“Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine”

di Silvana De Mari

(MB: Ormai dire cose evidenti richiede coraggio civico)

Europa arancia meccanica. Italia arancia meccanica. Rimini arancia meccanica. Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne. Tra gli appartenenti allo stesso popolo c’è un patto di non aggressione. Chi viola questo patto è considerato un criminale, perseguito e disprezzato. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto.

Il cosiddetto multiculturalismo, persone di etnia e lingua diversa, con strutture etiche diverse e una diversa maniera di concepire i rapporti uomo e donna che convivono su uno stesso territorio, è un’utopia mortale che permetterà lo sterminio della civiltà più impalpabile ed etera da parte di quella più brutale. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto di non aggressione e se lo viola non è considerato un malvagio dai propri pari. Non da tutti. Ed è considerato un eroe da parecchi dei propri pari.

Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti, senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, sradicati dal proprio contesto, privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di impunibilità e di non rintracciabilità , è un crimine che può portare solo in una direzione: l’annientamento di un popolo. Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall’appartenenza a una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina l’aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne. (Il Corano nella sura 4:24 E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate).

Qualche mese fa ho tenuto una conferenza a Verona su San Giuseppe, spiegando l’ovvio. È uno dei santi armati. Perché un falegname e non un fornaio, o un sarto? Perché i due Misteri più belli, una Donna bellissima e il suo Bambino non potevano essere affidati a un uomo disarmato. Gesù si dichiara figlio del Padre: il Padre è il Dio degli eserciti. I falegnami hanno le asce. E duemila anni fa partivano dalla materia prima quindi avevano sempre con se l’ascia perché in qualsiasi momento poteva capitare a tiro il ramo giusto, il tronco perfetto.

George Orwell affermava che tutti devono essere armati, essere armati deve essere obbligatorio. Deve essere vietato essere disarmati. Un popolo dove ogni operaio ha un fucile, afferma George Orwell è un popolo dove le ingiustizie e l’arbitri resteranno piccoli. Durante quella conferenza, ho affermato che chi non è in grado di combattere, di combattere fisicamente per la propria libertà, la perdeAlla violenza si risponde con la forza. Gli orchi si fermano militarmente. Quella conferenza ha fatto scandalo. Persino il settimanale femminile del Corsera si è scandalizzato. Ma come? Uno scrittore di libri per ragazzi che non scrive le solite quattro fregnacce che sono il verbo. Il dialogo risolve tutto. L’indignazione e la collera sono sbagliati. Le armi uccidono. Fregnacce. La crudeltà uccide. Le armi uccidono oppure proteggono. In quella scandalosa conferenza ho mostrato l’ascia, un’ascia piccola, quella con cui la mia antenata Barbara De Mari a Capo Corso ha combattuto contro i saraceni, restando viva e libera perché era armata.

Esistono i lupi . Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell’ovile. E poi ci sono i cani da pastore. Chiunque vi voglia buoni, compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione e collera, le due fondamentali emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia fisicamente che spiritualmente , in realtà vi vuole morti. Oppure schiavi.

“Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine”

 

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23 commenti

  1. Rudi

    Certo è che se si considera fascista “è l’aratro che traccia il solco e la spada che lo difende” allora si finisce come noi ora.


  2. Il mercato moderno del lavoro contribuisce a diffondere la pratica dell’aborto, per cui la madre preferisce il figlio maschio, eliminando, previa ecografia, la nascitura femmina. Ciò causa una carenza di figlie femmine, per cui poi i maschi in esubero si disordinano tra loro. Qua la religione non c’entra. C’entra l’irreligione. Chi è religioso favorisce che i padri di famiglia abbiano un lavoro. Chi, al contrario, vuole arruolare gli uomini facilmente come mercenari, causa, prima, una disoccupazione maschile. Le femministe intelligenti si ribellano al disegno abortivo selettivo contro le nasciture femmine.


  3. Negli ultimi tre giorni sono state violentate 3 donne/ragazze soltanto qui in Baviera da personaggi con “dunkler Teint” cioè con carnagione scura, ma a parte un paio di articoli su giornali locali ed in rete il popolino non viene informato intenzionalmente. Vedremo tra 2 settimane quanto il sistema sarà riuscito a forgiare ancora una volta a suo piacimento l’opinione pubblica. D’altronde, in ogni paese di questo mondo la maggioranza è fatta di persone superficiali e facilmente influenzabili. E questo resta il segreto della vittoria delle pseudo-democrazie… nei secoli dei secoli.

    1. Alessandro2

      I tedeschi sono lobotomizzati almeno quanto noi. AfD, come la Lega o altri movimenti analoghi, non vinceranno mai. Con le buone (lavaggio del cervello) o con le cattive (grandi coalizioni, fino ai brogli elettorali) li terranno sempre fuori. E con loro perderanno le loro visioni del mondo, lasciando il posto alla distopia di un blob indifferenziato e indifferente a tutto: razze, valori, tradizioni, patrie, ricordi, tensioni, aspirazioni, ideali, e ultimo ma non ultimo Dio.

  4. Luigi Ranalli

    Sottoscrivo tutto quello che ha detto la Dott.ssa De Mari ed avrei voluto assistere alla conferenza per applaudirla.
    Poi, non conoscendola, mi chiedo se qualche anno addietro avrebbe avuto il coraggio di dire le stesse cose e di mischiarsi con un “covo” di “fascistoni” come Christus Rex.
    Perchè i “fascisti” come me ripetevano queste cose da anni ed eravamo bollati a fuoco come razisti, xenofobi, islamofobi, ecc… gente impresentabile insomma, da deridere ed emarginare, mentre adesso che tutti subiamo direttamente gli effetti di questa invasione ecco che il buon senso comincia a riaffiorare e soppiantare il buonismo di convenienza.

    Perchè quando il problema tocca te personalmente o qualcuno che ti è vicino o con cui ti identifichi ecco che ricominci a ragionare con la tua testa e dimentichi quanto sei stato politically correct fino ad un momento prima. In troppi dicevano che era un dovere accoglierli e che noi oppositori eravamo fasci da epurare, adesso nessuno fiata più.

    Per dire, la causa di tutto alla fine è stata l’ipocrisia della maggioranza pecorona e benpensante, la mancanza del senso di un bene comune da proteggere e l’individualismo.
    Se non si ammettono queste colpe, difficilmente si uscirà da questa situazione.


  5. Come spesso accade,purtroppo,i moderni cristiani d’occidente mostrano qualcosa che,in mezzo a tante cose giuste ed esemplari (ma che di certo non sono appannaggio esclusivo ne della modernità ne dell’occidente),tradisce una boria ed una ottusità che divengono quasi un tratto distintivo. Non se la prenda nessun cristiano,chè so bene che il Cristianesimo è tutto quel che abbiamo e ci è rimasto. Ma citare la sura 4:24 del Corano è una evidente forzatura,come tante altre a cui ci tocca assistere. Capovolgere il senso di quella che potrebbe anche essere vista come una norma di civiltà relativa in contesti non ordinari come quello della guerra e della schiavitù. Non si vorrà negare che anche molti passi delle Sacre Scritture Cristiane vanno interpretati e contestualizzati. O forse si hanno in mente le illuminate affermazioni delle varie “Convenzioni” e le dichiarazioni dell’ONU, presto fatte e poi puntualmente tradite. Il Corano,quel Libro Sacro dei mussulmani,lo si dovrebbe esaminare con il rispetto dovuto e il massimo dell’intelligenza disponibile. Tra coloro che lo fanno,in proporzione pochi,purtroppo,anche tra i mussulmani odierni,e tra questi pochi quelli che lo fanno con un occhio all’escatologia,non a caso costoro dichiarano che nei Tempi Ultimi i cristiani di cui fidarsi nella lotta contro l’anticristo,non saranno gli “occidentali” bensì gli “orientali”. Questi ultimi,nonostante l’enorme tributo in sangue che hanno pagato al sionismo in salsa sovietica,sono rispettosi e umili,benchè fieri della loro identità,e grande è il numero dei monasteri dove adorano quotidianamente. Noi,tranne quelli fatti fuori che hanno incluso nelle categorie dei briganti prima e dei fascisti poi,siamo stati irretiti dalla mano sionista dei Savoia e dopo da quella degli americani,storditi dalle chimere del Progresso,dell’Unità d’Italia e del Boom Economico. Forse si,davvero il peggio lo abbiamo di fronte a noi e con la mente e il cuore stralunati diamo le colpe all’Islam invece che a Soros come eppur qui si insegna,e ci meritiamo non solo un Papa come Francesco ma per esempio,anche un articolo come questo. E, Direttore,come Lei ben saprà,non sono qui per turbare ma per contribuire ad un contesto di cui mi onoro di far parte. Per la Sua figura,per la grande maggioranza dei contenuti e per il livello generale degli altri lettori e commentatori.

    1. Luigi Ranalli

      Sig. Faccenda, il problema non è la sura citata, ma il fatto che la sua interpretazione la vediamo nell’atteggiamento reale di questi musulmani: arroganti, irrispettosi della cultura in cui si inseriscono, violenti. Magari c’è anche l’imam che dà l’interpretazione della sura nel senso che dice lei, ma c’è anche gente come Adel Smith o quegli imam che sfacciatamente giustificano gli stupri. Poi le basti vedere come gli islamici si comportano coi cristiani ovunque nel mondo siano in preponderanza. Nel caso migliore gli fanno pagare la tassa per praticare il Cristianesimo, nel peggiori li crocifiggono o li massacrano.

      1. Luigi Ranalli

        Aggiungo che la violenza che lei cita nella Bibbia è tutta nel VT. E noi cristiani lo leggiamo come preparazione a Cristo, il NT è il filtro per capire il vecchio.
        Gli ebrei hanno il vecchio e difatti vede bene quanto siano “pacifici”.
        Comunque la violenza ed il desiderio di sopraffazione della cultura musulmana è un fatto evidente ed incontestabile, se non chiudiamo gli occhi.


        1. Mi scusi, ma che c’entra l’Islam con i migranti delinquenti ? Una religione non si valuta dal personale comportamento dei suoi presunti o effettivi aderenti. Semmai il contrario ! Questo “dovrebbe” essere chiaro a chiunque. Altrimenti tali valutazioni possono sempre ritorcersi contro chi le fa. Se non fossi ormai immune da ragionamenti troppo semplicistici dovrei ricordarle tutti quei misfatti che,spesso anche in malafede,vengono addebitati al Cristianesimo invece che ai supposti cristiani che li commettevano. Una religione si valuta sul piano Metafisico e in riguardo alle molteplici applicazioni cui dà luogo la stretta aderenza ai Principi attraverso i quali la Provvidenza ha inteso Rivelarsi agli uomini di quel tempo e luogo. Applicazioni sul piano rituale,legale,sociale,morale,via via informando di Sè ogni aspetto della vita quotidiana dei credenti. Poi, è ovvio che tutte le religioni combattano il Male ovunque i suoi rappresentanti, in buona fede, lo ravvisino. La guerra è santa solo quando combatte il Male. Principalmente dentro noi stessi,ed è questo il significato primario di “Jihad”, e poi nel mondo. E avevano ragione quando chiamavano l’America,il Golem degli apprendisti stregoni,il “Grande Satana”. Oggi lo possiamo ben dire ! Sempre più troppo spesso però, con la scusa della religione, l’avidità e la brama di potere personale, la pochezza morale e intellettuale, di un re come di un imam, di un papa come di un migrante, si sono fatte largo, a confondere gli sprovveduti. Ma una cosa è vera: ogni popolo ha le sue peculiari inclinazioni e la Provvidenza ha dato agli irrequieti Arabi una religione severa, come ha dato una religione che facesse presa sul cuore, l’emozione e il sentimento, a noi occidentali, di un’altezzosa durezza. Così in generale, quando poi col pensiero si risale alla Fonte le differenze si attenuano. Eppure, noi più che piegare il ginocchio non abbiam saputo fare, mentre i mussulmani si prostrano a terra. Eppure, le vette del pensiero islamico, Ibn Arabi per esempio, non le ha raggiunte la Scolastica. Teniamolo a mente, sempre: la Civiltà Islamica è una grandissima Civiltà.

          1. Luigi Ranalli

            Guardi, per me è stato già sufficiente che l’imam Adel Smith abbia preteso la rimozione del crocifisso dalle scuole italiane, osando pure definirlo “cadaverino”, perchè offendeva la sensibilità dei bambini islamici.
            Non è un caso isolato, ma anzi tipico: comunità islamiche inglesi si stanno battendo perchè sia vietato l’accesso ai cani nei principali parchi londinesi, in quanto per l’islam il cane sarebbe “impuro”. Studenti islamici francesi che danno della “puttàna” all’insegnante perchè non porta il velo. Ad Amsterdam gli islamici hanno ottenuto che in un quartiere densamente popolato da loro fosse vietato circolare in minigonna. Non sto parlando necessariamente di violenza fisica, ma di prepotenza, arroganza ed incapacità di accettare la cultura che li ospita.
            La loro vera violenza, di TUTTI loro quando sono numericamente significativi, è innanzitutto nella volontà di imporsi a tutto ed a tutti. Questi atteggiamenti sono propri di questa gente e li vediamo nella quotidianità tutti i giorni.
            Poi quando i musulmani riescono a raggiungere la maggioranza si arriva anche all’uso della violenza fisica. Ma guardi che anche dietro ai recenti stupri in Italia, che “casualmente” sono sempre ad opera di stranieri musulmani e non indù o buddisti, è abbastanza evidente l’intento di umiliare l’Italia profanandone le donne. Perchè lo stupratore beccato è pure strafottente.
            Su youtube poi troverà dichiarazioni a non finire di imam che giustificano lo stupro, la lapidazione dell’adultera, la violenza domestica contro le mogli indisciplinate e via dicendo.
            Se non vuole vedere l’evidenza, faccia pure.


  6. L’occidente si è votato all’autodistruzione degradando la donna a lavoratrice materialista rispetto alla previa di lei posizione di simbolo della fede. Ne è conseguita la falcidia della prole. Non è autodistruzione? Adesso, se siamo noi a volerci autodistruggere, non ci è lecito incolpare la religione, casomai dobbiamo accusare di colpe l’irreligione, personificata nei gestori del lavoro delle mogli altrui e negli abortisti: le stesse persone.


  7. Le rispondo. Sperando di essere utile. Sono felice che abbia letto, con l’attenzione che forse meritava, il mio contributo ! Insomma io parlo di Ibn Arabi e lei insiste con Adel Smith. Anche se capisco e condivido le sue preoccupazioni di fondo, non cado nei tranelli storico-mediatici dei sionisti già da un pò, grazie anche al lavoro di Blondet. Evidentemente non è l’evidenza il problema, ma quel che c’è dietro. In altre parole, e con un esempio, chi ha tirato giù le Torri Gemelle ? Per conto di chi ? Quale, il più vasto e nascosto disegno ? Intanto là fanno ancora le celebrazioni ! Da noi, Soros e company tramano e ridono alle nostre spalle, gabbando cristiani e islamici. Ognuno a casa sua, sarebbe meglio. E, se per quanto riguarda l’attualità e alcuni aspetti inerenti il Cristianesimo, la mia principale fonte è questo blog (grazie !), per il resto è al buon Guenon a cui devo dire grazie. E come lui “diceva”, tranne rare e profondamente motivate eccezioni, e non a caso lui stesso una di queste, religioni, mogli e buoi dei paesi tuoi ! Grazie comunque.

    1. Luigi Ranalli

      Premesso che come lei anch’io ho letto il fondamentale libreo di Blondet sull’11 settembre, devo però ricordare che oltre agli israeliani danzanti che con l’attentato avevano senz’altro a che fare, quel giorno danzò pure qualcun altro nel mondo arabo…Perchè ricordo le immagini dall’Egitto dove si organizzarono feste di piazza per festeggiare l’accaduto. So che gli arabi non c’entrano niente, ma anche in quell’occasione ho riscontrato che per loro, a ragione o a torto, siamo dei nemici.
      E non le ho citato solo Adel Smith, ma molti altri casi emblematici.
      Qui il problema non è di merito, perchè neanche mi chiedo se l’atteggiamento dei musulmani verso qualunque realtà in cui si vanno a collocare sia giusto o sbagliato. Semplicemente noi siamo noi e loro sono loro. Le due culture sono oggettivamente inconciliabili e la nostra tolleranza viene da loro interpretata come debolezza e diritto ad imporre la loro religione sulla nostra.
      Che poi è quello che di riffa o di raffa hanno fatto ovunque siano diventati maggioranza.
      E non è un caso che il perfido ebreo abbia favorito l’ingresso di questa gente qui, li conosce bene e sa che sono la nemesi della civiltà, soprattutto di quella cristiana. Adesso che convivo mio malgrado con questi islamici immigrati, capisco il senso della cacciata di mori dalla Spagna. E pure le Crociate: sacrosante!


      1. Come le dicevo, grazie, è comunque un piacere scambiare “due chiacchiere”. E va bene, diciamo che non riusciamo a sintonizzarci l’uno con l’altro però le esprimo la mia simpatia, che di questi tempi non è molta, ma di quella di cui ora sono capace può continuare a disporne liberamente. Le confido che da diversi anni anch’io vivo a contatto con alcuni islamici e la cosa che prima di tutte mi è balzata agli occhi è che anche loro, come generalmente i cristiani moderni, non intendono e onorano degnamente la propria religione. E’ vero, pregano cinque volte al giorno, chi lo fa, ma potrebbe non bastare. Purtroppo, e per fortuna, non è previsto nessun “test d’ingresso”, in una religione ci si nasce. E magari non a caso. La Provvidenza,quando si Rivela, lo fa per Rinnovare e per salvare interi popoli dalla barbarie che incombe quando la religiosità dei tempi precedenti è in fase degenerativa. Un solo appunto: le sue affermazioni nel periodo che contiene le parole “perfido ebreo” sono, non solo storicamente inesatte in quanto le forze che agiscono, e non da oggi, lo fanno dall’interno (capisca per favore, che non si può qui aprire un dibattito con relative prove a sostegno), ma, quel che è peggio, sono manifestamente illogiche ! La saluto. E tenga duro, avremo bisogno di tutti. Ancora grazie, anche per la pazienza e grazie al Direttore per l’ospitalità.

        1. Luigi Ranalli

          Non può giustificare l’atteggiamento dei musulmani di sua conoscenza col fatto che non seguirebbero seriamente la loro religione. No, mi scusi, troppo facile, come la vecchia tiritera del “compagno che sbaglia” per giustificare i crimini comunisti. Ripeto che non mi interessa neanche giudicare le intenzioni dell’islam, o se sia buono o cattivo, anche se coniderato un dio allah che si eleva al di sopra della morale potrei farlo e non in termini elogiativi, ma i suoi effetti concreti sì. Gli islamici in occidente sono un problema sociale in quanto non integrabili, arroganti verso la cultura ospitante e prevaricanti – non mi interessa se siano degli “islamici che sbagliano”, sono di fatto l’effetto concreto di quella religione, che a questo punto andrebbe bandita per la nostra sopravvivenza. La presunta illogicità del periodo in cui cito il “perfido” ebreo meriterebbe una spiegazione, ma non gliela chiedo perché ho capito che qui il discorso andrebbe all’infinito. La saluto e certo, terrò duro, ma la lotta che stiamo facendo non è la stessa purtroppo.


          1. Non dica così, io la capisco e la condivido, per la parte che posso. Se fosse mai possibile che dovesse tradire i suoi compagni d’arme, so per certo che non lo farebbe per trenta denari, ma perché a sua volta ingannato. Al Sinedrio questo non importa, ma per me fa tutta la differenza.


  8. “Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall’appartenenza a una stessa religione” cit.
    E infatti li vogliono raggruppare tutti nelle caserme dismesse…


    1. Giova ricordare che il numero di stranieri exracomunitari ufficialmente residenti in Italia è di oltre 3.800.000 (rilevazione 2015).

      Il numero dei clandestini è, invece, sconosciuto e non calcolabile stante il fatto che le Forze dell’Ordine non provvedono alla loro identificazione.
      E’ tuttavia sensato ipotizzare che essi non siano meno di 500.000.

      A fronte di ciò giova ricordare che le due componenti terrestri delle Forze Armate sono rispettivamente:
      Esercito Italiano 96.151 unità, Arma dei Carabinieri 103.659 unità.
      Complessivamente, quindi, esse sono già oggi meno della metà delle potenziali truppe di ventenni di cui ci parla il dott. Blondet. Più probabilmente meno di un terzo.

      Inoltre, previsioni attendibili già formulate nel 2013 dicono che l’età media dei nostri militari nel 2024 sarà di 46 anni.

      Vedere: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-22/un-esercito-50-enni-2024-meno-militari-ma-sempre-piu-anziani-230411.shtml

      Se non si pone velocemente mano ad una organizzazione volontaria in grado di coinvolgere più ampi strati della popolazione giovanile autoctona alla difesa collettiva, potrebbe appalesarsi la incapacità fisica di fare fronte ad eventuali aggressioni provenienti da gruppi alloctoni che siano presenti sul territorio nazionale.

  9. Carlo

    In palestina abbiamo assistito sin dal 1946 la sottrazione del territorio ai loro rispettivi proprietari, in italia (il minuscolo è d’obbligo) assisteremo alla sottrazione della nostra civiltà ad opera di alcune piccole bande armate solo di decreti legge, di regolette, sottili e di una magistratura incline a mantenere il proprio potere. Nessun partito prenderà con la forza il potere, proprio perché non è stato negato la possibilità di esprimersi, ma con lentezza e decisione anche le piccole grida di onestà e morale verranno soffocati.
    Solo persone duramente esposte e provate potranno rovesciare questo stato, ma non c’è la minima traccia di tutto questo. Siamo qui a disquisire, ma alla fine accettiamo di bere anche il liquame più disgustoso che vogliono farci ingurgitare.

  10. simone

    La massa del pregiudizio cognitivo ad intossicarsi al bar od a farsi ipnotizzare dai vari”teleschermi”, noi qui(…), imbelli, a disquisire sulla conoscenza del vero nemico. Poi una preghiera per liberarci dal male, salvarci l’anima ed è tutto a posto.
    Dissotterrare l’ascia?


  11. Che l’Islam,ma sopra tutto la nazione Ismaelita,siano stati una grande civilta’,non e’ in discussione,come neanche e’ in discussione che abbia costituito una minaccia nei secoli.Pero’,come ho gia’ scritto,il pericolo sionista ,per quanto possa manovrare,e per quanto abbia fatto davvero pagare un enorme tributo di sangue alla Russia col bolscevismo,ai cattolici ucraini e armeni con l’Holodomor e la strage degli Armeni,a cattolici e a ebrei europei non sionisti col nazismo,e via via fino ai nostri giorni,non e’ vincente a breve,lo sara’ solo per i primi 3.5 anni del tempo dell’Anticristo dopo la fine del tempo di pace con Costantinopoli capitale di un risorto Impero Cristiano Bizantino e la conversione dei musulmani,al tempo del Papa Santo e del Grande Monarca delle profezie classiche patrimonio della cristianita’.Che non solo i sionisti,ma anche interessi criminali mafiosi e non ,interni alle Nazioni,ci mettano in casa gl’Ismaeliti e i musulmani neri o anche asiatici ,come accadde nell’ex URSS,e’ un fatto.Comunque dalle profezie di sempre,sappiamo che ci sara’ prima l’invasione da parte degl’Ismaeliti da sud,in una guerra in cui sara’ coinvolta anche la Russia(non credo con al potere l’ortodosso convertito Putin e con gli equilibri attuali,che purtroppo noi europei non contribuiamo a rafforzare nel reciproco interesse).Saranno cacciati.L’Anticristo finale sara’ invece alleato con i sionisti e ricostruira’ il tempio di Salomone,e si uniranno numerose popolazioni dal nord e dall’est,ma poi fara’ strage degli ebrei, convertitisi dopo circa 3,5 anni al cristianesimo.Tutto questo ,con imprimatur vescovile, lo trovate googlando “I futuri destini degli Stati e delle Nazioni ovvero profezie e predizioni”su googlelibri,(ce ne sono 6 edizioni,la sesta e’ del 1864)e poi ,cliccando nei libri correlati su “Il Vaticinatore” Nuova raccolta di profezie e predizioni in continuazione a quella intitolata I futuri destini degli Stati e delle Nazioni. Torino 1862 tipografia Martinengo.L’indice e’ in fondo,alle pg.303-304.e del 1863,la Ruota simbolica e profetica di s,Anselmo vescovo di Marsico.

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