di giorno e di notte, mentre dorme e quando veglia, quando entra e quando esce. Che l’Eterno non lo perdoni mai. Che l’Eterno accenda contro quest’uomo la sua collera e riversi su di lui tutti i mali menzionati nel libro della Legge; che il suo nome sia per sempre cancellato da questo mondo…Sappiate che non dovete avere con Spinoza alcun rapporto né scritto né orale…”. La vita di Spinoza è stata parca ed ascetica, improntata ad alti valori etici come quella di un monaco; la certezza della sua visione del mondo, giusta o sbagliata che sia, non hai mai vacillato e lo ha sostenuto fino alla morte.


  5. Veramente divertenti.Lelio Luttazzi la defini’ come “quell’eta’ pericolosa in cui non si e’ piu’ ragazzi e non si e’ ancora uomini”.Piu’ che del classico “appetitus excellentiae”,attraverso cui passano i neoconvertiti,pero’,narcisistico e querulo,potrebbe trattarsi di un meccanismo meno personalistico:uno Scalfari compreso e convinto nel suo ruolo,e quindi a modo suo serio nel dare il suo contributo, e non serioso ,querulo e millantatore.Quando il sentimento di potenza o di eccellenza domina nel conscio, la pulsione sessuale e’ compressa nell’inconscio.Questo puo’ valere per entrambi questi “protagonisti”cosi’ convinti del loro ruolo.Dal momento,pero’,che cio’ che e’ umano e’ anche limitato,tutto sta a vedere se poi Scalfari,quando ritorna a casa, per distendersi un po’ corteggia la badante o pensa gia’ alle prossime domande.Quanto a Bergoglio, nessun dubbio:fa cosi’ per “accompagnarlo tanto”,verso la conversione.


  6. La senatrice Emma Bonino è ora impegnata nella raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare, dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”.

    Essa è stata depositata presso la Corte di Cassazione il 13 aprile dai promotori dell’iniziativa (Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili).

    Questa legge ha l’obiettivo di fornire agli stranieri extracomunitari già raggiunti da provvedimento di espulsione ma tutt’ora illegalmente presenti sul territorio italiano una via legale per rimanere in Italia.

    Potete trovare ulteriori dettagli qui:

    http://openmigration.org/analisi/ero-straniero-legalita-e-diritti-per-vincere-la-sfida-dellimmigrazione/

    Il Portale Openmigration.org ha la collaborazione di Open Society Foundations, Cilds e AK Foundation.

      1. Giulio

        Andrea Oleandri, “Ateo. Giornalista. Vegan.” (Twitter).
        Si (s)qualifica subito da solo, il personaggio.

  7. Don Luca

    Beh, a me viene in mente che Spinoza è una lettura all’interno delle logge massoniche. A me sa tanto di linguaggio simbolico, con il quale Scalfari chiede di benedire il pensiero della massoneria. Che poi è uno gnosticismo immanentista. Per chi vuol intendere…


    1. E’ probabile.Quindi il Papa se l’e’ cavata davanti a un pensiero anticristico,e non ha aderito.Possono fare Laurel e Hardy ma non la coppia anticristo-falso profeta 🙂


  8. Per Scalfari vale, sicuramente, lo zelo del neofita. In un suo fondo su Repubblica di qualche tempo fa, da neo-biblista “di razza”, scrisse dei “quattro (sic) Vangeli sinottici” .


  9. Direi che la mozzetta e la stola papali stanno molto bene addosso a Scalfari, visto ch’el Papa si rifiuta di indossarle. D’altronde, “chi sono io ?” , sintomo psichiatrico davvero grave, perdita della personalità.

  10. Rocky

    Quando vediamo El Papa fare il segno della “v” con le dita, scimmiotta sia Beppe Grillo sia la “v” minuscola dei venditori di fumo tossico alla Scalfari, gente che idolatra Putin e Bergoglio senza pudore mentre parla di figa e milan. Anticipano i nostri pensieri, sono dei maghi, soltanto che quando ti fanno conoscere la loro “previsione anticipata” ti accorgi che hanno bisogno del TSO.

  11. learco

    Su Bergoglio ha già spiegato tutto Maurizio Blondet quando ha ricostruito, in un suo articolo, i passaggi dell’allontanamento di Papa Benedetto XVI ad opera della grande finanza.
    Bergoglio si è limitato a seguire l’agenda imposta dai suoi benefattori con una particolare e ossessiva enfasi sull’immigrazione.
    Scalfari è uno dei tanti giornalisti che da sempre servono gli interessi del sistema euroatlantico facendo finta di criticarlo.
    Entrambi sono pedine della potente entità calvinista-sionista che dalla sala comandi dell’impero guida il processo di globalizzazione oligarchica.
    Andranno sicuramente d’amore e d’accordo con il nuovo ambasciatore americano che, nei prossimi anni, governerà come un proconsole romano la provincia italica: Lewis M. Eisenberg, membro della nota lobby e finanziere.
    Direi il meglio che possono offire gli Stati Uniti.


  12. Vedo che è stato già fatto notare che Spinoza NON fu affatto scomunicato dalla Chiesa (cosa che sarebbe stata – anche volendo – impossibile, visto che era un ebreo) ma dalla sua Sinagoga di appartenenza.
    Aggiungo anche che Bergoglio dice che in quel periodo i gesuiti erano stati “cacciati dalla Chiesa”, ma in realtà la soppressione dell’Ordine dei gesuiti risale a circa un secolo dopo la morte di Spinoza…


  13. Appena leggo due righe e Blondet scrive “Scalfari ovviamente, avendo fatto il classico a Reggio Calabria 75 anni fa (ai suoi tempi dovevano essere buoni anche là)”…senza sapere che Scalfari ha fatto il liceo nel norde italia (volutamente minuscolo). Non solo al povero Blondet il pregiudizio lo divora ma non si documenta nemmeno…che pessima figura

  14. learco

    Nell’intervista a Scalfari, Papa Francesco ha fatto una strana affermazione: ha detto di temere «alleanze assai pericolose tra potenze che hanno una visione distorta del mondo: America e Russia, Cina e Corea del Nord, Putin e Assad nella guerra di Siria».
    Sembra, quasi, che Bergoglio abbia paura che possa instaurarsi un dialogo tra le grandi potenze e addirittura stigmatizza l’alleanza tra Putin e Assad, che probabilmente ha salvato quel che resta della minoranza cristiana in Siria dalla scomparsa, a seguito di un massacro dell’ISIS su istigazione delle elite della globalizzazione.
    Questa dichiarazione sembra ricalcare il pensiero e i piani di folle destabilizzazione del “Deep State” americano, contrario ad ogni distensione con la Russia che possa far diminuire gli ordinativi militari del Pentagono e ad ogni accordo con Assad che possa metter fine al macello siriano.
    Meglio il rischio di una guerra nucleare e la continuazione della strage dei cristiani in Medio Oriente.

    1. rino

      Nulla di nuovo caro Learco, già dai tempi del viaggio di Bergoglio in Corea del Sud notai che più che il pastore dei cristiani, sembrava un ambasciatore della NATO.

  15. Albert

    Ma questi due sono una coppia comica favolosa..
    Il buon Scalfari, che si crede un filosofo, alla sua veneranda età invece che intavolare un dialogo sul senso della propria esistenza si preoccupa di parlare con il Papa della scomunica di Spinoza….certo un tema che costituisce un effettivo rovello nella mente del nostro.. e l’altro, che invece di trattare temi quale l’anima e il destino dell’uomo, parla del disegno della Chiesa sinodale..
    insomma, io capisco che viviamo in tempi di decadenza, ma davvero a tutto c’è un limite: tutto il succo del pensiero ateo di Scalfari non vale un’unghia di Hegel o Heidegger,mentre l’altro, il primo Papa new age, pare un personaggio di un film di Sordi..non se ne può più di gente così…


  16. non so quanto a lei – Direttore – possa servire quest’informazione, che io ritengo di assoluta importanza vitale per tutti noi, ma vedo che potrebbe interessarle quanto meno analizzare con il suo modo critico la vicenda Lucifer, il telescopio della Chiesa di bergoglio nel Polo Sud. Intanto, comunque, io le mando lo scritto. Grazie se vorrà accoglierlo.
    S’è aperta la prima, grande crepa nella maggior operazione di insabbiamento mai avvenuta,e che da 34 anni coinvolge la governance mondiale, la comunità scientifica delle organizzazioni astronomiche e astrofisiche, i laboratori della ISS; la NASA; l’ESA, la NSA, gli altri enti spaziali di Russia e Cina,la Chiesa Cattolica ma anche le altre, tutto il mondo corporativo della comunicazione mainstream.
    Che ciò sia avvenuto per una svista dell’esercito di uomini da anni addetti alla manipolazione sistematica delle immagini e dati provenienti dallo spazio, o perchè qualcuno (una talpa, una gola profonda, uno Snowden qualsiasi) abbia fatto finta di dimenticarsi di visionare e censurare questo filmato della SDO in cui chiaramente si vede il passaggio di una nana bruna attorno alla corona del sole ( un pianeta o asteroide o altro oggetto fisico si sarebbe squagliato prima), non ha molta importanza.
    L’importante, ora, è prendere atto del documento in oggetto che certifica l’esistenza di almeno una ( ma i calcoli ne prevedono tre) nana bruna, e quindi spiega il calo d’intensità della brillantezza del nostro astro principale, così come da mesi rilevato da ricercatori e astrofisici indipendenti.
    La nana in questione è grande 4 volte la Terra, e in ogni passaggio orbitale attorno al Sole succhia da questi l’energia sufficiente all’equalizzazione con la nostra stella, che l’asseconda mediante cessione di protoni.
    Ciò provoca il progressivo oscuramento del Sole, e la formazione di sempre maggiori e frequenti macchie solari (sunspots) che emettono getti di plasma che colpiscono la Terra provocando terremoti e black out, più o meno intensi a seconda della debolezza del nostro campo magnetico, negli ultimi due/tre mesi assolutamente sderenato dall’interferenza di almeno altre due nane, oltre a quella ora identificata, come rilevato dalle decine di prospetti, filmati e dati disponibili in rete… e in piccola parte sulla mia bacheca.
    Il pericolo che l’umanità sta correndo in quest’ora è abbastanza grande, e sarà maggiore nei mesi che seguiranno, conforme la radicalizzazione del fenomeno ora in osservazione.
    Ora questi dati sono finalmente diventati pubblici, e la rete s’incaricherà (fino a che ci sarà possibile) di diffondere l’informazione, e di obbligarci a chiederci…. chi lo sapeva.
    Si perchè una cover up di quest’invergatura esige il coordinamento dei maggiori governi mondiali , delle OPPOSIZIONI politiche, dei media ufficiali, del Papato e di chissà quant’altri.
    Ora il muro sta per cedere, e la verità presto verrà a galla., in tutta la sua complessa drammaticità, negata a noi tutti uomini comuni, che saremmo stati sacrificati per permettere alle elites di sopravvivere in rifugi già costruiti da anni, bunker sotterranei per pochi milioni di persone… la casta mondiale.
    In quanto tempo le popolazioni mondiali sentiranno l’eco di questo boato che comincia oggi, non lo so, nè oso immaginare cosa faremo ai politici, ai giornalisti, agli alti prelati della chiesa, alle comunità scientifiche corrotte… non è problema che mi riguarda, ora.
    Ora quello che serve è diffondere queste informazioni, dare alla gente la possibilità di prepararsi alle possibili conseguenze di una situazione così eccezionale, di poter reagire.
    Guardatevi intanto l’analisi di colei che per prima ha confezionato la teoria delle tre nane attorno al Sole (e dei rispettivi pianeti, fra cui Nibiru) e che sta cercando – rischiando la propria vita – di diffondere le sue conoscenze.
    I tempi sono arrivati, e un nuovo mondo ci aspetta, e mi chiedo… lo prenderemo in mano, o ci faremo ancora trascinare dagli “altri”?
    Vi lascio adesso alle vostre riflessioni, e buona visione,…stay tuned e…. prosit, prosit, PROSIT!!!

    BROWN DWARF IN THE SUN’S CORONA “WE HAVE THE VIDEO PROOF”
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