Hanno scelto il Male. E’ questa la diagnosi censurata.

Alcuni lettori insistono perché dica la mia sui due trucidi assassini del loro coetaneo, attratto con la promessa di un rapporto sessuale ben pagato, 100 euro. Scusate, vorrei esimermi; già torme di mosconi e tafani, attratte dallo sterco e dalle carogne, a sciame vi hanno raccontato tutto; son contento di non essere più nel mestiere attivo di questo giornalismo. Del resto, è così chiaro. Ma, fateci caso, la sola cosa chiara da dire, è quella che tacciono tutti: i tafani, le mosche stercorarie, i mosconi attratti dalla putrefazione. Svolazzano a intervistare lo psichiatra famoso, che spieghi lui   come hanno potuto far questo:e lo psichiatra ovviamene annaspa. Sa benissimo che la sua pretesa scienza non ha le categorie per definire questo, non è una patologia che di trova nel Manuale Diagnostico-Statistico.   Si intuisce che lo psichiatra vorrebbe dire la definizione giusta, ma si trattiene: non appartiene alla scienza moderna, né tantomeno è una categoria che si può evocare nella società liberata e postmoderna. La parola sulla punta della lingua è: il Male. Quei due non sono malati, sono giovanotti trucidi e sanissimi. Solo, hanno aderito al Male. Con scelta volontaria, in piena lucidità.

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“Giovedì sono usciti in macchina per fare un giro, per cercare una vittima da sacrificare, fino a quando la scelta è caduta su Varani, che Prato già conosceva negli ambienti dei locali notturni. Quest’ultimo avrebbe telefonato al ragazzo proponendogli 100 euro per un incontro sessuale nell’appartamento. Decine di ferite, da punta e taglio, hanno devastato il volto e il collo. . Ucciso Varani, Foffo e Prato hanno ripulito la scena del delitto – il pavimento della camera da letto e il bagno – fatto sparire gli abiti della vittima e il suo telefonino. «Poi abbiamo passato la giornata e dormito con il morto in casa». Volevano provare l’effetto che fa uccidere uno, uno qualunque.

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La loro scelta deliberata per Satana è visibilissima nelle loro foto, nei loro orribili “profili Facebook”, specchio del narcisismo più velenoso: trucidi belloni, si atteggiano a modelli – come i modelli degli abiti di Armani e di Versace, gente di quel mondo, ragazzi di vita benvestiti e palestrati, il peggiore dei due un bisessuale: meno per inclinazione che per depravazione,  per espandere il limite del male di cui godere. Gente che ha voluto il Male in quanto tale, per sé, con purezza.   Per capire la loro patologia, bisogna fare riferimento alle categorie di ben altra scienza che quella del DSM 5. La scienza che dice: “Chi fa’ il peccato è schiavo del peccato”. Non si evochi, qui, la categoria della possessione: sì, può esserci anche questa – ma  come effetto secondario: il punto è che costoro si sono fatti possedere, hanno chiamato Lui, perché diventasse padrone delle loro anime. E’ ovvio che finisca in omicidio: Lui è “Omicida fin dall’inizio”

 

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Omicidio gratuito: la sapeva bene Dostoyevski, che ha esplorato fino in fondo queste anime. Nei Demoni,   in Delitto e Castigo, l’ assassinio gratuito è la firma dei super-uomini che si sentono immensamente liberi e superiori, e solo dopo – col cadavere e il sangue da pulire – si rendono conto di essere stati schiavi: non di aver vissuto, ma di essere stati vissuti,  “agiti” da Un Altro.

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Ha colto l’orrore di quella scelta assoluta il procuratore che ha chiesto 26 anni per il tizio della coppia all’acido, Alexander Boetcher: “rapporti interpersonali segnati da sadismo, narcisismo, antisocialità”, “un figlio di papà che fa il mantenuto e si atteggia a dio, come lui dice di sè stesso, con le donne con cui ha a che fare”. Anche di lui, la il profilo face book, dice tutto: trucido bellone da sfilata di moda, che tatua le sue amanti e le marchia, strappa il collo a galline e posta il tutto in video.

E poi c’è l’altro, quel De Filippi che ha ammazzato la professoressa che aveva sedotto, in combutta col suo amante maschio cinquantenne: anche lui bisessuale amorale, anche lui il dio di se stesso  in forma di maschietto di vita e di ragazza di vita, la boccuccia imbronciata come ha visto nei video porno, senso di onnipotenza personale. “Se Dio non c’è, allora tutto è permesso”, dice un personaggio dei Demoni, Aleksei, e per dimostrare la sua libertà si spara un colpo di rivoltella. De Filippi, Boetcher, i due ributtanti uccidono altri, Ma possono uccidere se stessi con la stessa indifferenza: Marc Prato, uno dei due (il peggiore) dopo l’omicidio è andato in albergo per finire i suoi giorni. Allo stesso modo, nei Demoni, Stavroghin — il giovane ricco, annoiato e immorale, che ha un orribile segreto, la cui sola entrata in una stanza provoca nei presenti quel senso di gelo inconfondibile, si impicca alla fine in una stanza d’albergo in Svizzera. Posson farlo perché si vivono solo come corpi, sono solo corpi , senz’anima.

Stanno diventando sempre più numerosi, questi piccoli Nietszche delle periferie e della modernità. Sono il tipico prodotto di una società che ha cancellato nelle coscienze, e anzitutto in sé stessa, la distinzione fondamentale: che l’uomo sceglie fra Bene e Male, e la scelta del Male è peccato e colpa, e porta rovina.

Persino la Chiesa ha abbandonato quella scienza antiquata. Non ci sono più colpevoli, la misericordia avvolge tutti, Cristo non giudica, chi sono io per giudicare? Così sono venute meno tutte le difese. No, Cristo giudica; no ogni uomo sorvegli se stesso, per vedere a chi si dà schiavo. Si deve imparare, però.

Forse molti crescono così perché non sono più battezzati?  “Rinuncio a Satana, alle sue seduzioni, alle sue opere”, la protezione sacramentale non è stata pronunciata a nome loro da nessun padrino credente.   Una generazione abbandonata ai suoi satana interiori, alle sue voglie, al “tutto è permesso” perché Dio non c’è. I “social media” aumentano le occasioni di Male, la rendono precoce. E per ogni bambina dodicenne corrotta, per ogni ragazzino che perde la purezza, sono piccole luci che si spengono. Lui sta spegnendo le luci, e così può dominare nel mondo per la sua definitiva dittatura sull’uomo.

E tutto così chiaro, se si vuol vedere. La Merkel che dà 20 miliardi a Erdogan perché si tenga i profughi che aveva prima chiamato, ma che ora gli fanno perdere le elezioni; il ministro Schauble che nega ogni aiuto alla Grecia, “Non confondiamo il suo debito con la questione migranti, teniamo distinte le due cose”, solo – abbiamo finalmente il coraggio di dirlo – fanno l’opera   del Principe d Questo Mondo, e lo sono volontariamente. Questi sono disposti a regalare al turco i miliardi che hanno risparmiato per i greci negandoli a questi fratelli europei. Che ne dite?

 

Direte che esagero. Ma sveglia! Sono anni ed anni che il Male devasta paesi interi nel mondo, uccide un milione in Irak, mezzo milione in Afghanistan, ora in Libia, in Siria. E’ forse qualcosa di logico, ancorché machiavellico? Ciò supera le ragioni geopolitiche, anche le più ciniche. E’ un fine in sè.

Il prezioso sangue

Ho davanti agli occhi le foto delle due suorine di Madre Teresa trucidate per la fede nello Yemen. In Yemen, capite. Da cui tutti scappano se possono, e loro erano lì. Curavano degli anziani musulmani, malati, di quelli che nessun musulmano curerebbe, se non è un suo familiare. Scusatemi,   hanno dimostrato la superiorità di Cristo sull’Islam, su qualunque altra religione. Quando ho visto queste suorine andare sempre affaccendate nelle strade di Calcutta, o della Ucraina di prima a lavare malati vecchi e cattivi, o negli orridi sobborghi di New York dove erano le sole a rendersi cura dei malati di Aids, le ricchissime checche che improvvisamente tutti gli amanti abbandonavano – ho sempre pensato:   non corrono alcun pericolo. Sono protette, anche agli occhi di chi non crede, dalla loro stessa innocuità, dal loro inerme sorriso. Chiunque dica: “Il Dio di Madre Teresa non è il mio dio” condanna se stesso. Chi può essere così stupido nella malvagità?

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In Yemen dei wahabiti in uniforme l’hanno fatto. Le hanno ammazzate con i loro assistenti e pazienti. E il Papa? Vi sembra normale quel che ha detto su quelle sorelline uccise? “Queste persone sono vittime dell’attacco di quelli che li hanno uccisi (sic)  e anche dell’indifferenza, di questa globalizzazione dell’indifferenza, a cui non importa”. Non ha avuto il coraggio di dire il nome “di quelli che li hanno uccisi”, né la religione, né che sono morte per la fede. Per lui sono state uccise “dall’indifferenza globale”. Voleva dire: dal fatto che non sono comparse sui giornali e i tg?

E’ questo che conta? Per lui forse. Per loro no.

Riguardo le foto. Due sorelline giovani, dai piedi scuri del Terzo Mondo. Si vede che avevano i grembiuli a quadri delle serve, delle badanti, per non sporcare i sari – ne hanno solo due, uno lo indossano l’altro lo lavano, e lo cambiano ogni giorno.   Sari di poco prezzo, grembiuli di poco prezzo, il cibo che mangiano è di poco prezzo: tutto è di poco prezzo nella loro vita. Tranne il sangue che hanno versato. Questo sangue è detto prezioso. Non è una parola a caso: anche nel Buddhismo si prega il “Prezioso Signore”, il Buon Pastore. E’ una parola che ogni teologia seria, che ha scelto il Bene, trova spontaneamente. Indica la natura di gioiello, di diamante e di rubino; allude alla essenza minerale incorruttibile, rara, trasparente e inestimabile, di quel sangue che viene sparso senza alcun risparmio, invece di essere tesaurizzato.

Mai il sangue dei martiri ha fatto notizia sui giornali, o Papa. Sono sempre morti dimenticati, nessuno a difenderli, nessuno a raccontare. I mosconi e i tafani non sentono l’odore di quel rubino, di quello zaffiro e diamante di chi ha rinunciato a Satana, alle sue seduzioni alle sue opere. La sua morte è umile come la sua vita indifesa, come la Giacinta di Fatima che a nove anni morì “per salvare le anime dall’inferno” in un ospedale d Lisbona,fra quegli odori di ospedale dei poveri, senza mamma e senza papà. E senza giornalisti a dare la notizia. “Ora ne salverai tanti, Gesù, perché ho fatto un sacrificio molto grosso”, disse una volta in quel lettino. Aveva conquistato dei diritti su Dio.

L’Altro, il nemico,  invece, sa benissimo dove colpire. Non poteva tralasciare le sorelline di Madre Teresa. Sta avanzando, sta spegnendo tutte le luci ad una ad una – le luci sacramentali, le luci della Presenza Reale, le luci di coloro che hanno rinunciato, ed ogni giorno rinunciano, alle sue seduzioni e le sue opere.

E tutti fanno finta di non accorgersi di questa avanzata. Tra i pochi, sono lieto di poter citare uno che per formazione dovrebbe essere lontano da questo genere di sapienza e sensibilità : è Giulietto Chiesa. Su Facebok, ha postato questo

MESSAGGIO AI NAVIGANTI

Mi arrivano messaggi inquietanti, anche dalla cronaca quotidiana. Segni di vero e proprio impazzimento dei singoli. E dei popoli (perché da tempo ho capito che i popoli possono uscire di senno, esattamente come gl’individui). In altre epoche succedeva. Ma più raramente. Non posso qui fare esempi, ma ciascuno può trovarli nella propria esperienza.
Ciò che accade in questa epoca è tuttavia molto angosciante. È come se tutti, molti, stessero “perdendo il controllo” di se stessi. Ho una spiegazione possibile (non certa, ma probabile
): stiamo entrando ad alta velocità in zone sconosciute della psiche umana, dove le nostre abitudini non funzionano più a difesa dei nostri equilibri. È l’effetto dello choc da “modernizzazione”, da “globalizzazione”. Le tecnologie che abbiamo costruito stanno accelerando con violenza inaudita molte delle nostre funzioni cerebrali. Ma l’evoluzione tecnologica (che si misura ormai sulla scala di pochi anni) non ha nulla a che vedere con i tempi dell’adattamento dell’individuo, che si misurano sulla scala delle centinaia di migliaia di anni, come minimo dei secoli. Per questo, io credo, stiamo diventando sempre più “squilibrati”: a seconda del grado di dipendenza dei fattori “innaturali” che ciascuno di noi (e tutti insieme) stiamo introiettando nella nostra psiche.

“Stiamo entrando ad alta velocità in zone sconosciute della psiche umana”: ben detto.

 

 

 

20 commenti

  1. Anton73

    Non ci sono parole, mi è venuta in mente la Albright quando disse che cinquecentomila bambini iracheni morti erano un prezzo accettabile per lei pur di sanzionare l’ex alleato Saddam.
    Cosa possiamo fare? Come nel Cielo così in terra, come nel grande così nel piccolo. Qualcosa possiamo fare anche noi ogni giorno nel nostro piccolo.

  2. rino

    Qualche anno fa si parlava della fine del mondo profetizzata dai Maya: un mio collega, di umili studi, sentenziò che già eravamo alla fine del mondo e che tutto quello che accadeva ogni giorno lo testimoniava.

  3. rino

    Non capisco come si possa mettere la propria vita privata – qualcosa che è completamente inutile alla collettività e allo stesso tempo prezioso, anche nel male, all’individuo – a disposizione di tutti come si fa con Facebook. È un marchingegno che elimina il pudore.
    Io non riesco ad usare internet per altri fini che non siano legati all’informazione o all’intrattenimento (musica etc..).

  4. Teseo

    Blondet, non mi pare che Giulietto Chiesa dica tutto questo gran che… Ma lei si ricorda del famoso “calcio dell’asino” che le sferrò? No, non basta fare una conferenza insieme. A volte neppure dire le stesse cose basta. Il ruolo di Giulietto Chiesa mi sfugge, ma certo lui come anche in altro campo Mario Adinolfi, mi suscitano una istintiva diffidenza.
    Quanto alla emblematica orribile storia che tuttora occupa le cronache, è una delle tante storie del male che si incarna, sempre più frequenti. Anche se il povero Varani mi sembra una vittima scelta per la sua normalità, e non “uno di loro”. Ho riflettuto sulla storia di questo ragazzo adottato. Diceva “Dio ha creato Adamo ed Eva, non Adamo e Claudio” e scriveva “Viva la famiglia”.

  5. Massimo

    Pur non avendo la sua esperienza di analisi, riguardo agli accadimenti contemporanei, una cosa mi sento di aggiungere a quanto da Lei scritto sopra. Dentro a questo osceno e per certi versi “banale” calderone del Male, occorre anche vedere i complici che con una scienza maligna, forniscono ormai al mercato le sostanze, con cui i disperati riempiono il vuoto della morte dell’anima. (Già assediata e corrotta precocemente da ignobile cinema, ignobile musica, inutili libri, riviste e giornali). Per dilatare la potenza di un Male, che le ripugnanti combriccole progressiste di questo tempo, hanno scatenato. Può valere per i “fertilizzanti” cancerogeni, mutageni, di cui si sta parlando in questi giorni. Come per le droghe sintetiche prodotte dai laboratori scientifici per le compagnie della morte, di quei “coglioni” che vanno in guerra. Nelle guerre infami di questi decenni….Sono laboratori ricchi, avanzati, è da lì che escono fiumi di sostanze maligne testate su questi “coglioni”. C’è una scienza del Male. Non è solo una questione di scelta volontaria…
    A volte ho l’impressione, (ma io sono solo un pagano che crede in Cristo..), che occorrerebbe assumere meglio dentro di noi, un episodio della vita di Gesù, quello che descrive l’unico gesto “violento” della sua Vita: quello che, nelle iconografie giottesche, Lo vede sferrare un pugno…A coloro che hanno cambiato il Tempio, in un luogo di usura…Ma forse la mia è solo una personale lettura…

  6. Apollineo

    Dopo il Suo capolavoro di 10 anni fa “Selvaggi con telefonino”, spero che il Direttore riunisca questi articoli in un altro testo:”Selvaggi con smartphone; come satana retribuisce i suoi operai”.
    Come paga satana? Con la menzogna che distrugge la nostra vita interiore.
    La menzogna è entrata nella nostra mente. Non è un discorso alla Cacciari, di alta teologia. Volete 5 o 6 frasi impronunziabili in un qualsiasi contesto pubblico, anzi, anche privato, anche tra amici, anche in un bar:
    “L’aborto rovina l’anima sia della donna che ha abortito si di chi è sopravvissuto” . Se sono nato dopo che mia madre ha ucciso, pardon, ha esercitato il suo diritto, o mia madre è un’assassina o io potevo non esserci. Quindi…ecco, non c’è quindi, a livello psichico ( inconscio) l’aborto avvelena e ha avvelenato milioni di anime, le anime dei sopravvissuti all’infanticidio, quelle che poi perdono tempo su internet contro la Chiesa di Cristo.
    Altri esempi di frasi impronunziabili:
    ” la secolarizzazione sempre più rapida rincretinisce i giovani e non solo; dimostrazione: prendete 40 giovani, i pochissimi che ancora frequentano i sacramenti saranno mediamente più preparati, pur non essendo dei geni”.
    “La condizione gay è un’anomalia che porta frustrazione, aumentata dalla sessualizzazione delle nostra società”.”
    Come può un gay essere felice? Di certo, non potrà esserlo “per decreto legislativo”.
    “Qual è stata l’epoca più oscurantista, che più ha praticato la magia, gli oroscopi, quella che più ha arricchito i ciarlatani?”.
    I beoti diranno il m-e-d-i-o- e-vo- !! Sbagliato, è la nostra.
    Altre frasi indicibili: “L’antisemitismo, o, meglio, l’antigiudaismo non è nato con la Chiesa cattolica, ma risale già all’antichità”
    “La scienza moderna è nata dal cristianesimo, col cristianesimo, grazie al cristianesimo, per mezzo di uomini cristiani, spesso sacerdoti”. No!!…urla, grida…e poi col ditino alzato “ma giordano bruno….ma i roghi….”Di certo nella vera scienza non rientra la bassa psicologia che circola sui media di regime. Ciarlatani come quel tizio di padova per cui “il crocifisso mette di pessimo umore”.
    AVETE ALTRE FRASI INDICIBILI?
    Qui, spero, nella casa di Blondet, c’è libertà:
    ubi Christus, ibi libertas.

  7. Piero61

    salve
    escluso la foto delle povere suorine, le altre mettono una certa angoscia se non terrore vero e proprio, perchè leggi, negli occhi di questi esseri, il vuoto dell’autodistruzione e del (questo si) MALE ASSOLUTO.
    Andrebbero aiutati ma invece, saranno coccolati dalle boldrini o palombelli di turno…
    saluti
    Piero e famiglia

  8. manodestra

    Quelle povere donne e povere martiri saranno beate in paradiso. Mi dispiace ma sul fatto che “nessun musulmano curerebbe” si sbaglia ma la capisco.

  9. Pierpaolo

    Sono anni ed anni che il Male devasta paesi interi nel mondo, uccide un milione in Irak, mezzo milione in Afghanistan, ora in Libia, in Siria. E’ forse qualcosa di logico, ancorché machiavellico? Ciò supera le ragioni geopolitiche, anche le più ciniche. E’ un fine in sè.

    Il Male, da alcuni anni a questa parte, si sta ancora riposando rispetto a quanto stava facendo 100 anni or sono.
    Rimanendo al nostro piccolo, qual’è stato il vero scopo dell’entrata del Regno d’Italia nella guerra?
    L’unico vero scopo è stato quello di uccidere 450.000 persone, sudditi in uniforme dell’Impero d’Austria e del Regno d’Ungheria.
    Tutte le “motivazioni politiche” si capisce subito che non sono che scuse idiote per i babbei che andavano ad uccidere e farsi uccidere anche cantando. Volevano provare l’ebbrezza. Altro che i sodomiti di Roma.
    Se, poi, per raggiungere il vero fine fosse stato necessario che morissero ammazzati non meno di 650.000 combattenti italiani, non era certo un motivo per desistere, anzi, rendeva ancor più attraente il fine stesso.
    L’omicidio non è il mezzo, ma il fine del Male.
    Diciamola pure, una buona volta, questa frase indicibile!

  10. Teseo

    Signor Panchetti, lei fa delle domande che non hanno risposte definite, ma la cui risposta è stata la civiltà e la religione di quasi tutti i popoli. Le studi e poi tragga le conclusioni. Che io le anticipo: solo la religione Cristiana ha dato una risposta innovativa, originale e soprattutto risolutiva. Studi anche quella. Solo così potrà superare il dualismo bene-male che è una semplificazione razionale di questa realtà. Se poi è curioso di conoscere satana, faccia più attenzione: questa presenza permea il mondo ed è anche noi: dobbiamo riconoscerla e superarla altrimenti finiremo per dire che non esiste.

  11. Pierpaolo

    “Diagnosi”?
    “Terapia”?
    Ma che diagnosi e terapia d’Egitto, non siamo mia in presenza di un caso di malattia.
    Siamo in presenza di un caso di perversione e di colpa.
    Esitono il Male ed il Bene, la libertà di sceglire o il Male o il Bene e la responsabilità di scegliere o il Male o il Bene.
    Il non voler scegliere ha le conseguenze su cui, poi, siamo tutti pronti a versare lacrime di coccodrillo.
    Il progresso delle conoscenze e delle tecniche alla fine del XVIII secolo ha gonfiato l’arroganza di voler dare una spiegazione meccanicistica a tutto: “causa ed effetto”.
    Buono per far funzionare il motore, ma non certo per spiegare la storia, la politica, il comportamento degli umani singoli o associati.

  12. Pierpaolo

    No, il termine “diangnosi” può essere usato in senso lato, come giudizio analitico con cui si definisce un fenomeno di una certa gravità.
    “Diagnosi” associato a “terapia” intende un uso specificatamente medico del termine, ovvero l’esistenza di una “malattia” e, nel suo concetto, una malattia da curare. Quindi la necessità di una “terapia” e pure di una prognosi.
    Concetti che, al contrario, respingo e denuncio come fuorvianti.
    Nei comportamenti umani non valgono i principi meccanicistici “causa ed effetto”, “azione e reazione”. Nei comportamenti umani conta un qualcosa di diverso, che è la volontà, anzi la libera volontà.
    Ed è la volontà libera che salva o frega l’uomo.
    Qualcuno avrebbe voluto, nel presente caso, vedere nella cocaina una attenuante. Al contrario, è una aggravante. Perché è con la cocaina che gli infami si sono volontariamente privati della libertà.


  13. Sarebbe il caso di ricordare che questo train de vie tipico degli uraniani è condiviso da non pochi membri del Clero: viene alla mente il caso deplorevole e scandaloso dell’ex Abate di Montecassino, dom Pietro Vittorelli. La sua condotta immorale e peccaminosa si accompagnava all’uso di droghe ed alla frequentazione di locali gay e festini orgiastici che in nulla differiscono da quelli del cosiddetto jet set GLBT.

    Ma anche il modus vivendi di mons. Ricca non pare fosse così lontano da quello dell’empio benedettino. E gli esempi si potrebbero moltiplicare, allargando il discorso anche alle contiguità inquietanti di una certa frangia sodomita con il mondo del satanismo. Vi sono confessori che potrebbero confermare come la perversione, la promiscuità sessuale e l’uso di droghe siano l’anticamera quasi obbligata per la pratica di rituali orgiastici luciferini, per la bestemmia, il sacrilegio e la profanazione. Materia di riflessione per quanti, con vergognosa leggerezza, iniziano come araldi del libertinaggio e finiscono con l’omicidio.

    Vien da chiedersi se l’indulgenza nei confronti dell’omosessualità mostrata da molti, troppi ecclesiastici anche di alto livello non sia rivelatore di un idem sentire con i pervertiti. O se addirittura dietro il silenzio di alcuni non si nasconda il ricatto. Chi è al di sopra di ogni sospetto e conduce una vita irreprensibile, non ha nulla da temere e può esprimere la propria disapprovazione per stili di vita che si oppongono al nome cristiano; viceversa, chi indulge in certe frequentazioni e si abbandona al vizio dovrà tacere, se non addirittura cercarne una legittimazione pastorale.

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