Morta di libertà. Era solo un topino.

Ha riempito il suo profilo Facebook di proprie foto, la bambina morta a Messina sulla spiaggia. Primi piani dei suoi piercing, la perlina infitta sulla lingua, delle sue pettinature: a cresta, a rasatura alta…tutti per convincersi di esistere, povera sciocca bambina.

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“ Guardatemi, sono qui, sono interessante! Sono dark! “ No poverina, a nessuno interessavi. Le foto che hai postato sono tutti “selfie”, perché chi volevi ti fotografasse, né bella né brutta com’eri? Troppo palesemente fuori posto, ancora bambina, in quel travestimento da dura, con gli occhi infantili che non riuscivano a nascondere lo spavento di essere abbandonata in questo mondo? Eri standard, eri una dei tanti, delle nullità da discoteca. Non hai interessato nemmeno i tuoi “amici” dark, che appena sei caduta in spiaggia se ne sono scappati, e per tre giorni non hanno detto nulla, tremanti come vermi – vermi quali sono, quali sono stati educati a divenire: sballo, egoismo, narcisismo, sensualismo, trasgressione, in una parola, “Libertà”.

 

Ilaria Boemi in una foto tratta dal suo profilo Facebook. La 17/enne e' stata trovata morta sulla spiaggia del lungomare Ringo a Messina il 10 agosto 2015. +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Eri una di quelle piccole schiave di queste “Libertà” che ti hanno insegnato i sistemi di persuasione mediatica. La libertà di fare sesso ancor prima di poter provare piacere, perché lo fanno tutte e così si deve fare altrimenti “Il gruppo ti esclude”. La libertà di stare nel gruppo – che è il branco schiavizzatore per eccellenza, luogo in cui le piccole, insignificanti sprovvedute come te, povero topino grigio, sono schiacciate e dominate da esseri ignobili della vostra stessa età, è la catena dove si esercitano le più insopportabili, umilianti angherie…e voi le accettate , ragazzine “liberate”, fate i pompini, prendete la droga, fate tutto quello che vi dice il bulletto o la ganga dei farabuttelli senza onore, perchè altrimenti “vi escludono”; e voi non sapete dove andare. Non avete risorse, né mentali, né morali, per sopportare la solitudine.

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Gridate aiuto: ma – disgraziate ignare nullità – su Facebook, inferno di derisioni ed insulti, un luogo di giudizi spietati che feriscono e uccidono, dove centinaia di migliaia di insignificanti topini come te si propongono come “interessanti” perché “amo Lady Gaga  Solar Sonika, Fabri Fibra, Rancore & dj Myke.”  Passioni insignificanti per finzioni insignificanti.

 

 

Bisognava che qualcuno ti guidasse. Qualcuno ti disciplinasse, sapesse darti una direzione, un orgoglio di non buttarsi via perché papà e mamma ti amano, sei importante per loro; che ti vietasse quelle che un tempo i genitori chiamavano “le cattive compagnie”. Prendendosi magari i tuoi urli, le tue ribellioni, le tue insopportabili scenate di sprovveduta che è piena di paura di vivere. Un mestiere di genitori.

A proposito, dove erano i tuoi genitori? Per tre giorni, i giornali non hanno detto nulla. la polizia trova un corpicino sulla spiaggia, un corpicino di nessuno – un piccione morto, un topino grigio – e non riesce subito a sapere chi è. Ci mette qualche giorno, la polizia, a risalire agli amici scappati, che s’erano rintanati in casa senza dire nulla in famiglia. Risalgono alla spacciatrice dalle descrizioni dei dark, duri ormai ridotti a topastri tremanti, che spifferano ed accusano subito: “Noi? No. La droga l’ha passata una coi ricci viola…”. Una che i genitori avevano denunciato per droga, che avevano cacciato di casa.

Ma i tuoi genitori, topino, dove sono? Ti hanno cercata? Erano in angoscia per te? Leggo dai giornali che i tuoi negano di aver avuto verso di te incomprensioni o scontri – per forza, ti hanno lasciato fare tutto quello che volevi, – e come “prova” del clima disteso, “uno dei tre fratelli nati dalle precedenti convivenze del padre, mostra il motorino appena regalato alla ragazza”.

Ah ecco. Il “padre” ha avuto “precedenti convivenze”, più d’una. E sicuramente le “madri”, plurime,   hanno avuto anch’esse le “loro esperienze”. Hanno bevuto a grandi sorsi la libertà magnificata dai media e raccomandata dalla pubblicità. A Messina, nelle periferie orribili del sottoproletariato inutile, di quelli che un tempo si chiamavano “Poveri” o umili non si fanno mancare la libertà sessuale, la trasgressione…si sono emancipati anche loro.

Insomma hanno perduto Dio, il Dio a cui credevano bene o male i nonni; ed hanno perduto tutto.

Come tutto il popolo italiano, che si rigettato Dio, non è più nulla e sta affondando nel nulla del suo degrado. Ma in quei quartieri, in quel Meridione, è peggio: perché non avevano altro che sperare in Dio. E adesso, sperano nella libertà sessuale.

Sono diventati schiavi, anche loro, della libertà.

Certo papà e mamme non potevano insegnarti niente, povero topino. Nè imporsi a darti una disciplina che loro mai hanno saputo cosa fosse, né ingiungerti di non frequentare cattive compagnie, ché loro non fanno che frequentarle. Ti avevano regalato il motorino, cosa volevi di più. Così andavi in giro e non rompevi, ché loro dovevano “vivere la loro vita”.

Ti hanno lasciato cambiare scuola due volte, il fatto che tu ti entusiasmassi e poi deludessi di ogni “scoperta” non li ha potuti indursi a pestare il pugno sul tavolo a cena (quale cena, poi? Coi tre fratelli nati da precedenti convivenze?) Ti lasciavano tutta la tua libertà, che era come la loro: vuota, portante al nulla, al callo sull’anima per non sentire l’insensatezza di tutto ciò. Tu per un attimo – non avevi ancora il callo – nei hai avuto il sentore: che tutto fosse sbagliato. I l giorno 21 aprile, su tuo profilo Facebook, hai scritto: «Il buio è più denso ed io non riesco a trovarci un senso».

Infatti avevi ragione, povero topo morto sulla spiaggia. Non ha un senso una vita così. Ci voleva qualcuno – qualcuno che tu amassi, che stimassi abbastanza da sopportarne le prediche, e anche i divieti – che ti parlasse del senso della vita. Della purezza di cui avevi sete senza saperlo, del non darsi, del non buttarsi via con le cattive compagnie; che di aiutasse a tenere la barra della vita. Il senso della vita, a sedici anni, con l’età mentale e l’aspetto di tredicenne, non si trova da soli, senza guida. Si è ancora troppo insignificanti, ancora senza alcuna esperienza di vita (se non quelle già spaventose che ti hanno fatto fare). Ti hanno lasciata libera, col motorino.

 

ragazza-morta-messina

 

Così, sei morta. Uno straccetto sporco e bagnato dalla risacca, un piccione con le piume inzuppate e arruffate. Difficile saperne il nome, persino. Chi eri?

Un nessuno . Nessuno ti amava, ti cercava, ti impediva di farti male. Una piccola vita ancora insignificante.

Sei morta di libertà.

141 commenti

  1. Le Magutt

    E’ il modello americano che distrugge la gioventù ancor prima che si affacci al mondo, modello che si basa sulla distruzione propria ed altrui, un modello che mira al caos interno così poi lo si farà esplodere all’esterno.

  2. Desaparecido

    stamattina guardando una di quelle patetiche trasmissioni in tv (uno mattina credo) un prete (uno di quelli che vanno a trasmissioni tipo quelli che il calcio), descriveva le discoteche come un luogo dove avviene una sorta di darwinismo sociale, dove solo i più ingenui soccombono…. un mondo senza regole esclusa la legge del più forte e la lotta alla sopravvivenza

    1. MARINA

      ANCHE QUI BLONDET USA TONI FORTI, MA IO LO SO CHE E’ IL DOLORE CHE LO FA PARLARE COSI’, IL DOLORE CHE PROVO ANCHE IO, ANCHE SE MIO FIGLIO E’ MORTO E A VOLTE MI DICO “BRAVO FEDERICO CHE TE NE SEI ANDATO E HAI LASCIATO STO MONDO MARCIO”, MA LO PROVO UGUALMENTE PER TUTTI QUESTI RAGAZZI MANDATI ALLO SBANDO …SI E’ VERO CHE LE FAMIGLIE, QUELLE VERE, SONO PRESSOCCHE’ INESISTENTI, MA I GENITORI DEI GIOVANISSIMI OGGI, SONO STATI LE PRIME VERE VITTIME DI UNA VISCIDA, SUBDOLA, LAIDA SUBCULTURA VEICOLATA SIN DA ADOLESCENTI DALLA SOLITA ELITE CHE DETIENE IL POTERE NEL MONDO…EBBENE SI’ SONO CONVINTA CHE ESISTA UN “COMPLOTTO” VERSO L’UMANITA’ , DAREI LA MIA VITA PER FICCARVELO NELLA CAPOCCIA! BUTTATE QUELLO STRUMENTO DEMONIACO CHE E’ LA TV! STATE DI PIU CON I VOSTRI FIGLI,DATEGLI AMORE! AMORE!| AMORE! CAPITO???AMORE!!! COMPRENSIONE, SOSTEGNO, CORAGGIO…E PRINCIPI, CAZZO, PRINCIPI!!!!

        1. Le Magutt

          È il americano eccome! basti pensare che l’eroina è stata portata in italia con il project blu moon americano per indebolire le coscienze dei giovani…

      1. Giorgio from Italy

        C’è un Amore più grande di tutti i nostri limiti, che non vediamo ma esiste! Penso e spero soprattutto che una mano amorevole raccolga le anime spesso incolpevoli di questi ragazzi, e dia loro una carezza materna.

        Non disperate mai dell’amore di Dio e di quello della prima creatura umana assunta in cielo, una Donna.
        Le sono vicino signora.

  3. Angelo

    Esiste ancora una forza umana che possa strangolare l’orrore nel quale siamo immersi? Noi con una certa età e con una certa ”Grazia” che si traduce in forza spirituale, possiamo ancora ”Sperare” ed alzare gli occhi al Cielo , ma come biasimare questi ex innocenti senza alcuna prospettiva superiore che, consapevoli o meno, bramano l’annichilimento come fine del dolore?… Io continuo a domandare: ”fino a quando Padre?…”

  4. Alberto

    Ho ripensato ad un suo vecchio articolo dove racconta la storia di don Emidio Franzoni e della frase che pose sul sacrario militare contenente le ossa “senza un nome” dei soldati italiani: “Ego vocavi te nomine tuo”. Ne consiglio la lettura

  5. Riccardo

    “Non avete risorse, né morali né mentali, per sopportare la solitudine”. E quanti ne ho visti quando lavoravo nelle scuole, e quanti continuo a vederne, ogni giorno, di questi “ggiovani”, o “ciofani” senza “cioia”. E ridicolo è ripensare all’ultima Giornatamondiale di cotali minchioni, in Brasile, dove ai giovani-che-devono-far-casino, il pifferaio (o forse meglio: piffero tout court) falso e cortese di bianco vestito, ha aggiunto altri poveri minchionazzi in viola, presunti vescovi, a ballare la rumba o quel cazzo che era, alla ricerca della iucunda iuventutem, un po’ impediti dalla funesta senectutem linfatica e colesterolizzante. Affreschi impagabili di ridicola disperazione.

  6. Angelo

    Con questo lei vuol forse dire che Blondet ha trasgredito ad uno di questi insegnamenti del Maestro? Se si, potrebbe spiegare più approfonditamente? A me sembra che questo testo del vangelo di Luca non sia in contraddizione con il messaggio dell’articolo, tutt’altro.

  7. Speranza

    Dott. Blondet, Lei parte da considerazioni ineccepibili ma ne induce a mio avviso spiegazioni e rimedi del tutto scollegati e frutto di mera ideologia.
    C’è chi ha vissuto in quella stessa libertà e lontano anni luce dalle parrocchie ed è cresciuto saldo, onesto, affermandosi nella vita e godendo della stima della sua piccola o grande comunità.
    Pur piacendomi molto il Suo stile, non condivido questa spiegazione un po’ semplicistica della triste vicenda.
    Non è colpa della libertà o dell’ateismo, ma della mancanza di esempi di come in una società onesta si usa la propria libertà, senza bisogno di ricorrere ad Autorità superiori, anzi insegnando il dubbio come motivo di studio e riflessione, la filosofia piuttosto che la fede, ed ecco che la vita forse un senso lo prende.

    1. ignorans

      Potrebbe essere, ma tanto nessuno lo farà.
      Non hai capito di essere in un posto in cui nessuno fa niente?
      quindi dire “dovrebbe” ” bisognerebbe” non ha senso

  8. Cane Stolto

    Purtroppo il dottor Blondet non ha fatto altro che descrivere con le più esatte parole ciò che è la morte di questa povera bambina. Nulla più, nulla meno.

    Parlare di giudizi riguardo a questo articolo e del tutto fuori contesto.

  9. Gianbattista

    Articolo lucido e per me al 100% condivisibile.
    Peccato che queste testimonianze/richiami le senti fare da laici mentre gli ecclesiastici sembrano interessati solo ad argomenti socialmente più
    Popolari e da TV..
    Don Giussani ( che ho sempre letto comunque con grande difficoltà ) ripeteva che i genitori …tutti ..credenti e non ….dovevano scommettere sul …rischio educativo dei figli … Cioè alla fine non sei sicuro del risultato anche quando fai tutto quello suggerito dal Direttore ….e lo diceva in tempi migliori per la famiglia ….ora è’ tutto peggiorato …sopratutto gli ambienti esterni alla stessa ( quando c’è l’hai ..e ..sperando che sia un po normale …) ambienti comunque inevitabili …..ma che con le loro sirene di trasgressione e libertà totale …hanno un effetto inebriante sulle menti giovani ( eravamo così anche noi …alla loro età )
    Una volta , un bravo e vecchio sacerdote ( chissà perché i bravi sono tutti vecchi …) mi disse che il purgatorio , l’inferno e perfino il paradiso iniziano su questa terra …l’inferno ed il purgatorio li vedo , li sento , qualche volta li ho anche vissuti …del Paradiso mai neanche l’odore …speriamo che non sia tutto un’illusione ….io diventando vecchio anziché saggio divento sempre più cinico e pessimista.

  10. Giovanni Parodi

    salve
    siamo genitori di due ragazzi, il maschio quasi 16anni, la femmina, 12 e mezzo, e viviamo in campagna nell’entroterra genovese a metà strada tra la provincia di Alessandria e quella di Piacenza; la nostra piccola frazione è in collina a 350mtslm, in mezzo a boschi di castagno, orti, sentieri, sorgenti, pascoli con mucche, pecore, cavalli e animali selvaggi quali: cervi, cinghiali, poiane, beccacce, pernici, aironi (nei torrenti), anatre, eccetera…le sere d’estate ci ritroviamo nel piazzale della Chiesa presso i locali della SOC (società operaia cattolica) a “vegliare” con ghiaccioli all’anice o all’orzata, partite a boccette o a carte a macchiavelli; i ragazzi di età tra i tre anni e i sedici, giocano a pallone, girano in bici, fanno scherzi e organizzano sfide a calcio con le frazioni limitrofe.
    La mia famiglia come la maggior parte della altre ha dato una impronta educativa decisa fin dalla piu tenera età e adesso si vedono i buoni risultati; certo, ci sono le risposte e qualche tentativo di ribellione (esattamente come abbiamo fatto noi alla loro età) ma nel complesso si vive, abbastanza tranquilli.
    Siamo ben consci che non viviamo nel paradiso e che tutto può accadere, anche a famiglie come le nostre che fanno quello che dovrebbe fare qualsiasi persona che decide di sposarsi e mettere ala mondo figli, cioè EDUCARLI, ISTRUIRLI su cosa è bene e su cosa NON lo è (eviterei commenti del tipo: quello che è bene per me può essere nale per altri o viceversa, con me, il relativismo NON attacca)…
    Quella bambina è realmente una vittima, una vittima di quel sistema di vita che è riassunta nel celebre aforisma di G.K Chesterton: “l’uomo che smette di credere in DIO, comincia a credere a tutto” , quel tutto aggiungo io, che è nulla, menzogna e disperazione…
    Chiedo scusa per gli eventuali errori di punteggiatura, di battitura o grammaticali ma..patisco il caldo…
    saluti
    Piero e famiglia

    1. Giovanni Parodi

      …chiedo scusa ma…devo chiedere il permesso a lei per esprimere il mio assenso o dissenso verso qualcuno/a ?
      cordialità
      saluti
      Piero e famiglia

      1. dyd65

        Piero la prego, non faccia il furbo con il signor Andretta, ha 85 anni e fa caldo, non vorrei che si alleggerissero i conti dell’Inps a causa della sua pretesa di esprimere assenso e/o dissenso!

        Ps ma siamo su candid camera vero?

      2. Giovanni Parodi

        …e quando avrei fatto “il furbo” con lei ? poi, con tutto il rispetto, come io non sindaco il suo modello di educazione, lei lasci stare quello mio e di mia moglie e, non auguri la morte a nessuno tanto meno a dei ragazzi/bambini che, le ricordo sono i nostri figli.
        la saluto definitivamente
        Piero e famiglia

        1. dyd65

          “Se questo è il metodo che applica nell’educare i suoi figli non possiamo, noi prossimo, attendersi niente di meglio che della signorina in questione.”

          Seppur sgrammaticato, anche a me il senso pare quello colto dal signor Piero.

          1. dyd65

            La leggevo anche su effedieffe, mi spiega una cosa?
            PERCHE’ DIAVOLO NON SI APRE UN ACCOUNT DEDICATO E USA QUELLO DI GIOVANNI PARODI?!?

            Son mesi che mi ci arrovello 🙂

          2. Giovanni Parodi

            …quando mi sono registrato (come spiegato piu volte) ho sbagliato a digitare.
            Non essendo in grado di cambiare, tengo ormai questo…chiedo scusa a lei a tutti
            saluti
            Piero e famiglia

          3. dyd65

            Ci mancherebbe, non mi procura nessun disagio la cosa, mi incuriosiva solamente.

            Grazie 🙂

  11. Aiace

    Vogliono la distruzione delle nazionalità, proprio dell’idea di Nazione. Con tutte le armi: droga, sodomia, perversioni sessuali di ogni tipo, divorzio, aborto, disoccupazione di massa, suicidi di massa (11mila in Grecia), distruzione delle economie nazionali, ecc.
    Il giorno che gli Stati Uniti sprofonderanno nell’oceano, sarà un grandissimo giorno.

  12. Anonimo 22

    Pur avendo solo ventidue anni, provo a dire la mia su questo interessantissimo, mesto, ma realistico articolo.
    Nella società italiana in cui viviamo non ci sono più vincoli religiosi, morali, etici o comunitari, ovvero qualcosa di “autentico” che possa legare gli essere umani gli uni agli altri. Tutta la nostra Civiltà euro-mediterranea (sia la parte ellenico-latina, sia quella cristiana) è stata smantellata tra il 1960 e il 1991, ossia nel periodo tra il boom economico, gli anni di piombo e il riflusso-distensione degli anni ’80.
    Le cause sono state molteplici : il consumismo edonistico, il sessantotto e le sue utopie folli, l’asservimento culturale agli yankees, il non aver saputo costituire una cultura nazionalpopolare italiana lasciando che questo vuoto lo colmasse la cultura televisiva di massa e il divampare di modelli nefasti di stile di vita provenienti sempre dal mondo anglo-americano.
    Questa lurida società, che un sociologo come Bauman definisce “liquida” (aggiungo : come della calda urina, perché l’acqua è un elemento troppo nobile poiché da vita, per essere paragonato a questa pestilenziale società) me lo sono trovato, e per conoscere la diversità ho dovuto viaggiare con la fantasia e isolarmi sempre più dai miei coetanei.
    La storia di questa ragazza, Ilaria Boemi, di questo topolino grigio, non è un caso isolato! Troppe ragazze e ragazzi ne ho visti ridursi così, soprattutto per colpa dei genitori, perenni adolescenti, descritti ottimamente da questo articolo.
    La nostra società è liquida, non ha più nulla di saldo, allora qui c’è solo da scegliere : o si accetta e si sopravvive, oppure occorre trovare una soluzione, creare nuovi vincoli forti.
    La sfida dell’Italia e dell’Europa del XXI secolo è proprio questa : fondare una nuova Comunità aggiornata alle sfide del mondo corrente.
    Purtroppo la mia generazione è andata a farsi benedire, marcia già da un decennio, ma credo che con tutti questi cambiamenti epocali verrà una generazione nuova che dovrà ricostruire tutto daccapo.
    La Libertà Totale è l’estremizzazione del modello liberale (con le sue declinazioni libertarie e liberiste) in cui si pensa di poter essere liberi quando si può scegliere tutto : decidi la patria, il sesso, cosa comprare, come vestirti, con quanti andare a letto, quanto bere, quanto fumare, cosa fumare ecc. ecc. ecc.
    Ci vogliono regole familiari (che i genitori siano i primi a rispettarle ed a eseguirle), comunitarie, statali e religiose per dare disciplina a queste monadi edoniste volte al soddisfacimento di ogni loro prurito intimo.
    Hobbes non descrisse nel Leviathan la società primordiale, ma la società che i liberali inglesi sognavano di costruire e con la rivoluzione industriale ed il capitalismo sono riusciti ad imporre a tutto il mondo.
    La Libertà Totale è il vero totalitarismo esistito nella storia, perché riduce tutto a merce, livellando le realtà preesistenti e compiendo genocidi culturali, sociale e anche spirituali, mutando gli essere umani a cretini consumatori.
    La scelta della solitudine non è facile la reputo necessaria anche se dolorosa : per sfuggire alla trasgressione vuota e imposta da pseudo artisti sempre in stretto rapporto con i gruppi oligarchici e plutocratici d’oltre manica e d’oltre atlantico. Gli sbeffeggiamenti, le prese in giro, gli odi, la rabbia, la mia macchina trovata rigata e senza più specchietti, non riusciranno a farmi cambiare idea e a sperare in un cambiamento. Meglio soli che con dei lombotomizzati che ti possono pure contagiare la stupidità che hanno.

    1. Caio Giulio

      Fa piacere vedere che ci sono ancora giovani come te, chiaramente mosche bianche ed isolate dal branco, ma vedrai che alla lunga l’intelligenza paga e solo quelli come te potranno tentare di portare avanti questo rottame nazionale.

    2. Giovanni Parodi

      …questo tuo scritto conferma che “speme ultima dea a fuggire i sepolcri” non è una frase vuota…grazie
      saluti e buona serata
      Piero e famiglia

    3. Donka Voynova

      Antonio 22,c’e speranza per questo mondo.E la speranza sono i giovani che ragionano come TE!!! Noi adulti ci dobbiamo abbassare la testa davanti a TE…

      PER GENITORI

      Donka P. Voynova

      Per me … è LUI così desiderato,
      per te … è LEI così voluta.
      E tra noi – un ferito
      che porta la colpa di noi due.
      Una vita quando si crea,
      chi a noi ci da diritto
      la sua anima di strappare
      con “tu ─ a destra”, “io─a sinistra.”
      Da lui vitima di fare
      ai boss di heroina.
      Mica poi ci crederemo,
      che siamo un eroe e una eroina…

  13. Caio Giulio

    Io aggiungerei solo che l’odierna cd. “Squola” dei miei stivali, è forse ancora più responsabile di tutto questo. Spendiamo miliardi per garantire stipendi a, per lo più, squallidi ignoranti che dovrebbero insegnare o quantomeno trasmettere qualcosa a questi ragazzi sperduti, ed invece il risultato è quello che vediamo.

      1. Caio Giulio

        Questo vale per tantissime categorie, magistratura in primis. Comunque la donna ben si presta, per tante ragioni ad essere una ottima maestra per quanto riguarda i bimbi elementari, non per niente le Suore erano le migliori in assoluto ed i maschietti li mandavano via dopo la 5°.

          1. dyd65

            Non si crucci, il sito è ormai compromesso, il temibile Antonio Massarò è sul piede di guerra!

          2. Caio Giulio

            Io non ci perderei tempo.

          3. dyd65

            Ogni tanto interagire con gli animali mi diverte…ma ha ragione, tempo sprecato.

          4. Caio Giulio

            C’è poco da piangere e guardi che c’è anche poco da fare in questi tempi di beoti fatti con lo stampino.

          5. Caio Giulio

            In fondo è questa la dementocrazia attuale: guardare e parlare, nient’altro. E poi non se ci pensano i giovanotti al loro futuro, chi dovrebbe?

  14. Pierpaolo1947

    Marco 18

    6 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi
    piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
    7 Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

    Una macina al collo: il meglio per te.

  15. Giovanni Parodi

    salve
    come scritto piu volte e anche a commento di questo articolo, ho due figli, una maschio ed una femmina e, a volte. sia io che mia moglie chiamiamo lui “rattin” (in genovese, topolino) e lei pulce o pulcino; conosco diverse famiglie che spesso usano questi nomignoli verso figli o nipoti e non ci vedo nessun tipo di razzismo (che infatti non esiste) ma solo un tipo di tenerezza divertente e affetto molto profondo, lo stesso che il signor Blondet sicuramente prova per questa povera vittima e mille altre come lei; lei avrebbe avuto ragione ad alterarsi se l’autore dell’articolo avesse usato ben altri termini offensivi di qualsiasi tipo.
    saluti e buon pomeriggio
    Piero e famiglia

    1. Giorgio from Italy

      Caro Piero, Blondet scrive ovunque ormai. Lasciando il comodo e bello recinto di Effedieffe, si espone però con le sue idee alle stronzate ignoranti del basso volgo che frequenta i blog. Penso che lo abbia messo in conto.
      Qui la maggior parte non ha capito una cippa della tenerezza e dello strazio che lo ha portato a scrivere un articolo così: è esattamente per amore di questa ragazza. Per noi è chiarissimo, eppure guarda che sbeleffi!

      1. Giovanni Parodi

        …esatto..
        la morte di questa povera ragazza, sommata a diversi commenti fa uscire fuori un “quadretto” disarmante ma veritiero delle distruzioni morali provocate dal “68” e dal CVII…
        saluti
        Piero e famiglia

  16. Marcello Vezzoli

    È tutto molto molto triste! Anime sole e indifese, in un mondo in balia di cattivissimi falsi maestri. Adoratori del nulla, che hanno fatto del sistema mediatico e narrativo dominante il promotore pubblicitario del nulla, ammantandolo di vesti sontuose e ammiccanti…

  17. dyd65

    Una proliferazione di individui che leggono con la bava alla bocca. Disgustato? Cambi blog, sopravviveremo anche senza di lei. L’articolo è forte (molto) ma assolutamente coerente col Blondet pensiero, se non lo condivide, perchè continuare a farsi del male leggendo?

    1. Qolet

      Bava alla bocca? Mi permetta di ridere. In quale talk show l’ha sentita dire? Perché farsi del male leggendo? Mah, a volte capita di imbattersi in cose fastidiose.. Leggo molto, di opinioni diverse per farmene una mia. Lei legge solo quello che riflette il suo pensiero? Un po’ chiuso come atteggiamento, ma veda lei.
      Buona serata.

      1. dyd65

        “Signor Blondet si vergogni. Questo articolo è raccapricciante per la sua disumanità.”
        A me pare abbastanza da bava alla bocca, ma forse son troppo sensibile…ricambio l’augurio.

          1. dyd65

            Ah giusto, dimenticavo che anch’io appena arrivato in ufficio dico ai colleghi di vergognarsi a mò di saluto.
            Per niente aggressivo.

          2. Qolet

            Non era un saluto. Era un invito e una considerazione. Legga anche altre cose, magari partendo dallo studio dell’italiano. Le gioverà.

          3. dyd65

            Oltre che sbavatore anche precisino, è che mi appassiona talmente la discussione con Lei (yawnnn) che non ho riletto…potrà mai perdonarmi?

          4. Qolet

            E’ intervenuto lei su un mio commento, io ho solo risposto. Se si annoia può andare a discutere con qualcuno che apprezza il suo umorismo da Bagaglino. Di cosa francamente non saprei immaginare. Vedete voi.

          5. dyd65

            Ohhh di nuovo con gli insulti, ora la riconosco!

          6. Qolet

            No, Lei non è in grado di riconoscere nulla e nemmeno, mi consenta, di insegnare nulla. Vede insulti dove non ci sono, equivoca sul significato delle parole, gioca alle provocazioni perché non ha altri mezzi a sua disposizione. Evidentemente è abituato a questa forma di – chiamiamolo così – dialogo. Ma è un altro errore in cui è incappato: non lo è.
            I suoi presupposti sono alquanto confusi, lo sa?
            Ora, davvero, la saluto.

          7. dyd65

            Insulto numero 1 -> l’umorismo alla Bagaglino ce l’avrà lei (odio quella schifezza)
            Insulto numero 2 -> di cosa francamente non saprei immaginare (sottintende che io non abbia cultura e quindi argomenti di cui disquisire)
            Ciò detto, anche per abbandonare un poco questo stucchevole buonismo, invece di salutarla la mando cordialmente affanQolet.
            A mai più rileggerla.

          8. Qolet

            Come volevasi dimostrare.

          9. dyd65

            Lei ha il potere di AntonioMassaròizzarmi!!!
            Ma saprò resistere alla tentazione…

            Ps quindi ha scritto tutte quelle fesserie con il preciso scopo di dimostrare qualcosa…luciferino direi…

          10. Qolet

            La saluto. Buona serata.

          11. sauromar

            blog libero ? .. troll a gogo 🙁

          12. Qolet

            Devo convenire con Lei sui limiti della libertà dei blog. Per certe categorie è molto meglio un bel recinto chiuso, coi propri simili.

          13. papo

            mi permetta (e mi lasci premettere che le voglio bene)
            Vede insulti dove non ci sono, (un po’ come lei vede la ragazza ribelle e la famglia allo sfascio?)
            equivoca sul significato delle parole,
            (come lei equivoca la vita famigliare di quella ragazza, interpretata a partire dalle foto in congiunzione agli stereotipi bigotti?) gioca alle provocazioni perché non ha altri mezzi a sua disposizione. (quindi si è comportato così in quanto non ha altri mezzi a disposizione?)
            Mi offro volontario per un confronto, chissa che entrambe non troviamo qualcosa da imparare a vicenda

  18. dyd65

    Son certo che il direttore stia tremando di paura. Fra l’altro di fratelli (maschi) ne ha almeno 1, come si evince chiaramente leggendo…ah ma forse non sai leggere…

    1. Antonio Massarò

      Non è ora che te ne vai all ospizio assieme a ste cerebroleso che difendi… Secondo me avete un futuro come squadra de tresette e scopone scientifico.. Non mi piace il calcioe non vado allo stadio prima che ti parte la vena qualunquista anche a te

  19. Alfredo Ibba

    Mah, è difficile entrare nel merito di faccende private.

    Riguardo il credere in Dio, se questo tizio non si vede, alla fine il dubbio che esista viene o almeno sospetti che sia qualcosa di diverso da come lo descrivono i preti.

      1. dyd65

        I casi sono due, o il ferro da stiro (mi tocca stirare sì) unito al caldo torrido mi hanno obnubilato, oppure è colpa dei 2/3 del disegno di perdizione che hai già percorso…perchè non ci ho capito mica molto di quello che hai scritto!

    1. Andrea

      Il solo fatto di dubitare della Sua esistenza contempla necessariamente l’atto razionale di prenderla in considerazione. Ciò dimostra come l’idea di Dio, e dunque della compresenza di un ulteriore piano dell’esistenza parallelo ( o sovrapposto?)al nostro ( quello della materia), sia innata nell’essere umano: e’ data a PRIORI, indipendentemente dalla nostra coscienza e quindi dalla nostra volontà. E se si trova al di fuori della nostra coscienza e della nostra volontà significa che si tratta di una realtà OGGETTIVA, dunque necessariamente vera…

      1. Qolet

        Certamente, d’accordissimo, non fa una grinza.
        Il punto è solo a quale dio credere e qui, mi spiace, ma sono questioni personali.
        Se ci si professa cristiani e cattolici si dovrebbero però seguire gli insegnamenti del Cristo, altrimenti si è altra cosa, necessariamente. E un articolo del genere non mi pare per nulla ispirato a quegli insegnamenti.
        Qui, dai commenti letti, mi pare siamo al paradosso che siano più Cristiani chi non se ne professa che chi li sbandiera ai quattro venti.
        E’ preoccupante.

  20. Gianbattista

    Dal suo cognome deduco che lei ha origini meridionali. Mi dispiace che con queste sue minacce non fa altro che confermare la diffidenza innata che le persone di origine settentrionale nutrono per quelle del sud …d’Itaglia …..

      1. Antonio Massarò

        Ascolta tu pur volendo non ci riesci a camuffarti, si vede che nella vita hai solo questo blog e ti senti una potenza a giudicare le persone,, complimenti vivissimi buona vita

        1. dyd65

          Difatti è la prima volta (e presumo l’ultima vista la compagnia) che ci scrivo.
          Tu invece su quanti altri blog trolli?
          Sul fatto di giudicare, rileggiti i TUOI commenti, e comunque non ho giudicato nessuna persona, mi sono limitato a giudicare te.

          1. dyd65

            Visto che non trollerai più qui (vivaddio!), ti consiglio di scaricare da youtube le lezioni del maestro Manzi e di guardarle con attenzione.

          2. dyd65

            O magari ce la prendevi la cappotta coglione (qualunque cosa sia una cappotta).

            Ps Comunque mi scuso con le persone civili qui dentro, cercavo di rimandare gli esercizi imposti dall’osteopata e mi son lasciato trascinare nella fogna, non accadrà più.
            Pps ma è possibile che i romani su internet sian tutti analfabeti e giganteschi? Minacciano tutto e tutti…brrrr

  21. guidino

    A voi che protestate perche’ vi da tanto fastidio la semplice descrizione della verita’ morale su questa vicenda scandalizzatevi allo stesso modo per tutti i sodomiti che abbiamo nel governo e che avete votato.
    So che non lo farete finche’ non verra’ di nuovo il fuoco dal cielo perche’ l’unico dolore che per ora vi preoccupate di evitare e’ “sentire” parole vere. E non nascondetevi dietro i capi religiosi, quelli saranno gli ultimi nel “regno” (ammesso che ci arrivino). Notare anche che le pastigliette le fabbricano per noi gli eletti…

  22. Cristina Lori

    Concordo in pieno.
    Oltretutto mi sembra un poco abusata la metafora dei genitori che si rifanno una vita e relativi figli che vanno allo sbando. Neanche io ho la famiglia del mulino bianco alle spalle ma non per questo mi sono mai sentita giustificata in certi comportamenti. La ragazza è una vittima, vorrei ricordarlo, visto il suo tono, ma non vedo cosa ne sa lei delle sue cene con i tre fratelli delle precedenti convivenze. Cosa c’entra? E come si permette di parlare di cose sessuali quando non si degna di nominare neanche il suo nome?
    Vorrei farle sapere che personalmente non uso droghe, anzi sono donatrice AVIS da anni e lavoro come cameriera stagionale ad Ibiza.
    Solo due giorni fa è morto l ultimo ragazzo per droga, qui.
    Sono estremamente contraria a tutto questo, ma mi lasci anche dire che la maggior parte delle persone che sono abituata a vedere in pessime condizioni, è tutta gente che al loro paese spesso proviene da “buona famiglia”. Rampolli del nord col vizietto della coca, romagnoli “fighi” che si calano la pasticchetta… Niente dark, niente topi, niente famiglie sfasciate.
    Fa differenza?

    Più che di libertà credo sia morta di ingenuità, per credere che una pasticca possa dare la felicità che tutti cerchiamo.

    1. Giovanni Parodi

      …nel 2015, credere che una pasticca presa nel buio di un locale rumoroso dalle mani di uno sconosciuto possa dare la felicità, è un atto folle e sconsiderato che non merita alcun tipo di commento o giustificazione…sia che la prenda il dark o il figlio di papà
      erano piu istruiti e pieni di buon senso nel Medio Evo
      saluti
      Piero e famiglia

      1. Giovanni Parodi

        ..temo di essermi espresso male di nuovo e le chiedo scusa…oggi non riesco a spiegarmi bene, sarà il caldo, l’età o la cervicale.
        saluti
        Piero e famiglia

  23. Giovanni Parodi

    …la ringrazio della gentile e forbita risposta e le chiedo scusa di esserrmi espresso in un modo che ha generato incomprensione, se non sono riuscito a farmi capire da lei e/o da altri la colpa è solo mia. Le auguro le migliori fortune e le prometto che non la importunerò più.
    saluti e buona serata
    Piero e famiglia

    1. Qolet

      Io in questo articolo ci vedo cose che Lei non vede (così come in altri articoli precedenti): in tutta franchezza mi auguro abbia ragione Lei e che sia io a dovermi poi scusare.
      Saluti.

  24. Vito Patella

    1) La morte di questa povera ragazza di Messina provoca sgomento e pena. Concordo, dunque, con Blondet: morire da sola, su una spiaggia, mentre i tuoi amici (?) scappano, è tremendo. Come tremende saranno le ondate di retorica farisaica che si scateneranno, a costo zero, su questa vicenda orribile;
    2) Bisogna partire dalla truffa semantica della distinzione tra droghe leggere, che non indurrebbero dipendenza; e droghe pesanti, che la indurrebbero. Tutti gli addetti ai lavori (Medici, Giuristi, Legislatori, Organizzazione Mondiale della Sanità) sanno che la dipendenza è legata al profilo, cioè alla personalità del consumatore, perché ogni sostanza con azione psicotropa può indurre dipendenza;
    3) Quanto alla cosiddetta dei cannabinoidi, è evidente che lo spacciatore vincerà sempre sul tabaccaio, perché nessuno potrà autorizzare confezioni di cannabinoidi ad alta concentrazione, che sono quelli richiesti dai consumatori!

    1. fool contact

      “cannabinoidi ad alta concentrazione” (boom), ad amsterdam, sono legali, e lì gli spaccini (spacciatori) servono paste, pasticche e droghe cosiddette “pesanti”.

      la distinzione nel consumo e nell’accesso delle due tipologie di sostanze può essere socialmente percepibile, e, ai fini di una giusta preoccupazione per la salute pubblica, fare la differenza.

      poi, sono d’accordo con te, è una distinzione assolutamente finzionale, tant’è che un bel cartone di LSD nulla ha a che spartire con altre “droghe pesanti”

  25. dyd65

    Io sulla ragazzina non ho scritto un rigo che sia uno analfabeta.
    E mi fanno schifo la tua violenza verbale (ma a chi pensi di far paura coatto?!?) e la tua ignoranza quasi sfoggiata.
    Basta, mi rimetto a stirare che è più divertente che parlare con te.

  26. Giovanni Parodi

    … direi niente, come tutti noi spero…ma leggendo alcuni commenti “illuminati e radical chic” mi sorge qualche dubbio…
    saluti
    Piero e famiglia

    1. dyd65

      Signor Piero, invidio sinceramente il suo self control. Avevo già scritto una risposta che conteneva una serie infinita di epiteti, ma poi ho cancellato tutto per evitare di alimentare un altro inutile flame…probabilmente è più giovane di me ma se non la disturba troppo la vorrei eleggere a mia guida (comportamentale se non spirituale) 🙂
      Saluti.

      1. Giovanni Parodi

        salve
        se nel suo nick il 65 è l’anno di nascita, allora sono più vecchio io (nato nel 1961) e poi non sono e non sarò mai la guida di nessuno…sono fallibilissimo ma cerco di non essere conformista, da sempre.
        saluti
        Piero e famiglia

  27. dyd65

    Mentre tu puoi sindacare sul fatto che Blondet sia bavoso (ahimè vecchio lo è di sicuro).
    Io non approvo e non disapprovo nessuno, ma stimo chi decide autonomamente se sbavare o meno.
    Impara, son più politicamente corretto di te.

    1. dyd65

      Punto primo, guarda quelle foto, non stiamo parlando di una donna ma di una BAMBINA.
      Punto secondo, l’accusa non è affatto diretta alla poverina, in quanto BAMBINA ha troppo pochi strumenti per ‘sopravvivere’ nella merda che questo mondo è diventato. L’accusa è appunto verso chi avrebbe DOVUTO darle questi strumenti, accompagnarla nel percorso di crescita e maturazione. E non l’ha fatto a quanto pare.
      Poi io (e nemmeno Blondet) sappiamo per certo come stessero le cose in quella famiglia, ma gli indizi lasciano supporre che il direttore abbia visto giusto, ma spersonalizziamo l’articolo, usiamo come paradigma, perchè quello che dice Blondet è esattamente quello che sta succedendo in TROPPE famiglie, qui e nel resto del mondo fra l’altro.

  28. Francesco

    Mi dispiace che pochi, pochissimi. siano riusciti a leggere tra le righe di questo articolo. Che è anche da ri-leggere. Con calma.
    A me sembra un rimando al precedente “Contro il cafone collettivo” (parte seconda – gli effetti).
    Pur non amando molto Pasolini, ad esempio, non poteva sfuggire sotto al livore delle parole che scriveva, una tristezza, un dolore lancinante per ciò che vedeva accadere attorno a lui. Testimone impotente di una caduta.
    In modo molto più preciso, decenni prima, anche Giovannino Guareschi denunciava l’inizio della fine antropologica del nostro “popolo” (e di riflesso, dell’europa post bellica).
    Le “emozioni” sono diventate l’unico metro di giudizio per ogni concetto.
    Putroppo i fatti e la verità se ne fottono delle emozioni.
    Pur tra le lacrime e la rabbia occorre fermarsi e guardare attraverso.
    Esiste una “anti-pedagogia” che non forma, ma dissolve. Datele il nome che volete.

  29. Francesco

    Qualsiasi mio commento sarebbe superfluo in quanto è stato detto di tutto e di più,tutte giuste e no,chissà!Dalle spine nascono le rose,e le rose hanno le spine quindi non so, o forse è solo questione di fortuna.Oggi avere dei figli e da pazzi

  30. Astrorosa

    Leggendo i commenti non riesco a vedere la luce su due domande.
    Che cosa è il sacro?
    Che cosa è l’Amore?
    Questa bimba “topino”…è morta senza conoscere il Sacro e l’Amore.
    Il Maestro Blondet è provocatorio, come lo è stato il Maestro dei Maestri
    il Santo Sacro Gesù.
    Provoca con il suo stile unico di giornalista e scrittore, forse come fece Socrate
    che per questo fu condannato a bere la cicuta, la Verità offende…..chi è privo
    di Verità cioè del Sacro Amore a DIO Verità Suprema.
    Infatti come può esistere la Vita, l’Amore senza la Via della conoscenza di Sè.
    Questa bimba non si conosceva, nulla sapeva di sè.
    Cercava ciò di cui necessitiamo tutti d’essere amati per quel che siamo.
    Ma l’Amore richiede la conoscenza della sapienza o almeno il rispetto
    del creato e delle sue creature.
    Tutto il Creato sussiste con l’ìImpronta del Suo Creatore.
    Ma quando un fiore nasce se non l’alimenti o disseti ogni giorno
    il fiore stenta a crescere pian piano i piccoli virgulti si raggrinzano
    e….. più non alimenti il fiore più la situazione diventa grave…. sino alla
    completa fine.
    Questo vale per questo piccolo fiore per questa bimba abbandonata
    a sè stessa che cercando l’Amore dell’uomo suo compagno di vita
    ha trovato il vuoto di tante vite senza Amore quindi il non senso della Vita.
    .https://www.youtube.com/watch?v=V_73sxZicD4&spfreload=10

    La vita non è più un mistero è solo una rierca della Verità
    L’Amore non è logica con cui si programma la distruzione d’un nemico
    creato come tale dall’uomo ma è conoscenza universale e coscienza
    individuale
    Tutto può cambiare l’Amore e tutto cambierà.
    Quando l’uomo sarà faccia a faccia con Gesù la luce dell’Amore farà comprendere la necessità d’Amare come DIO ti ama e come devi amare
    tuo fratello e rispettare le leggi dell’Amore.
    Senza Amore ed Amare nella Carità la vita non ha senso

  31. Giovanni Parodi

    salve
    anche con lei non sono riuscito ad esprimermi bene. E’ solo colpa mia, mi scusi.
    Comunque, non si preoccupi, nessuna campana di vetro, solo educazione, regole e comprensione, consci che la perfezione non esiste, almeno su questa terra.
    Non mi permetterò mai di tentare di insegnare a lei come educare i suoi figli…
    saluti
    Piero e famiglia

  32. Dan

    Quando andrai a fare compagnia al tuo disperato e folle padrone negli abissi infernali, cambierai idea! Ma sarà troppo tardi e subito sopraggiungerà “pianto e stridore di denti”. Sei ancora in tempo per salvare la tua anima, convertiti a Gesù Cristo, perché Lui è Via Verità e Vita!

  33. farouq a

    Le persone sono dei contenitori di esperienze di vita, alcuni vengono travasati dai genitori ed hanno anche il coperchio, molti invece rimangono vuoti e senza coperchio

  34. Pelzen

    Perdonate, ma la scrittura del giovane di 22 anni mi sembra alquanto sospetta. Forse mi sbaglio, e chiedo venia, ma un giovane che ragiona così, se mai ci fosse, avrebbe sicuramente altri lidi e non spenderebbe tempo a lamentarsi.
    Per quanto riguarda invece il “topolino” non provo nessuna “pietas”, ma molta rabbia, sopratutto nei riguardi dei genitori in primis e a seguire della società del tutto è permesso.
    Di fondo stiamo parlando della così detta selezione sociale, i più fragili, i meno seguiti, i meno adattabili, anche alle situazioni più estreme, soccombono. Possiamo meravigliarci? Ogni giorno accadono cose inaudite e questa, seppur normale in un amalgama come l’attuale società, non produce che qualche carattere in più di inchiostro sulle testate dei giornali, poi tutto tornerà come prima. Lei come tutti quelli prima, sarà dimenticata e nessuno più farà una smorfia di vergogna o di disgusto.
    Si volterà pagina e si proseguirà sulla totale indifferenza.
    Ma dove stanno quei preti di un tempo che viaggiavano di casa i casa, che raccattavano le esperienze pietose e consolavano, dove stanno questi laidi preti? Perché si annidano nelle canoniche alla ricerca dell’ultimo ritrovato della tecnica invece che portare per mao quel vecchio o quella signora bisognosa di consolazione sola e senza parenti che la accudiscano. Loro, quei laidi preti, pensano al denaro, ai costi dei fiori per un funerale, a quanto tempo devono impiegare per una messa, loro quei laidi preti che l’unica medicina loro concessa sarebe un bel bastone tra coppa e collo. E quel misero e giudeo papa (la madre si chiama Sivori) che ci ritroviamo che cosa predica se non il disfacimento totale della società e la collusione con le mode più aberranti.
    Non meravigliamoci quindi se questa bambina ha voluto volare via dalla vita terrena…forse non aveva altre strade da percorrere che le fossero indicate.

  35. Francesco

    La delicata epidermide dei molti “lettori” accorsi a fustigare lo scritto è sintomatica. Tempi di democrazia: la dittatura delle “opinioni”:… spesso colme di livore ma prive di una autentica indagine. Reazioni di pancia, condite spesso e volentieri da insulti. Si vede che l’autore ha visto giusto.
    Forse sono demodè, ma tendo a pensare che un punto di partenza (o un punto di vista), debba essere sviluppato a mente fredda… Non svalutato da una coorte di “sensibiloni” indignati che si scoprono, poi, feroci come iene.

  36. Alberto

    “Ma io non mi permetterei mai di giudicare persone che non conosco”.. Meno male, perché, visto il tuo commento, non so cosa verrebbe fuori se tu decidessi di metterti a giudicare gli altri!

  37. papo

    Spero che l’autore dell’articolo si di un amico di famiglia o comunque qualcuno che vi fosse vicino, perchè se diversamente fosse sarebbe veramente un importante alterazione dela realtà. Non si può concepire una serie di “deduzioni” basate sull’esplorazione del profilo facebook congiunte ai più bigotti stereotipi. vorrei solo che chi non sa, non parlasse. Chi non conosce la realtà, non la alterasse. Sarebbe giornalisticamente più professionale impegnarsi a ricercare e raccogliere per riportare, non inventare. Buona giornata

  38. Matteo

    C’è stato pure qualche benpensante che s’è risentito per “mancanza di umanità”, segno che il pezzo è da incorniciare stavolta. Questo il Blondet da applauso, altro che le esegetiche improvvisate.
    Grande pezzo Blondet, vero, verissimo, per questo c’è chi si indigna. Di umanità, di comprensione, di pazienza e di compassione a questa ragazzina senza speranza, ne hanno date a iosa e questo è il risultato.
    Se avesse avuto qualche riferimento, qualche punto fermo, qualche cardine su cui far ruotare la sua esistenza senza significato, se qualcuno che l’avesse giudicata, rimproverata, indirizzata, ora avrebbe ancora la vita e un futuro, invece il suo corpo giace putrefatto in una fossa o in un fornetto e in merito alla sua anima, non mi sbilancio ma di sicuro non vorrei stare al posto suo.
    Archiviata come centinaia, migliaia, come lei, che hanno un nome vuoto, una vita di plastica, quando muoiono restano abbandonati come rifiuti.
    Ha avuto molta più carità Blondet a scrivere per questa disgraziata e per quelli come lei, questo pezzo, di quella che ne ha avuto sua madre, suo padre, i suoi amichetti social e la stampa di regime, per non parlare della ipocrisia degli “scandalizzati” tra i commentatori.
    Con pezzi del genere forse qualcuno magari la smette di
    intossicare la sua vita e quella altrui di perbenismo liberista e ipocrisia
    e si sveglia. Dopo la mazzata, magari riflette e comprende che in realtà ti vuole molto più bene chi ti frena, ti giudica, ti rimprovera e ti tira il morso di chi invece ti lascia libera di andare a crepare come un topo di fogna intossicato
    dai veleni che infettano le cloache che i topi di fogna infestano.
    Per questa poveraccia non manchi un requiem, da parte di tutti noi, ma per chi ancora vive come lei, la vera carità sono pezzi come questo, rimproveri, sberle e dinieghi, perché l’amore vero è nella verità, e spesso è amara, fa soffrire e tanto, mentre la compassione, la lacrimuccia, la melassa buonista col fiorellino e il bigliettino, non costa niente e non serve a niente… come ricordarsi il suo nome all’anagrafe… non serve a niente !

  39. Pierpaolo1947

    Forse Francesco è venuto per portare la pace su questa terra, ma Cristo no, ma una spada.
    Una spada per separare il giusto dall’ingiusto, il retto dal buonista.
    Si vergogni, ipocrita.

  40. Nieuport

    Triste e trista polemica su un articolo molto bello,
    polemica che mostra l’inutilità e la pericolosità del politicamente corretto.
    Offende che la pietà faccia paragonare una ragazza morta a un topino o a un piccione, offende che non sia citato il suo nome, l’importante è rispettare le forme obbligate, e non si va oltre, a capire che quell’episodio rivela una
    situazione generale sempre più grave. Una bambina è morta, ma milioni di altri ragazzini non muoiono ma hanno una vita priva di valori, priva di cultura, in ambienti e paesaggi alienanti, che non finisce sui giornali ma ugualmente prefigura un destino tremendo. Che risposta sanno dare i politicamente corretti? Chiudiamo una discoteca. Ma se i problema è quello, perchè non hanno il coraggio di dire: chiudiamo tutte le discoteche, in tutta Italia? I ragazzi sono come i negri in America, guai a chiamarli negri, sono afroamericani, ma poi si applaude quando si vestono come straccioni, e si trasmette l’idea che i campi in cui potranno primeggiare sono il rap, la breakdance, piercing e tatuaggi, al massimo qualche sport.
    Il negro Malcolm X voleva che i suoi fratelli vestissero in maniera
    impeccabile, i genitori di Condoleezza Rice volevano che lei diventasse pianista classica. I ragazzi dei quartieri popolari di Messina (ma non sono tanto diversi dagli analoghi quartieri in Toscana o in Veneto) sono il corrispettivo dei negri, e infatti ricevono gli stessi modelli. Una volta almeno i ragazzi poveri vivevano in un ambiente in cui avevano dei punti fermi, delle fonti di valori: la parrocchia, l’oratorio, la banda comunale per chi amava la musica, la casa del popolo, se i loro babbi leggevano l’Unità imparavano che i più grandi scrittori, come Pavese o Vittorini, pittori, come Guttuso, musicisti, come Berio o Nono, erano dalla loro parte, e quindi dei modelli.
    Peraltro, per quel poco che ho appreso dal Vangelo (Mt 21, 28-32 Lc 23, 43-44) ritengo probabile che ora la ragazza sieda nella Luce perpetua, alla Sua destra.

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